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Sanremo, l’impegno del Comitato (P.A.T.) di “Tutelare il paesaggio, gli alberi, il territorio della Riviera dei Fiori”. Patrimonio sempre più a rischio


A Sanremo da 5 anni è stato costituito il P.A.T (Comitato Spontaneo Volontario Paesaggio Alberi Territorio). Tra i promotori Luciana Balestra e Susanna Ivaldo Architetto, con il nobile obiettivo di “Tutelare il paesaggio, gli alberi ed il territorio della Riviera dei Fiori” soprattutto attraverso la sensibilizzazione della cultura ambientale che dovrebbe accomunarci. E con il buon esempio di chi dovrebbe promuovere la coscienza civica, il rispetto di madre natura. Custodire l’eredità dei nostri avi.

Scrive a Trucioli.it il neo associato Rinaldo Sartore, pensionato da imprenditore floricolo: ” Potrebbe sembrare strano che ci sia bisogno di tutelare uno dei patrimoni naturali più belli e più indispensabili per tutti gli esseri viventi, ma in realtà i casi di potature fuori stagione, non necessarie e dannose, vere e proprie amputazioni fino ad abbattimenti per futili motivi sono, ahinoi, all’ordine del giorno”.

Casuarina in Villa Giovanna d’Arco

IL COMUNICATO STAMPA-L’associazione segnala casi in tutta la città, chiede verifiche più rigorose e il coinvolgimento dell’agronomo comunale: “Il paesaggio urbano è un bene collettivo, non può dipendere da perizie di parte

Desideriamo informare gli Uffici, il Sindaco e, tramite gli organi di stampa, chiunque abbia a cuore decoro, paesaggio e storia di Sanremo che il degrado della nostra città passa anche per capitozzature e abbattimenti di grandi alberi ornamentali. Detti interventi verrebbero spesso richiesti da privati tramite perizie di parte, redatte da professionisti incaricati dal richiedente che riceverebbe autorizzazioni senza contraddittorio.

Oltre a ciò molti alberi sono stati abbattuti per sicurezza essendo improvvisamente seccati, si presume da indagini in corso, a seguito di metodi vili e subdoli: iniettando sostanze tossiche nei fusti o irrorando la zona dell’apparato radicale o ancora capitozzando ripetutamente le vittime o eseguendo potature inutili, drastiche e fuori stagione.
L’elenco di tali azioni è lungo e tristemente in crescita: eliminazione di una jacaranda in via san Francesco davanti al pala salute, degli ultimi pini superstiti all’ospedale Borea, abbattimenti e capitozzature in Corso Inglesi, seccamenti improvvisi in Via De Amicis, Via Capinera, Via Nino Bixio, Via Barabino, Via Giusti, Via Duca degli Abruzzi, Villa delle Magnolie, Via Franco Norero, villa Giovanna D.Arco e Ospedale Borea di Sanremo.
Ultimi pini al Borea

Tra i tanti citiamo due casi, scelti in quanto forse ancora salvabili: la casuarina in villa Giovanna D’Arco posta al confine con la stazione; il Cedro in C.so Cavallotti sopra ad una concessionaria di moto.

Il Cedro, sito all’inizio di via Franco Norero, in area privata dietro alla concessionaria Honda, è stato mutilato a settembre 2024 tagliandone di netto il fusto a circa due metri sotto la punta. In seguito a esposto presentato ai Carabinieri Forestali i responsabili “sono stati sanzionati ai sensi dell’articolo 21 lett. 9 dell’importo massimo previsto”. Lo stesso albero è stato recentemente, selvaggiamente capitozzato.
Chiediamo che in caso di illecito, sia verificata la possibilità di obbligare il ripristino dello stato dei luoghi a spese dei responsabili, con verifiche periodiche, fino a completamento del recupero fisiologico ed estetico della pianta.
Questo affinché i responsabili non possano considerare l’ammenda un costo preventivato nella pratica di rimozione degli alberi scomodi.
Nel contempo ai cittadini viene arbitrariamente negato il piacere della vista di quell’albero, senza contare gli aumenti della co2 e la diminuzione dell’ ossigeno, dell’ombra che seguono.
Chiediamo infine agli Uffici ed al Sindaco di considerare la tutela e la sorveglianza del paesaggio urbano una priorità del proprio mandato, inviando sui luoghi di intervento l’agronomo comunale a svolgere funzione di verifica e collaudo dei lavori autorizzati.

Questo per evitare di demandare solo a tecnici di parte, agronomi con incarico da

Iacaranda in via San Francesco

privato, di decretare la vita e la morte di un bene collettivo che crea il celebre paesaggio di Sanremo.

Comitato P.A.T.

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