Nella posta degli indirizzi e-mail di qualche centinaio, o forse più, di cittadini residenti a Loano è giunto questo messaggio: “Sono moglie e marito, una è giudice l’altro PM. Stesso Tribunale, stessa area penale”. Uno scoop, con ampia diffusione social media, attraverso vari motori di ricerca.

E ancora: “Perfino stessa sezione perché alla giudice viene affidato un processo in cui il marito regge l’accusa. Qui casca l’asino e si scopre il lato oscuro. Di regola vige l’incompatibilità, ma il presidente del Tribunale non ha fatto obiezioni né ha chiesto al Csm un parere. Da sei anni dura questa anomalia, e sono stati perfino eletti entrambi nel Consiglio giudiziario, dove si decide della carriera dei colleghi. A un certo momento si sono separati. Cosa possiamo fare noi di fronte a questa gestione della magistratura? Separare le carriere è il minimo. E votare, far votare Sì”.
Pare di capire che in Italia i magistrati della Repubblica sono ‘quasi tutti uguali‘ e comandano i ‘rossi‘ anche se il sindacato delle toghe più numeroso è quella di destra. Per i sostenitori del ‘Sì’ bisogna spezzare il loro ‘strapotere’ (correntizio) che deve essere esclusivamente del potere politico, ovvero segreterie dei partiti che scelgono i deputati e senatori da eleggere (meno del 50% degli elettori vota). Rappresentanti “del popolo” che, a loro volta, sono agganciati a varie lobby, comprese quelle massoniche.
A livello regionale i big di turno in sella decidono a chi spetta, tra gli alleati, il candidato sindaco. Alle ultime comunali di Loano, ad esempio, Vaccarezza puntava, dopo i due mandati dell’amico e sodale Pignocca, ad una sua ‘protetta’ e aspirante. Ma la Lega, nello scacchiere regionale, questo a me, questo a te, ha imposto Lettieri. Con lo stesso metro si procede nella designazione delle sottopoltrone e nelle indennità.
Come Trucioli.it ha già pubblicato, c’è chi pronostica che a Loano il ‘Sì’ avrà una larga vittoria – oltre il 60%– Forse dipende perchè “Loano è città che legge“. Imparzialmente informata dal giornale on line più diffuso in provincia, con record di lettori proprio a Loano. E forse sarà per questo che l’editore pietrese di IVG.it si assicura, da anni, l’Ufficio stampa (e altro) dal Comune. Tu aiuti me, io aiuto te. Al desk, per l’invio di comunicati ai giornalisti pubblicisti, il redattore Luca Berto, ormai esperto navigatore che ha curato la campagna elettorale di Lettieri. Una mano lava l’altra.
Un onorevole esempio di imparzialità nonostante il Comune sia un ente pubblico? Trucioli.it, 14 anni di vita, è coordinato da un giornalista professionista (il secondo nella storia loanese dopo Pierfranco Rembado di Rai Liguria e già presidente dell’Azienda di Soggiorno, morto nel 2010 a 79 anni). Trucioli.it è l’unico blog ligure che non accetta pubblicità commerciale, di partiti, o elettorale. Ebbene da 14 anni è nel black liste dell’Amministrazione comunale che agisce alla stregua di un’azienda privata. Un servizio pubblico negato, un palese ‘abuso d’ufficio‘ (non più reato da codice penale, abrogato dal centro destra). Poco interessa chi sia mandante ed esecutore.
Del resto Loano resta la sola città ligure dove da 30 anni governa la destra e la sinistra, dal dopoguerra, non ha eletto sindaci ed è sempre rimasta fuori dalla maggioranza (brevissimo il periodo dell’avv. Stefano Carrara, Psiup, vice sindaco con Felice Elice sindaco, il Pci appoggio esterno). Una sinistra che per i loanesi non ha mai meritato l’alternanza, salutare esempio di democrazia messa in pratica.
Gli ultimi 4 primi cittadini si sono distinti, con Vaccarezza e Lettieri, per la vocazione a destra destra, ma forse il primato di fustigatore della sinistra spetta all’ex sindaco Cenere, ex Dc come Vaccarezza folgorato dal berlusconismo e scajolismo (PDL, Forza Italia, Cambiamo del presidente Toti, ritorno in Forza Italia da gran mattatore provinciale). Lettieri da AN si è accasato nella Lega di Salvini premier. E forse sono insinuazioni chi ha pronosticato la migrazione in Fratelli d’Italia.
ARTICOLO DI SABATO 7 FEBBRAIO 2026 PUBBLICATO DA IL TEMPO-
EDITORE: Tosinvest della famiglia Angelucci
Antonio Angelucci, senatore leghista, eletto deputato per quattro legislature, conosciuto anche per il suo ruolo di editore con 3 quotidiani nazionali (Il Giornale, Libero, Il tempo), oltre ad un giornale regionale, Corriere dell’Umbria. Angelucci, 81 anni, non dà interviste, non partecipa al dibattito pubblico. Assente al 99% delle sedute, possiede un impero dal Sud al Nord Italia. I suoi maggiori interessi e profitti provengono dalla sanità privata: Il Gruppo San Raffaele con 24 cliniche in 5 regioni. Ha iniziato la sua carriera lavorando come portantino all’ospedale San Camillo di Roma. Da quelle umili origini, ha costruito un impero nel settore clinico (Tosinvest) e editoriale, diventando uno degli uomini più ricchi del Parlamento. Manco a dirlo “per il bene degli italiani e della comunità multietnica residente’.
Il direttore de IL TEMPO è Daniele Capezzone, già portavoce del Popolo della Libertà, poi portavoce di Forza Italia, ex segretario dei Radicali Italiani, ex deputato e presidente di Commissioni.
NOTA DI TRUCIOLI.IT – La cronaca è cronaca e le notizie vanno sempre pubblicate, scomode o meno che siano. Certo, ci sono tanti modi per presentarle al lettore, ad esempio decidere quale spazi e titolo.

SANITA’ PRIVATA IN ITALIA-
IL GRUPPO SAN RAFFAELE DEL SENATORE LEGHISTA (4 mandati) ANTONIO ANGELUCCI

3/L’Associazione “Vecchia Loano” ha partecipato con due delle maschere rappresentative della città di Loano, Beciancin e la principessa Zenobia del Carretto Doria, alla Sfilata dei Gruppi Mascherati del “Carleve’ ‘D Mondvì”, domenica 08 Febbraio 2026.
Il corteo delle Maschere dei Carnevali del Piemonte, della Val d’Aosta e della Liguria è partito alle ore 15 da Mondovì Breo – Centro storico – da Piazza Santa Maria Maggiore ed è arrivato in Piazza San Pietro. Numerose la maschere partecipanti che hanno portato per le strade di Mondovì la tradizione, la storia e la cultura italiana. eo delle Maschere dei Carnevali del Piemonte, della Val d’Aosta e della Liguria è partito alle ore 15 da Mondovì Breo – Centro storico – da Piazza Santa Maria Maggiore ed è arrivato in Piazza San Pietro. Numerose la maschere partecipanti che hanno portato per le strade di Mondovì la tradizione, la storia e la cultura italiana.



