Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Alassio Pupi D’Angeri star in Tv e Tuttosport
ma si parla di revoca dell’Alassino d’Oro
Tra i più ricchi del pianeta, debiti e immobili all’asta. L’onorificenza di ‘prestigio’ nel 2015

Tuttosport del 5 marzo 2020 ha titolato: Auto pazzesche. La collezione di lusso dell’ambasciatore del Belize. 2600 paia di scarpe e una collezione di automobili d’epoca, tutte perfettamente funzionanti, che fa invidia a tutti i nababbi. Mentre su Rete 4 di Mediaset è andato in onda per 40 minuti ‘La Repubblica delle donne’, con Vittorio Feltri, Michele Hunziker, Clizia Incorvaia, Pupi D’Angeri, Gessica Notaro e Antonio Maggio tra gli ospiti; ha ottenuto 1,053 milioni di spettatori ed il 5,6%.

Trucioli.it aveva documentato, con più servizi, le ‘disgrazie’ alassine del ‘divo’ (?) Pupi D’Angieri, con la lussuosa mega proprietà immobiliare sul porto di Alassio finita all’asta del tribunale di Savona, gli ‘insoluti’ dal verduriere e nello stabilimento balneare. Oggi sarebbe una decisione saggia se l’Amministrazione comunale decidesse di revocare il riconoscimento solenne dell’Alassino d’Oro ? Ovvio, nessuna può parlare di vendetta, ma ‘tutela’ di un premio simbolo della città e di tutti coloro che l’hanno ricevuto e che in futuro continuerà ad onorare la città, i ‘cittadini meritevoli ed insigni’. Più che un semplice certificato di ‘buona condotta’. Oppure finirà per prevalere il ‘meglio ignorare che dare l’esempio’ ? La proposta di revoca dovrebbe essere bipartisan, senza schieramenti di maggioranza e minoranza. Un ‘colpo d’ala’ di coesione e di orgoglio ferito che la città, già ferita da Coronabirus, non merita ?

Alassio, 28 agosto 2015- In una gremita Sala del Consiglio Comunale, alla presenza di numerosi componenti dell’Amministrazione Comunale e di un folto pubblico di autorità, il sindaco di Alassio Enzo Canepa ha consegnato l’onorificenza dell’Alassino d’Oro a S.E. Nunzio Alfredo D’Angieri, Ambasciatore del Belize in Italia. “Il nostro è un riconoscimento verso le figure che si sono fatte promotrici in Italia e all’estero della nostra città, e l’Ambasciatore D’Angieri, fin dal giorno del nostro insediamento, ha collaborato attivamente con la nostra Amministrazione per l’organizzazione di attività di rilievo sotto il profilo turistico. Si è sempre speso in prima persona per il bene di Alassio, siamo certi che vorrà continuare a darci il suo preziosissimo supporto, e di questo gliene siamo molto grati” ha affermato il primo cittadino di Alassio, Enzo Canepa.

DA TUTTOSPORT – La vita dell’ambasciatore  del Belize in Italia  è tutto un lusso, non a caso è il 601 esimo uomo più ricco del Pianeta secondo la rivista Forbes. Una garage nella sua villa extralusso, una delle tante sparse in Italia, Stati Uniti ed Europa, nell’Oxfordshiere, che conta ben 21 Rolls Royce, una jaguar, quella del dittatore cubano Fulgencio Batiosta poi regalata da Fidel, una Ferrari 166 MM Barchetta, due Aston Martin di cui una Vanquish del film Agente 007- La morte può attendere. una Citroen Mehari e una Bentley da 10 milioni di €. Ecco tutte le auto pazzesche di Nunzio Alfredo D’Angieri detto Pupi (Vedi il servizio e foto…..).

IN TV DA CHIAMBRETTI E CON SGARBI – Meglio del solito, senza il calcio a competere, ha fatto Piero Chiambretti: su Rete 4 ‘#CR4 La Repubblica delle donne’, con Vittorio Feltri, Michele Hunziker, Clizia Incorvaia, Pupi D’Angeri, Gessica Notaro e Antonio Maggio tra gli ospiti, ha ottenuto 1,053 milioni di spettatori ed il 5,6%. Ampiamente staccato ha corso Andrea Purgatori su La7: ‘Atlantide-Chi può battere Donanld Trump’ ha ottenuto 411mila spettatori e il 2%. (vedi la trasmissione in Tv Rete 4 di Chiambretti )

Alassio la famiglia D’Angieri: la moglie e i due figli, il giorno dell’Alassino d’Oro. I ringraziamenti del premiato: “Questa è una giornata straordinaria. Ringrazio il Comune di Alassio, il sindaco e le autorità presenti. Voglio dedicare questo riconoscimento ai miei genitori: ho girato tutto il mondo, ma Alassio è il luogo dove ho soggiornato ​di più nella mia vita. Qui torno sempre, perché questa Città è nel mio cuore, e mi sento un vero cittadino di Alassio, che è cresciuta in maniera straordinaria ed è tornata a essere molto conosciuta a livello nazionale e mondiale: Alassio ha risorse uniche e ha tutte le carte in regola per essere la St. Tropez italiana. Dobbiamo lavorare tutti insieme per farla crescere ancora, e renderla conosciuta in tutto il mondo” ha aggiunto S.E. Nunzio Alfredo D’Angieri, Ambasciatore del Belize.

IL SECOLO XIX DEL GENNAIO 2014 A FIRMA DI LUCA REBAGLIATI- Alassio – Il mitico Caffè Roma, quello creato dai

Un giovane D’Angieri ospite di Fidel Castro a Cuba

fratelli Berrino che scandì i tempi del momento d’oro del turismo rivierasco e che vide spesso seduto ai suoi tavoli Ernest Hemingway, è chiuso da ormai sei mesi. Gli ultimi gestori, a fine estate, hanno infatti consegnato le chiavi del locale in Comune. Ma per salvarlo scende in campo l’ambasciatore del Belize, cioè Nunzio “Pupi” D’Angieri che ha casa in città. Lo stesso che fu protagonista della battaglia contro il Corsara Beach di Nanni Banchio e di rapporti talvolta burrascosi con l’ex sindaco Marco Melgrati.

Dopo la chiusura del Caffè Roma, l’ambasciatore avrebbe caldeggiato una soluzione di livello piuttosto elevato per riportare lo storico locale ai fasti dei tempi in cui capitava di trovarci gente come Mina, Claudio Villa, Lucio Flauto, Gino Bramieri, Domenico Modugno e persino Gilberto Govi. Personaggi che talvolta venivano per esibirsi, ma che non disdegnavano qualche capatina da semplici avventori durante le vacanze, o magari “in fuga” dagli impegni del Festival di Sanremo. «Il Caffè Roma è Alassio – sentenzia D’Angieri – e la città ne ha bisogno per rilanciare la sua immagine nel mondo». L’ambasciatore del Belize sembra avere per le mani le persone giuste per rilevarlo. «Un’attività del genere interessa a molti imprenditori seri, tra cui anche i titolari di un grande locale di Riccione», afferma senza voler dire di più. Ma ad alcuni amici avrebbe confidato essere il Bar Victor e di avere già preso contatti.

Ma ad interessarsi al futuro del Caffè Roma sarebbe anche un imprenditore locale: il nome che circola con insistenza è quello di Massimo Ferrara, già titolare in città del Mozart e dell’Impero.

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