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Alassio, la cena ‘sfottò’ nella tana del lupo
E se Galtieri si indigna della città ‘bidonville’
Il sindaco diventa socio onorario delle ’600

Una irruzione a cena nel locale degli juventini da parte di sette sfregatati interisti alassini. E’ accaduto al Sail Inn, il ristorante di Giampiero Colli che non ha bisogno di pubblicità e dunque può mettere mano anche ad un magnum Pommery da offrire agli avversari in segno di ‘sana tifoseria’. Meno idilliaci i rapporti tra Angelo Galtieri, albergatore, capogruppo di opposizione, con l’amministrazione Canepa a proposito di ‘città bidonville’ sul fronte della Nettezza Urbana e nuovo metodo di raccolta. Il sindaco non si scompone e mette sotto il naso degli alassini l’arrivo in città del neonato club delle ’600′ e a lui hanno consegnato la tessera onoraria, presenti gli amici dell’Associazione Mario Berrino, il compianto pittore e co-patron del Caffè Roma e del Roof negli anni mitici, quando fu ‘rapito’ in piena estate, ma i due carcerieri che lui accusava dopo lunga detenzione sono stati assolti (uno nel frattempo è morto, tre i suicidi legati alla ‘giallo’ Berrino). E ora la giunta Canepa ha proposto l’intitolazione di una Piazza (?) Mario Berrino.

Rivali nella sport (juventini ed interisti) ma amici a tavola, per Giampiero Colli più che sfottò è un veicolo promozionale per il suo ristorante già assiepato di clienti residenti e turisti

Cena goliardica a sorpresa commemorativa dopo un mese esatto dalla finale di Champions League di 7 interisti doc nel ristorante di un celebre Juventino, il  Sail inn di Giampiero Colli!

Sette ultratifosi dell’Inter di Alassio, sette come le finali perse dalla Juventus in Champions League, si sono presentati, a sorpresa, nella “tana del Lupo”, quel ristorante Sail inn di patron Giampiero Colli, esattamente un mese dopo la sconfitta della Juventus nella finale di Cardiff, per una cena di ringraziamento.

Quel Giampiero Colli che, alla chiusura per ferie, aveva apposto un cartello che diceva: si riaprirà quando l’Inter vincerà lo scudetto… Ma siccome chi la fa l’aspetti (e già due anni fa gli stessi interisti avevano tappezzato le vetrine del Sail inn con cartelli di specialità bavaresi, dopo la sconfitta sempre in Champions con il Bayern di Monaco) Silvio Siffredi, Gianni “Pommery”, Gianni Caviglia, Angelo Galtieri, Roberto Orlando, Marco Melgrati si sono presentati al ristorante del gentile ristoratore alassino con tanto di maglietta celebrativa e 7 coppe, appunto quelle perse dalla Juventus nelle sette finali.

Già nei giorni scorsi era stato diffuso un manifesto dei “Matetti Nerazzurri” di Alassio che annunciava per Lunedì 3 luglio, in occasione della ricorrenza per la meravigliosa serata Finale di Cardiff una scampagnata di ringraziamento alla Madonna della Guardia, con rinfresco sul piazzale.

Dobbiamo dire che il ristoratore Juventino Giampiero Colli, dopo un primo sgomento, ha preso bene questo sfottò, offrendo un magnum di champagne ai sette avventori interisti… tutto è bene quello che finisce bene, ma la rivalità tra Juventus e Inter rimane altissima… fino al prossimo campionato… o fino al prossimo 3 agosto…

ALASSIO GALTIERI RESTA NELLA CORRIDA DELLA SPAZZATURA

“Dopo gli annunci trionfalistici, come sempre, emerge la verità

con la quale confrontarsi: a volte, questo, risulta imbarazzante”

COMUNICATO STAMPA – Non c’è un modo unico per fare la raccolta differenziata: si va dalla raccolta “porta-a-porta” o raccolta stradale con campane e cassonetti, ma anche raccolta “monomateriale” o raccolta “multimateriale”. In Italia, anche per le sue caratteristiche geografiche, la gestione dei rifiuti è influenzata da diverse variabili e i modelli che vengono applicati, risultano diversi.

Ad Alassio il modello adottato (“ibrido” tra pochi porta-a-porta e raccolta stradale frazionata) riassume la lungimiranza e le capacità organizzative dell’assessore incaricato Angelo Vinai e della giunta guidata dal sindaco pro-tempore Enzo Canepa, di cui il tutto o forse sarebbe meglio dire il “nulla” è concreta espressione di una endemica sostanziale incapacità di programmazione e attuazione, anche in una fase sperimentale come quella attuata oltre la ferrovia, nel processo della raccolta dei rifiuti solidi urbani.

A prescindere dai dati ufficiali (ancora non disponibili) relativi a queste prime quattro settimane, la scelta del periodo per quello che definiremo “ l’esperimento “ quanto mai azzardata ad inizio stagione balneare, cosa mai vista in Comuni turistici, e dalla soddisfazione espressa dall’assessore incaricato Angelo Vinai e dalla giunta del sindaco pro-tempore Enzo Canepa, che si applaudono da soli e che con toni trionfalistici avevano annunciato appunto “l’esperimento”, di per sé temerario se si pensa che è partito anche con ampio ritardo, il giudizio di turisti e residenti vittime di questo nuovo servizio, meglio sarebbe chiamarlo disservizio, è fortemente critico e i commenti, a volte, sono irriferibili.

Il “sentiment” di forte insoddisfazione è determinato da una raccolta “sperimentale” che oltre rendere la collina, dal punto di vista estetico, una “bidonville” multicolore, lascia forte insoddisfazione per il limitato numero di passaggi di raccolta, con conseguente accumulo di spazzatura fuori dai bidoni. Inutile dire che se nei mesi fuori stagione la città è meno popolata e quindi la raccolta può essere gestita con ritmi diciamo “normali”, nei tre mesi di grande afflusso come giugno, luglio e agosto, la Pasqua o i “ponti” la frequenza dei passaggi di raccolta non va solo aumentata, ma modulata a seconda dei giorni (in particolare sabato e domenica) e degli orari, perché spesso le isole ecologiche zonali risultano insufficienti a ricevere i conferimenti da parte dei cittadini.

Forti disagi sono causati anche da cassonetti la cui serratura non funzionerebbe più dopo così poco tempo d’utilizzo, cassonetti posizionati senza parere o studi tecnici sull’incidenza di ingombro in termini di viabilità e sicurezza sia per i pedoni che per le auto, senza nessuna logica igienico-sanitaria, infine privi di mappatura sulla dislocazione dei medesimi e relativo tracciamento del perimetro d’area di posizionamento, in ossequio al famoso e tanto amato da questa amministrazione modello “zero regole”. Per finire, dulcis in fundo, nelle frazioni non si fa più né la pulizia né lo sfalcio delle strade nè tantomeno avviene il lavaggio delle stesse, ma certo la responsabilità di tutto questo disfacimento sarà certamente di qualcun altro (vedi minoranze), per un’amministrazione che nel fare lo “scarica barile” è maestra !

Angelo Galtieri, capogruppo Lista “Insieme X“

ALASSIO INVASA DALLE MITICHE FIAT 600 PROVENIENTI DALLA LOMBARDIA

La “600 miglia” del club delle Fiat 600 fa tappa dalla Città del Muretto

COMUNICATO STAMPA – Alassio invasa dalle mitiche 600. Questa mattina, il Sindaco Enzo Canepa ha accolto la delegazione del 1° Club Nazionale Fiat 600, proveniente da Besozzo (Va), di passaggio dalla Città del Muretto per la quinta edizione della “600 miglia“, iniziativa che vanta il patrocinio del Comune di Besozzo, del Consiglio regionale della Lombardia, della Provincia di Varese e dei Comuni di Alassio, Sesto Calende, Santa Margherita Ligure e Varazze. Erano presenti anche rappresentanti dell’Associazione “Amici di Mario Berrino”, a conferma del legame tra le città di Alassio e Ispra. Al Sindaco Canepa è stata consegnata una tessera di socio onorario del club delle Fiat 600.

La rappresentanza  proveniente da Besozzo del Club Nazionale Fiat ’600′ ricevuta in Comune ad Alassio

 

 

 

 

 

 

 

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