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Ero lavapiatti a Monesi, ora sono operatore turistico. Serve un progetto di 5 anni per un territorio candidato a Patrimonio Unesco

C’era Emilio Cordeglio tra i relatori del convegno di Upega sulle potenzialità economiche delle Valli Alpine tra Liguria, Piemonte, Francia. Cordeglio il maggiore operatore dell’imperiese, volto noto al popolo di Imperia TV, con il fraterno amico editore, Francesco Zunino. Quali prospettive ? “Io sono l’espressione turistica di questo territorio – ha esordito Cordeglio -; c’ero quando è nata Monesi e io lavavo i piatti, arrivavano flotte di turisti italiani e stranieri. Due sabati fa sono andato a vedere le ferite dell’alluvione, nell’unico ristorante eravamo due clienti. Fatiche e sudori andati in fumo, ebbene ho deciso di scuotervi, la realtà della nostra terra non merita il decadimento. Bisogna fare presto per recuperare ciò che si è perso con l’alluvione, iniziando dalle strutture ricettive”. E dietro l’angolo liete novelle: un territorio candidato a Patrimonio Unesco e corsi di laurea “Terre Alte”.

Emilio Cordeglio, operatore turistico a Imperia, ‘babarcio’ di nascita, conversa in una pausa del convegno di Upega

A Upega, secondo la ‘ricetta Cordeglio‘ si può fare turismo con il satellite, ‘scaricare contenuti’ con l’aiuto delle tecnologia web, far conoscere il territorio all’estero, a cominciare dal Nord Europa; far conoscere ed apprezzare  la buona cucina di una volta, la meraviglia di passeggiate nei boschi. Proporre un modello delle tre valli. Salvare e difendere a denti stretti almeno l’immagine.

Cordeglio: “Non ci resta che piangere ? No, bisogna reagire. La Merkel per il suo paese ha scelto di ospitare i siriani… Noi dobbiamo vincere la battaglia con la comunicazione, e si perchè  i nostri problemi sono saper comunicare, gli altri continuano a crescere…si calcola che oggi ogni cittadino visita in vita sua almeno 30 paesi ed in futuro saranno sempre di più, fino a cento….Io conosco il turismo ligure come le mie tasche, da decenni rinnovo i contratti per le strutture alberghiere della Riviera con un’attività di dieci mesi all’anno come nelle città d’arte. E le strutture che hanno avuto più incremento in Italia sono state quelle liguri. Certo, si è perso la bassa stagione, quei turisti scelgono le navi da crociera. E noi che dobbiamo e fare ? Andarli a prendere a casa loro e portarli sulle Alpi Marittime, finora non ci siamo riusciti. Possibile che nel deserto ci siano le jeep e non da noi ? Vi propongo un progetto di cinque anni per offrire a 1 euro una casa al turista….io che sono di Montegrosso Pian Latte ho due case, vuote per 12 mesi all’anno. E questo non va bene, bisogna invertire la rotta, saper attrarre con proposte innovative… Costruire insieme più Liguria “.

Altrimenti succede, ha citato Emilio Cordeglio, ciò che “ho già vissuto da operatore del settore, quando da Varazze a  Montecarlo la mia agenzia portava a svernare 20 mila persone ed oggi non vengono più. Vorrei concludere con la riflessione che per i Sassi di Matera si investono 200 milioni e per le nostre Alpi ?….”.

Volti sorridenti e distesi Cordeglio conversa con Domenico Gaia, scrittore e un grande amore da turista con casa a Upega, lui che è albenganese dove è stato assessore

Le giornate di Upega, un programma volto a mettere a fuoco “le possibili strategie di recupero per contrastare l’abbandono di aree montane che presentano tuttora realtà economiche” hanno visto la costante ed attiva presenza di Elena Norzi, presidente del Cai di Imperia, regista del dibattito con il presidente Belgrano. E’ toccato a lei l’esordio: “Noi siamo particolarmente legati a questo territorio….alla palestra di ghiaccio, di roccia….presenti con il nostro gruppo speleologico…50 anni di attività, l’illustre e benemerito socio Gilberto Calandri. “.

Il presidente Belgrano, a sua volta, ha ringraziato la Regione Liguria per il “contributo all’organizzazione dell’evento”, Il Parco Alpi Liguri ed il Parco Alpi Marittime e quanti da 35 anni sono uniti nell’Associazione A Vaštéra che difende costumi, tradizioni, la lingua delle terre brigasche. “Ringraziamo Imperia TV  per il risalto con cui tratta sempre le nostre manifestazioni e qui rappresentata dal suo proprietario, l’amico cavalier Francesco Zunino. Il nostro è un territorio diviso tra Italia e Francia,  Liguria e Piemonte, il Dipartimento delle Alpi Marittime che è pure rappresentato  con esponenti della nostra comunità. Una comunità che da secoli ha un’unica lingua, mai mutata, sempre la stessa che si tramanda dalla pastorizia. Un teritorio ricco di bellezze naturali uniche al mondo. Un territorio candidato a Patrimonio Unesco “.

Belgrano ha ricordato la storia di una terra che hanno sempre vissuto di pastorizia e transumanza, l’origine occitana, un dialetto che fa sentire tutti uguali. Come tutti uguali devono sentirsi gli abitanti di Amalfi, gioiello della costa campana. Una targa ricorda: “Nel giorno del giudizio i cittadini di Amalfi che andranno in paradiso sarà un giorno come un altro”. Il ricordo – citazione è farina del sacco del presidente della Camera di Commercio di Cuneo, Ferruccio Dardanello, già al vertice nazionale delle Camere di Commercio, che ha insistito ” sull’importanza delle Alpi del Mare, la valorizzazione turistica, l’urgenza di nuova cultura per i giovani, elemento cardine a cui offrire opportunità di lavoro proprio a casa loro”.

A sinistra il sindaco di Ormea Giorgio Ferraris nel salone della Pro Loco di Upega

Il geologo albenganese Roberto Macciò, del Cai di Albenga, impegnato da alcuni anni per conto di comuni nell’intervento sulle aree franose dell’Alta Valle Arroscia, si è soffermato sul patrimonio geologico, con le sue rocce: Upega, Viozene, Carnino. Geositi, monumenti da conservare e valorizzare. Il primo è la gola delle Fascette, lunga 700 metri e profonda 300. La presenza della Danburite, minerale rarissimo vecchio di 250 – 350 milioni di anni fa  e che andava a ruba sui mercatini.

Mariapia Alberti, presidente della società Lagaré di Upega, consigliere comunale di Briga Alta, ha ripercorso l’esperienza della costituzione  della società (24 soci, la più numerosa “che ha costituito il nostro notaio”)  sfociata nel trampolino di rilancio di Upega. Un paese, una frazione, che fino al 2013 si stava spegnendo come una candela, senza un negozio e il ‘rifugio comunale’ dato in gestione con il campeggio avevano fatto flop. L’acquisto da parte dei soci di un immobile già sede ricettiva, i proprietari sensibili anche nelle pretese, i lavori e l’arredamento con la rigorosa salvaguardia delle tradizioni coreografiche locali (molto legno), finalmente l’inaugurazione  nel luglio 2014. “Ho trascorsi notti insonne – ha confidato alla platea – , sentivo la responsabilità ed il peso di una scommessa, con l’esborso di quote da parte dei soci che non potranno certo rientrare in tempi brevi. Con la fortuna di una squadra di giovani che non solo si è fermata a lavorare nel locale, ma alcuni hanno preso la residenza.

Certamente come ha lamentato un’anziana tra il pubblico presente che ha preso la parola “è una vergogna che Upega sia ancora senza copertura telefonica cellulare”.  Il sindaco di Ormea Ferraris ha ricordato che i tempi lunghi non sono dovuti a negligenza, ma alla difficoltà di trovare una compagnia disposta ad investire. C’era infatti da portare l’energia elettrica

Elena Norzi (a sn) presidente del Cai di Imperia e la presidente della Provincia di Cuneo Milva Rinaudo entusiasta dell’Alto Tanaro

al ripetitore, e come ha riportato il passato trucioli.it , c’è voluto alla fine fine l’impegno totale della Regione Piemonte per finanziare i costi. Ora tutto è pronto ed entro l’anno il ripetitore sarà attivo. “Anche se trascorrere le ore in questa sala senza il fastidio del cellulare che suona, non è poi così male “ , ha scherzato Ferraris. Si aggiunga che nei locali della locanda di Upega è attivo wife ed è possibile collegarsi e navigare con il resto del pianeta.

Non sarà casuale che nella struttura del salone della Pro Loco di Upega, con un cucina linda, pulita ed attrezzata che non sempre si trova in tanti ristoranti dal mare ai monti, campeggia in alto la grande scritta: ” Tutti insieme in allegria”.

L.Cor.

 

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