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Loano, dolce cura a suon di casette lungo l’alveo del docile Nimbalto

Che colpa hanno quei cittadini che hanno potuto acquistare o magari costruire la casetta proprio nell’alveo del Nimbalto. Nel corso degli anni arricchite da pollai, capanne di lamiera per il rifugio di attrezzi, ed ora grazie alle tante leggi all’italiana (condoni, piani casa uno, due,  rilancio edilizio targato Scajola) possono realizzare qualcosa di non effimero. Dare un valore vero ed una struttura di cemento armato alle loro proprietà.

L’alveo del Nimalto, in origine anni ’60 è sorta una casa, poi pollai e baracche ed oggi ruspe e gru per una villetta con tutti i crismi della legalità, grazie al ‘piano caso’ e alle nuova legge Tori – Scajola per il rilancio dell’edilizia e lo sviluppo economico

Chi non valorizzerebbe questi beni che presto o tardi possono essere messi sul mercato immobiliare sempre fiorente, pur tra alti e bassi, alzi la mano, scagli la prima pietra. Certo ci sarà anche chi ricorda che pur non avendo proprietà nell’alveo del torrente si è trovato a ristrutturare la casa  in una zona appena attigua che oltre al vincolo idraulico ha anche il vincolo paesaggistico, si fa per dire. Ebbene il Comune, ma siamo negli anni ’90, non concedeva non solo aumenti di volume, nessun innalzamento, o ampliamento, ma neppure era possibile realizzare un terrazzino davanti alla finestra della cucina o della camera. Comune inflessibile, erano i tempi del mitico geometra Carlo Nan che nonostante l’autorevole parere legale dell’avvocato Angelo Nari, esperto di edilizia, resisteva ad ogni consulenza. “In questa zona non s’ha da fare….”.

I tempi sono cambiati, Loano ha sempre baciato, promosso, gratificato chi si batte per lo sviluppo edilizio, non importa sotto quale forma. Sull’Aurelia era già stata realizzata una selva di palazzoni che completava il capolavoro di Corso Europa, anni ’50 e ’60 ?  Bene, laddove resisteva qualche casetta bi-trifamigliare ora hanno preso posto ‘casettine’ a nove, dieci piani, magari in vetro cemento, colorate e gli alloggi per turisti bi e trilocali vanno a ruba: non meno di 5  mila euro il mq vista montagna, 6- 7 mila vista mare. E perchè essere contro il progresso ? Poco importa se i turisti, stranieri in particolare, ma anche gli italiani con amor storico ed ambientale, preferiscono fotografare Palazzo Doria, il ponte romano di Borgo Castello, il complesso del Convento di Monte Carmelo, illuminato di notte grazie alla munificenza del benefattore notaio Matteo Lavagna. Oppure il porticciolo in notturna con il suo suggestivo panorama.

Trucioli.it ha di recentemente scritto che mentre è partita l’iniziativa di valorizzazione e promozione escursionista della città, sull’esempio di Finale, ma con aspetti inediti in Liguria, nelle scuole di Loano (dalle elementari alle superiori) gli alunni non hanno mai  ascoltato, lezioni di ‘storia urbanistica locale’, di storia dei pregi storici, di cosa significhi un piano regolatore, un Puc,  cosa significhi una variante urbanistica, un condono.  Loanesi che non conoscono, l’escursus edilizio della loro città. Senza preconcetti. I giovani che in stragrande maggioranza vanno in gita fuori provincia, ma non è mai stata organizzata una gita scolastica sul Carmo, nei dintorni, dove tanti loanesi hanno invece profuso amore, cura, volontariato, apprezzando soprattutto cosa significa contatto con quella natura così diversa dal logorio della vita sulla fascia costiera, assiepati sul lungomare e nel salotto del centro storico, pigiati come sardine negli stabilimenti balneari soprattutto nei fine settimana e nei ponti.

Il geologo Luana Isella, consigliere delegato a Loano e vice presidente della Provincia di Savona

Non abbiamo nulla da aggiungere se non documentare la cura che è iniziata nell’alveo del Nimbalto e che pare destinata a proseguire con altre opere ben più importanti. Possiamo comunque dormire tra due guanciali. Loano è rappresentata in Provincia, competente per la tutela dei bacini idrici e fluviali, da una giovane e valente geologa imprestata alla politica da Forza Italia, Luana Isella. Forza Loano, a quando il prossimo pollaio in villa ? Ci pensa un bravo progettista e quando il caso il legale che si accontenterà di qualche ‘parcellina’ o parcellona.  Forza Loano i benpensanti non tradiscono.

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