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Un paese in fermento scrive a Salvini:
I migranti ci ‘fottono’ moglie e fidanzate

La storiella ormai gira in paese e nelle vallate. Il giovane migrante di colore, aitante, colto e gentile, ha ‘soffiato’ la moglie al panettiere. Non è un artigiano qualunque, intanto perchè anche lui proviene dal continente africano, conosce l’arabo, oltre che l’italiano, inglese e francese scolastico. Classe 1963, iscritto al terzo anno della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università agli Studi di Torino, è stimato da tutti. Lei, persona perbene, rispettata, ha preso una cotta. Nulla di male, si è innamorata dell’altro. Purtroppo le ‘malelingue’ e il risentimento razziale sono malattie difficili da curare. Così c’è chi si è rivolto persino al Gran ‘Matteo’ leghista e fustigatore per farne un caso nazionale e mettere in guardia mariti e fidanzati italiani.

Il banchetto di migranti che vende le castagne di Ormea confezionate, insieme alla loro coordinatrice, Paola Colombo, figlia dell’ex vice primario di medicina del Santa Corona di Pietra Ligure, laureata in Scienze Forestali ed ammirata per il suo impegno nel sociale, alla Riviera ha preferito il paese dove la famiglia soggiornava

Sono alcune decine nel ponente ligure i Comuni che con senso di responsabilità (e in qualche caso un’opportunità di lavoro per gli stessi nostri connazionali, oltre alle cooperative e quanti hanno scelto di dare in affitto alloggi, alberghi in crisi) scelgono di collaborare con lo Stato nell’ospitalità ai migranti. Siano essi in fuga da guerre, oppure ed è la grande maggioranza, in fuga dalla fame, da paesi vittime di governi despoti, malgoverni corrotti, nonostante in molti casi siano miniere di materie prime. Difficile incolpare migliaia di profughi fannulloni, tenendo conto dei racconti di viaggi della disperazione e della morte, tra tiranni ed aguzzini lungo il percorso, le sfide in mare, spesso stragi di annegati prima di arrivare sulla terraferma.

Eppure c’è da scommettere che non si sarebbe andati oltre a qualche pettegolezzo se i protagonisti fossero maschi di sangue italico. Invece in un contesto in cui la migrazione è spesso la notizia da prima pagina, da copertina, da primi titoli dei telegiornali, ecco che il ‘caso’ del migrante di colore che ‘ruba’ il cuore alla consorte di Mohammed, origini marocchine, cittadinanza italiana, accende gli animi e la fantasia pettegola, giustizialista. Mette carburante nel motore di chi tifa anti immigrazione, anti ospitalità, anti sindaci che volenti o nolenti sono chiamati dal prefetto a ‘fare la loro parte’ nell’accoglienza. Che vede papa Francesco in prima fila con i suoi pressanti appelli ai vescovi, alle diocesi, ai parroci, alla Caritas diocesana.

Certo, un sindaco può essere di sinistra o di destra, ritenere che tutto sommato per il suo Comune la presenza di una ‘piccola comunità’ di profughi (dalla guerra o per motivi economici) possa rappresentare anche un’opportunità per paesi che magari sono in crisi, nonostante una vocazione turistica. Senza andare lontani nella geografia, aveva fatto scalpore, con articoli sulle cronache nazionali de La Stampa, e siti on line piemontesi, l’iniziativa di un albergatore di Ormea (un avvocato che abita ad Imperia) di proporsi per affittare l’albergo ristorante dell’Olmo, ospitato in un palazzo che si racconta abbiano eretto plinti e pilastri nell’alveo del torrente, affluente del Tanaro e chissà con quali ‘requisiti per la sicurezza idrogeologica. L’articolista dava persino notizie che un gruppo di ormeaschi era pronto ad autotassarsi, rilevare l’attività per 50 mila euro. Poi non se fece nulla perchè altro non era che una buttad giornalistica con l’aiuto di qualche buontempone locale.

La dr. Paola Colombo durante il mercatino in cui i migranti propongono sacchetti di pregiate castagne secche di Ormea al costo di 5 € il chilo, un’opportunità culinaria da non perdere

Il sindaco Giorgio Ferraris, insegnante in pensione, ha trovato una soluzione, si direbbe ideale, ripristinando i locali del vecchio ricovero per anziani e finora i migranti non hanno creato problemi di ordine pubblico e legalità, d’inverno alcuni spalano la neve, si rendono utili in lavori socialmente necessari. Di recente il banchetto dei ‘migranti’ era presente alla Terra di Ormea, percorso enogastronomico; presenti agli appuntamenti degli week end  con un ‘banchetto’ che offre le pregiate ‘castagne di Ormea‘.

Quasi una risorsa, nella alta valle Arroscia, la presenza di migranti nelle ex colonia di Nava, con Pornassio tra i primi comuni ad accogliere i profughi. Si è poi saputo che lo scorso anno, un paio di albergatori del paese si erano proposti con la prefettura di Imperia, ma in quel caso il sindaco Emilio Fossati si era detto contrario: “La nostra parte la facciamo, no grazie, evitiamo di creare tensioni e polemiche”.

Che dire se una moglie, nel caso di cui si mormora anche madre di due figli, è attratta da un migrante al punto da preferirlo al coniuge ? Sarà pure un’eccezione, un caso raro, ma non dimentichiamo per favore le tante altre connazionali unite in matrimonio con extracomunitari. E’ verissimo, i media raccontano di tragedie umane per l’esplosione di gelosia, la conversione all’Islam, il velo; padri che scappano con i loro figli piccoli e tornano nei paesi natali, dando il via a tormentoni giudiziari ed umani.

Tuttavia sia lei, sia Mohammed meritano tutta la comprensione possibile. In paese il tam tam parla di una possibile scelta del panettiere di andarsene a lavorare in Costa Azzurra, ha un mestiere che esercita da oltre cinque lustri. In quel caso dovrebbe essere la moglie a trovare un sostituto nell’attività e non è semplice tenuto conto degli orari di chi trascorre le notti davanti al forno e all’impastatrice. Resta la sorte dei figli, forse il tasto più delicato quando ci sono in ballo separazioni e rottura di un rapporto coniugale, affettivo. Il cuor, si suole dire, non si comanda.

Ma per favore stiamo alla larga da strumentalizzazioni. Tra moglie e marito non mettere dito recita un antico adagio. Nessun allarme ‘rubacuori’, anche per non ricalcare la fotocopia degli anni mitici dei latin lover sulle Riviere italiche, con settimanali tedeschi che mettevano in guardia mariti e fidanzati: Actung…al mare della Riviera ci fregano le donne e restano incinte.

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