Alla direzione di Trucioli.it. Alla scrivente sono pervenute notizie, peraltro riprese anche da altre testate dell’informazione anche del web, che su ‘Il Libero Muratore’ – a fronte della nascita o di una imminente nascita di una Grande Loggia che si ricondurrebbe a simboli e valori ‘luminosi’.

Riteniamo: intesi come trasparenza, moralità, pulizia, rispetto dell’etica e della morale, onestà – sarebbero apparse notizie circa le quali viene evidenziata l’indicazione ‘Piazza del Gesù’. Potrebbe essere un mero cenno toponomastico ma riteniamo che non lo sia proprio in considerazione del contesto e della narrativa; così che il termine si riferisce più o meno esplicitamente al contesto iniziatico della realtà massonica a quei tempi formatasi e nota in Italia come all’estero come ‘Comunione di Piazza del Gesù’ ovvero come ‘Comunione Italiana di Piazza del Gesù’.
Chiarendo subito che i contenuti del citato articolo non solo non ci riguardano ma neanche suscitano in noi alcun tipo di interesse, comunque ci dissociamo da ogni possibile ed eventuale sviluppo presente e futuro; nel contempo ci corre l’obbligo di formulare delle precisazioni proprio perché il testo dell’articolo lascia spazio a interpretazioni peraltro non nuove da parte di chi anche solo citando ‘Piazza del Gesù’ possa intendere temerariamente e in modo non onesto di ammantarsi di una qualche prerogativa o qualità esclusive e persino di una qualche valenza storica.
Attraverso il presente comunicato stampa non solo manifestiamo delle precisazioni – ovviamente, suffragate da elementi storici e documentali – ma invitiamo con fermezza quanti possano scrivere o anche solo riportare talune notizie, di ben verificare prima di far ciò, così da non prestarsi a equivocità che, per prime, nuocciono alla libera e corretta informazione piuttosto che non favorire dubbie azioni ipoteticamente persino riconducibili a forme di pubblicità, di marketing.
Nel titolo dell’articolo apparso in data 8 gennaio 2026 si legge “Nasce la Gran Loggia… (.) : 200 Fondatori, 3 Logge emiliane coinvolte, l’appoggio unofficial del R.S.A.A. di Piazza del Gesù …e tanta voglia di fare paura al G.O.I. e alla GLRI”.
Ebbene, la “Comunione di Piazza del Gesù” che rappresento e i cui titoli distintivi – per l’esattezza, Serenissima Gran Loggia Nazionale Italiana degli Antichi Liberi ed Accettati Massoni nonché il Supremo Consiglio del relativo Rito Scozzese Antico ed Accettato, con i rispettivi loghi – costituiscono patrimonio storico intangibile, incedibile e inconfondibile, e sono quindi indisponibili ai terzi e da tempo tutelati giuridicamente, per sottrarli a veri e propri abusi e illeciti che, anche attraverso equivoci giri di parole di taluno, possano tentare di qualificarsi appropriandosi nominalmente quanto illegalmente di una nostra esclusiva realtà: realtà che di certo non è in capo a terzi.
Nello specifico, così come avvenuto molte altre volte, qui mostriamo in un pur sintetico ma chiaro excursus ciò che è nella Storia e non certo nella narrativa di storielle. A suo tempo, quando Giovanni Ghinazzi e sodali vennero espulsi con ignominia e allontanati dalla ‘Comunione di Piazza del Gesù’ (allora sedente in Piazza del Gesù, 47), costoro nel 1962 diedero forma e sostanza a una nuova e diversa associazione priva di alcun tipo di collegamento e nesso causale con la precedente ove avevano operato. Il Ghinazzi, ben consapevole del valore esclusivo soprattutto storico e internazionale dei titoli ‘Comunione di Piazza del Gesù’ ovvero ‘Comunione Italiana di Piazza del Gesù’, tentò più volte in uno ai suoi sodali di creare un clone che gli consentisse, illecitamente, di potersi collegare alla situazione pregressa da loro vissuta a Piazza del Gesù. Con due distinte sentenze il Tribunale di Roma stabilì inequivocabilmente che alla nuova associazione – priva di qualsivoglia fattore di collegamento o discendenza dalla vera ‘Comunione di Piazza del Gesù’ – fosse vietato l’abusivo e illecito utilizzo del termine ‘Serenissima/o’, del logo originale, del titolo distintivo della ‘Gran Loggia Nazionale Italiana degli Antichi Liberi ed Accettati Massoni’, della specifica indicazione di ‘Discendenza di Piazza del Gesù’.
I giudici stabilirono per tabulas che il Ghinazzi potesse usare il titolo indicativo di ‘Obbedienza di Piazza del Gesù’, mentre nel nuovo titolo distintivo nulla che potesse assomigliare, specie nei documenti, alla vera ‘Serenissima’ così autorizzando il titolo distintivo di ‘Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori’ (e considerato che gli Antichi Liberi ed Accettati Massoni, e il relativo Corpo Azzurro, erano e sono una prerogativa esclusiva della Serenissima Gran Loggia Nazionale qui rappresentata: per ciò autorizzata nel lontano 1953 con decreto mai revocato dalle competenti Autorità massoniche internazionali).
Quindi è tutto molto ma molto chiaro: al pari che detto nuovo sodalizio non ha trascurato di proseguire nel reiterato e temerario tentativo di ricondursi a un qualche inesistente collegamento con la Figura storica e l’operato di Saverio Fera e suoi legittimi successori in linea diretta e con le specifiche date del 1908 e del 1910 – data di Costituzione della Ser.ma Gran Loggia -.
Va chiarito altresì che è stato da noi più volte enespresso pubblicamente che – poiché il Ghinazzi e sodali avevano asportato illecitamente una cospicua documentazione prima di venire espulsi con ignominia, mantenendone il possesso senza averne titolo alcuno e rifiutandosi di restituire il maltolto e anzi negando l’asportazione – riteniamo formalmente la pubblicazione di documenti datati antecedentemente alla data di costituzione del nuovo sodalizio da parte del Ghinazzi e sodali della ‘Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori’ (1962) non solo illegale ma anche testimonianza e prova concreta dell’avvenuto illecito consumato all’epoca. Analogo tipo di precisazione interessa la citazione e/o il collegamento con un ‘R.S.A.A. di Piazza del Gesù’: all’epoca della fallita unificazione tra la Comunione di Piazza del Gesù e il G.O.I. fu il Supremo Consiglio del GOI – allora irregolare, in quanto non riconosciuto – a confluire in quello esistente in capo alla Comunione di Piazza del Gesù: ciò perché era detto Supremo Consiglio a detenere i riconoscimenti esteri e non certo il GOI.
Questo per una puntualizzazione che, si augura la scrivente, possa essere alfine esaustiva e definitiva: specie per quanti possano essere indotti ad avvicinarsi a realtà che imitano ma non sono. Quanti riceveranno il presente comunicato sono invitati a riprenderlo, anche emendando il proprio operato i sensi delle norme che regolano la stampa anche sui canali web, facendone debita virtù.
Roma, 10 gennaio 2026
Giuseppe Bellantonio n.q. di Presidente della ‘Comunione di Piazza del Gesù’ e sue Sezioni.
