trucioli

Io cittadino di Ceriale che vivo in una società dove tutto è permesso e tutto è vietato!

Giovanni Cerruti  2017

Le prime società umane di cacciatori e raccoglitori non avevano individui con ruoli diversi perché tutti dovevano concorrere alla sopravvivenza del clan le esigenze spirituali erano rivolte al sole alla dea madre al culto dei morti eseguendo riti e graffiti , in seguito quando la ricerca del cibo era facilitata dall’abbondanza naturale , tipo gli indiani delle pianure americane, il capo tribù aveva più doveri che poteri , non c’era la proprietà , i figli venivano allevati con l’apporto di tutti e gli dei, Manitou ecc. , erano collegati alla natura e al bisonte fonte e sostegno di ogni esigenza. Continua…

3°) Ceriale ‘Rapalizzata’, l’inizio del degrado morale e civile, pagine scritte da un sindaco. Il parroco eroe salvò i fascisti da fucilazione

Giovanni Cerruti  2017

Un altro capito dell’inedita ‘storia di Ceriale’, ieri e oggi, tra il passato che onora tanti concittadini, i ricordi ora tristi ora gioiosi, dello sviluppo rurale, urbano, civile e morale della città dei nostri avi, dei nostri padri. Ciò che ci hanno lasciato, insegnato e noi lasceremo ai posteri; quanto oggi Ceriale offre, il suo percorso storico e culturale, nel bene e nel male, pensando alle occasioni mancate o sprecate. Ai traguardi e ai risultati positivi raggiunti. Giovanni Cerruti, geometra, figlio di imprenditore venuto dalla gavetta, pensionato, ex sindaco, scrive col il cuore e con la mente per raccontare la sua città, la sua gente. Continua…

La transumanza da Upega, Carnino e Viozene sulle colline di Peagna con Pierin ù Pastù

In marcia sui sentieri mancava la strada da Upega a Viozene

L’economia del nostro paese insieme all’Inghilterra era rivolta alla pastorizia specialmente nelle zone dove le montagne e la pianura permettevano la transumanza. Nel nostro territorio avveniva tra le popolazione occitane residenti a Upega, Camino e Viozene e il territorio di Peagna con le sue Frazioni. Ceriale nel periodo romano non esisteva, passando la via Julia dal capo Santo Spirito, vicino all’attuale cimitero, dove in seguito fu costruito un forte con quattro torri, scendeva nel rio Marixe, attuale via Pontetto, continuava sulla via Romana, via Rollo, via del Cristo ed entrava in Albenga. Continua…

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