Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Santa Corona, primario sanremese ha creato un’eccellenza da primato in Liguria con garanzia di elevata qualità


Trucioli.it nel mese di gennaio ha scritto. La centralità del paziente è tutt’ora un’utopia. Si vogliono abbattere le liste d’attesa ma non ci si preoccupa di rilevare nei vari ospedali la qualità che viene attualmente erogata (clinical outcomes).

In altre parole l’attività dei vari reparti ospedalieri viene valutata analizzando i numeri: quanti ricoveri, quanti interventi/procedure, quante visite. Ma la valutazione dell’efficacia di un trattamento dovrebbe considerare altri parametri, peraltro facilmente oggettivabili. Per evitare le fughe verso altre regioni i politici/amministratori dovrebbero avere la certezza che quel determinato reparto fornisce garanzie di successo e sicurezza.

Prevale lamancanza di informazioni veritiere può avere effetti deleteri sulla salute del cittadino.  La cultura ed il reddito hanno una grande influenza sull’esito delle cure. È noto che la mortalità dei meno abbienti è tripla rispetto a quella dei laureati e chi vive in montagna ha il 15% di possibilità di morire per patologie perfettamente prevedibili.

Però esistono medici ed infermieri di elevata qualità con una sensibilità ammirevole.  Conoscenza perfetta del reparto, della situazione clinica dei pazienti. Chi ha trascorso qualche notte in ospedale può rendersi conto di come si svolgono le cose. Medici, infermieri e pazienti formano un unicum, dove i privilegi non contano perché si è tutti sullo stesso piano.

Ma questa realtà è lontana dall’ottica dei politici e degli amministrativi. Conoscere significa capire che i titoli, i privilegi sono lontani anni luce dalla vera medicina. La malattia inevitabilmente non risparmierà nessuno di noi ed i politici una volta anziani e privi di quel potere chi li aveva fatti sentire vivi, rimpiangeranno di non avere realizzato parte delle loro promesse. Diventeranno le vittime della loro stessa insipienza.

IL SECOLO XIX EDIZIONE IMPERIA-SANREMO ha pubblicato un’interessante informazione su un reparto d’eccellenza per l’endoscopia digestiva, forse poco promozionato, del Santa Corona. Non è un caso di baronia di camici bianchi. E’ un servizio a cui possono accedere ricchi e poveri. E’ quella medicina di qualità che non dovrebbe essere un’eccezione anche negli ospedali della nostra Liguria. Un approccio diagnostico terapeutico integrato, multidisciplinare verso i pazienti. L’ecoendoscopia diagnostica e operativa è in costante aumento e al Santa Corona c’è il volume di lavoro superiore ben oltre a 300 procedure all’anno.  Le tecniche sinergiche eseguite in combinata, con immediata esecuzione  dei prelievi tessutali per la diagnosi istologica, evitano ai pazienti settimane di attesa. I tassi di successo sono molto elevati anche per procedure complesse con una decisa riduzione della mortalità. Si aggiunga che il ‘centro alto volume’ da la possibilità di formare giovani specialisti.


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