I vescovi italiani invitano ad andare a votare il 22 e 23 marzo prossimi in occasione del referendum sulla riforma costituzionale della magistratura.
Il cardinale Matteo Maria Zuppi è stato al centro dell’attenzione durante il conclave per l’elezione di Papa Leone XIV
“La separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici e l’assetto del Csm – ha osservato il presidente della Cei, card. Matteo Zuppi aprendo il Consiglio episcopale permanente a Roma – sono temi che, come Pastori e come comunità ecclesiale, non ci devono lasciare indifferenti. C’è un equilibrio tra poteri dello Stato che i padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità e che è dovere preservare”. “Autonomia e indipendenza – ha scandito Zuppi – sono connotati essenziali per l’esercizio di un processo giusto, e tali valori devono essere perseguiti, pur nelle diverse possibili realizzazioni storiche e pluralità di opinioni e orientamenti”.
L’invito di Zuppi è recarsi alle urne: “In un clima generale di disimpegno, che affiora ogni volta che siamo convocati alle urne, sentiamo l’esigenza di ribadire l’importanza della partecipazione. Tutti noi parteciperemo, perché corresponsabili del bene comune del nostro Paese. Invitiamo quindi tutti ad andare a votare, dopo essersi informati e aver ragionato sui temi e sulla posta in gioco per il presente e per il futuro della nostra società, senza lasciarsi irretire da logiche parziali”.
L’auspicio “è che continui, anche dopo il referendum, l’attenzione sull’esercizio concreto della giurisdizione nel nostro Paese, snodo importante per la custodia del bene comune e il perseguimento della giustizia, che soffre di molte difficoltà. Su questi temi, come su tutti gli altri che interessano la nostra convivenza, ci auguriamo che sia sempre vivo un dialogo responsabile e costruttivo tra le forze sociali e culturali e le diverse parti politiche, nella ricerca del massimo consenso possibile attorno a soluzioni di bene”.
Imperia, in prima fila con il procuratore capo, Lari, don Luca Gabriel, parroco a Diano Marina, nato a Imperia, 39 anni, ordinazione sacerdotale il 14-06-2014, direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Cultura- Direttore Ufficio per la Scuola (IRC) e la pastorale scolastica. Cappellano del Capitolo della Cattedrale San Michele Arcangelo. Assistente Spirituale di Comunione e Liberazione. Don Luca non ha avuto difficoltà a riconoscere il suo pensiero. A domanda del giornalista la risposta: “Perchè non dovrei dire che voterò no al referendum…..Importante è ascoltare tutte le opinioni per essere elettori informati”. In prima fila anche Enrico Iaculano, ex sindaco di Ventimiglia che da pochi giorni fa parte della commissione Antimafia del Consiglio regionale
3/IMPERIA –Il comitato “SiRiforma” promuoverà nelle prossime settimane momenti pubblici di confronto e informazione, incontri con i cittadini e iniziative sul territorio, con l’obiettivo di spiegare nel merito i quesiti referendari e le ragioni di una scelta che viene definita una vera e propria battaglia di civiltà giuridica e democratica.Fanno parte del comitato anche Alessandro Casano, Roberta Minasso, Alessandro Alessandri, Antonello Alias, Maurizio Falconi e Paolo Strescino, espressione di un impegno trasversale e radicato nel territorio imperiese.
LA CAMERA PENALE- L’avvocato penalista Marco Bosio, presidente della Camera Penale Imperia-Sanremo, insieme ai colleghi Rinaldo Romanelli, segretario dell’Unione delle Camere Penali Italiane, e Vincenzo Icardi, vicepresidente della Camera Penale Imperia-Sanremo, ha tenuto una conferenza stampa presso l’Hotel Nazionale di Sanremo, dal titolo “Referendum: le ragioni del ‘Sì’ per la piena attuazione del giusto processo”, promossa dalla Camera Penale Imperia-Sanremo “Roberto Moroni”, aderente all’Unione delle Camere Penali Italiane. Presente all’evento anche la senatrice Francesca Scopelliti, presidente della Fondazione Internazionale per la Giustizia “Enzo Tortora”.