Il 20 Gennaio 2026 un articolo su IVG.it, il “purosangue” dell’Informazione giornalistica – e Servizi “allargati” alle Amministrazioni pubbliche del Savonese con cui intrattiene fattive collaborazioni- titolava la notizia del danneggiamento della statua, a misure reali, del presidente della Repubblica Italiana, Sandro Pertini. Una vera e preziosa opera d’arte.
di Fabio Lucchini

Una figura iconica quella di Pertini come esponente della Resistenza e indimenticabile presidente che durante il suo mandato ebbe pure l’opportunità di congratularsi di persona, elogiando nel volo di ritorno dalla missione spagnola, i componenti della nostra Nazionale di calcio, che proprio alla sua presenza con la pipa fumante per l’emozione, vinse con una memorabile partita al cardiopalma, i Mondiali di Calcio l’11 luglio 1982 in Spagna.
Un’avventura quella di Spagna, che si potrebbe ben dire, iniziata dalla Nazionale italiana in ritiro con il suo indimenticabile Mister, Enzo Bearzot, all’Hotel “Puerta del Sol” sulla ridente collina di Alassio. Un’ Alassio davvero d’altri tempi!
Nelle prime righe del medesimo articolo, dove giganteggia una immagine dello scorso 25 settembre 2025, giorno dell’inaugurazione della statua di Pertini collocata nella centralissima e frequentatissima piazza Partigiani, alla presenza del “Gotha” dei politici e supporters locali della amministrazione Melgrati, un luogo dove gli amanti / habitué di Alassio non possono non transitare ad ogni venuta.
Oggi, più che mai, l’apparire non può essere disgiunto da corollario a una politica che deve dimostrarsi fattiva e concreta e che diversamente non potrebbe trovare i suoi idoli di riferimento. Ebbene nell’articolo di IVG.it si segnalava che la statua aveva subito alcuni danni e che per questi motivi era stata rimossa e trasportata nel laboratorio del bravo scultore Flavio Furlani a cui era stata commissionata dal Comune a suo tempo e che poi la realizzò, per essere restaurata dopo i gravi danni di un gesto assolutamente irresponsabile e vandalico, probabilmente a connotazione politica ed estremista.

Ora un cittadino di Alassio ha fotografato la statua che raffigura il presidente Sandro Pertini abbandonata tra varie masserizie e suppellettili d’arredo cittadino, forse dismesse o in attesa di installazione e altri materiali, in un magazzino all’aperto dell’Ente comunale, in zona precollinare.
Stupisce che, praticamente un mese fa, la statua era data per trasportata, come anzidetto, nel laboratorio dello scultore… un’altra dimenticanza?
E, qualora fosse già stata restaurata, cosa si attende per riposizionarla nel luogo dove era stata collocata in origine, anche per una questione di principio di “libertà di pensiero” e di rappresentazione della stessa nei confronti del / dei vandali e magari con una bella telecamera di videosorveglianza, di cui ormai la città di Alassio pullula, opportunamente orientata sì da sorvegliare l’area circostante ma anche la statua e beccare in flagranza un eventuale non auspicabile nuovo o “vecchio” vandalo. Metterlo di fronte alle proprie responsabilità? … Devo

aggiungere che vedere lì, come dire, in “solitudine”, tra masserizie una statua che rappresenta, prima di tutto un uomo che amava stare tra la gente e scambiare pensieri e battute, poi un presidente della Repubblica Italiana, mette un po’ di tristezza, per la pochezza in termini di sensibilità di questa amministrazione, composta da parecchi politicanti che al contrario tanto amano apparire e non perdono un’occasione per nulla al mondo.
Un caro saluto a Tutti!
Fabio Lucchini
(già consigliere nel Comune di Alassio e capogruppo di FI – Popolo della Libertà, membro dell’Anci Liguria)

