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Robertina Gasco? Da Alassio con amore: dal concerto di Baglioni a ‘working in progress’

Fabio Lucchini, già consigliere comunale ad Alassio, già coadiutore e frequentatore del Palazzo della Regione, al fianco prima di Marco Melgrati, poi di Angelo Vaccarezza e dai quali ha ‘divorziato’, ha scritto sul suo blog ‘Alassio Futura’, del 22 luglio scorso, l’orazione in ‘onore’ di Roberta Gasco, finita nel ‘tritatutto’ dell’inchiesta su ‘spese pazze’ in Regione Liguria. Un record nazionale per ‘Robertina’: su 851 giorni di mandato per 623 ha fatto la nota spese da superlavoro: viaggi, pranzi, concerti, taxi in località diverse dalla ‘sua’ Loano. All’insegna della sobrietà di pertiniana memoria ? Per due lirette ha ‘perso la cappa ‘? Neanche per sogno, i suoi fans,  con a capo Vaccarezza e GB. Cepollina, loanesi veraci, sono corsi al richiamo di festeggiare la venuta al mondo di un nuovo ‘Basilico’. Siamo a quota tre, sono solo agli inizi. Almeno c’è l’opera meritoria di una buona pizza napoletana e preziosi posti di lavoro per i giovani talenti savonesi.

Roberta Gasco riceve i complimenti e gli auguri per il futuro di Basilico 3 a Finale Ligure, dal vice sindaco Clara Brichetto, del sindaco di Pietra Ligure Avio Valeriani e di Angelo Vaccarezza, ex sindaco di Loano, ex presidente della Provincia e capogruppo di Forza Italia nel consiglio regionale della Liguria

Roberta Gasco e lo scandalo ” Spese pazze ” in Regione Liguria: avvocatessa ed ex consigliere regionale, finita nella prima tranche di indagine che riguarda il periodo 2008 – 2009 ( c’è un altro segmento di indagine che va dal 2010 al 2013 i cui sviluppi giudiziari sono però ancora da definire). Nessuno assolto, tutti condannati sino ad ora, così anche Roberta Gasco, che di professione dovrebbe fare l’avvocato, quindi di regole, leggi e comportamenti dovrebbe intendersene meglio d’altri, ma il condizionale di fronte a queste realtà è d’obbligo, anche se ultimamente sembra più attratta da un’attività meno prosaica, ovvero la ristorazione che l’ha spinta ad aprire addirittura una ” catena ” di pizzerie tra Albenga, Loano e Finale Ligure dal nome profumato “ Il Basilico 1 ” , ” Il Basilico 2 ” e ” Il Basilico 3” , con semplicità e leggerezza.

Roberta Gasco, nella foto ufficiale postata sul suo profilo Facebook, con Angelo Vaccarezza ed il marito ing. Elio Mastella

La vita va presa con filosofia, prima l’abilitazione forse nel profondo Sud calabrese, poi amici potenti ti fanno arrivare in Consiglio regionale e infine un capitombolo, magari per inesperienza: allora si cambia, si volta pagina, si pensa a tentare un’altra via per rimanere a galla e chissà perchè si passa alla ristorazione, in un’ Italia da spaghetti, pizza e politica ruspante.

Un’esistenza che qualcuno definirebbe in pieno ” divenire ” quello che negli States viene definito ” working in progress ” e chissà cosa ci riserverà la ciclonica ” Robertina “, come la chiamano gli amici più vicini e leali, quale Angelo Vaccarezza, attuale potente capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria, che proprio ultimamente si è fatto riprendere con la cara amica e il marito di questa, l’ingegnere Elio Mastella, figlio di un altro potente della politica nazionale, ben noto alle cronache,

Roberta Gasco felice con Luigi Miazza ex presidente dell’Autorità Portuale di Savona, un amico di famiglia medico e papa Aldo Gasco, ex capoufficio pubbliche relazione alla Fornikok di Vado Ligure, già dipendente della glorisa Sabatelli editore, ex segretario cittadino e provinciale della Democrazia Cristiana ai tempi di Taviani e del prof. Secondo Olimpio, capo ufficio stampa al Ministero dell’Interno e sindaco di Bardineto allora ritenuta la piccola Svizzera del Savonese

anche giudiziarie, Clemente Mastella, da Ceppaloni, dove qualcuno malignamente sussurra la catena ” il Basilico ” attinga per le forniture di mozzarelle di ” bufala “.  Lui il papà e nonno che è anche stato eletto a furor di popolo primo cittadino di Benevento.

Condannati insieme a Roberta Gasco ( 2 anni e 6 mesi, l’unica ad aver restituito oltre 100 mila euro di rimborsi che non le spettavano, per spese al di fuori dell’ambito del suo incarico di consigliera regionale ) anche Lorenzo Castè e Franco Bonello, rispettivamente a 4 anni e 11 mesi e 4 anni e 5 mesi. Insomma campioni della politica regionale nostrana, anche ben schierati a sinistra allora, forse per opportunità politica, dove ormai è chiaro vale anche lì, il motto latino, ” pecunia non olet “. Va ricordato per chi non ne fosse a conoscenza, che lo stipendio di un consigliere regionale si aggira attorno ai 13 mila euro mensili …

Fabio Lucchini

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