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Noli nuovi parcheggi? E io scrivo al sindaco

Lettera aperta al Sig. Sindaco di Noli Giuseppe Niccoli, all’Assessore al Turismo Alessandro Fiorito, al Comandante della Polizia Urbana Attilio Pastorino e…
Egregi Signori,
Noli, antica Repubblica marinaia, diventata da diversi anni la capitale del turismo geriatico della Riviera delle Palme e che dopo anni di anonimato giovanile finalmente cerca un inserimento tramite la Polisportiva nolese; infatti è nata ufficialmente il 22 marzo 2016 la sezione “Outdoor e waterfront” della Polisportiva nolese con l’obiettivo di promuovere gli sport outdoor sul territorio, nello specifico quelli legati all’acqua, dal SUP, al nuoto in acque libere, al triathlon, come spiegato dall’assessore al turismo Alessandro Fiorito e si occuperà anche di escursionismo, dall’hiking, al trekking”. La Polisportiva nolese nasce nel 1946, ma negli ultimi anni era rimasta attiva solo la sezione calcio. Oggi si rinnova rilanciando l’attività, puntando su quelle outdoor acquatiche. Il Presidente della polisportiva sarà Luca Canepari e tra i soggetti sostenitori si annoverano “Bike & Sun” e la “Società Salvamento di Noli.
Inserimento atto a coniugare la realtà giovanile tra sport ed arte, nella speranza che anche i giovani locali si inseriscano nel presente e promuovano iniziative atte a fare di Noli una repubblica nel vero senso della parola.
Promuovere iniziative nuove vuol dire anche unire tutte le sinergie del territorio, ovvero, in previsione di un aumento in modo esponenziale dell’arrivo di turisti da tutta Italia e dall’Estero occorre garantire una adeguata sistemazione ricettiva: Alberghi, pensioni, campeggi, zimmer, ristoranti, trattorie, bettole, ect; stalli di sosta non invadenti e spiagge all’altezza dell’accoglienza propria di quella, che per anni è stata la tradizione marinaia della città.
Occorre inserire un sistema di meccanizzazione sul territorio che consenta di informare in tempo reale sulla disponibilità di parcheggi attraverso cartellonistica elettronica e app sullo smartphone “; l’obiettivo è quello di evitare che le auto si muovano a vuoto alla ricerca affannosa di un parcheggio e che siano quindi indirizzate laddove i posti auto sono disponibili.
Altra e nuovo sistema, già adottato in molti comuni liguri consiste nel servizio per la sosta del sistema Gestopark, l’azienda leader europeo nel mobile parking. L’automobilista può comodamente attivare, prolungare, terminare e pagare la propria sosta tramite l’App EasyPark- scaricabile gratuitamente per iOS, Android e Windows Phone.
Diversi i vantaggi del sistema: l’utente risparmia tempo nelle operazioni di sosta, non dovendo più ricorrere al parcometro, alle monetine ed ai tagliandi; può prolungare la durata della sosta direttamente dal proprio cellulare, ovunque si trovi, o interromperla anticipatamente al rientro in auto, e pagare solo per la sosta effettivamente consumata, nel rispetto delle tariffe stabilite dall’Amministrazione comunale; infine può utilizzare il servizio nelle città, italiane ed estere, in cui è disponibile.
Effettuare un sistema di tariffazione diverso a seconda della zona del territorio: più alto nelle aree nevralgiche e ridotte all’esterno e pertanto, possibilmente, senza creare nuove aree ma solo razionalizzando l’esistente, investendo sulla meccanizzazione e spingendo gli utenti ad utilizzare il park che più si adatta alle loro esigenze.
Una particolare attenzione verrà data ai residenti che non dovranno più vivere l’estate come un incubo tutte le volte che sono “costretti” ad utilizzare l’automobile.
Non tutte le attività sono dotate di “stalli” per i propri clienti, vedi le attività ubicate nei centri storici o poste a cavallo di pendii e collinette. Ma, oltre ai turisti, ci sono i residenti ed i proprietari delle seconde case che abitano in edifici dove non sempre sono presenti delle autorimesse, e se ce ne sono, sono in numero esiguo. Il parcheggio per loro è la strada ed anche questa non sempre può supportare questo servizio.
Ma per fare funzionale al meglio tutte le attività di ogni ordine e grado, sono presenti in esse degli addetti, definiti lavoratori, che non sempre provengono dal medesimo nucleo urbano; molti infatti arrivano dai Comuni limitrofi, ed anche a loro devono essere garantiti degli stalli sia che il mezzo per raggiungere il posto di lavoro sia un due o quattro ruote.
Fermo restando che i lavoratori esterni, quelli che sostanzialmente danno “lustro” all’attività non possono essere vilipesi al punto da far pagare loro una tariffa per poter lavorare.
Si dovrebbero censire anche gli “stalli” gratuiti ovvero quelli delle strisce bianche e garantire, attraverso un costante monitoraggio, che questi non diventino “FISSI” per tutto il tempo dell’alta stagione.
Molti residenti e turisti mordi e fuggi, visto che gli stalli nei pressi della loro abitazione sono diventati blu, si accollano spesso e volentieri qualche chilometro in più, per posteggiare il loro “catorcio” e ritirarlo, con noncuranza a stagione conclusa, “fregandosene altamente” che tale stallo, sotto sotto, è più utile a coloro che lavorano per la comunità a supporto delle attività turistiche e commerciali.
Recentemente si innescata una “polemica” riguardo una contravvenzione comminata ad un autobus turistico, che a detta dell’Associazione Guide Turistiche, parcheggiato in uno stallo che fino all’anno precedente era a disposizione per tale utilizzo.
L’idea “geniale” di istituire due stalli [dicasi 2] per bus turistici presso la rotonda così detta di “Spotorno” lato Noli è da “Oscar” dell’acume amministrativo nolese. Forse chi ha avuto l’idea non ha ben presente lo spazio messo a distribuzione: i bus con capacità 55 seduti + hostess + conducente (12 m e 12,8) 53 posti + hostess + conducente + toilette (12 m e 12,8 m), vanno ad interferire, in parte, il passaggio, si fa per dire, pedonale di accesso all’albergo delle Suore dell’Incoronata, dove in alcune occasioni transitano anche furgoni e auto particolari.
Alla modica cifra di 59,00 € [41,30 € per i minori di 13 anni] e la durata di 6,30 ore, la Costa Crociere [ed i bus non sono solo due !] organizza:
Escursione ‘premium Experience- Finalborgo e Noli: Antiche Ricette e Borghi Medievali
Descrizione
Un’escursione che ci permette di compiere un vero e proprio viaggio nel Medioevo e nelle antiche tradizioni: esploriamo Finalborgo e Noli , due borghi tra i più belli d’Italia, e poi impariamo a preparare i prodotti tipici della gastronomia ligure, pesto e farinata.
Cosa vediamo
Finalborgo, Castel San Giovanni, Basilica di San Biagio, Convento di Santa Caterina
Noli
Feglino, ristorante Il Portico Cosa facciamo.
La prima meta del nostro viaggio indietro nel tempo è Finalborgo, borgo medievale annoverato tra i più belli d’Italia. Le sue origini risalgono al Medioevo, anche se recenti studi sembrano retrodatare la sua fondazione di qualche secolo. Passeggiando tra le strade della città vecchia assaporiamo l’atmosfera medievale creata dall’imponente Castel San Giovanni che si erge maestoso a difesa della città e dalle altre notevoli testimonianze artistiche quali la Basilica di San Biagio, l’antico Convento di Santa Caterina e i numerosi palazzi di epoca rinascimentale.
Salutiamo Finalborgo per raggiungere un altro gioiello di origini medievali della riviera ligure: Noli. Questa graziosa cittadina diede i natali a capaci mercanti e arditi navigatori, diventando una repubblica marinara indipendente.
L’ultima gustosa tappa è una sosta gastronomica presso il ristorante Il Portico a Feglino, dove assistiamo alla preparazione di due fra i prodotti più importanti della gastronomia ligure:la farinata e il pesto. La degustazione di queste specialità è l’ultimo appetitoso ricordo della nostra escursione alla scoperta dei tesori del territorio savonese.
Come si può intuire, il tempo dedicato alla visita ed allo shopping a Noli, è assai risicato, quindi è impensabile che il bus o i bus vadano a parcheggiare a Spotorno; se poi l’arrivo in Noli collima con gli orari di chiusura degli esercizi commerciali, alleluia !
Durante i giorni festivi gli stalli bus sono presi d’assalto da auto e caravan, visto che sono gratuiti; [gli stalli a Spotorno sono a pagamento, gli stalli del villaggio sono privati, gli stalli dell'ex rilevato ferroviario non sono disponibili per lavori in corso e gli stalli sulla via di fatto rendono precari gli accessi al consorzio chiariventi superiore] potrebbe l’amministrazione, tramite un contratto d’affitto, procedere all’utilizzo degli stalli del ex albergo Tripodoro, che dopo la “rimessa della licenza” non è più funzionante. Le aree di sosta sono complessivamente m2 516.74, disposte su due livelli.
Qualora ci fosse un imprenditore che voglia ripristinare l’attività dell’hotel “Tripodoro”, costui deve provvedere all’istallazione, in ciascuna camera, di un potente periscopio. Se prima a togliere la “vista mare” ci pensava la collina del Luna Park, ora ci sono due ostacoli in più: le sagome dei bus e il by-pass [recintato] delle condotte, in pressione, di deflusso delle acque nere.
Nel caso non si potessero trovare spazi nuovi si suggerisce all’Amministrazione, attualmente in carica, di creare nuovi parcheggi del tipo illustrato in fotografia all’inizio, oppure visto che la stazione ferroviaria di Spotorno – Noli è una stazione di solo transito e parziale utilizzo, per i binari cosi detti “morti”, potrebbe l’amministrazione comunale interpellare l’impresa RFI – Riutilizzo Patrimonio Ferrovie dello Stato che consiste nell’affidamento di stazioni o parti di stazioni impresenziate a organizzazioni non profit di varia natura: associazioni, fondazioni, cooperative sociali, ecc. L’obiettivo è
di avviare processi di rigenerazione che riguardano sia gli elementi strutturali delle stazioni sia la loro funzione d’uso come “asset comunitari”. Le stazioni rigenerate in questa forma ospitano infatti iniziative diverse – servizi sociali, culturali, turistici, ecc. – che organizzano percorsi di inclusioni rivolti in particolare a fasce deboli della popolazione e, più in generale, incrementano la coesione sociale dei territori avviando e consolidando iniziative di imprenditorialità sociale efficaci e sostenibili.
L’utilizzo avverrebbe sfruttando il piazzale di “carico” [1] o con l’utilizzo di carri bisarche [2] [vedi foto] o a pianale ribassato per bus. Dove potrebbero trovare posto le auto di coloro che, per il lungo periodo estivo, non le utilizzassero.
Note
1 – effettuare un buon servizio di sorveglianza diurno e notturno visto i tempi che corrono!
2 – ex comandante di nave, Carlo Gambetta, responsabile del trasporto internazionale marittimo per conto FIAT, già Sindaco di Noli per quindici anni ed esperto di bisarche.

Alesben B.

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