trucioli

Loano ha perso il suo meccanico. Giorgio Agolio, tra storia e lavoro, voleva scrivere un libro. Le corriere da Ceva a Finale Ligure

Giorgio Agolio

Loano ha perso il suo meccanico,  vissuto fino a 93 anni per il lavoro di cui era un coerente maestro. Giorgio Agolio, solo una sessantina di persone ai funerali, è partito per un lunghissimo viaggio eterno e di lui restano le ceneri, la scuola di vita. L’ultima destinazione sarà la tomba di famiglia a Bardineto. Carattere burbero, scontroso, ma franco e leale. Un creativo molto speciale. Ha lasciato un’eredità morale, da cittadino valoroso e ricco di inventiva, gli mancava la leva del potere e delle affiliazioni. Un’esistenza da pioniere al volante dei pullman in Liguria e Basso Piemonte lungo i percorsi dei carrettieri,  tra migliaia di passeggeri, nell’azienda di famiglia. Prima, da giovane, col padre,  Callisto, origini a Pontedecimo. Poi con la sorella Silvia e il fratello Italo vivente. Giorgio, il meccanico dalle mani d’oro.  Con la terza età aveva trasformato l’officina in museo e abitazione, mancava solo il letto. Rimodellava pure le biciclette destinate al macero. Tra i personaggi unici si direbbe, nel loro modo di essere: sacrificio, bontà, semplicità, dedizione, intraprendenza, dignità. Nel 1972 fece capolino nel mondo politico amministrativo, per la prima e l’ultima volta si candidò nello schieramento della Democrazia Cristiana. Raccolse una manciata di preferenze. Continua…

Ciao caro Orazio, dalla Compagnia di S.Cecilia pia società fondata a Ormea il 1731

Orazio-Sappa

“Il primo ad accoglierti, col sorriso bonario dei piemontesi di confine, è Orazio Sappa, autentica memoria storica della vallata. Non c’è argomento su cui Sappa non abbia una sua teoria o un aneddoto da snocciolare di fronte a un bicchiere di buon vino ormeasco”. E’ il sintetico e simpatico ritratto redatto da Lorenzo Tosa, giornalista che lo aveva occasionalmente incontrato appena arrivato a Ormea per intervistare il Prof. Douglas G. Fox, vincitore con Al Gore nel 2007 del premio Nobel per la Pace. Douglas G.Fox era infatti stato invitato nel comune del cuneese (a due passi dalla Liguria) per parlare di cambiamenti climatici e di catastrofi. Trucioli.it aveva dedicato un servizio: (Leggi…. l’articolo storia pasticceria)Continua…

Varazze, Maria prima pentita di ‘ndrangheta. Sposa imposta tra padri e figli trucidati

loro_mi_cercano_ancora

Il Secolo XIX ha scritto: dalla Calabria alla Liguria (Varazze), fino al Piemonte. Si snoda per tutto lo Stivale la storia di ribellione e indipendenza di Maria Stefanelli, la prima testimone di giustizia contro la ’ndrangheta al Nord appartenente a famiglie mafiose, capace dopo una vita di abusi e di violenze di rinnegare il suo passato e tentare di rompere le catene imposte dalle cosche. L’inizio è tra i più classici, l’emigrazione che ha portato la sua famiglia dalle falde dell’Aspromonte fino a Varazze. Gli Stefanelli non cercano fortuna. La fanno, diventando il riferimento per lo spaccio di droga nel levante savonese. Per Maria è l’inizio di un incubo che si delinea in maniera netta quando per ordine della sua famiglia sposa Francesco Marando, rampollo della cosca che domina l’hinterland torinese, detenuto in carcere. Tocca a lei fare il lavoro sporco: aiutando il marito e la famiglia, dalla quale viene vessata. Maria porta avanti gli affari, tra Calabria e Nord, finchè Ciccio Marando viene ucciso e il suo cadavere trovato poi carbonizzato.
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Savona e interporto di Vado: Orsero, Miazza, Gavio (Canavese) e Corte dei Conti. Chi non ha dubbi e chi li ha persi per strada

Gianluigi Miazza

Il 28 settembre l’articolo del Secolo XIX  di Bruno Lugaro,  giornalista tra i più introdotti negli ‘affaires’ recenti e passati di Savona. Si parla di un prossimo scoop con pubblicazione delle ‘memorie’ ( rivelazioni inedite?) di Alberto Teardo del quale le nuove generazioni poco o nulla sanno. Quasi una scommessa perchè sono in vita gli ultimi ‘testimoni’ importanti e che hanno vissuto le stagioni delle verità, forse parziali, sul fronte processuale. Il signor Teardo, tra i 94 ‘pensionati d’oro’ della Regione Liguria, potrebbe essere un introdotto ‘commentatore’ di alcune operazioni della storia savonese pre e post teardiana. Incluso l’acquisto dell’interporto di Vado (Vio) da parte dell’ente porto per 23 milioni di euro. Primo beneficiario il Gruppo Orsero che ha dismesso il 64 % per liberarsi del fardello di 245 milioni di esposizione con le banche, Carige in particolare dove la famiglia sedeva nel Cda. Il 30 settembre l’autorevole quotidiano di Confindustria si è occupato del  ’caso’ Vio, con un sommario significativo: “I dubbi sull’operazione alla Corte dei Conti”. Trucioli.it  ricostruirà a breve, attraverso articoli di stampa, note ufficiali, documenti sindacali, lettere più o meno pubbliche, come si sia arrivati all’epilogo, mettendo a fuoco i principali attori. Appuntamento al prossimo numero, tra privacy ed il primato della notizia. Mentre oggi altra pagina del Secolo XIX  e di Lugaro con l’intervento  a sorpresa di un esperto del calibro dell’avvocato Giacomini di Genova che parla di “clamoroso conflitto di interessi” Leggi… Continua…

Tutto in famiglia a Vado Ligure

La dr. Lucia Bacciu  designata dal Comune di Vado Ligure al controllo

Nel tempo in cui berta filava, i segretari comunali venivano nominati dal prefetto (cioe’ dal ministero dell’Interno) a garanzia che le amministrazioni locali avessero un controllore esterno che risultasse al di sopra delle parti. Oggi, dopo il delirio localistico della Lega  Nord e dei suoi estimatori, anche a sinistra, non è più cosi. Il segretario se lo sceglie il sindaco in carica, ovviamente in un pubblico albo, e quindi capita, a volte, che sia della stessa parte politica del vincitore di turno ovvero di un “astuto navigatore” pronto ad ogni adeguamento per ingraziarsi i superiori. Continua…

Dietro gli annunci eclatanti di Spotorno

Carlo-Gambetta

Annunci eclatanti, annunci allucinanti i titoli che riguardano l’approdo di Spotorno (Noli escluso) da parte dei due maggiori quotidiani locali: La Stampa ed il Secolo XIX, entrambi del 17/09. In prima battuta viene da pensare ad un comunicato stampa scritto per una libera interpretazione da parte del cronista e che deve approfondirlo, ma i titoli di testa…lasciano perplesso chi, come me, la materia la conosce e la segue dall’esordio. Il mio commento immediato: siamo stanchi di essere presi per i fondelli, alla stregua di cittadini creduloni, vittime di una strisciante propaganda elettorale, a mio avviso subdola e forse con uno o più mandanti.

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Capo Noli fuori dal tunnel per il rilancio turistico

Giovanni Maina, architetto, già presidente regionale di Italia Nostra

E’ ormai consolidata la tradizione di risolvere le problematiche ambientali con maxi progetti invasivi e impattanti, anche quando è possibile un’alternativa ecologicamente equilibrata che mentre risponde meglio alle esigenze, rispetta  e valorizza il paesaggio. Il caso di Capo Noli è esemplare. Così per fare la scelta migliore, non è banale analizzare la mega proposta delle Istituzioni insieme a quella del tipo mini qui illustrata, probabilmente più virtuosa. La Regione per eliminare il pericolo della caduta massi sull’Aurelia, propone la realizzazione di un tunnel che così lascerebbe libera la statale consentendo la creazione di un percorso ciclopedonale, progetto che anche l’ex direttore dell’Apt Antonio Fazio sostiene a spada tratta, ritenendolo ottimale per il turismo malgrado “le difficoltà e i disagi temporanei” che comporta. L’analisi è condivisibile per quanto concerne gli obiettivi da perseguire. E’ certamente incompleta sia per gli aspetti positivi, ma soprattutto per quelli negativi, alcuni sottovalutati e altri dimenticati. Continua…

A Borghetto S. Spirito due consigli con una fava

Silvestro-Pampolini

Credevo (credevamo tutti) e speravo che con il Consiglio Comunale del 25 settembre 2014 la Giunta GANDOLFO e la sua maggioranza avessero smesso, almeno per un po’, di mostrare al pubblico la loro fatica amministrativa, coadiuvati in ciò dalla mancanza di assistenza di alcuni dipendenti comunali. Ma era una pura speranza: nel Consiglio Comunale del 29 settembre 2014, la Giunta GANDOLFO e la sua maggioranza hanno concesso il bis e non solo hanno confermato la loro fatica, ma hanno anche dimostrando, al di là di ogni ragionevole dubbio, di non conoscere le basilari norme che regolano il Consiglio Comunale.
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Borghetto S. Spirito l’intervista 2: ‘ Signor sindaco, sei stato presidente della Pro Loco…’

Giovanni Sanna

Questa è la seconda parte dell’intervista al sindaco di Borghetto S. Spirito Gianni Gandolfo, la prima parte è stata pubblicata sul numero 3 del 25 settembre 2014 leggi… Continua…

Loano e il ‘santo Internet’ del dr. Gotti

Il dr. Lorenzo Gotti consigliere comunale

Cronaca di un consiglio comunale, forse passato inosservato. Ordine del Giorno: 1) Approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio 2014 e relativi allegati. Continua…

Loano inaugura “Un segno per la memoria”

Samuele Rago

Giovedì 9 ottobre inaugurazione  del monumento “Un segno per la memoria”. Loano ricorda i suoi partigiani. Presenti autorità, famigliari, la banda cittadina. Dal 25 settembre, inoltre, è aperta una mostra dedicata ai Caduti della Resistenza in zona porto. Fotografie ed immagini d’epoca, documenti ufficiali, testimonianze anche inedite. Leggi il programma ufficiale della Cerimonia ad opera dell’Anpi in collaborazione con il Comune. Continua…

Laigueglia mangia bene con lo chef che tutti cercano

Renato Grasso maggio 2014


La 32 esima edizione  della fiera di San Matteo è stata coronata dal successo, con un ‘banchetto’ inusuale. Fornelli e tavoli in piazza, ospiti, invitati, autorità militari (in divisa) e civili. Uno chef, Renato Grasso, origini a Mendatica, esercente a Varazze, ormai punto di riferimento e beniamino della maggiori manifestazioni a carattere storico e gastronomico locale. Non solo ‘maestro di cucina’ sugli schermi di Imperia Tv del Cavaliere della Repubblica ed editore Francesco Zunino. L’insegnante Renato corre da ponente a levante, dal mare all’entroterra, per la buona riuscita delle feste in cui operano pure studenti dell’alberghiero. Pubblichiamo una sequenza fotografica (18 foto esclusive), andando a curiosare tra i momenti di ‘Laigueglia festaiola’. C’è il sindaco impettito, commensali felici, belle signore, eleganza, nutrita presenza di forze dell’ordine nel giorno in cui si diffonde la voce che la Compagnia dei carabinieri di Alassio potrebbe essere assorbita da Albenga. Nei mesi scorsi, invece, si era affacciata l’ipotesi di chiudere il Commissariato di polizia alassino. Mancherebbero uomini e mezzi. Il governo Renzi impone di razionalizzare la spesa. Con un occhio alla produttività. A Laigueglia, intanto, si mangia con gusto e sereni, fiduciosi, come è giusto che sia. Continua…

Lettera – ‘ Basta rapine alla montagna ! Autonomia per il popolo alpino e collinare’

mauro arneodo

Gentilissimo trucioli.it,  sempre di più mi ritornano in mente, quasi un’ossessione, le frasi scritte dal martire autonomista e antifascista valdostano Emile Chanoux in “Federalismo e Autonomie“: “Tutti i popoli hanno diritto alla vita, i piccoli come i grandi. Tutti i popoli hanno diritto di conservare i propri caratteri, la propria personalità etnica e storica, a qualsiasi complesso politico appartengano. Come l’uomo persona ha diritto a vedere salvaguardata la propria personalità, così le collettività umane devono poter sussistere serbando intatte le caratteristiche della loro personalità. È una legge di giustizia” . Continua…

Per chi suona Slow – Food ? A Mendatica e Triora dilaga l’ottimismo

Milena Arnaldi

Ci sono paesi della montagna cuneese dove dilaga protesta e proposta ‘pro autonomia‘ (vedi  altro servizio ). Ci sono paesi dell’alta valle (Argentina e Arroscia), Mendatica e Triora, dove dilaga l’ottimismo e sventola la bandiera  Slow Food. Il Secolo XIX Imperia, con la giornalista Milena Arnaldi, il 30 settembre, ha raccontato e descritto “due esempi  virtuosi di perseveranza e di tutela, ma anche simboli di modernità”. Triora può fregiarsi di far parte dei ‘Borghi più belli d’Italia‘ e della ‘Bandiera Arancione’ Touring Club Italiano. Mendatica, a sua volta, è fresca di investitura della ‘Bandiera Verde’  di Legambiente. Non solo, i due sindaci, Piero Pelassa e Angelo Lanteri,  hanno firmato un patto con Slow Food, impegnandosi nella filosofia del ‘cibo buono, pulito e giusto’. Vive inoltre a Mendatica  Marcello Storace, il fiduciario della Condotta  Riviera dei Fiori Alpi Marittime. Un contratto di collaborazione per un reale  rilancio ? Un’unione di forze per liberarsi dal decennale isolamento di zone economicamente ‘depresse’ per l’abbandono e la desertificazione del territorio che ha coinvolto decine di famiglie alla ricerca di fortuna ? Di attività  commerciali. Continua…

Montegrosso la festa della castagna è di casa

castagnata

Sua maestà castagna. Anche quest’anno la Pro Loco di Montegrosso Pian Latte, in collaborazione con il Comune, è pronta ad organizzare la tradizionale Festa della Castagna, che quest’anno compie 45 anni.  Tre giorni ed il clou della festa è domenica 12 ottobre. L’auspicio è anche il bel tempo ed una efficiente organizzazione per aiutare gli automobilisti a trovare parcheggio senza precipitare nel caos. Continua…

Amicizie di quei giorni in Valle Uzzone

Bruno Chiarlone

Arrivavano verso la sera e noi giovani partigiani, in guerra notte e giorno contro Tedeschi e fascisti, che le aspettavamo come una piacevole novità, le accompagnavamo sulla strada del ritorno fino a Cortemilia, che dista due chilometri, scambiandoci parole di amicizia. Continua…

Lettera da Savona. Risarcimenti equi per Aurelia bis ? ‘ I Comitati siano più compatti ‘

Fausto Benvenuto  consigliere comunale di Savona

I fatti accaduti in questi mesi dimostrano quanto sia opinabile il progetto dell’Aurelia Bis, di questa Aurelia complementare che attraversa zone molto abitate, come Via Turati ed il quartiere della Rusca. Non si è proceduto cioè ad un’opera ad alta penetrazione o di cornice più interna rispetto a quartieri densamente popolati. L’impatto, dopo aver visitato la zona di Luceto, della Rusca e Via Turati, è devastante per la vivibilità di queste zone. Sarebbe bastato prendere esempio dalla Francia dove la litoranea non è più un problema, visto che sono state costruite due strade di cornice più alte (la moyen e l’haute) senza un impatto così problematico.

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Lettera da Vado Ligure : ‘Chi vuole frenare la Procura sulla centrale’

Marco Raffa

Spettabile trucioli.it, vi segnalo l’articolo apparso oggi 30 settembre 2014,  a firma di Marco Raffa, su La Stampa edizione ligure (leggi….)! LA Regione Liguria, a differenza di altre regioni, è pronta a tutto (carte false ?) pur di rimettere in moto la carbocentrale di  Vado Ligure, anche accettando di promuovere una nuova AIA che abbassi le emissioni in spregio alla legge, con la complicita sfacciata di due comuni  e della defunta provincia dell’impresentabile (politicamente) Vaccarezza. Leggi articolo del Secolo XIX di oggi in merito al clima con la Procura della Repubblica. Continua…

Savona, dopo 50 anni dalla prima tessera, Gigliotti lascia il Psi

Gianni Gigliotti, dopo oltre cinquant’anni dalla prima tessera, lascia il PSI savonese.  Era tra gli amici ‘affettuosi’, per reciproca stima, del presidente Sandro Pertini. Continua…

La Liguria da il benvenuto al meccatronico

Pippo Rossetti

Nasce una nuova figura professionale di tecnico delle autoriparazioni che riunisce le competenze dei meccanici e degli elettrauti, il meccatronico. Continua…

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