Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Albenga: “Fra terra e cielo. Dialoghi sulla fragilità del territorio”. Mentre sulla nostra “Striscia di Gaza”, a rischio eventi estremi e frane, comanda la speculazione


La Natura sempre più minacciata, aggredita. Chissà se un giorno qualche studioso, esperto di ambiente e di eventi estremi, racconterà ai residenti e ai proprietari di seconde case, alle giovani generazioni, i rischi che corrono i comuni costieri della nostra Riviera a fronte di un nubifragio di grande intensità. Chi lo accuserà di ‘allarmismo’?

Dalla costa alla collina il territorio è lastricato di cemento e asfalto. Ma sono insaziabili. Hanno il potere. L’assalto ai profitti immobiliari, dopo anni di stasi, ha ripreso tutta la sua forza. I media, social media, partiti di governo ed opposizione, si girano dall’altra parte, al massimo qualche mormorio.

Il ‘Partito del Cemento‘, il tandem Burlando presidente, Scajola ministro, ormai risale agli anni 2000. Oggi ci sono i vecchi e i nuovi politici, soprattutto di destra, senza nostalgia per una terra che un tempo attirava uomini di cultura da tutto il mondo, anziché palazzinari e professionisti del brutto.

La nostra Striscia di Gaza è a rischio ‘bombe d’acqua e frane‘, strade interrotte, città sommerse dove diminuiscono i residenti, ma crescono i bilocali riservati a ‘seconde case’ (prezzo medio 270-350 mila €). Ville in collina da un milione di € in su. Più case, più auto alla ricerca di parcheggio e sulle strade, più turisti da ‘vacanze brevi‘, fino al ‘mordi e fuggi’ degli week end festivi, più turismo ‘povero’.

In compenso pare, almeno dalla cronaca, che siano misteriosamente scomparse le tangenti e di conseguenza zero arresti. Il ‘Partito del Cemento‘, degli investitori che arrivano anche da fuori regione (nel savonese abbiamo comunque una squadra di tutto rispetto dove hanno fatto ingresso imprenditori albanesi), c’è ma si è ramificato con sindaci, big di partito, studi professionali del settore.

C’è il beneficio delle nuove leggi del governo Meloni. E bisognerà farsene una ragione se ad amministrare, da anni, le città rivierasche sono schieramenti che si guardano bene dal promuovere, dalle parole ai fatti, “zero consumo suolo’. Stop a nuovi carichi abitativi. Strumenti urbanistici (vedi zone turistiche dell’Alto Adige) che incentivano l’edilizia per residenti (ignorati di fatto). E “zero o quasi’ seconde case. Valorizzazione dell’esistente sì, con rigide barriere alla speculazione, quella delle aree edificabili inclusa.

Tappa ad Albenga per l’Ignotur 2026
al Teatro Ambra il Meteorologo Ignorante dialoga con il geologo Alessandro Scarpati

COMUNICATO STAMPA – Parte da Albenga l’IGNOTUR 2026, proprio dalla città che lo scorso 31 agosto aveva accolto Gianfranco Saffioti, più conosciuto come il Meteorologo Ignorante o più semplicemente Igno, con un pubblico numerosissimo in piazza San Michele. Il nuovo appuntamento è in programma venerdì 20 febbraio alle 21 al Teatro Ambra, con un’edizione speciale che mette a confronto meteorologia e geologia.

L’incontro, dal titolo “Fra terra e cielo – Dialoghi sulla fragilità del territorio”, vedrà Igno dialogare con Alessandro Scarpati, presidente dell’Ordine dei Geologi della Liguria e Disaster Manager. L’evento è organizzato dal Comitato di Quartiere di Campochiesa d’Albenga in collaborazione con il Comune di Albenga.

«Meteorologia e geologia sono due facce della stessa medaglia – spiega Saffioti – perché il sistema di allertamento cerca da sempre di interpretare gli effetti al suolo degli eventi atmosferici». Morfologia, orografia e antropizzazione incidono infatti in modo determinante sugli impatti di un clima che propone eventi estremi sempre più frequenti. «Viviamo su un Pianeta vivo e instabile – prosegue – in cui atmosfera, idrosfera, biosfera e litosfera interagiscono continuamente. Per questo è fondamentale riconoscere gli eventi, gestirli correttamente e conoscere a fondo il proprio territorio e le sue fragilità».

Consapevolezza e cultura, sottolinea il Meteorologo Ignorante, sono strumenti chiave per contrastare fake news e meteo-terrorismo e per adottare comportamenti di autoprotezione attiva. «Dalle allerte al monitoraggio, fino alla gestione degli allarmi, soprattutto in un territorio fragile come quello ligure e unico come quello albenganese».

Alessandro Scarpati concentrerà il suo intervento su due temi centrali: «Parlerò del Piano Comunale di Protezione Civile di Albenga – spiega -, un modello avanzato per la gestione dell’allerta meteoidrologica, e delle criticità idrauliche della piana ingauna». Inoltre, Scarpati affronterà «le criticità idrauliche della piana agricola ingauna, dove piogge sempre più intense causano allagamenti per la scarsa capacità di drenaggio di canali e rivi. Da qui la necessità di istituire un Consorzio di Bonifica per coordinare manutenzione, interventi strutturali e soluzioni che migliorino la permeabilità dei suoli».

Un ringraziamento speciale va agli sponsor che hanno reso possibile l’iniziativa: CLM – Lavorazioni Metalliche Degola, Da Kimi Fido – Pensione e Asilo per Cani, De Leo Escavazioni, Gagliolo Giardini, La Dolce Vita, Pompe Funebri Liguri, Orto-Si – Professionista del tuo orto, RaVEra Trasporti.

 


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