Solo tra un paio d’anni potremo avere concreti riscontri sui ripetuti annunci della Regione Liguria per il ripopolamento dell’entroterra montano e il successo dei finanziamenti pubblici. L’auspicio è che sia finalmente la volta buona. Che la giunta Bucci abbia intrapreso la strada giusta.
Chi vive e conosce l’entroterra e le sue valli potrà testimoniare meglio di qualsiasi altro ‘esperto’. Forse, oltre alla ‘cura’ del centro destra in Regione, sarebbe utile un confronto non saltuario con gli abitanti, oltre che con i sindaci. Non basta il sostegno della Regione. Le valli del ponente, facciamo un esempio, ha ancora una rete stradale-provinciale il cui tracciato risale ad un paio di secoli fa. Strade strette e con molte strettoie, in qualche caso non adeguate al transito di pullman turistici. Strade soggette a continue frane. Strade dove la manutenzione è affidata spesso a volenterosi (sfalcio d’erba e pulizia delle cunette). Strade con asfalto dissestato. Ci sono delle priorità per chi governa la nostra regione. Si legge spesso di sostanziosi contributi versati alla opulenta riviera. Anche per rinnovare le passeggiate a mare. Recentemente in occasione degli auguri di Natale il sindaco di Alassio ha annunciato ai concittadini di essere in attesa di un robusto contributo regionale per rifare ex novo passeggiata a ponente. Ben venga la rigenerazione urbana, ma non illudiamo i cittadini che sia un trampolino di rilancio. I borghi hanno bisogno, non da oggi, di una vera cura da cavallo. A cominciare dall’azzerare la tassazione con una legge speciale. L’arma della disinformazione non è sconosciuta, purtroppo.
Da Bardineto a Varese Ligure, passando per borghi e vallate che vogliamo continuare a vedere vivi. Sono nove le imprese che, grazie al contributo regionale, apriranno presto una nuova attività nell’entroterra ligure.
DA MABEL RIOLFO: IMPERIA, ULTIMA PROVINCIA DEL NORD