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Liguria e Basso Piemonte

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Lettere/ Divorzio a Savona, La Stampa trasloca. 2/ Il ministro dimissionario in Nuova Zelanda


Il Secolo XIX e La Stampa sono tornati sia nello staff di redazione provinciale, sia con corrispondenti e collaboratori, alla ‘salutare’ e ‘logica’ concorrenza o se volete sana ‘rivalità professionale’. La Stampa ‘trasloca’ nella ‘vetusta’ sede dell’ex Confcommercio. Il Decimonono eredita i locali che per 40 anni hanno ospitato il quotidiano torinese.

LA LETTERA – Spettabile Trucioli.it, ignoro se la notizia sarà diffusa anche sui social savonesi (è avvenuto ndr). Mi sembra degno di nota che dopo quasi 40 anni La Stampa degli Agnelli-Elkann lascerà la sua storica sede di piazza Marconi (in precedenza in via Astengo) a favore del comandante editore Aponte Msc/Il Secolo XIX.

I giornalisti de La Stampa edizione di Savona andranno a sistemarsi negli ex locali, piuttosto malandati, della Confcommercio in via Pia, mentre Il Secolo XIX resterà nella ampia redazione dei rivali ex alleati e dove ‘convivevano’ con due insegna. Non ho idea di cosa ne pensino i lettori del quotidiano torinese con cronache nel ponente ligure. Grazie per l’ospitalità. (Indirizzo e mail)

NOTA DI TRUCIOLI.IT – Finalmente! Basta pagine fotocopia ai danni, come emergeva dalle vendite in edicola, del Secolo XIX e dei suoi lettori.

Il Secolo XIX che dopo la morte di Giovanni Ciolina è tornato ai ‘vecchi tempi’ si direbbe, grazie al neo editore. Doveroso non dimenticare che a Ciolina era stato promesso il riconoscimento al ruolo di ‘capo’ con la riunificazione delle due testate. Invece la gratificazione, seppure ‘pesante’, venne assegnata a Paride Pasquino de La Stampa. Il collega Ciolina che il giorno delle esequie e nelle cronache dello stesso ‘suo giornale’ fu elogiato anche da chi non aveva mantenuto le promesse. E conserviamo un suo messaggio di 25 giorni prima del decesso.

Il ligure Decimonono che a Savona soffre, non da oggi, di insostenibili ‘vuoti’  nell’organico redazionale. Oltre al poco gratificante (e annoso) mancato riconoscimento contrattuale a chi lavora di fatto a tempo pieno. Il Secolo XIX che con l’arrivo del nuovo capo redazione Dario Freccero ha cambiato marcia a 390 gradi. Si aggiunga il ‘prodotto giornalistico’ regionale all’insegna del rinnovamento ed approfondimento delle notizie, delle realtà socio-economiche liguri, della valorizzazione delle professionalità. Resta la collaborazione redazionale con La Stampa: cronache ed approfondimenti, bianca e nera, cultura, spettacoli, sport solo a livello nazionale ed internazionale.

Freccero dodato di buona dose di esperienza. Gavetta di collaboratore a notizia, poi corrispondente da Albenga, redazione di Savona, a Genova, tra cronaca e inviato sportivo, fama di mastino, una buona dose di coraggio e prudenza sempre utili nel mestiere.

Freccero, ci occupiamo di lui, sta dando un svolta, chiamatela scossa, all’appiattamento in cui erano finite le pagine locali dei due quotidiani. Con la cattiva scuola dell’inflazione dei ‘copia e incolla‘ provenienti dai ‘palazzi’ del potere e dei ormai pochi potentati locali, della politica, di enti pubblici e associazioni spesso trampolino di lancio. Per i quotidiani on line c’è il peso ‘invadente e suadente’ della pubblicità commerciale, di schieramenti politici e dei loro rappresentanti di partito, delle spese in campagna elettorale. L’esempio poco commendevole della commistione populista di interessi nell’informazione più gettonata nella provincia di Savona. Senza tracce di inchieste e temi troppo scomodi. Meglio avere tutti amici ? E, caso singolare in Liguria, la presenza di massoni quali unici editori di HOKKIO, ingauno, sulle ali di un sorprendente, forse meritato, numero di visualizzazioni per le notizie locali messe in rete.

Tutti in gara nel primato di chi arriva prima a mettere in rete, senza badare alla completezza, ai noiosi e ripetitivi elogi di chi fa solo il proprio dovere e per il quale viene pagato con soldi pubblici. I lettori sembrano ormai assuefatti eccezioni escluse. Ancora meglio se nel ruolo ricoperto prevale competenza e professionalità. (L.C.)

2/ARCHIVIO DI TRUCIOLI.IT-  REDAZIONE DE LA STAMPA LIGURIA 2002

L’APERTURA  1978 DELLA REDAZIONE IN VIA ASTENGO

3/MINISTRO DIMISSIONARIO IN NUOVA ZELANDA. HA MESSO LA MANO….

Caro Trucioli.it: ‘Ammaina la bandiera e arrenditi’. Vi seguo da anni, sono un professionista in pensione. Vi ho già scritto altre volte ed avete ‘tagliato’.: ‘Arrendetevi anche voi, tutte le vostre battaglie contro le ingiustizie, il malgoverno locale, elettori che eleggono dei mediocri e che nessuna azienda privata assumerebbe come amministratori. Invece basta salire sul carro giusto per essere eletti, anche se nel curriculum si ha  un mini diploma e un’esperienza lavorativa in qualche piccolo ufficio o  responsabile magazziniere. Si proprio così: onorevoli, assessore comunale, provinciale e regionale (a volte cooptati), tappeti rossi o verdi a destra e a manca, esperti nazionali in censimento demaniale. Tutti piazzamenti non certo per ‘colpa loro’. E’ solo qualche piccolo esempio nella nostra realtà regionale e non solo. Il ‘cancro Italia’. Ci invocano ad essere almeno ottimisti.

Da noi certa politica e certi suoi rappresentanti eletti, da anni (e non ci vogliono le manette) mettono le mani ‘sporche’ nelle nostre tasche e non succede nulla. Anzi ci dicono che odiamo la ricchezza accumulata mettendo le mani, mi ripeto, nelle tasche di tutti gli altri o no?? O forse solo di chi è ‘fedele’ o ‘costretto’ a pagare le tasse fino all’ultima lire, penso ai pensionati al minimo come al massimo, ai dipendenti pubblici e privati. Questi ultimi, al massimo, ricevono qualche fuori-busta in nero o conteggiati come ‘spese’. Ai miei tempi per tenere buoni i più battaglieri rappresentanti del consiglio di fabbrica si elargiva qualche ‘bustarella’, nella busta di fine mese.

Oggi vi allego il ritaglio di un giornale. La notizia l’ho cercata invano sui social media liguri, ma non l’ho trovata, colpa mia. Evidentemente è sfuggita. Intanto caro Trucioli.it chiudi la baracca e godetevi la pensione visto che vi ostinate a non allinearvi e a disubbidire. Mettetevi a riposo e non sarete gli unici della categoria. O prima o poi chi tocca ‘muore’. E già nell’aria! Grazie Carlo G.  (indirizzo e mail)


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