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Noli ricorso a sorpresa di Vallerga (Comune): In appello vinciamo, c’è l’errore dei colleghi

Sembrerebbe che il Dott. Mauro Vallerga, avvocato del Comune, durante  il periodo della gestione Repetto, dal 2015 sostituito in base a regole/concorsi previsti dall’albo dal collega Riccardo Mauli, abbia espresso al sindaco Niccoli, pochi giorni prima del deposito della sentenza – scritta dal giudice del tribunale di Savona, Luigi Acquarone – il 18 gennaio 2016, il suo personale punto di vista:”…se non vinciamo (come Comune) nella prima udienza, di certo il Comune vincerà in appello…perchè c’è stato un errore di procedura da parte dei difensori del civico 18 di Via Belvedere.”

Il palazzo evacuato e cantiere abbandonato di via Belvedere a Noli. Una triste telenovela giudiziaria continua a riservare sorprese. A subirne le conseguenze sono i cittadini, i turisti. Alla fine chi pagherà ?

Risulterebbe che questa memoria difensiva prodotta come ultima istanza nelle conclusionali poco prima del verdetto da parte del giudice Acquarone, sia stata dallo stesso motivatamente respinta.

Forse questa inusuale, quanto, a mio avviso, azzardata affermazione da parte del professionista è stata determinante; l’avv. Vallerga è stato preferito autonomamente dal Sindaco  Giuseppe Niccoli in quanto (pensa lui) conoscitore da sempre dei fatti e misfatti (dal punto di vista legale) delle due gestioni precedenti con la Giunta Repetto che hanno riguardato la zona e che hanno portato alla sentenza emessa dal Giudice Monocratico Dott. Acquarone.

Una sentenza che ricordiamo, condanna al risarcimento di un danno calcolato e riconosciuto di oltre 8.000.000 € da rimborsare al Civ. 18 e 16bis da parte del costruttore Zoppi (Zurig assicurazione) per il 15% , dal Comune di Noli (Unipol ass.) per il 20%, dal committente Z&R (Reale ass.) per il 25%, Ing. Delfino (Unipol ass.) per il 40%. Tutti i soggetti condannati in solido possono attivare le proprie assicurazioni per il massimale previsto per ognuno.

Due sono gli eventuali appelli previsti per legge e regolamentati nelle tempistiche: quello principale (molto oneroso per chi lo perde) e quello incidentale. Nella delibera d’incarico da parte della Giunta è stata quantificata la spesa ?

Da quel poco che traspare, nessuno dei ricorrenti contesta la quantificazione del danno, tutti chiedono la sospensiva da discutere a ottobre (tranne Zurig assicurazioni a giugno), ma ognuno cerca di scaricare sugli altri la percentuale di responsabilità loro attribuite dalla sentenza. Ricordiamoci che la sentenza è solidale…i soldi si prendono dove sono! Ed a quanto pare, dei quattro condannati, solo il Comune di Noli sarebbe in grado di rispondere in solido.

La profezia dell’inizio dell’anno 2010 : “TUTTI CONTRO TUTTI” riportata, ampiamente motivata e documentata su Trucioli Savonesi a mia firma, a distanza di sei anni si è così rilevata fondata, con la strategia del Comune che pensava di manlevarsi delle proprie responsabilità emettendo una serie di ordinanze verso terzi. Cosa dire ora dell’ultima ordinanza sulla messa in sicurezza del cantiere non ancora attuata, non ancora sottoscritta dal responsabile, Ing. Peisino, da tempo scaduta senza che la Procura intervenga? Il Capo della Polizia Urbana locale responsabile dell’attuazione del provvedimento tace; tutti tacciono in attesa di che cosa?

Da cittadino conoscitore della problematica, mi pare di riscontrare una volontà di sfiancare la paziente attesa della risoluzione finale della sentenza da parte di chi ha contribuito a creare il danno. A quale scopo?

Intanto la Unipol assicurazioni che garantisce l’Ing. Delfino, probabilmente seguendo una politica di “stop alle perdite”, sembrerebbe voglia liberare il massimale di 1.250.000,00 euro avanzando richiesta dei riferimenti bancari al condominio di Via Belvedere 18 e 16 bis. Naturalmente la quota di responsabilità assegnata all’Ing Delfino comporterebbe l’esborso di cifre ben superiori ( 3.300.000,00 euro), ma più del massimale all’Assicurazione di Delfino non si può chiedere, ne consegue che la differenza rimanga in carico alle altre assicurazioni che fortunatamente ( anche per il Comune), hanno congrui massimali.

Ciò detto, senza dover entrare nei dettagli per ora ancora non ben definiti, da cittadino nolese noto con rammarico (senza stupirmi più di tanto…) l’assenza totale di interessamento da parte della minoranza (sempre così attenta alla foglia che cade fuori posto con le sue interrogazioni); nessuna richiesta d’informazione in Consiglio Comunale per conoscere la strategia portata avanti dal Sindaco Niccoli, dalla Giunta con il consenso della sua maggioranza, concordata con l’avv. Vallerga (?). Parrebbe di capire che è stata data carta bianca al legale e buonanotte ai suonatori.

Per essere chiari, la sentenza di primo grado è esecutiva.

Come precedentemente detto, le parti rimaste in causa hanno chiesto in via preliminare la sospensione di questa sentenza proponendo di fissare udienza ad ottobre 2016, tranne uno, a giugno 2016 (Zurich).

Ora se il civico 18, come suo diritto chiedesse al tribunale di eseguire immediatamente la sentenza ( come previsto per legge ) incominciando le procedure di recupero del credito, il soggetto che più rimarrebbe colpito sarebbe certamente il Comune di Noli; gli altri soggetti come ben sappiamo, risultano incapienti.

A questo punto il Comune per evitare l’imbarazzante situazione della esecuzione (pignoramento) dovrebbe immediatamente fare istanza alla Corte di Appello di Genova della discussione anticipata della sospensione della sentenza di primo grado, non potendo certamente attendere ottobre.

Ora perchè non chiedere subito questa udienza prima che il Civ. 18 faccia un atto di precetto che metterebbe in crisi l’attività amministrativa del Comune? Tanto comunque mese prima o mese dopo andrebbe discussa.

Viene da chiedersi, ma veramente il Comune di Noli pensa di non avere nessuna responsabilità in questa vicenda? Secondo Repetto & fans SI‘ da sempre! Ora si aggiunge Niccoli con il Consiglio completo (maggioranza e minoranza) a favore?

Se cosi fosse allora sarebbero comprensibili le ostinate e costose azioni difensive messe in campo da anni. Ma se il giudice di primo grado avesse ragione?

Ricordiamoci che le ragioni del giudice, chiaramente espresse con la sentenza motivata, sono ragioni che producono degli effetti, quelle dell’Avvocato del Comune sono opinioni… legittime, ma fino ad ora con l’unica conseguenza di risultare molto onerose per i cittadini. Senza alcun rispetto per chi è fuori casa dal 14 dicembre 2009!

Serietà e buon senso amministrativo chiederebbero chiarezza e certezza da subito onde poter agire a minor danno per tutti. Oppure il cittadino nolese, sia esso quello fuori casa da demolire e ricostruire (sempre per sentenza), oppure quello che non avrebbe da obiettare nell’eventuale attivazione dell’assicurazione che è in grado di coprire abbondantemente gli errori da sempre denunciati da queste pagine deve aspettare che cosa? Ammesso che il Comune non vinca con il suo Avvocato l’appello principale, avendolo preferito a quello incidentale, quest’ultimo logico ed auspicabile a basso costo, ha almeno quantificato il costo di questa scelta?

I soldi del contribuente non sono freccette da giocare al tirassegno; basta continuare a voler seguire con gli stessi personaggi le orme di un passato che così non riesce a farlo dimenticare. E’ da gennaio, ad esempio, che il Comune attende riscontro dallo studio legale Vallerga circa la mancata risposta alla lettera di messa in mora dallo studio Acqua Barralis per conto del civ. 14 di Via Belvedere. La risposta, positiva o negativa che sia, deve essere allegata alla delibera dell’interrogazione. Quando non è dovere, rispondere è comunque cortesia. Ma il principio dell’onestà intellettuale, a quanto pare, non sembra interessare più di tanto.

In questo Comune perdurano da troppo anni incomprensibili silenzi, coperture, sintomo di possibili reciproci ricatti o privilegi. Questo non è etica pubblica, né educativo; la gente intanto le conosce, anche grazie a trucioli.it, le realtà che si vogliono tenere nascoste… e conseguentemente ne trae le relative considerazioni.

Lutto cittadino: Paolo Hoberholtzer, figlio di madre nolese e padre austriaco, nato a Noli  82 anni fa, è mancato alla sua famiglia in quel di Torino. Molto affezionato alla sua Noli assieme ai suoi figli e nipoti, con tanto di appartamento per le vacanze, ha voluto riposare per sempre nel nostro cimitero. Lo ricordo con affetto come mio compagno di scuola alle elementari.

Carlo Gambetta

I box cantiere di via Belvedere a Noli, i lavori hanno causato il cedimento dell’area sovrastante coinvolgendo privati cittadini, imprese, professionisti ed il Comune

 

 

 

 

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