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Lo ‘spazzacamino’ di Nicola Giusto
capace di prevedere almeno 100 malattie.
Quel medico con le ‘chiavi’ della salute

Se ne parla poco o nulla. E’ il test che permette di scoprire il nostro stato di salute anche quando non abbiamo apparentemente sintomi premonitori, anche quando le analisi cliniche ‘certificano’ che i valori sono nella norma. Invece quel benessere fisico potrebbe nascondere un subdolo stress ossidativo in atto. Basti pensare ai pazienti cardiopatici salvati in extremis con il ‘salva vita’. Il consiglio di studiosi ? Riconoscere i pericoli dello stress ossidativo grazie al ‘Fras 5′  all’avanguardia della ricerca scientifica. E’ sufficiente un solo prelievo (goccia di sangue) per effettuare e leggere l’indice del nostro ‘stress ossidativo’. Vale a dire il rapporto tra potenziale antiossidante di cui il nostro corpo dispone e il potenziale ossidativo, con l’indice del rischio cardiovascolare e il colesterolo circolante.

Il dottor Nicola Giusto nel suo studio ambulatorio di Arenzano durante il test stress ossidativo’ con l’apparecchio di ultima generazione (fotometro dedicato con centrifuga incorporata)

Diciamo subito che i medici più scettici invocano il fatto che, in Italia, manca il riconoscimento del Ministero della Salute. Anche il riconoscimento delle cure omeopatiche è arrivato con anni di ritardo rispetto ad altri paesi europei. Chi non ha dubbi sull’attendibilità e l’utilità del test è il dottor Nicola Giusto,  48 anni, per dieci medico di famiglia ad Arenzano – così come lo era il papà, morto di vecchiaia lo scorso anno -, fino a quando “mi sono stancato di prescrivere farmaci senza chiederti perché alla fin fine diamo la stessa cura, conscio che non si può ridurre a 15 – 20 minuti la visita ad un paziente, che la medicina tradizionale cura il sintomo non la causa, che  le case farmaceutiche detengono un business miliardario in gran parte sconosciuto e capace di condizionare gli Stati, penso al brevetto della molecola per il colesterolo che ha reso 14 miliardi di dollari; ho anche imparato che nella vita non si può ragionare per dogmi e chi è bravo non teme la concorrenza”.

Il dottor Giusto medico chirurgo specialista in Medicina Generale, Posturologia clinica all’Università degli Studi Sapienza a Roma ( “Ho superato il master con altri tre colleghi…“),  Medicina Estetica all’Università di Tor Vergata, Dermatologia Cosmetologica  all’Università di Siena,  Idrologia Medica e Medicina Termale all’Università di Pavia,  Dietologia Medica, Medicina Biologica Integrata, Neuroauricoloterapia all’Università di Parigi 13.

COSA SIGNIFICA STRESS OSSIDATIVO - Il test per la predisposizione allo Stress Ossidativo valuta le potenzialità genetiche del paziente a svolgere le attività antiossidanti, responsabili della risposta endogena verso i radicali liberi, specie reattive dell’ossigeno che costituiscono lo scarto delle reazioni del metabolismo umano.  I radicali liberi che normalmente formiamo durante il processo di respirazione, ma anche durante la digestione, quando facciamo sport, venendo a contatto con agenti inquinanti atmosferici, radiazioni UV, campi magnetici, risponsabili di molteplici processi degenerativi a carico della parete cellulare che causa invecchiamento precoce dei tessuti (dalla pelle agli organi interni). Oppure danni a vene e arterie con conseguente predisposizione a malattie cardiovascolari come ictus e infarto cardiaco, fino a favorire  malattie neurologiche degenerative e alcuni tipi di tumore. I meccanismi di difesa contro i radicali liberi possono essere endogeni: enzimi prodotti dal nostro organismo che hanno il compito di neutralizzare i radicali liberi ed renderli innocui. O esogeni cioè introdotti con l’alimentazione (antiossidanti presenti principalmente in frutta e verdura).

L’APPARECCHIO CHE CONTROLLA LO ‘SPAZZACAMINO’ -L’apparecchio – strumento di cui si è dotato il dottor Giusto ha un costo di sei mila euro e  finora pare sia l’unico presente in Liguria. Consente il test genetico dello Stress Ossidativo – Antiaging combinato alla valutazione dei radicali liberi e degli antiossidanti mediante il prelievo ematico che fornisce al medico un quadro completo dei livelli di stress del paziente e della sua capacità ‘genetica endogena’ che ha ereditato dai genitori e dunque se necessario di contrastarli. L’esame (costo 50 euro) si esaurisce in pochi minuti e i parametri che emergono sono ‘le chiavi’ o se volete le ‘tabelle’ della salute. Sotto quota 300 significa che il valore di ossidazione rientra nella norma. Dai 500 in su  scatta lo stato di allarme, indice di uno stress ossidativo altissimo,  grave, con rischi e ripercussioni sull’organismo  e cerebrali (VEDI TABELLA A FIANCO).

Spiega in termini comprensibili il dottor Giusto: “ Il test non è soltanto preventivo, ma predittivo di un quadro clinico che magari non si è mai manifestato,  in assenza di sintomi che non significa, mi ripeto, il collaudo di essere in piena salute e che non emerge neppure  dagli esami di routine che vengono normalmente consigliati per un check up. Un test indicato alle ‘persone sane’ e ai pazienti cronici che fanno abituale uso di farmaci. L’obiettivo, in presenza di valori elevati di rischio, è realizzare, creare, far uso di sostanze antiossidanti per un giusto equilibrio. Oltre all’alimentazione, è utile far ricorso ad apposite tisane (antiossidanti), a proteine vegetali, alla vitamina B. E’ importante intervenire sul sistema vascolare“.

Il metodo Fras 5, definito “la nuova frontiera per la valutazione dello stress ossidativo“, è riconosciuto da brevetti internazionali, fornisce una diagnosi personalizzata. Secondo i dati disponibili della letteratura scientifica mondiale (oltre 700 i lavori pubblicati) può essere applicato in numerose patologie: dall’invecchiamento cutaneo, all’ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica, aterosclerosi, epatopatia, malattia di Crohon, menopausa, Aids, malattia di Alzheimer, morbo di Parkinson, sclerosi laterale amiotrofica,  diabete, obesità, dislipidemie, prevenzione carie, controllo paradontopatia, maculosità associata all’invecchiamento, cataratta, artrite reumatoide.

La prevenzione tutti la invocano – chiarisce Nicola Giusto -, questo test sulla base dell’esperienza professionale, da medico di famiglia  che si è ‘stancato’, oltre che prevenire può incidere sui cosiddetti costi sociali di molte malattie, quindi abbatterli. Non credo di dire bestialità se aggiungo che le malattie hanno pure dei beneficiari  in pecunia. Ci fa capire che nonostante tanti si ammalino, si allunga l’età della vita. Esiste un però. C’è la causa iatrogena, l’abuso nell’utilizzo di farmaci, nelle prescrizioni, le conseguenze non molto popolari di tanti effetti collaterali, pensiamo al cortisone”.

Il dottor Giusto impegnato da qualche anno in una scelta ‘controcorrente’ rispetto alla ‘cultura dominante della salute’. Per il dr. Giusto non solo il tema della prevenzione ossidativa. C’è, tra le sue specialità, la posturologia (postura) di cui parecchio si ignora già nel’assenza di una diagnosi precoce. Solo quando ci ammaliamo  il sistema di adattamento  si rompe e viene fuori la patologia. La ‘lastra’ radiologica è una cosa, il paziente è un’altra e la valutazione deve essere clinica. Prendiamo il caso della discopatia, ce l’hai forse da anni e non lo sai. Non deve farti condizionare dal responso delle macchine anche se evolute, bensì lo si deve valutare come clinico. E lo stesso per la diagnosi che deve essere clinica e non da laboratorio.  Parliamo ancora della postura con l’esame tridimensionale, bidimensionale, radiografico. Parliamo della risonanza magnetica che deve essere eseguita con il paziente in piedi e non supino. E’ tutto un’altra cosa. Come mai nonostante i progressi si fa ancora ricorso ai busti collari ? E le protesi al ginocchio ? All’anca?

Nicola Giusto, per dieci anni medico di base ad Arenzano, cinque specializzazione in diverse Università italiane e a Parigi 13, tra cui un master in posturologia

Sei usurato perchè già da bambino hai camminato male. Si è modificato il modo patologico di camminare. Siamo come un’auto senza convergenza. Così c’è l’inflazione di protesi, mentre i posturologi  propongono prima di tutto di modificare il nostro assetto. L’ortopedico fa una valutazione anatomica, strutturale, non funzionale. L’intervento chirurgico riesce, poi si va alla fisioterapia. Ebbene con quali costi ? Insiste Giusto : “Mentre sarebbe importante un lavoro di equipe e studiare prima l’assetto posturale, così come gestirlo subito dopo l’intervento“. Si giustifica l’artrosi con l’età: non è vero, non è un problema anagrafico. E la cartilagine ? Dipende dal camminare male, l’età non c’entra. “Vorrei fare un paragone terra a terra – conclude Giustoè come se guidassimo un’auto con ammortizzatori scarichi. Mi è capitato un giovane di 27 anni. Le radiografie evidenziavano una coxartrosi, con due piedi uno opposto all’altro, con un plantare come la scienza ci propone e non quelli sbagliati con spessore meccanico, si è arrivati ad una efficace correzione,  a resettare la postura già dopo la visita ed il primo trattamento. E’sparito il dolore e successivamente il paziente si è rimesso a fare sport“.

La teoria del dr. Giusto è che la giusta terapia porta a resettare la ‘memoria postdurale‘, il cervello non solo memorizza il dolore, così come la fibra muscolare. “Quando modifichiamo la postura, il paziente nei casi più gravi continua a manifestare  dolori altissimi, in realtà quel dolore non è più reale. Da qui l’importanza di intervenire sui circuiti cerebrali che regolano il dolore“. Sono tanti gli aspetti da far riflettere. Il dr. Giusto cita l’ernia al disco dove forse pochi sanno che nonostante l’intervento chirurgico c’è una netta maggioranza con la recidiva.

Manco a premetterlo, non siamo nella fabbrica dei miracoli, non è opera di un ‘mago’ in camice bianco. Un medico che continua a studiare, ad aggiornarsi, a partecipare anche da relatore a congressi medici in Italia e all’estero. Il dr Giusto non si è fermato ai primi gradini della professione, della scienza, non si è arreso. Una strada in salita, irta di difficoltà, tra scetticismo e pur sempre i limiti umani e professionali (“Non sono infallibile e una piccola percentuale di pazienti trattati che non ha raggiunto l’obiettivo…“). Sulla linea del traguardo lo studio, lo scrupolo, la tenacia, il passaparola e una mamma capace pur sempre di essere la segretaria più scrupolosa, attenta, premurosa. E guai se non ci fosse quel pizzico di sana gelosia per quel figlio intelligente, coraggioso, sensibile e prediletto che sa combattere ma senza fare chiasso.

Luciano Corrado

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