Parla il cantante Michele, nato a Vigevano, in tempo di guerra, ma ben radicato a Genova Sestri Ponente, da ultimo a Carcare e sampdoriano da sempre. Ottanta anni da maestro.
di Gianfranco Barcella
E’ un esempio per tutti e soprattutto per i giovani perché ormai ottuagenario continua a fare della sua arte, vita, e della sua vita, arte.
Intervistando Gianfranco Michele Maisano, in arte Michele, mi torna alla mente una frase di Goethe: “La vita è l’infanzia della nostra immortalità“. Il cantante, musicista ed anche produttore discografico (tra l’altro ha prodotto i Trilli che hanno partecipato al Festival di San Remo nel 1984 con la canzone: “Pomeriggio a Marrakech”, composta interamente in italiano ed i Super Quadro), è nato durante la seconda guerra mondiale, precisamente il 22 giugno 1944 a Vigevano (PV).
E’ stato un evento condizionato dal periodo bellico. La mamma Velia si era rifugiata nella casa dei nonni materni perché Genova era falcidiata dai bombardamenti ma si traferisce dopo una settimana a Sestri Ponente perché il padre di origine calabrese, pilota d’aviazione militare, sapeva che la cittadina ligure per la sua pianta a forma di coltello, non poteva essere centrata dalle bombe nemiche. Se gli aerei fossero sopraggiunti dal mare avrebbero posato i loro ordigni sui monti, se si fossero presentati dalla cornice montuosa, i loro esplosivi sarebbero caduti in mare. “Mai siamo andati in un rifugio”, mi confida. E prosegue: “Mia madre è nata a Jolanda di Savoia, in provincia di Ferrara ed era una cantante lirica; ho preso da lei, la mia vocazione per il canto, mentre mio padre era abbastanza stonato. I miei genitori si sono <conosciuti e frequentati > dapprima per lettera, scrivendosi a lungo senza il piacere di un incontro. Si mandarono le fotografie e poi si sono sposati per procura perché mio padre era distaccato in Africa. E’ stato un matrimonio meraviglioso ed hanno poi vissuto uniti e felici come in una bella favola anche se non sono mancate le difficoltà ed i dolori. La mia sorellina per esempio, non è riuscita a sopravvivere ai momenti difficili della guerra”. Io, intanto, manifesto sin da bimbo la mia propensione al canto. Trascorrendo le vacanze estive a Minceto, paesino a 800 mt sul livello del mare, vicino a Ronco Scrivia, nell’entroterra ligure, incontro la famiglia contadina dei Repetto che mi inizia alla musica folkloristica genovese ed il vasto repertorio dei trallalero. Da ragazzino, nel 1957, divento un bravo ballerino acrobatico di rock and roll. Casualmente poi debutto come cantante nel teatrino parrocchiale di Virgo Potens, a Sestri Ponente, dove ormai abito stabilmente con i miei genitori e dove papò Francesco aveva aperto un’oreficeria.
Dunque è un ligure a pieno titolo……
“Mi sono sempre definito un tifoso della Sampdoria; in un’intervista concessa al canale ufficiale You Tube della squadra ligure ha dichiarato di esserne diventato tifoso da bambino dopo aver visto allo Stadio Luigi Ferraris una partita tra la Sampodoria ed il Napoli, squadra di cui era tifoso, mio padre. Durante i concerti sono ancora solito portare sul petto una spilla della mia squadra del cuore. A Genova poi ho frequentato l’istituto Tecnico dei Trasporti e della Logistica, Nautico San Giorgio”.
Quali sono stati i suoi inizi in campo artistico?
“A soli 14 anni incido il primo disco a 45 giri con due brani:”Sono dannato e Flirt”, due pezzi Rock “n”roll che ho eseguito con l’accompagnamento dell’Orchestra Zanti e con la denominazione di Gianfranco Maisano. Durante il periodo scolastico mi sono esibito dal vivo con un mio complesso nei locali della mia città e vengo notato da un mio concittadino, il maestro Gian Piero Reverberi che insieme a Giafranco Reberberi mi ha fatto incidere una mia canzone. Si intitolava : <Ma se tu vorrai> per la Assolo, una sotto-etichetta della Karim. Il disco non ebbe successo ma suscitò l’attenzione della RCA Italiana che decise di metterni sotto contratto. Nel 1960 avevo già raggiunto un successo notevole e ho girato a Roma uno spot pubblicitario per le caramelle Dufour, patrimonio ormai della cineteca della Fondazione Ansaldo Fondo Dufour. Ci tengo comunque a sottolineare che il mio primo produttore fu un certo Nanni Ricordi, uno dei padri del movimento italiano dei cantautori che ha animato la scena misixale a partire degli Anni Sessanta”.
E così la sua carriera prende il volo…
“ Nel 1963 ho partecipato con la canzone <Se mi vuoi lasciare>, al girone B del Cantagiro, vincendolo: il disco ottiene un notevole successo, arrivando in prima posizione per nove settimane e la canzone diventa il mio brano più noto. Erano i tempi in cui si vendevano milioni di dischi. Ottengo nuovamente successo con <Ridi>, <Ti ringrazio perché> e <Ti senti sola stasera>, cover di Are You Lonesome Tonight, classico di Elvis Presley . Nel 1966 un altro mio notevole successo è stato<Dite a Laura che l’amo> (cover di Tell Laura. I love Her) che mi fa conoscere anche fuori d’Italia. E’ del 1967 il mio debutto all’Olimpia di Parigi, tempio sacro della musica leggera internazionale e comincio a riscuotere un buon successo anche all’estero, in particolare in Messico, in Giappone, in Francia, in Germania e Romania. Con il gruppo i Michelangeli mi <faccio sentire> anche in Canada ed in America Latina. E mi esibisco in lingua spagnola, inglese, francese e tedesco. Passo poi a collaborare con la casa discografica Ri-Fi, riscuotendo subito un buon riscontro con <Soli si muore>, cover di Crimson and clover dei Tommy James and the Shondells, registrato dal gruppo <statoMichele & i Michelangeli> nel 1969, replicato da Negro, cover in the Ghetto di Elvis Presley, con l’arraggiamento di Tony Vella, pianista ed organista . Ho collaborato con tutti i grandi nomi della musica italiana come Fabrizio De Andrè, Sergio Endrigo, Francesco Guccini, Bruno Lauzi, Roberto Vecchioni, Enzo Jannacci, Luigi Tenco. Fabrizio De Andrè ha ricosciuto pubblicamente che io, assieme all’autore bolognese Corrado Castellari ho avuto l’idea per la musica de “Il testamento di Tito”, canzone incisa anche da me sul lato B di Susan dei Marinai. Il pezzo <Susan dei Marinai> è stato scritto proprio da De Andrè per quanto riguarda il testo (ma il cantautore l’ha fatto firmare a Sergio Bardotti) e da Castellari per la musica, e raggiunge i vertici della classifiche delle vendite. Sempre nello stesso anno incido un album dal titolo <Vivendo Cantando> in cui ripresento canzoni scritte dai cantautori sopraccitati. Ho partecipato inoltre al Festival di San Remo due volte, nel 1970 con <l’Addio> e nel 1972 con <Forestiero>. Per ben tre volte ho partecipato al Cantagiro ed ho partecipato a Canzonissima in molte occasioni. Nel 1980 mi esibisco per la prima volta nei locali pubblico con la ma orchestra spettacolo, ottenendo grandi consensi. Nel 1989 ho partecipato al programma televisivo revival dal titolo: <Una ritonda sul mare> con i brani <Se mi vuoi lasciare>(brano primo in classifica tra le hit mondiali) e <Dite a Laura che l’amo>, ripresentandomi anche nell’edizione del 1990 con <Susan dei Marinai>. Negli Anni duemila ho collaborato spesso con l’orchestra Dina Manfred, personalità poliedrica che variava dal melodico italiano, allo standard Jazz ed al latino-americano. Inoltre ho preso parte a trasmissioni televisive quali Superclassifica Show su Canale5 Ci vediamo in Tv su Rai 2 con Paolo Limiti e varie edizioni dei Festival delle Orchestre su Rete4. Inoltre ho fatto anche l’attore. Interpretando il ragionier Bruni nella seconda e nella quarta serie di Carabinieri.
Nel 2012 vengo chiamato da Verdiano Vera, produttore discografico per far parte del gruppo Artisti Uniti per Genova e portare avanti il progetto <Ora che>, brano scritto da Max Campioni, realizzato per raccogliere fondi per l’alluvione di Genova del 4 Novembre 2011 che ha visto la partecipazione di numerosi musicisti e cantanti della scena musicale genovese. Dal 2016 sono stato ospite fisso nel programma Mille Voci di Gianni Turco, visibile in tutta Europa sulla piattaforma Sky e sul digitale terrestre in Italia. Oltre ad esibirmi con brani del mio repertorio passato ho presentato anche composizioni inedite. In precedenza, il 5 Agosto 2015 sono stato protagonista di un memorabile concerto in Piazza della Libertà a Lavagna, durante il quale ho rievocato la mia lunga carriera proponendo, davanti ad un numeroso pubblico, hit del passato e canzoni più recenti, oltre a cover di brani rock americani degli anni’50, soprattutto di Elvis Presley. Negli successivi mi sono esibito varie volte in Liguria, mia terra d’adozione, come a Santa Margherita Ligure nel 2019 ed a Conscenti di Ne in occasione alla festa patronale di San Lorenzo nel 2021. Nel 2019 è uscito il libro biografico dal titolo <Michele, una vita da cantante> scritto dall’autore di Striscia la Notizia, Franco Faloppi. Il 19 luglio 2023 il Comune di Genova mi ha omaggiato, per i miei 60 anni di carriera permettendomi di tenere un concerto-evento nel parco di Villa Rossi Martini a Sestri Ponente, presentato dal mago Gabriele Gentile. Hanno partecipato all’evento artisti ed amici di lunga data come la band di Roberto Morselli e Franca Lai. Vladimiro Zullo dei Trilli, Matteo Merlo, La squadra di Genova, Aldo De Scalzi, Dino, Giam Pieretti, Donatello, Oscar Prudente e Nicole Magolie. I festeggiamenti per i 60 anni della mia carriera sono proseguiti il 5 Agosto 2023 con un altro concerto a Busalla. Il 22 dicembre 2023 esce sulle piattaforme di streaming digitale e in rotazione radiofonica: “Se mi vuoi lasciare”, il nuovo singolo di Michele & Lorenzo Lupo, un rework del mio celebre brano in occasione del 60° anniversario del mio trionfo al Cantagiro. La canzone è stata accompagnata da un video realizzato da Double Vision. Il 21 gennaio ed il 4 febbraio 2024 sono stato ospite del programma Tv condotto da Mara Venier, Domenica In. Il 24 Febbraio 2024 mi sono esibito per la prima volta da solo(in precedenza avevo condiviso lo stesso palco con Franca Lai) al teatro Santa Rosa di Carcare per celebrare i 60 anni di carriera e gli 80 anni di età. I festeggiamenti sogeraldno proseguiti con concerti durante l’estate, fra cui quello a Monte Brullo e, il 2 Agosto, al Circolo ARCI Amilcare Artisi di Savona. Il 7 Giugno 2024 ho ricevuto il premio Elmo Bazzano Carriera, durante la serata d’apertura del Festival della Canzone in Lingua Ligure, per aver contribuito a diffondere la cultura ligure. Il 5 Luglio 2024 è uscito per Clodio Music il singolo inedito dal titolo : “Cosa farò” che mi vede duettare con Nicole Magolie, una cantante ballerina, nata a Città del Capo. Ora abita a Savona. I suoi punti di riferimento sono le cantanti che interpreta: da Ella Fitzgerald ad Alice Keys, da Annie Lennox e Nora Jones. E’ il pezzo apripista di un nuovo album. Per non garmi mancare nulla or m’attende una tourée un Cile con i Natalino.Una band pop- rock cilena, band costituitasi nel 1996. Ah, dimenticavo: Amazon per la Metro -Goldwyn- Mayer di recente ha prodotto un lungometraggio dal titolo Another simple favor una commedia -triller , diretto da Paul Feig con Anna Kendrick e Blake Lively. La mia canzone <Soli si muore> è stata utilizzata da colonna sonora del trailer e del film. Ne vado orgoglioso”.
La sua vita sentimentale è molto serena. Si è realizzato anche negli affetti e non solo professionalmente…
“ Sono sposato con Cristina Bertone da vent’anni ma stiamo insieme da trenta e accanto a lei ho trovato l’amore ed anche un valido sostegno per condurre la vita quotidiana. A volte mi rimprovera bonariamente solo perché dice che per il mio stile di vita <creativo> che mi porta ad essere sempgeraldgre in attività non riesce a starmi dietro…. Dal Novembre 2016 gestisco assieme a lei un Bed and Breakfast dal nome :<Se mi vuoi lasciare> a Carcare, località che mi ospita come cittadino di adozione dai primi Anni Duemila”.
Finisce l’incontro con il cantante Michele che mi accenna una canzone a cappella. La voce è maturata con gli anni ed ha assunto tonalità ancora più calde ed ammalianti. Non a caso ha venduto più di sei milioni di dischi ed ha debuttato nel 1967 nel tempio sacro della musica leggera, “L’Olimpia” di Parigi. E’ giusto però che continui a cantare, accompagnato da un’ottima orchestra, composta da validissimi musicisti per deliziare ancora i suoi fans. Poi visito il suo studio di registrazione, all’interno della sua bellissima tenuta e mi congedo, portando con me il ricordo di un artista di vaglia ma anche di un uomo innamorato della vita; per questo, un poeta, direbbe Platone.
“Il piacere dei grandi uomini consiste nell’essere in grado di rendere gli altri, più felici”. Pascal
Gianfranco Barcella