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Pieve di Teco, dove si privatizza l’asilo nido

Pieve di Teco dove la giunta comunale pare abbia la vocazione di praticare la ‘trasparenza del giorno dopo’. Prima si decide ‘segretamente’ ciò che invece dovrebbe essere reso noto a tutti i cittadini, secondo la buona norma della pubblicità. Poi, a cose fatte,  si rendono pubblici gli atti. Era accaduto per l’affluire dei due incolpevoli tecnici comunali (con la surreale smentita arrivata via Facebook, anzichè una doverosa querela dei chiamati in causa). Ora a quanto pare c’è il bis con l’asilo e la ‘povera’ minoranza che invano scrive: Il Sindaco privatizza la gestione dell’asilo nido. Leggi a fondo pagina anche: nuove nomine nella Comunità del Parco Alpi Liguri.

La scuola dell’infanzia è situata al primo piano dell’edificio scolastico, con 2 aule spaziose, 1 aula adibita a motoria e dormitorio, 1 aula per laboratorio pittura e 1 aula utilizzata per la mensa. Adiacente alla scuola c’è un ampio giardino attrezzato con strutture ludico-didattiche.

Comunicato stampa - Noi, oltre a denunciare l’incredibile procedura, non comprendiamo la necessità di appaltare la gestione a privati di un asilo che annovera la frequenza di appena 6 bambini. Siamo convinti che questa sia una scelta sbagliata. E poi, come viene ricollocato il personale dipendente? L’ asilo nido, per bambini fino a tre anni, è sempre stato un fiore all’occhiello delle varie amministrazioni comunali che lo hanno saputo gestire con professionalità e con numeri di bambini ben superiori a quelli attuali. Darlo in gestione ai privati o alle cooperative che come ovvio ci devono guadagnare potrebbe essere l’anticamera della chiusura

Nel mese di agosto scorso siamo venuti a conoscenza dell’assunzione di numero due tecnici quando ormai il tempo per partecipare era scaduto e gli unici due partecipanti al bando avevano già preso servizio. Ora la delibera di giunta e le determine per appaltare ai privati l’asilo nido sono state pubblicate a posteriori. Idem per il bando di gara per la gestione della mensa scolastica.

Questo è quello che avviene nel Comune di Pieve di Teco, alla faccia della trasparenza.

Noi siamo stati informati con una comunicazione datata 15 dicembre, a procedure concluse e appalti assegnati. Oramai è fin troppo chiaro che il consiglio comunale non conta nulla, la storia si ripete, le decisioni vengono prese altrove e non nell’interesse dei cittadini.

Non si tratta di piccole cifre, perché i due appalti in questione sommano una cifra superiore a 450.000 Euro. Per la precisione le delibere di Giunta e le determine di questi appalti, avvenuti con l’invito rivolto a 5 ditte, le cui offerte dovevano pervenire entro il 1° dicembre, sono state pubblicate all’albo pretorio a posteriori, il 20 dicembre. La commissione giudicatrice, in data 7 dicembre, esaminate le uniche due offerte pervenute per l’asilo nido, quella della Cooperativa Nuova Assistenza pari a 226.561 Euro e quella della Jobel Onlus pari a 206.100 ha optato per quella economicamente più costosa, ritenuta migliore. Per la mensa scolastica l’appalto è andato deserto.

Noi vogliamo sia garantito un asilo nido al servizio delle famiglie di Pieve e possibilmente ampliato a tutta la Valle Arroscia. I congrui finanziamenti ottenuti ben 10 anni fa ed il recupero di una parte dell’ ex Caserma Manfredi da adibire ad asilo avevano proprio questo scopo, condiviso da tutti e non ancora attuato.

Tutti i servizi essenziali, proprio per poterli mantenere, ed evitare il peggioramento della qualità di vita dei cittadini, dovranno essere gestiti “insieme” con tutti i Comuni della Valle. Questa è la strada maestra, l’unica possibile. Queste scelte vanno attuate con urgenza, non ci possiamo permettere ulteriori ritardi, pena un conseguente impoverimento di tutti e l’abbandono dei nostri paesi.

Pieve di Teco, 3 Gennaio 2017, Gruppo consiliare “Uniti per Pieve di Teco”

Renzo Brunengo – Alberto Molinari

INTERESSANTE CONOSCERE LA STORIA  DELL’EDIFICIO SCOLASTICO

La scuola primaria di Pieve di Teco è situata sulla Piazza Borelli al centro del paese, in un edificio risalente al 1901. Interessante è la storia della costruzione dell’edificio scolastico.

Le scuole elementari di Pieve di Teco erano alloggiate alla fine del 1800 in locali di fortuna. Le scolaresche erano molto numerose perché, a quei tempi, la città superava i 3000 abitanti. Il comune era povero e non poteva disporre di grandi capitali per procedere alla costruzione di un edificio apposito. In questo caso di situazione precaria giunse l’aiuto di un grande benefattore: l’Ingegnere Bartolomeo Borelli. Egli, essendosi proposto di riportare a Pieve di Teco i Padri Cappuccini, propose al Comune (proprietario del Convento) di permutare una sua proprietà, situata nell’attuale Piazza Borelli con il Convento dei Cappuccini e annesso bosco. Tale transazione fu proposta dal Borelli in questi termini: “ Io dono al Comune la regione “Dietro Castello con annessa costruzione e relativi materiali per Lire 27.120,25 contro altra cessione da parte del Comune a me del Convento dei Cappuccini e villa per il valore di Lire 26.580”.

Il Comune accettò e il Borelli donò all’Amministrazione Comunale Lire 170.000 per la costruzione di un nuovo ospedale e obbligò il Comune a costruire “Dietro Castello” un edificio scolastico comprendente anche l’asilo infantile. A tal fine erogò la somma di Lire 45.000 completata poi da un mutuo che l’Amministrazione Comunale accese con il Regio Governo.

I lavori per l’edificio scolastico, vigilati dal Borelli, furono lunghi ed onerosi per le grandi opere di scavo e di contenimento che si presentarono necessarie. Essendo ai piedi della montagna si rilevarono acque sotterranee di scolo che furono idoneamente eliminate con opere d’avanguardia nelle fondamenta. I locali furono costruiti con aule spaziose e piene di luce, d’altezza superiore ai 4 metri perché a quei tempi in Pieve di Teco era presente la tubercolosi e la gran massa di luce e aria garantiva un’efficacia norma igienica di prevenzione.

Il senatore Borelli, munito di una grande competenza in fatto di costruzioni, era presente quasi quotidianamente sul cantiere e ne vigilava i lavori. L’edificio scolastico fu inaugurato il 23 giugno 1901 contemporaneamente all’Ospedale in una grande manifestazione cui partecipò il Prefetto e le più alte cariche provinciali e l’Onorevole Deputato avvocato Berio: L’inaugurazione si chiuse con i fuochi pirotecnici e costò, per quei tempi, Lire 1.352.

L’edificio è stato ristrutturato a più riprese nel corso di questi ultimi anni. Recentemente è stato adeguato per il superamento delle barriere architettoniche per l’accoglienza di alunni in situazione di handicap fisico e alle normative del D.L. 626.

L’edificio è composto da due piani: al piano terra si trova la scuola secondaria di I grado, la segreteria, la Presidenza, una palestra, l’aula Magna e il laboratorio di scienze.

Al primo piano si trova la scuola primaria con 5 aule tutte spaziose e ben illuminate da ampie finestre, spazio mensa, aula multiuso, laboratorio di informatica con 11 postazioni di computer in rete, aula TV.

È possibile utilizzare anche un’area sportiva attrezzata per la pallavolo adiacente all’edificio.

La scuola è frequentata dai bambini provenienti dai Comuni di Vessalico, Borghetto d’Arroscia, Cesio, Armo e dalle frazioni di Pieve di Teco: Moano, Lovegno, Muzio, Acquatico.  Il trasporto è garantito dal servizio di scuolabus gestito dai comuni. E’ presente sul territorio una numerosa comunità di immigrati, soprattutto di origine albanese e nord africana, in continua evoluzione.

NUOVE NOMINE NELLA COMUNITA’ DEL PARCO ALPI LIGURI

Giampiero Alberti neo presidente della Comunità del  Parco delle Alpi Liguri

Si è svolta a Sanremo presso Palazzo Bellevue la scorsa riunione della Comunità del Parco delle Alpi Liguri (in pratica il “Consiglio Comunale” del Parco), che fra i punti all’ordine del giorno ha previsto anche l’elezione del nuovo Presidente della Comunità: l’incarico è stato assegnato a Giampiero Alberti, già Vicepresidente della Comunità e rappresentante della Minoranza Linguistica Brigasca. In qualità di nuovo Vicepresidente è stato nominato Piero Pelassa, Sindaco di Mendatica.

Le nomine del 2017 sono soltanto le ultime in ordine di tempo per il Parco Alpi Liguri: in primavera è stato eletto il nuovo Consiglio (la “Giunta” del Parco), con il Presidente Giuliano Maglio (Sindaco di Montegrosso Pian Latte), il Vicepresidente Alina Gastaudo (Vicesindaco del Comune di Rocchetta Nervina), i Consiglieri Angelo Lanteri (Sindaco del Comune di Triora), Danilo Antonio Gravagno (Sindaco del Comune di Cosio d’Arroscia) e Cristina Banaudo (Rappresentante Associazioni Agricoltori).

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