Stellanello. 10 febbraio 2026. Parla e scrive a suo nome, come libero cittadino, come primo cittadino del Comune che amministra da 29 anno? Premiato dagli elettori non perché usa sistemi mafiosi – qui non è terra di intrecci – semmai per aver meritato negli anni la fiducia degli elettori quale rappresentante della comunità.
DonFernando Ocáriz Braña non è ne vescovo, né cardinale. Pochi giorni fa è stato ricevuto dal Papa ma non indossava, come documentano le foto, la catena della croce pettorale vescovile
IL SUO MOTTO-“Emitur sola virtute potestas”.“Il potere si compra solo con la virtù”. Cavallo dal 2006 ‘Cooperatore dell’Opus Dei’. Collaborano alle iniziative della prelatura, condividendone la spiritualità e sostenendola con preghiere, lavoro o aiuti economici. Non sono membri effettivi ma partecipano alla vita dell’Opera, ricevendo formazione spirituale e offrendo il loro contributo nel contesto professionale e sociale. Partecipano attivamente a iniziative apostoliche, educative e assistenziali promosse dall’Opus Dei. Condividono la spiritualità dell’Opus Dei, centrata sulla santificazione del lavoro quotidiano e la vita cristiana ordinaria. L‘Opus Dei non è più prelatura dopo l’intervento riformatore di Papa Francesco. Il successore Leone XIV ha ricevuto in udienza mons. Fernando Ocáriz Braña, ‘Moderatore generale dell’Opus Dei‘. E’ nato a Parigi (1944) teologo spagnolo, dal 23 gennaio 2017, era Prelato dell’Opus Dei, nominato da papa Francesco. Laureato in Fisica e dottore in Teologia, è un esperto di teologia dogmatica e autore di diverse pubblicazioni. Succeduto a mons. Javier Echevarría.
Dal 2020 è Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Un ordine cavalleresco dinastico della Real Casa di Savoia, si prefiggono oggi principalmente finalità assistenziali, umanitarie e benefiche. Sostegno attivo verso i meno fortunati, sia in Italia che all’estero.
Claudio Cavallo, tra i suoi hobby, quello di pilota di piccoli aerei
Claudio Cavallo, diploma all’Istituto tecnico commerciale Ruffini di Imperia. Un abbraccio, poco conosciuto, con la Democrazia Cristiana quando era il primo partito nazionale. Poi militanza e incarichi (1974-1995) nel Movimento Sociale Italiano negli anni di Almirante accusato di tenere i suoi “in frigorifero‘ dai banchi di una minoranza.
Il Movimento Sociale Italiano ottenne il maggior numero di voti nella sua storia durante le elezioni politiche del 7 maggio 1972.
In quella tornata elettorale, presentatosi con la denominazione MSI-Destra Nazionale (a seguito della fusione con il Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica), il partito raggiunse i suoi massimi storici: Camera dei Deputati: 8,7% dei voti (circa 2,9 milioni di voti), ottenendo 56 seggi. Senato della Repubblica: 9,2% dei voti, con 26 seggi.
Cavallo dal 1995 al 2009 ha ricoperto incarichi provinciali, regionale e nazionali, per Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini che guidò la transizione dal Movimento Sociale Italiano (MSI) al nuovo soggetto politico di destra, rimanendo alla guida del partito fino al 2008.
Cavallo eletto per la prima volta sindaco di Stellanello nel 1982, rieletto per 4 mandati fino al 2001. Dal 1995 al 1999 presidente dell’Aeroporto internazionale di Villanova d’Albenga. Dal 1996 al 2000 per la Provincia di Imperia ricopre l’incarico dello sviluppo dei rapporti con la Provincia di Cuneo e il dipartimento des Alpes Maritimes. Torna sindaco- il paese ne aveva bisogno – dal 2016 ai nostri giorni. Dal 2020 inizia la carriera in Fratelli d’Italia.
Cavallo più dirigente d’azienda, con ruoli apicali, da Mediolanum al gruppo Fideuram IMI che ‘ballerino’ nel partito di Giorgia Meloni e del presidente del Senato, il siciliano avvocato La Russa, lunga mano in Liguria. E’ nei meandri della politica e dei politicanti di FdI che riceve più ‘ceffoni’ che ‘onori’. A parte lo sfogo con un’intervista sul Secolo XIX non ha mai rivelato – forse rispettando il silenzio d’oro massonico – in quale contesto politico- amministrativo-affaristico si era fatto nemici e doppiogiochisti.
COMUNICATO OPUS DEI – Il Santo Padre Leone XIV ha ricevuto (16 febbraio 2026) in udienza il prelato dell’Opus Dei, mons. Fernando Ocáriz, accompagnato dal suo vicario ausiliare, mons. Mariano Fazio. Durante l’incontro, il Prelato ha assicurato al Santo Padre l’unità e l’affetto che i fedeli dell’Opus Dei hanno per il Papa e per la Chiesa tutta, così come la loro preghiera per la sua persona e per le intenzioni che porta nel cuore. Nel corso dell’udienza sono stati affrontati vari temi, in un clima di grande fiducia, riguardanti le prospettive e le sfide del lavoro di evangelizzazione che l’Opus Dei svolge nel mondo, in cammino verso il suo primo centenario. Il Santo Padre ha osservato che il processo di adeguamento degli statuti dell’Opus Dei è ancora in fase di studio e che non è ancora possibile prevederne la data di pubblicazione. Inoltre, è stata illustrata al Papa la prospettiva istituzionale che l’Opera sta mantenendo su alcune specifiche controversie in Argentina. Si è parlato anche della situazione delle vocazioni nella Chiesa e, in particolare, delle differenze tra il continente africano e quello europeo.
POCHI GIORNI DOPO NUOVI FRENI INIBITORI MESSI ALLA PROVA?
OGNI COMMENTO PARE SUPERFLUO. ESTREMISMO DEL SEME ‘CATTIVI MAESTRI’? Giudichino i lettori.
CAVALLO: “Complimenti a chi ha scritto questo testo, che mi sento orgoglioso di copiare”
Quelli che ODIANO:
Odiano l’Italia.
Odiano la Pausini, perché non ha voluto cantare “bella ciao”.
Odiano Pucci, perché non si piega al politicamente corretto.
Odiano la Venezi, perché è di destra.
Odiano la normalità, perché non fa rumore.
Odiano gli Agenti, perché fanno rispettare le regole.
Odiano il Governo, perché non è di sinistra.
Odiano la realtà dei numeri, perché distrugge la loro falsa narrazione.
Odiano Vannacci, perché dice brutalmente le cose come stanno.
Odiano chi non si inginocchia, perché sono abituati a strisciare.
Odiano la famiglia tradizionale, perché smonta le loro menzogne ideologiche.
Odiano il merito, perché smaschera l’incompetenza.
Odiano il Tricolore, perché abituati a sventolare qualsiasi bandiera straniera.
Odiano la libertà di parola, se va contro le loro idee.
Odiano l’ordine e le regole, perché ambiscono al caos, utile alla loro propaganda.
Odiano chi è ricco, perché vorrebbero campare delle sue tasse senza mai lavorare.
Odiano chi difende la legge, ma giustificano chi la viola “per una causa giusta”.
Odiano la sicurezza, ma solo quando non possono usarla per attaccare gli avversari.
Odiano il dissenso, quando arriva da destra.
Odiano la verità, scomoda più di qualunque bugia utile.
Odiano la disciplina, perché richiede impegno.
ODIANO!
NOTA DI TRUCIOLI.IT – Chissà se detestano la presidente Meloni anche per la sua devozione a Trump e tace del ‘criminale’ Netanyahu per oltre 50mila bambini morti o feriti sotto i bombardamenti di Gaza. Decine di migliaia di minorenni rimasti soli, orfani. Meloni, allergica alle conferenze stampa dove i giornalisti possono fare solo una domanda e non replicare alla risposta, sodale di TRUMP che sta letteralmente ‘uccidendo‘ la libertà di stampa nella ‘capitale’ universale di quello che era il giornalismo libero e d’inchiesta. Trump che insulta e deride le giornaliste e i giornalisti alle conferenze stampa. Che sta scardinando tutti i poteri di controllo della centenaria democrazia degli Stati Uniti. Coinvolto in scandali sessuali. Trump: dovrà pagare 83,3 milioni di dollari alla scrittrice Carroll proprio nel giorno in cui il presidente esalta il cristianesimo e la preghiera.
2/CLAUDIO CAVALLO – 16 FEBBRAIO – Cari amici pronti a pontificare sulle mie posizioni, cosa mi dite di questo?
Non abbiamo dubbi che il sindaco Cavallo, con brillante carriera di ‘manager’, primi di pubblicare sulla sua pagina facebook l’articolo della VERITA’ (quotidiano schierato a destra e difensore del governo Meloni), abbia pure letto altri altri giornali e social. Si dava atto che l’immigrato algerino in Italia da tre anni, con moglie e due figli, pluricondannato, eracolpito non da oggi, di due provvedimenti di espulsione. Perchè il ministero degli Interni non ha mai provveduto all’espulsione in Algeria paese con cui l’Italia ha ingenti interessi? Tanto sbandierate! Cavallo personaggio politico e pubblico avrà letto e sarà consapevole che il giudice deve applicare il codice penale e di procedura penale. E di fronte al fatto che era stato rinchiuso in Albania senza alcun provvedimento legale della Stato (previsto da norme scritte dal Parlamento e non dalla magistratura), a seguito della richiesta danni presentata dal difensore, il magistrato non poteva disconoscere quanto previsto dalla Giustizia italiana. Fa dunque specie che un primo cittadino sindaco, con la fascia della Repubblica Italiana e col giuramento alla Costituzione, faccia propria la strumentalizzazione anticostituzione.