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Loano, la casettina a prova di torrente

Loano cresce, si sviluppa, sempre in attesa del vecchio Puc che la ‘divina provvidenza’ ha tenuto lontano, chiuso ad occhi indiscreti e che quando sarà varato avrà qualche annetto di troppo. Loano che può fare bella mostra di cantieri edili aperti in tempi di ripresa del mercato immobiliare per la gioia delle agenzie immobiliari e dei coraggiosi imprenditori che pur senza dipendenti (solo ditte esterne, in maggioranza straniere, ma la battagliera Lega tace). Loano dove avanza la lotta a ‘consumo zero’ con strade e piazze del dopoguerra. Loano che finge di non vedere ciò che succede nell’alveo del Nimbalto, a monte del ponte romano di Borgo Castello. Una strada sterrata fantasma. Una sfida al rischio idraulico, mentre la Regione del ‘piano casa 2016′ annuncia cospicui fondi per la messa in sicurezza di rio Fasceo e rio Carendetta, ad Albenga, con applausi dei consiglieri di Forza Italia. E poi ? Il silenzio d’oro dei media locali sul chiosco ‘scomparso’, dal lungomare di ponente, di Antonio Fameli.

Scavi in corso domenica 18 giugno nei Mazzocchi per la realizzazione di una casettina vista alveo del Nimbalto

Loano si parlerà di ‘messa in sicurezza del Nimbalto‘, ma solo dopo che avrà provocato qualche ‘bel disastro’. Così è accaduto non molti anni fa per Rio Rolandette con l’ esondazione delle aree delle Vignasse (si racconta che persino l’hotel Villa Beatrice in via Sant’Erasmo delle famiglia Panozzo si è allagato con mezzo metro d’acqua). Pare sia stato un tronco bloccato da un cancelletto installato abusivamente lungo il rio, a fare da tappo. E causa allagamenti si è bloccata più di un’operazione edilizia nella zona.

Per l’alveo del Nimbalto c’è la curiosa storia di questa strada, iniziata con qualche riempimento e proseguita fino ad una zona verde che i bene informati scommettono sia destinata ad un ridente sviluppo e valorizzazione dell’area incolta, abbandonata. La villetta che sorge quasi a ridosso del Nimbalto segue di qualche anno la realizzazione di garage seminterrati affacciati sul fiume. Il fabbricato è presumibilmente il legittimo iter di condoni di baracche, ex pollai, con il benefico ampliamento consentito dal piano casa, ‘migliorato’ dal tandem Toti – Scajola. Nello spirito della semplificazione edilizia, per il rilancio del mattone.  Che dire, sulla Riviera si continuano ad innalzare ed ampliare edifici nonostante, dati recenti Istat, abbiano documentato che la popolazione residente cala. A Loano 11.047 al primo gennaio 2017, differenza nati / morti con un saldo negativo di 100. Le principali fonti di lavoro sono il Comune ed il porticciolo turistico, un tempo erano gli esercizi alberghieri; oggi restano due fiori all’occhiello per l’occupazione Residence Loano 2 e Ai Pozzi. La città continua  a crescere in quanto vani e volumi, l’Aurelia nel trattato centrale è sempre più intasata, semiparalizzata, anche per la convergenza del traffico della frazione Verzi e di Boissano soprattutto. I pullman di linea, di fronte ad un’Aurelia ridotta da Savona ad Andora, a strada lumaca, continuano a cancellare corse. I furgoni per le consegue a domicilio hanno messo Loano tra le località della Riviera dove ‘perdono più tempo’ causa intasamento da traffico.

A Loano nei cantieri si lavora anche di domenica e poi dicono che c’è crisi !

Non conosciamo cosa suggerirà il Puc, ma difficile immaginare che dopo la rinuncia all’Aurelia bis il cui tracciato è in buona parte andato a beneficio dello ‘sviluppo edilizio’, Loano trovi una via d’uscita a sottrarsi alla morsa che non va certo a beneficio del turismo e della qualità della vita.  Nessuna parla mai delle polveri sottili, se non qualche pediatra. C’è chi spera nella soluzione del trasferimento dei binari a monte, liberando l’area della ferrovia. Se sarà così ci vorranno almeno altri 10- 15 anni. E poi sarebbe un danno allontanare quantomeno la stazione dal centro città.

Tornando al tema della ‘strada fantasma’ nell’alveo del Nimbalto, non si è mai saputo se esista qualche autorizzazione della Provincia, se esista qualche documento burocratico all’ufficio tecnico comunale e chi l’abbia eventualmente ‘vistato’. Nessuno lo può augurare, ma il 24 – 25 novembre scorso, il Nimbalto non è esondato per qualche millimetro proprio nell’area interessata dalla strada senza un padrone. Anzi forse c’è e potrebbe rivendicarla. Dopo lo scampato pericolo delle ‘villette agricole’ di Verzi, i benefattori possono allargare il raggio d’azione. E chi tace guadagna il paradiso. Se anche i pollai, dopo i condoni, possono regalare una villa, non siamo poi così poveri e sprovveduti !

A LOANO PUO’ ACCADERE CHE VENGA RIMOSSO UN CONTROVERSO MANUFATTO

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