trucioli

Loano morto il ‘medico della bontà e generosità’. Addio a Giuseppe Trucco

Giuseppe Trucco 2012

Ci ha lasciati, a 92 anni, Giuseppe Trucco che ha fatto parte dei ‘magnifici dieci’ medici più anziani iscritti all’Ordine professionale. Lo piangono i figli Laura (docente negli istituti di pena)  e Marco medico neurologo al S. Corona. Il Comune di Loano, nel novembre 2012, aveva premiato l’illustre concittadino, unitamente alla Fondazione Simone Stella Leone Grossi, con una targa di riconoscenza in occasione del 65° anno di professione medica. Il sindaco Luigi Pignocca ed il presidente Stefano Ferrari “donano questa targa per ineccepibile professionalità e altruismo dimostrati”. Trucioli.it, solitario, aveva dedicato un doveroso servizio giornalistico con 1377 lettori vedi…... Continua…

Loano, il famoso ‘terrazzo della discordia’,
c’è anche un geometra in panne

Angelo Vaccarezza maggio 2015

La sentenza del tribunale di Savona è registrata, ma non trascritta. E’ già trascorso il termine di legge. Ci sarà una sanzione. Il tecnico incaricato dalla Fondazione Simone Stella (l’ente che ha vinto la causa) attende da mesi che il proprietario dell’immobile, nel centro storico, dia il suo assenso all’accesso per procedere all’accatastamento del terrazzo. A dare il consenso dovrebbe essere Angelo Vaccarezza, una vita da pubblico amministratore, promosso dagli elettori consigliere regionale, capogruppo di Forza Italia.  Protagonista di una storia assai curiosa, per nulla divertente, di cui non si conoscono precedenti. Continua…

La buona notizia da Mendatica. Il sindaco apre il ristorantino agreste ‘Bacì du Mattu’

Piero Pelassa sindaco di Mendatica

C’era una volta una baracca di pali di legno, quasi un secolo di storia; utilizzata per ricovero degli attrezzi, ripostiglio di chi sudava sette camice nei boschi dell’alta Valle Arroscia. Case in pietre, la povertà, la fatica, la dignità erano l’identità comune. Un borgo di pietra a vista, tetti in ‘ciappe’. Solo in parte ‘ammodernato’. E c’è chi – il sindaco del paese- ha voluto onorare la memoria, il ricordo del nonno, realizzando un ristorantino tipico, famigliare al 100 %, rustico e simbolo di una civiltà antica. Significativo il nome, rigorosamente dialetteale: “Bacì du Mattu’. Da domenica 28 febbraio (neve permettendo) il ‘menù è in tavola’. Ai fornelli mamma e nonna Rosetta, la figlia Simona. Specialità: cucina bianca rigorosamente fresca e non solo. Genuinità e  fascino della ‘leggerezza’. Che piacere ! Continua…

Pieve di Teco: sindaco, tecnico, segretario, 2 ex assessori a giudizio della Corte dei Conti

Alessandro Alessandri sindaco di Pieve di Teco

Il sindaco Alessandro Alessandri, l’ex segretario comunale Alberto Marino, gli ex assessori Andreina Bonfiglio e Luigi Tangorra, il responsabile dell’ufficio tecnico Giuliano Maglio (sindaco di Montegrosso Pian Latte) devono comparire davanti alla Corte dei Conti della Liguria nell’udienza fissata il 16 marzo. E’ l’epilogo di un’inchiesta amministrativa che ha preso il via dopo la segnalazione dell’opposizione consiliare. Una vicenda con aspetti grotteschi, quasi burlesca se non fosse reale. Il Comune di Pieve a pochi giorni dal collaudo del nuovo impianto elettrico dell’edificio scolastico ha preso una delibera di giunta in cui dichiara vetusto l’impianto affidando i lavori ad una ditta con una spesa di 60 – 70 mila €, nonostante le proteste della minoranza, gli articoli di giornale. Continua…

Sottotetto da ristrutturare, vista mare e Muretto di Alassio: vale una fortuna.
Il sogno del macellaio di Boves e Cuneo

Marco Melgrati

Si favoleggia spesso di prezzi immobiliari, di alloggi da sogno (per costi e posizione) nella Baia del Sole. L’arch. Marco Melgrati negli anni del boom edilizio, assessore o sindaco, portava lo scettro di primo e più gettonato progettista di Alassio, dal mare alla collina, dal capoluogo alle frazioni. I tempi sono cambiati, ma il professionista di grido, oltre che politico, ex amministratore comunale, provinciale, regionale, è un punto di riferimento. Memoria storica e grande esperto, anche per aver contribuito nel ruolo propositivo, legislativo alle norme urbanistiche della Regione Liguria. Ora è alla ribalta il ‘piano Scajola’, mentre casa e box ad Alassio restano investimento e meta ambita. E un sottotetto, da ristrutturare e trasformare, può diventare dimora da sogno. Fronte mare, zona Caffè Roma e Muretto. Leggi anche tre posti auto in vendita sull’Aurelia di ponente e le suore della Carità. Continua…

Gli sprechi di cui si parla. Garlenda felice al led ? E ‘pantalone paga’ per il trio comunale

Silvia Pittoli sindaco

Una spesa di 187 mila €, un mutuo a carico del Comune e dei contribuenti di Garlenda della durata di 9 anni, con spread favoloso (5,50). La giunta con il sindaco Silvia Pittoli, Alessandro Navone e Dario Urselli si è prodigata per riqualificare i 329 punti luce della cittadina. Ottima scelta e chi non batterebbe le mani ? Peccato che la ditta proponente, Enel Sole, abbia commesso qualche peccato di troppo da farsi perdonare. Intanto gli impianti sono solo in parte di proprietà pubblica ed in parte dell’Enel stessa. Perchè il Comune si impegna, a conti fatti, a pagare 500 € cadauno per rinnovare lampioni propri, ma anche di altri ? E’ giusto? Risponde agli interessi della Comunità ? Il consigliere di opposizione Mario Carminati aveva chiesto di rimediare subito annullando la delibera in autotutela. “E’ una truffa bella e buona…”. Ha scritto alla Corte dei Conti. “Spreco di soldi pubblici…malcostume dilagante…ingenuità…?”. Nulla da fare. Ora c’è un parere vincolante dell’Autorità Garante che boccia la delibera di giunta. Nella stessa situazione il Comune di Tovo S. Giacomo e un altro imperiese. Continua…

I sabotatori ? Vandali e nemici di Monesi

Marino Arimondi titolare della società che ha in appalto per sei anni gli impianti sciistici di Monesi e la seggiovia

Terzo (?) boicottaggio teppistico ai danni della seggiovia e degli impianti sciistici di Monesi. Hanno tranciato i cavi della corrente elettrica nella parte alta del tracciato ? Il Secolo XIX ha però rettificato l’articolo del giorno prima. Solo colpa del vento. In precedenza erano stati staccati  i morsetti di due cavi, ma riposizionati dopo aver tagliato un pezzo di rame, e prima ancora era stata rimossa la molla di sicurezza di un seggiolino biposto. Mandanti ed esecutori hanno agito per invidia, sabotaggio ? Per mano di nemici non lontani dal centro invernale ? un tempo risorsa turistica estiva. I carabinieri di Nava indagano. Pare nel buio. Un mistero che resterà tale ?
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Borghetto S. Spirito: ‘ Qua dormono a Loano spendono’. Cambia commercio & turismo

Gianni Gandolfo non è un sindaco in mutande, ha partecipato in pieno inverno al cimento invernale ammirato anche dalle vigilesse. Un po' di Humor non guasta !

E’ vero anche a Borghetto S. Spirito, nomea di ‘rapalizzazione’, la stagione estiva 2015, la più calda dell’ultimo secolo, è stata coronata da ottimi incassi negli stabilimenti balneari, bar, pizzerie, panetterie, gelaterie, ristoranti, alimentari e supermercati. La sera poi caratterizzata da un flusso continuo fino a tarda notte, verso Loano e ritorno. Gli ultimi commercianti borghettini, quasi in via di estinzione, commentano: ” Siamo ormai il vero dormitorio della Riviera, qui soggiornano, vanno al mare, a Loano spendono, trascorrono le ore di svago e di hobby. La passeggiata che unisce i due paesi è una rappresentazione perfetta in molte ore della giornata, negli week end, nella stagione estiva ed ora per il turismo invernale degli anziani, delle famiglie”. Alle risorse ambientali la cittadina ha sempre dato ‘calcioni’. Continua…

Alassio, mina vagante o pentola a pressione ?

Angelo Galtieri albergatore e consigliere comunale

Un affaire di due e tre milioni di € turba il sonno del sindaco di Alassio. E’ l’ultima grana, solo in ordine di tempo, ricevuta in eredità. Il bubbone ha un nome “Stadio Alassio Parking Spa’. Un’operazione nell’ex statio Ferrando valutata 22 milioni di €, oltre a Iva. La miccia, finita anche sul tavolo dell’autorità giudiziaria, non è costituita dal ‘duello’ di comunicati, prese di posizione, dichiarazioni nel recente consiglio comunale. Ma una micidiale ‘relazione’ inoltrata al Comune a firma dell’ing. Fulvio Ricci dove si contestano in larga misura le pretese della SAP, contestando altresì la ‘carente esecuzione dei lavori, del collaudo tecnico e soprattutto amministrativo’. Frecciate pesanti nero su bianco. Macigni. Materiale da cui pare sia partito lancia in resta il consigliere di opposizione Angelo Galtieri. Con molte munizioni. Continua…

Parco Alpi Liguri ? L’accusa: troppi sprechi ! 160 mila € per lo studio sui pipistrelli

Borfiga consigliere consigliere comunale a Pigna

Hanno sparato a zero, senza pietà, sulla dirigenza e consiglio di amministrazione del Parco Alpi Liguri. Accuse senza condizionale: “spreco di soldi, milioni di euro pubblici, con strade penose, ma puliscono i sentieri, accadono cose allucinanti come emerge dai bilanci, dati non credere, lasciano allibiti, ad iniziare da 160 mila euro per lo studio sui pipistrelli, nonostante le emergenze, amministratori incapaci, incoscienti, che di morale non ne hanno…”. L’intervistato accusatore è l’ex sindaco di Pigna, Borfiga, consigliere comunale di minoranza, L’intervistatore non  è un giornalista, ma l’editore in persona dell’unica Tv del ponente ligure. ‘Tutto provato’ dice l’accusa? E’ proprio così ? Dall’ente parco rispondono: “Hanno preso un abbaglio. Il progetto, del 2009, ci è stato affidato dalla Regione per l’intero territorio ligure, con fondi europei Por. La spesa è stata di 80 mila €, rendicontata e sottoposta ai controlli, al vaglio degli uffici regionali. Lo studio ha permesso di rilevare 60-70 siti di straordinaria importanza nella biodiversità. I pipistrelli sono in pericolo, ma non sono estinti”.   Continua…

Il marchese schivo e silenzioso di Albenga

Albenga-Stemma

Il marchese Bruno D’Aste Stella Amero è tra gli ultimi nobili (viventi) di Albenga. Un personaggio che nonostante la caratura internazionale (chiamato a far parte a fine anni ’9o del Cda di Rai Way) è sconosciuto alla stragrande maggioranza degli albenganesi. Un ceppo famigliare del 1600 e risalirebbe al 1200. Discendente di un ammiraglio, Bruno D’Aste vive a Roma e fino alla scorso anno, nella stagione estiva, trascorreva con la famiglia le ferie nella casa – tenuta di Leca che si affaccia sulla provinciale per Cisano.  Ai D’Aste apparteneva il palazzo comunale con il salone del consiglio. Palazzo D’Aste fu lasciato al Trincheri e poi acquistato dal Comune.  Continua…

Garlenda, richiesta danni di 800 mila € per il musicista caduto nel pozzo. Il Comune zitto?

Carmen Spigno presidente del Circolo Amici dell'Arte

Sono trascorsi quasi 5 anni dal fattaccio. Doveva essere una serata musicale, di allegria popolare a Garlenda, Si è trasformata in un’incredibile, assurda e bizzarra tragedia per chi ne sta pagando le conseguenze. Ora si è persino organizzato una raccolta pubblica destinata a pagare le spese legali per due processi: penale e civile. Con pesanti imputazioni, per una cittadina, due funzionari comunali ed una richiesta danni di 800 mila €, oltre alle ingenti spese legali. In attesa di sentenze che potrebbero trasformarsi in un incubo senza fine, nel baratro civile, morale e famigliare.

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È fallita la Cooperativa Il Ponte di Garlenda, fondata dal sindaco per rilanciare il paese

Silvia Pittoli sindaco

Un sogno che svanisce ? Una mazzata ? Certamente un grandioso progetto edilizio realizzato in gran parte che finisce la sua corsa con una sentenza di fallimento alla vigilia di Natale, il 24 dicembre 2015. Crac clamoroso per alcuni aspetti, inevitabili retroscena. Il giudice delegato è Cristina Tabacchi, curatore Giuseppe Auxilia, prima udienza di verifica dello stato passivo, 16 marzo.  Che dire?Doveva essere un fiore all’occhiello la ‘Borgata Nuova’  di Garlenda, il paese d’eccellenza del golf, delle ’500′, dell’unico 5 stelle in attività sulla Riviera delle Palme, delle potenzialità ambientali.  Continua…

Loano, ecco il colosso Egea per la raccolta rifiuti, affollata assemblea di commercianti. Applausi: l’albero di Natale più eco d’Italia

Luigi Pignocca

Finora non ha avuto risonanza l’arrivo a Loano del Gruppo Egea di Alba che si è aggiudicato la gara per la raccolta dei rifiuti e l’attesovvio della differenziata, del porta a porta. Subentra alla Servizi Ambientali Spa nel prossimo marzo. Il primo incontro, venerdì 18 dicembre, nella sala consiliare di Palazzo Doria, presenti alcune centinaia di operatori commerciali, il sindaco Pignocca, l’assessore Tassara, il direttore della Divisione ambiente della società, Lorenzo Veronese. Nel settembre scorso Egea aveva inaugurato l’ufficio commerciale ad Andora (tra le 20 sedi di Liguria, Piemonte, Lombardia). La Regione Liguria era rappresentata da Angelo Vaccarezza. Quali sono le principali novità per gli utenti loanesi, residenti e turisti ? I primi commenti e reazioni sono positivi. Vedi anche fotocronaca sull’ eco alberto di Natale. Continua…

Loano non solo mare…gli escursionisti del giovedì che tanti invidiano. A piedi, in auto, in treno esplorano città, la natura, i tesori

Beppe Peretti 2015

Hanno già stampato in centinaia di copie il depliant 2016 delle escursioni del giovedì nell’entroterra ligure e non solo. ‘Non solo mare…’ una splendida macchina, 21 anni di vita, che nel suo viaggio ha conquistato la simpatia, l’apprezzamento sempre più vasto degli escursionisti per hobby, passione, cultura. La prima gita il 7 maggio 1996. Con 5 fondatori, coordinatori eccezionali: Scarmagnani e Tagliano (compianto).  Oggi l’associazione è diventata una fuori serie che tanti invidiano ed ammirano. Una media di 45 gite all’anno, presenti 40-50 partecipanti, oltre 2000 mila presenze annuali. Età media 60 anni. La vocazione: conoscere a fondo il territorio per difenderlo, fare sano sport e socializzare con la terza età. Continua…

Monesi rinasce con la ‘cura piano casa Scajola’ ? ‘ Da bambino andavo in vacanza e mio nonno era guardiaboschi’. Ma i gufi…

Marco Scajola assessore regionale imperiese

‘Grazie al Piano casa Monesi rinascerà. E’ un entroterra meraviglioso che conosco bene. Con la famiglia trascorrevo le vacanze estive e c’è un legame profondo, mio nonno era guardia boschi”. Marco Scajola, assessore regionale all’urbanistica parla in tv. E’ ottimista sul futuro di Monesi’ (di Triora) che aveva festeggiato i 60 anni all’insegna dell’entusiasmo. Nei primi mesi del 2015 doveva arrivare il contributo di 2 milioni di € per il potenziamento del ‘comprensorio sciistico di Monesi’ (seggiovia 2° tratto). La Regione Liguria ha preso atto che mancavano “i requisiti minimi richiesti’. Ora, dopo la riconferma della gestione impianti a Noir (di Marino Arimondi), l’annuncio di skipass scontati per i ragazzi sotto i 14 anni residenti, nei 10 comuni dell’Alta Valle. Monesi in paziente attesa – da 30 anni – del rilancio, di investimenti pubblici e privati, posti di lavoro. L’omaggio è ciò che passa il ‘ convento’. Intanto la provincia di Cuneo ha chiuso la provinciale Upega -Salse e sarà riaperta solo nella primavera 2016. Continua…

Loano per fortuna che c’è Giuliana !

Maria Giuliana Amelotti

Non c’era folla, c’erano le energie. Loano ha inaugurato, nella più estesa cittadella portuale turistica della Liguria, la nuova sede della Pro Loco. Seguirà l’apertura del Museo del Mare, gioiello della città per il  futuro polo d’eccellenza della marineria ligure. Un altro passo avanti nella riqualificazione. Un importante traguardo per il presidente Maria Giuliana Amelotti: alassina, impegno di lunga data nel loanese, tra soddisfazioni e qualche amarezza. ( Leggi da archivio di trucoli.it Come suona bene il decoro di Loano….) Continua…

Quei pionieri della corriera Pieve di Teco – Albenga: Paolo, Luigi e Marco Lengueglia

Marco Lengueglia sindaco  1986

Quattro anni fa, a fine novembre, si spegneva la vita di Marco Lengueglia, sindaco democristiano di Pieve di Teco dal 1985 al 1990. Poi primo cittadino di Cisano sul Neva, assessore ad Albenga, presidente della SAR risanata. Prima di lui se n’era andato il fratello Luigi (Ginetto) e papà, nonno Paolo, capostipite e pioniere che ebbe l’intuizione di acquistare la prima corriera, inaugurare i collegamenti tra Pieve di Teco, i paesi della bassa valle e Albenga  (vedi articolo…).  Pagine di storia che onorano Pieve di Teco, da tramandare ai posteri, con il patrimonio umano e morale. Una famiglia di imprenditori, esempio di spirito di iniziativa, virtù, operosità, ingegno, posti di lavoro.

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Monesi Vecchio: se n’è andato Vittorio, a 88 anni, unico nato nella storia dei ‘tecci’

Vittorio Pastorelli  nel 2010

Vittorio Pastorelli era nato a Monesi Vecchio (Mendatica) il 28 agosto 1927 nel ‘teccio’ dei giovani genitori Maitin e Taviè. Se n’è andato da taciturno. Dimenticato dai riflettori Tv liguri e media imperiesi nonostante fosse l’ultimo alfiere decano del vecchio borgo trampolino di lancio alla Monesi Nuova (Triora), peraltro decaduta ed impoverita. Vittorio apparteneva alla schiera di chi non credeva più ai farfalloni. Ma non urlava, rassegnato tra i rassegnati al destino della sua cara montagna, autentico testimone di inenarrabili fatiche di  un paio di generazioni di monesini veri. Pastori e boscaioli che abitavano in miseri locali senza luce, gas, senza acqua, né strade asfaltate. La fontanella era nel Tanarello dove le mamme e le nonne lavavano anche i panni. I bambini giocavano tra i massi del torrente. Continua…

Loano, il cuore d’oro di Nico. L’imprenditore fondò il ‘Mosaico’ e fu consigliere comunale

Domenico (Nico) Dutto

In chiesa erano presenti quanti l’hanno conosciuto ed apprezzato. Domenico (Nico) Dutto non era un cittadino qualunque per il suo impegno sociale. 19 anni fa era stato l’anima che aveva dato vita al Gruppo Mosaico: “idee e persone per una nuova Loano”. Il 27 aprile 1997 fu eletto consigliere comunale nella ‘Lista civica per Loano’, candidato sindaco (non eletto) il socialista Piero Pesce. Nico aveva coniato il suo slogan: ‘Per una Loano bella, pulita, ordinata, sicura e vivibile’. Lui figlio del compianto imprenditore edile Giuseppe, presidente della banda musicale cittadina. In vita il fratello geometra Bruno. Non c’è più Mario, commerciante, aveva perso un figlio soffocato dalla pizza mentre era a cena in una pizzeria di Borghetto S. Spirito.    
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Laigueglia affittasi. La inedita storia del Lido, ristorante-discoteca, già degli armatori Costa e inaugurato da Adriano Celentano militare

Adriano Celentano

Chi avrebbe immaginato che dietro il cartello “Affittasi azienda’ si poteva alzare il sipario sull’inedita storia del Lido, già di proprietà degli armatori Costa di Genova e che nel corso dei decenni ha visto un susseguirsi di trasformazioni, gestioni. Con una chicca. L’inaugurazione curata da Adriano Celentano quando era sotto la naia. Il Lido, negli anni ’3o, era poco più di una capanna sul mare, negli anni ’60 realizzato in muratura. Prese il nome di Onda, di Up. Bar, ristorante, sala da ballo, discoteca, ritrovo di ballerine russe. Alti e bassi, tra i gestori anche il compianto Giorgio Maggiora che rilevò il mitico Caffè Roma di Alassio. Continua…

Ceriale fiumana invade Onest, il nuovo market cinese con 30 mila prodotti

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Il titolare è un uomo d’affari cinese con un’attività commerciale a Oneglia. Inaugurazione di Onest market senza pompa magna, nessun invito ufficiale, né autorità. Dopo le polemiche per il mancato insediamento, negli stessi locali, di Mc Donald, è il momento di guardare avanti. Nei 600 mq, occupati da Onest, una scelta di oltre 30 mila articoli,  in piccola parte fa concorrenza alla vicino centro della multinazionale Lidl (tedesca) e Famila (gruppo famigliare piemontese), i due colossi degli alimentari e annessi. Cinque sono i dipendenti, apertura 7 giorni su 7, dalle 9 alle 20,  vasto assortimento pure di ‘made in Italy’, parcheggio e garage. Continua…

Loano porto novità: inaugurato La Plancha, ha chiuso Revolution 2.0. Il nodo caro affitti

Loano porto Revolution

La cittadella portuale di Loano non si sottrae alla sorte ‘apri e chiudi’ o cambi di gestione, frequenti nelle località dove il turismo di massa resta la maggiore risorsa. Il ‘mega – porto, già della famiglia Ligresti, ora del colosso bancario assicurativo UnipolSai, ha vissuto in costante fermento commerciale dall’inaugurazione. Con un periodo alle stelle quando la famiglia Zeffirino di Genova feceva faville con tre locali. E’ seguita la discesa, l’incendio della discoteca (verso Pietra L.), i tempi di crisi. Zeffirino indicato da TripAdvisor come eccellenza nel  YCML. Resiste il veterano della prima ora Se Stante. Ha chiuso, dopo un primo trasloco, Rivolution 2.0. Trasloco e nuova sede per La Plancha, accompagnato da ottimi giudizi dei clienti. Continua…

Storie ‘segrete’ di pastori. Che sorpresa La Stalla di Giuseppe, imperiese! Il ‘processo’ Slow Food ad Aldo, il savonese. OliOliva?

Aldo Manto 2015

I fari e gli applausi per la 15° edizione OliOliva Imperia. Record di visitatori, incassi, vendita di prodotti, tanti turisti, stand e locali assediati dalla folla. E quante storie, ignote ai più, tra i banchi di contadini, commercianti, pastori  iscritti a Coldiretti e altri (pastori?) iscritti a Confartigianato. Una novità ? Si vende e omaggiano formaggi nostrani  ’La Stalla’, pare squisiti stando alla calca. ‘Stalla’ senza animali propri da latte ? La fonte ufficiosa dice: “Ai nostri uffici non risulta azienda agricola, bensì  artigiana”. E al cronista, in veste di turista ? Giuseppe Campanella diceva: “Ad Arma ho una trentina di mucche e tante pecore, capre; vendo sui mercati e fiere, il mio socio si occupa del pascolo”. Meno fortunato, si direbbe, Aldo Lo Manto, siculo – albenganese, pastore dalla testa ai piedi, da mezzo secolo e senza ‘aquila di diamante’. E’ stato appena ‘assolto’ dai vertici Slow Food per una lettera – denuncia di una coppia di rivieraschi. L’accusa ? Uno dei suoi 7 mandriani romeni morsicato da un cane, trovato vestito di stracci e denutrito. Che padrone ? ! Continua…

Pieve di Teco, se 7 anni di attesa vi sembrano pochi

Alessandro Alessandri 2015

Il centro per la raccolta differenziata, al servizio della Valle Arroscia, da realizzare a Pieve di Teco, era già finanziato quando nel 2008 Renzo Brunengo ha lasciato la Comunità Montana. L’ex sindaco, attuale consigliere di opposizione, allarga le braccia: “Una disgrazia che la comunità della valle non merita”. Sbaglia ! Chi amministra Pieve di Teco è stato scelto ed eletto dalla maggioranza dei cittadini. E che dire, allora, della mancata richiesta di finanziamenti per il dissesto idrogeologico ? Vogliamo ‘scherzare’ sulla pelle della gente? Continua…

Il bravo cronista rottamato di Ceriale?
In divisa prepara 101 piadine. Un successo!
Al Grifone, sull’Aurelia, Angelo Fresia

Angelo Fresia

Dai colleghi anziani e navigati, Angelo Fresia, era considerato giovane promessa del giornalismo ponentino. Cronista scrupoloso e determinato, ricco di umiltà, permaloso moderato, coerenza professionale. Nessun sfoggio della sua appartenenza alla buona borghesia ponentina. Non per questo era riuscito a sottrarsi alla gavetta. Anzi l’ha conosciuta, praticata. Non era colluso col giornalismo ‘marchettaro’ che per anni ha fiorito attraverso ‘giornalini’ dei Comuni, di enti pubblici, associazioni di categoria. Cortigiani per necessità. Forse non era la scuola ideale, permetteva comunque di ‘farsi le ossa’, bussare ad un mestiere che appassiona tanti giovani e non. La fortuna, si direbbe, non è stata amica. Pare gli abbiano voltato le spalle i colleghi che a La Stampa si trovano nella stanza dei bottoni. Trucioli ha già raccontato:  Vedi articolo….  Leggi anche…. Continua…

Alassio smonta lo Zero Beach.
In porto il monumento ‘Ai Marinai’ e il Wc.
Lo scontrino fiscale dell’assessore Vinai.

Angelo Vinai  Alassio 2015  aprile

Notizie sulle onde corte di ‘Alassio informa’. Lo Zero Beach, la spiaggia più chiacchierata del litorale (decine di articoli, soprattutto di giudiziaria e polemiche) impropriamente incoronata “spiaggia dei Vip” o “spiaggia delle disgrazie” ha iniziato un percorso inverso. Rimozione totale dei manufatti mobili. Mentre sul vicino porticciolo fa ‘bella mostra’, ignorato dai più, il trasferito monumento ai Marinai d’Italia. Peccato che qualcuno abbia avuto l’idea di rinchiuderlo tra auto in sosta nei parcheggi  a pagamento e col vicinato dei gabinetti pubblici. Senza parola! E poi ecco lo scontrino fiscale del bar del porticciolo. Attesta che la cassa risponde ad Angelo Vinai, assessore del Comune, esercente rodato, grande impegno nel mondo sportivo giovanile. Infine è volato in cielo, nel vergognoso e immorale silenzio dei mass media locali, Ezio Mombelli, 73 anni. Fu ingiustamente accusato (1974) ed incarcerato (vedi sentenza….) per il ‘sequestro ‘, con riscatto di 300 milioni di lire, di Mario Berrino. Era stato colpito da un brutto male. Lascia una famiglia unita, oltre al fratello e alla sorella.

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Elena, russa benestante, ha comprato Castello Borelli. Una speranza per Borghetto dopo Riccadonna (2007) ‘re dello spumante’

Vincenzo Ricotta

Elena Lykosova, 64 anni (non li dimostra), è amministratore unico della società (Avatar S.R.L. sede legale ad Albenga) che ha acquistato Castello Borelli e il suo parco. Un patrimonio unico in Liguria. Difficile che la ‘castellana’ conosca il lungo calvario di questo angolo di paradiso, abbandonato da decenni, nella cittadina ‘ricca’ di 10 mila seconde case, 9 mila domande di condono edilizio, agricoltura all’osso. Dove buona parte della classe politica non ha brillato in meritocrazia, lungimiranza, coesione, semmai risse continue, conflitto di interessi. E l’imprenditoria nostrana non si è distinta in buon esempio. Ora è possibile una svolta. L’occasione di un circuito virtuoso è dietro l’angolo. Non è la notizia da prima pagina che a Borghetto (4 agosto 2008) rubano i turisti dell’Est per vacanze di una sola notte: 20 €, letto e prima colazione. E’ la sfida di Elena, benvenuta dall’Est, dotata di una robusta cassaforte per sfruttare le potenzialità di un gioiello: attrattiva turistica, storica, culturale.  Continua…

Loano, RFI dismette la stazione dal 2017, resta la biglietteria. Allarme passaggi a livello. L’occasione persa di Pietra Ligure

Lo-spillo-di-Loano

Loano resta un riferimento storico alla ‘divertente’ favola dei binari a monte tra Andora e Finale Ligure. E’ a Palazzo Doria che il 17 novembre 1969 ci fu l’annuncio ufficiale di un ministro della Repubblica, Remo Gasperi. Ad una condizione: la collaborazione fattiva di tutti gli enti interessati, a partire dai Comuni. Come è andata a finire? tra si, no, ni.  E delle 26 personalità politiche presenti (sindaci, presidenti di enti, parlamentari) sono ancora in vita tre. Come se nulla fosse accaduto proprio Loano si accinge a dare addio ad un altro tassello del depotenziamento della linea ‘spacciato’ per innovazione tecnologica. Eppure c’è chi gioisce alla notizia che le FS regalano in provincia di Savona 14 stazioni dismesse.  Continua…

Imperia don Antonello testimone di nozze, ma di divorziate. Ecco Beatrice giornalista

Anteprima

Una notizia bellissima, da prima pagina, che Imperia Tv ha ‘regalato’. Terzo matrimonio per la giornalista free lance Beatrice Baratto, già collaboratrice del Secolo XIX – Imperia, volto noto del jet set rivierasco, presentatrice di eventi, amica fidata di Vip, infaticabile organizzatrice di meeting, conferenze, party pubblici e privati, inaugurazioni, spettacoli e successo, anche a Savona. Lei  50 anni, piena di fascino e fluido, lui Martins Fernandes Vinicius, 24 primavere, attore brasiliano. Sposi in Comune a Imperia, con testimone d’eccezione per la sposa: don Antonello Dani, canonico, parroco (Piani), vicario foraneo, conosciutissimo. Origini a Viozene, cresciuto a Pontedassio, attivo nel sociale e cooperative onlus, antimassone dichiarato. Incardinato nella diocesi Albenga – Imperia.  (Vedi…. il video di Imperia Tv ).(Leggi …..Beatrice sesso e sport). Continua…

Il cameriere (massone) di Albenga che ha servito 5 generazioni

Giuseppe (Pino) Bruzzone  2015

Giuseppe Bruzzone, Pino per gli amici, nato ad Albenga il 25 maggio 1945, commerciante. Anzi ex giramondo e cameriere in servizio. Ad Albenga conosce tutti e tutto.  Dai 9 sindaci: da Emidio Viveri a Giorgio Cangiano, passando per Romagnoli, Anfossi, Isoleri, Carceri, Angioletto Viveri (‘mio cugino’), Vio, Tabbò, Guarnieri. Pino da ragazzino, al suo primo lavoro, al bar Principe di piazza del Popolo, ora sede Carige. “Avevo 12 anni, non c’era ancora la legge dei 14 enni. Purtroppo vanto di essere il più vecchio esercente della città, forse della provincia come cameriere. Trascorro la giornata al bar di Piazza San Michele. Dopo 6 anni all’estero avevo nostalgia di tornare. Leggo e parlo tedesco, francese, olandese, inglese, spagnolo e col secondo matrimonio, un po’ di russo”. Continua…

Amici di Peagna a tavola, in piazza, sotto le stelle

Gianni Costa 2015

A pochi chilometri i baccanali d’agosto, lungo la Riviera affollata e festaiola. Sagre per tutti i gusti, dal mare all’entroterra. In piazzetta della chiesa a Peagna, invece, si respirava relax tra amici e i profumi di 34 portate culinarie ‘fai da te’.  Nulla a che vedere con la sagra dei turchi. Semmai calore umano e semplicità capaci di far riviere i vecchi tempi quando tutti eravamo bambini, lo spirito di comunità non era optional. La dignitosa povertà post bellica era solidarietà. Cosa è rimasto ? Peagna derubata dei suoi valori dalla moderna civiltà. I peagnoli testimoni dei tempi ? Presenti solo due Nando e Nico. Poi i fratelli delle Muragne: Franco, Gianni e Marilena. Gli altri erano i benvenuti delle nuove generazioni. Continua…

Borghetto S. Spirito, dopo 50 anni parla la testimone scampata al crollo del palazzo

Iose Opizzo

Una cerimonia semplice per ricordare una tragedia di mezzo secolo fa: cemento e speculazione nella capitale ligure che ha fatto scuola. Con un pizzico di ritardo la giunta comunale, dopo l’inaugurazione del monumento a ricordo perenne dei 7 caduti sul lavoro per il crollo di un palazzo quasi ultimato, ha organizzato la ‘giornata della memoria’. Con una vergognosa latitanza: nessuno dei 5 sindaci viventi che si sono succediti, erano presenti; in gran parte assenti assessori e consiglieri comunali. Tutti coloro dai quali ci si attende sensibilità e buon esempio. Trucioli.it, per l’occasione, ha scoperto una testimone inedita della sciagura, salva per un caso fortuito. E’ Iose Opizzo, 68 anni, famiglia nota a Loano per aver a lungo gestito un bar del lungomare. Continua…

Finale L., a sorpresa, ingrata con ‘I chiodi storti’

Bruno Lugaro giornalista

L’appuntamento culturale – libraio era stato annunciato (venerdì e sabato 16 e 17 ottobre) da La Stampa e dal Secolo XIX (edizioni di Savona) corazzate sinergiche dell’informazione locale. La presentazione di un romanzo ‘Finale a sorpresa- I chiodi stori’. Storia di un omicidio, di un ragazzo testimone di camorra costretto a rifugiarsi prima a Mondovì, poi a Finale L. La nuova generazione educata a non piegarsi alle mafie, nonostante tutto. Autore Bruno Lugaro, eccellenza del giornalismo savonese. Onori di casa del collega Pier Paolo Cervone, due volte sindaco, altra eccellenza quale scrittore affermato di storia locale. Eppure, ad ascoltare, meno di 15 persone, amici inclusi. Continua…

C’era una volta la Riviera della ‘dolce vita’. Un testimone – protagonista racconta

Finale Ligure Guido Viglietti ok 1015

Guido Viglietti da 23 anni segretario – volontario del Centro tutela diritti del malato al S. Carona, da 9 del Comitato etico. Per 15 anni presidente della Pro Loco di Vezzi Portio, per 5 consigliere alla Comunità Montana del Pollupice. Amico personale di decani del Partito Liberale, ex ministri – parlamentari: Alfredo Biondi e Raffaele Costa, genovese il primo, cuneese il secondo. Tra i compagni di classe, leva 1943, Gustavo Zagrebelsky, insigne giurista, giudice costituzionale dal 1995 al 2004, presidente della stessa Corte nel 2004 e Roberto Faenza, regista, sceneggiatore, saggista. Per 21 a nni, Viglietti ‘re’ dei locali notturni a Finale Ligure (nel periodo d’oro erano 21) e a Sauze d’Oulx (To). Solo due fratelli l’hanno superato nel primato ‘by night’: Tito e Franco Ferranti, origini abruzzesi, natali a Sanremo, precursori nel ponente ligure fino alla Costa Azzurra. Franchino ora fa il bagnante, ad Alassio, 11 mesi l’anno. Storie di vita e spaccati inediti, che trucioli.it propone ai lettori  e destina agli archivi. Continua…

La Stampa (Savona). La vita silenziosa dei ‘perdenti’: Fresia, Olivero, Barbara Testa

Mario Calabresi

Nel silenzio perfetto e duraturo. Tre giornalisti protagonisti (involontari): per Angelo Fresia e Guglielmo Olivero, detto Willy, abbiamo scritto il 18 dicembre 2014 ( vedi…), ma senza fortuna. La neo entrée è Barbara Testa. Hanno lavorato alla Stampa – Savona per  23 anni (Olivero), per 1o anni ( Fresia e Testa). Cosa chiedevano all’editore, alla direzione ? Che il loro rapporto fosse finalmente regolarizzato, riconosciuto, nel rispetto del contratto nazionale di lavoro dei giornalisti.  Risposta: i primi due hanno subito ricevuto il benservito, la collega consigliata a lasciare. Fresia e Olivero si sono rivolti al giudice del lavoro, assistiti da due studi legali (Savona e Milano). L’udienza era fissata, ma il giudice nel frattempo aveva ottenuto il trasferimento. Prossima udienza, febbraio 2016. C’è altro ? Si parla di petizioni, raccolta firme di lettori, di associazioni, società sportive. Tutto inutile. E uno spaccato sorprendente: i colleghi interessati non vogliono parlare del loro caso ad un collega. Chiedono silenzio. Hanno paura di sbattere contro un muro di gomma o in cemento armato.   Continua…

Loano dolce morte, i rintocchi delle campane per l’agonia della palma centenaria

Luigi Pignocca

Per il governo di Loano nessun dubbio: sarà lutto cittadino. L’agonia della palma centenaria, nel cuore del glorioso centro storico, in piazzetta Vittorio Veneto, annunciata dal rintocco funebre della campana, è un evento che non riguarda solo gli ambientalisti o il movimento femminista Cittadini Attivi, armato di cinquecento mamme coraggiose. Cosi ha riportato Il Secolo XIX- Riviera in grande evidenza. Continua…

L’occhio del medico che non invecchia:
37 anni di professione, pioniere in cataratta
ad Albenga e Loano. Da 21 anni volontario
in Africa tra i ciechi. Il papà era migrante

Il dr. Roberto Ravera presidente del Comitato Organizzatore Lions

C’era una volta un medico specialista… Roberto Ravera, nel 1984, lasciò l’ospedale San Martino di Genova. Controcorrente si mise in proprio, rischiando. Inaugurò un centro di microchiurgia oculare – oftalmologico di diagnostica clinica e strumentale di chirurgia – ad Albenga. Nei locali della clinica Salus: famiglia Lazzaro Maria e Stefano Craviotto, entrambi medici, padre e figlio. Per Ravera e le malattie oculari fu un esordio innovativo: l’impianto di ‘cristallino artificiale’. Primo in Liguria. Pioniere della facoemulsificazione, tecnica chirurgica per l’estrazione di cataratta. Tanta strada, soddisfazioni, migliaia di pazienti, poi si è aperta anche una sorgente filantropica. Ravera missionario – oculista in Africa (Ghana) tra diseredati, malati e ciechi. Bimbi che riacquistano la gioia della vista, del gioco. Fine di un dramma per i genitori.  Una calamita ‘vacanziera’ che lo attrae da 21 anni, gli ultimi due dedicati all’insegnamento. Un testamento inestimabile in ‘eredità’: ai figli Matteo, manager alla Ferrero di Alba, Edoardo e Vittoria. Una storia di vita da anonimato che trucioli.it scopre e racconta. Continua…

Un Top 20 (qualità – prezzo) alla Liguria grazie alla cantina di Pornassio e Val Prino

Pornassio Marina Berta  2

La notizia non ha fatto notizia. Succede abitualmente, in Liguria, a chi non fa parte del circuito del ‘buona stampa’ o più malevolmente di ‘stampa amica’ (in pubblicità).  Accade che l’Espresso della scorsa settimana, come altre pubblicazioni nazional – europee, renda nota la classifica, in Italia, Top 20, per rapporto qualità – prezzo e per la prima volta venga inclusa una cantina della Liguria: Fontanacota. Due distinte tenute, in Val Prino, sulla collina di Imperia e a Pornassio dove in località Ponti ha sede una moderna cantina. Il top, con un punteggio di 16,5, assegnato al Pigato 2014 Riviera Ligure di Ponente, a fronte di 18 conquistato da due aziende vinicole del Piemonte e della Toscana, peraltro regioni leader con Barolo e Brunello.  Continua…

Bomba sulla Croce Rossa di Loano, ammanco da 100 mila € (?), sospeso l’economo già commissario e vice

Fabrizio Negro, al centro di un'indagine penaòle ed un contenzioso civile per un ammanco alla Cri di Loano dove svolgeva il ruolo di vice commissario, economo, tesoriere

Tutto sembrava andare meglio dopo l’arrivo del commissario Massimo Vecchietti, già direttore del dipartimento di emergenza dell’Asl 2 savonese, specialista di rianimazione prima al S. Corona, poi al S. Paolo. Tra i pochi battitori liberi nella Sanità occupata da politica e sindacati. Alle sue spalle battaglie di trasparenza anche nel porto di Loano. Invece quando forse nessuno se lo aspettava ecco la ‘bomba ammanco‘ nei conti del Comitato Locale Cri. La speranza, tenuto conto di cosa rappresenta l’ente, la sua funzionale sociale, è che l’ipotesi di reato, appropriazione indebita (?), in una forbice tra 50 e 100 mila euro, si riduca. Nei guai, interrogato dai carabinieri su delega della procura della Repubblica, Fabrizio Negro, titolare di attività artigianale (elettricista) a Boissano. E ancora, un provvedimento di sequestro preventivo dei beni (fino a 100 mila €) firmato dal giudice Alberto Princiotta a seguito del ricorso urgente del Comitato Cri di Loano. Continua…

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