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Il sindaco Russo: “Savona è grata a Renata Scotto che ha sempre amato la sua città”. Il ricordo perenne


Quest’anno la terza edizione dell’evento<Buon Compleanno Renata>, in memoria di Renata Scotto.

 

  di Gianfranco Barcella

Renata Scotto (soprano) 

In programma al Teatro Chiabrera di Savona, il 24 Febbraio alle ore 21, si aprirà alle ore 20,30 con la cerimonia di intitolazione dei giardini di Piazza Diaz alla celebre soprano savonese e dopo seguirà un concerto e la proiezione di un film-documentario. In prima nazionale  sarà proiettato il  lungometraggio, intitolato: “Primadonna or nothing”, girato dalla giovane regista tedesca Jiuliane Sauter nell’estate del 2023 a Savona.

Nella pellicola è stata immortalata la grande Renata nei suoi ultimi mesi di vita. Il film oltre alla Scotto  vede la partecipazione del grande soprano in carriera Angel Joe Blue e di Valerie Eickhoff, giovane mezzosoprano all’inizio della carriera che sarà presente in Teatro a Savona e  canterà, accompagnata dal Mastro Gian Luca Aschei.

Renata Scotto, savonese di origine, ha studiato canto a Milano, prima con il baritono Emilio Ghirardini e successivamente con Mercedes Liopart. Ha iniziato la sua carriera artistica come contralto e si scoprì dopo tre anni di studio, soprano lirico-leggero; in seguito drammatico d’agilità. Appena diciannovenne debuttò nel 1952 al teatro Gabriello Chiabrera della sua città come protagonista de <La Traviata>.

Nel 1953 fu al teatro nuovo di Milano ancora con La Traviata, all’Alfieri di Torino in Margherita da Cortona di Licinio Refice ed esordì al Teatro alla Scala nel ruolo di Walter ne La Wally. Era il 7 dicembre e si celebrava la serata inaugurale della stagione; la Scotto ebbe una lusinghiera affermazione personale.

Nel 1957 il Teatro alla Scala rappresentò a Edimburgo <La Sonnambula> con Maria Callas. Dopo il grande successo, si decise di aggiungere altre recite, ma la Callas aveva altri impegni e non potè cantare, così con solo due giorni di preavviso, il 3 Settembre, Renata Scotto la sostituì. Fu un trionfo, grazie al quale  divenne una stella internazionale.

Nel 1965 debuttò con Madama Butterfly al Metropolitan Opera di New York, dove fu presente in 319 rappresentazioni fino a 1987, e alla Royal Opera House di Londra si esibì nella Traviata.

Nel 1976 cantò Zaira di Bellini al Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania nella prima ripresa del secolo, di cui esiste una registrazione video.

Nel 1997 interpretò Mimì al Metropolitan accanto a Pavarotti, spettacolo anch’esso conservato in una videoregistrazione. Negli anni successivi aggiunse parecchi nuovi ruoli al repertorio: La Medium, La Voce Umana, Il Cavaliere della Rosa (Marschallin), Erwarung di Schonberg, Parsifal (Kundry), Elektra (Klytemnestra).

Dal 1986 si occupò anche di regia di alcune opere: la prima fu Madana Butterfly al Metropolitan Opera, lavoro approdato poi sui palcoscenici dell’Arena di Verona, dell’Opera di Miami e di Genova.

Nel 1995, alla New York City Opera, diresse La Traviata, ripresa in diretta televisiva. e s’aggiudicò il prestigioso premio Emmy Award come miglior evento televisivo dal vivo.

Dal1997 fu all’Accademia di Santa Cecilia. Nello stesso anno fondò “L’Accademia Operistica Renata Scotto” .

Il 27 Febbraio 2011 ricevette il premio: “Met Legends”. Dopo aver risieduto negli Stati Uniti ha fatto ritorno in Italia e ha abitato a Noli. Ha collaborato con il Teatro dell’Opera Giocosa, firmando le regie di Madana Butterfly, La Traviata, La Boheme, Tosca ed ancora nell’estate 2023, La voce umana. La sua ultima apparizione pubblica risale al 2022, in occasione del documentario in due episodi a lei dedicato dal titolo “Giacomo Puccini e Renata Scotto”, realizzato presso il Museo Teatrale alla Scala di Milano e andato in onda sull’emittente televisiva Classica HD. Vedova dal 2021 del violinsta Lorenzo Anselmi, già primo violino della Scala, è morta a Savona all’età di 89 anni.

Bene ha fatto l’Amministrazione Comunale di Savona ad eternare nel Verde Pubblico, dinanzi al teatro Chiabrera, la figura di una persona illustre come Renata Scotto che ha onorato la sua terra d’origine. Non sempre, nel passato c’è stata questa sensibilità verso i personaggi celebri, nati all’ombra della Torretta. Anche la scelta del sito mì è parsa idonea. Così si è proceduto: l’Amministrazione Comunale ha sottoposto alla Commissione Toponomastica un aggiornamento dei toponimi con figure di riferimento che rappresentassero  la storia recente della città savonese e nella seduta dell’8 Febbraio 2024 è stata proposta l’intitolazione dell’area a Renata Scotto, proprio nel luogo ideale per celebrare il suo ricordo ovvero la sede di recente riqualificata ed abbellita di verde, antistante il Teatro Gabriello Chiabrera, dove la soprano ha esordito, giovanissima nel 1952, all’età di diciott’anni, interpretando il ruolo di Violetta ne “La Traviata” di Giuseppe Verdi.

Il Sindaco Marco Russo così si è espresso in proposito: “ E’ stato un omaggio voluto, sentito e partecipato, dedicato ad una donna, ad un’artista che, con il suo immenso talento ha portato il nome di Savona nel mondo. Nel 92° anniversario della nascita di Renata Scotto come avevo anticipato in occasione dell’inaugurazione della nuova piazza il 24 febbraio di due anni fa, realizzeremo un progetto che questa Amministrazione ha fortamente voluto, consapevole del valore e del significato che riveste per la nostra Comunità. L’intitolazione di questo spazio: “Giardini Renata Scotto”, dimostra l’attaccamento della Città a Renata. La sua affettuosa memoria sarà celebrata in un giardino dinanzi al Teatro Chiabrera, dove giovanissima debuttò, interpretando il ruolo di Violetta ne “La Traviata” di Giuseppe Verdi e da quel momento nacque una delle stelle più luminose della lirica mondiale. Savona è grata a questo artista che ha sempre amato la sua città ed il prossimo 24 febbraio, la città ricambierà il suo affetto”.

In questa occasione, l’Ascom della città partecipa alla rievocazione della celebre cantante realizzando trenta vetrine di negozi,dedicate a Renata Scotto. Sarà possibile, nella settimana precedente all’evento, ammirare le fotografie dell’illustre savonese nei negozi savonesi; un omaggio per il compleanno. “Renata Scotto ha dato un contributo fondamentale a questa città e la sua presenza ha segnato profondamente la vita culturale di Savona. Così Giovanni Di Stefano, Presidente dell’Opera Giocosa, ha ricordato il suo impegno come insegnante nella mastersclass di canto lirico e con le regie che ha firmato per questa isituzione della quale è stata consulente artistica,<senza mai risparmiarsi e lasciando a tutti un’eredità indelebile di professionalità, impegno, arte ed umanità>.

Celebrare e tramandare i valori dell’arte e degli artisti è fondamentale perché le opere artistiche costituiscono una testimonianza materiale della civiltà e dell’identità culturale di un popolo. L’arte non è solo estetica, ma agisce come un linguaggio profondo, capace di esprimere emozioni, sentimenti comuni e narrazioni che definiscono il nostro immaginario collettivo. Tramandare la memoria di un’artista come Renata Scotto significa continuare ad armonizzare le nostre emozioni, rendendo accessibili le nostre migliori intuizioni di vita, preservando ed accrescendo la nostra umanità.

Nel corso dei secoli, l’arte è stata un mezzo fondamentale per l’espressione umana e la comunicazione, ma solo recentemente, essa è stata riconosciuta come uno strumento pedagogico, capace di rivoluzione l’educazione tradizionale. Nell’era digitale, i musicisti educatori stanno sperimentando tecnologie avanzate e metodologie interattive per rendere l’apprendimento  più coinvolgene ed efficace.

Da sempre ho sostenuto la necessità di inserire l’educazione musicale almeno nella scuola secondaria superiore, almeno come insegnamento facoltativo ma…

Gianfranco Barcella

 


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