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Loano ‘copia’ Rimini: ‘gemellaggio nel mare delle post – verità’ con Tavaroli e Tremonti, Pinotti, Quirico’. 5 giorni da copertina

Il Comune di Loano e Marina di Loano in sinergia per dare vita al ‘premeeting’, sulle orme dell’ormai affermato ‘incontro di Rimini’. Con ospiti illustri, chiamati ad affrontare tematiche d’eccellenza per la storia, la sociologia, l’attualità, la cultura del nostro Paese. Con il ministro della Difesa Roberta Pinotti, l’ex ministro delle Finanze dei governi di Berlusconi, Giulio Tremonti, ma anche un personaggio nazionale del calibro di esperienza vissuta, quale Giuliano Tavaroli, albenganese d’adozione e scrittore. E ancora, il giornalista Bruno Mastroianni, don Vincent Nagle, Beatrice Fazi attrice, Domenico Quirico giornalista e inviato speciale de La Stampa, ‘sequestrato’ dagli islamisti del terrore; Mario Mauro, senato ed ex ministro, don Claudio Burgio cappellano del carcere minorile di Milano.

Il direttore di Marina di Loano, Marco Cornacchia con Paolo Desalvo presidente Associazione Cara Beltà

Quando Carlo Scrivano (direttone dell’Unione Albergatori della Provincia di Savona, ciellino di vocazione ndr) è venuto a propormi questo evento, con un calendario ed una scaletta di contenuti sociali e culturali di grande spessore, non ho avuto esitazioni e mi ha coinvolto, io che sono di Rimini. Una bella iniziativa, importante per Loano. C’è il contenitore di argomenti ed invitati, ma c’è anche l’occasione di una grande promozione per la città, per il territorio” . Parole di Marco Cornacchia direttore di Marina di Loano Spa‘, società del gruppo Unipol – finanziario.

Loano in gemellaggio con Rimini attraverso le potenzialità del mondo di Comunione e Liberazione, fondato da don Giussani. Loano che è stata tra le prime città d’Italia ad intitolare un’area dei nuovi giardini dentro le mura al fondatore dell’Opus Dei. Loano che dal dopoguerra, salvo una breve parentesi, è terra madre di ‘balena azzurra’ o ‘balena bianca’. E la giunta del sindaco, Luigi Pignocca, dell’assessore al turismo e cultura, Remo Zaccaria, ha ‘sposato’ senza tentennamenti la proposta di ospitare a Loano personalità, pure controverse, pure discusse (pensiamo alle vicende giudiziarie di Giuliano Tavaroli e in misura minore di Tremonti), capaci di offrire ‘materiale di ascolto, dibattito, confronto’ di estrema attualità ed importanza. Loano che per cinque giorni, dal 5 al 9 luglio, cerca di coinvolgere centinaia, migliaia di cittadini.  C’è musica e divertimento per i più piccoli, per i giovani; ci sono gli appuntamenti che in qualche modo sono destinati ad introdurre la regia del meeting di Rimini del 20- 26 agosto, tradizionale appuntamento da prima notizia della giornata sui telegiornali e quotidiani nazionali.

Giuliano Tavaroli ospite al premeeting di Loano

Carlo Scrivano, durante la conferenza stampa, con il sindaco Luigi Pignocca e i giornalisti

Loano, nel suo piccolo, ma non troppo, è riuscita a trasformarsi in grande palcoscenico dove si parla e si dibatte, si impara, si scopre “se esiste il metodo per raggiungere certezze’, con il tema “Navigando nel mare delle post- verità”, ad opera di Giuliano Tavaroli esperto in sicurezza  delle telecomunicazioni.  Con lui l’autore televisivo e giornalista Bruno Mastroianni.  Oppure il tema “Quello che abbiamo ereditato ha ancora una valore nell’Italia di oggi“, con Roberta Pinotti, ligure e ministro della Difesa, con Giulio Tremonti, ex ministro e docente universitario, Emilia Guarnieri, presidente del Meeting riminese.  C’è il tema “Eredità e Libertà“, qualcosa da cui ripartire anche nella vita più difficile, svolto da don Claudio Burgio, cappellano di vasta esperienza nel carcere minorile milanaese.  C’è il tema “L’eredità dei padri e la sfida del futuro‘ che vede in cattedra, Europa e Medio Oriente, Mario Mauro, già ministro e senatore,  Wael Farouq, docente di letteratura islamica a Milano, il Cairo e New York, l’inviato speciale Domenico Quirico. Analisi e testimonianze. Riflessioni e proposte.

L’impronta di Comunione e Liberazione chiuderà la manifestazione alle 18,30 di domenica con la storica Marta Busani e la presentazione del libro sulle origini del movimento ed è il solco in cui si inseriscono l’associazione  Cara Beltà e le sue decine di volontari, desiderosi di riscoprire nelle proprie radici “la freschezza  di un’apertura a tutto ciò che, ovunque lo sis copre, rappresenta un bene da valorizzare e condividere”.

Marco Cornacchia, direttore di Marina di Loano, con Antonio Landi presidente del Banco di Solidarietà che opera a Loano ed assiste 32 famiglie

Con la stessa matrice collabora all’evento loanese il Banco di Solidarietà S. Francesco Maria da Camporosso con il presidente locale, Antonio Landi, dipendente comunale in pensione e che hanno la sede nei locali dell’ex convento dei Cappuccini, ora parrocchia. Un’opera ‘silenziosa’ e discreta a favore dei bisognosi. Nel loro caso 32 famiglie per l’80 % italiani, nuclei famigliari, più rare le persone sole.  “Raccogliamo soprattutto derrate alimentari – ricorda Landi – , una volta al mese  e partiamo 2 a 2 a distribuire nelle case, anche perchè c’è chi  non osa farsi  vedere a ritirare il pacco. Andando nelle abitazioni si ha la possibilità  di scoprire, far emergere tanti aspetti umani. Ma riceviamo pure segnalazioni dai parroci, a volte da medici di famiglia. Con queste persone finisce per nascere un rapporto di fiducia, amicizia, collaborazione”. I soci fondatori della onlus sono un ventina, molti di più quanti collaborano e  si organizza anche una sagra per raccogliere fondi.

E’ l’altra faccia di Loano che soffre, che ha bisogno di solidarietà oltre all’opera del Comune che, secondo il sindaco Pignocca, ha mantenuto inalterati gli stanziamenti complessivi per i ‘bisognosi’, sulla base dei requisiti Isee, una cifra di sostegno che si aggira sui 100 mila euro l’anno e i beneficiari si aggirano sul centinaio. L’altra faccia di Loano di cui poco si parla e poco si sa che riguarda anziani, ma anche giovani, famiglie con figli.  C’è l’aiuto del Comune, delle parrocchie (ai Cappuccini si servono pasti caldi),  delle associazioni. Difficile immaginare una società che non abbia diseredati che non hanno bisogno solo di carità. (L.Cor.)

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