Il primo lotto della completa ‘ri-generazione di Monesi di Triora e la mitigazione del rischio idraulico secondo la normativa vigente. C’è la demolizione dell’albergo Redentore con la creazione della ‘Nuova Piazza Attrezzata’. La demolizione dell’ex discoteca e pista di pattinaggio con il riutilizzo del solaio in play grand (giochi per bambini).
Il progetto, come si può leggere, prevede una serie di interventi di ampliamento e manufatti che rendono più agevole gli accessi alla varie zone, compreso il bar Vittoria, il suo terrazzo. In particolare la creazione di Crêuze (tipico viottolo) in pietra a spacco. Insomma c’è da sperare nell’inizio, con l’impegno del Comune, già tangibile, della Provincia (l’impegno del presidente Scajola), della Regione dalla quale dovrebbe arrivare il finanziamento. Da ultimo l’attesa di superare pure un bando nazionale di finanziamenti. Un investimento complessivo di 5, 6 milioni. Quale prima riflessione. Senza l’acquisto, finora vano, della montagna Monesi turistica può mettere in pratica la sua vocazione che ‘arricchisce’ non solo la montagna, la Valle Arroscia, l’Alto Tanaro, il ponente della Liguria, diciamo pure una regione, la nostra regione, il suo invidiato apple turistico.