l traffico crocieristico a Savona è significativo, con il porto che funge da hub principale per compagnie come Costa Crociere e altre, gestendo un grande volume di passeggeri che si attesta su un milione di passeggeri all’anno: nel 2025 circa 261.000 passeggeri nel 1° trimestre.
di Paolo Forzano
Savona inoltre non beneficia eccessivamente delle spese effettuate dai croceristi, che preferiscono spostarsi a Genova od a Serravalle. Imporre una tassa di 3€ a passeggero significherebbe un introito annuale di 3 milioni di euro!Non una cifra enorme, ma certamente interessante.
Con questa cifra “annuale” la città di Savona potrebbe fare opere di grande utilità come ad esempio asfaltare le strade che sono ridotte assai male, ed anche ristrutturare o costruire case popolari! Con un po’ di soldi in mano si può passare dalle promesse ai fatti!
Guardando ai principali scali europei, Savona non sarebbe un caso isolato: Barcellona applica attualmente una tassa pari a 7 euro per passeggero e sta meditando di aumentarla, mentre in alcuni porti greci il contributo può arrivare fino a 20 euro.
La tassa di sbarco per le crociere in Grecia, introdotta nel 2025, varia da 1€ a 20€ a passeggero, a seconda della stagione e della destinazione (Mykonos e Santorini più care). Viene raccolta dalle compagnie di crociera e addebitata sul conto di bordo, non si paga direttamente in porto, ed è una “tassa sul turismo sostenibile” per gestire il sovraffollamento.
Alta Stagione (1 Giugno – 30 Settembre):
Mykonos e Santorini: 20€
Bassa Stagione (Novembre – Marzo):
Mykonos e Santorini: 4€
Altre isole/porti: 1€
A Venezia si paga il Contributo di Accesso alla città che è fissato a € 10,00, e con prenotazione anticipata a € 5,00. Il pagamento è per giorno di permanenza a Venezia e per persona, ed è obbligatorio per i turisti giornalieri che accedono alla Città durante le date sotto indicate.
Una comparazione che ridimensiona le preoccupazioni sulla possibile fuga delle compagnie verso altri scali del Mediterraneo.
E’ indubbio che le Crociere, specie a Savona, creino più un disturbo che un utile, pertanto mi sembra assai logico che il “servizio” che la città rende “torto collo” debba essere compensato.
Paolo Forzano
