In un caldissimo pomeriggio di prima estate Borghetto S. Spirito ha salutato per l’ultima volta Patrizia, che forse non era conosciuta personalmente da tutti, ma che lo è diventata attraverso le parole di Nino, suo marito.
Nino ha avuto il coraggio di raccontare pubblicamente il dolore, descrivendo con lucidità e precisione la lunga sofferenza di Patrizia e a poco a poco le sue parole si sono trasformate nel racconto del loro amore. Così si è compiuto ancora una volta il miracolo che chi non c’è più continuerà a vivere nella memoria e nella narrazione di chi le è sopravissuto.
Condivido la sofferenza di chi resta con poche frasi, dettate da un’amicizia di sempre e da un reciproco rispetto, nella certezza che le parole di Nino e il ricordo di Patrizia ci hanno fatto riflettere su quei valori della vita che a volte consideriamo con troppa leggerezza.
Silvestro Pampolini