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I veri ‘miracoli’ dell’ex consigliera Gasco
Il Secolo XIX pubblica due curiose versioni

Che Robertina Gasco, stimata nuora dell’ex ministro Clemente Mastella sindaco a furor di popolo di Benevento, avesse qualche ammiratrice al Secolo XIX lo documenta l’archivio stampa nel corso della radiosa carriera politica di colei che doveva essere la ‘fille prodige’ berlusca – scajolana del ponente ligure. Figlia unica di famiglia agiata e specchiata (papà tavianeo di ferro, è stato segretario della Dc loanese e provinciale), introdotta nelle gerarchie ecclesiastiche romane (cardinale Nicora) e savonesi (vescovo Lupi). Nessuno può credere che avesse bisogno di fare la cresta sulle ‘spese pazze’ della Regione Liguria. Al punto che l’edizione di Savona di mercoledì 21 giugno fa un richiamo in prima pagina (“Il Pm chiede tre anni per la Gasco”) e a pagina 21 Liguria, a due colonne, descrive le malefatte (presunte?) purgate di parecchi particolari, molto curiosi e divertenti, che invece sono dettagliatamente riportati a tutta pagina nell’edizione di Imperia che i savonesi non vedono.

L’ex guardasigilli on Clemente Mastelle e Aldo Gasco al Giardino del Principe per l’esibizione degli alunni dell’Istituto Rossello di Loano

Non diciamo neppure che a  “pensar male….”. Solo casuale inversione di testi. Meno casuali, per chi possiede una rassegna stampa, gli osanna quando Roberta Gasco marciava col vento in poppa, tra ali di sostenitori, ora a Savona, ora a Pietra Ligure, ora nella sua terra natale, in quel di Loano, dove era la favorita nella successione di Angelo Vaccarezza sindaco. Nel 2009 l’osanna all’inaugurazione della nuova sede del Pdl a Savona con “il coordinatore provinciale  Roberta Gasco che si accinge a ricostituire il movimento giovanile del partito e dove sarà attivo un Punto di Ascolto sportello del cittadino…”. “Il nostro obiettivo – dichiarava la Gasco al Secolo XIX – è di mantenere il più possibile  il contatto con la cittadinanza per essere sempre in grado di coglierne i bisogni e necessità”.

Ed ecco che nell’edizione di Imperia, a sigla R.S.(redazione secolo XIX), si da atto di quanto scrive il Pm: “….Per 623 (su 851 giorni di mandato) di questi secondo i suoi rendiconti (della Gasco ndr) è stata in trasferta, cioè in località diverse da quelle di sua residenza (Loano) e da Genova, sede del consiglio regionale e degli uffici del suo gruppo…In alcune giornate, Roberta Gasco avrebbe realizzato dei veri e propri miracoli di onnipresenza. Il 25 febbraio 2008 è in missione a Roma, ma riesce ad andare anche a Bardineto e a Calizzano; il 16 giugno 2008 la troviamo a Roma, ma anche a Sanremo: il 28 luglio 2008 a Roma ma anche a Calizzano e Osiglia; il 18 maggio 2009 a Roma ma anche a Roccavignale; il 7 marzo a 2009 a Roma, ma anche a Sesto Godano…..”.

La Gasco, aggiunge il quotidiano, è già stata condannata dalla Corte dei Conti a restituire le somme dei rimborsi taroccati. Denaro dei cittadini, aggiungiamo, dei contribuenti tutti nella Patria dell’evasione fiscale da secondo posto in Europa, dopo la Grecia. Sempre nell’edizione imperiese si chiarisce che “la posizione della Gasco si è alleggerita  con la restituzione delle somme indebitamente percepite”. Particolare che viene omesso per i lettori di Savona, in realtà era stato pubblicato con evidenza nei mesi scorsi, con una martellante presenza per uno scandalo che ha travolto altri illustri politici o ex, savonesi, come l’ex ‘castigamatti’ dr. Stefano Quaini che in un dibattito a Cairo  sfidava il cronista moderatore, Luciano Corrado, perché “io ho diritto di prendere la parola quando voglio e prima di altri perchè sono un consigliere regionale….”. Arroganza ? Macchè, solo ‘fiuto politico’ di un sinistrorso, già sindacalista al Santa Corona, ora ritiratosi a vita privata.

Assai più cordiale ed educata Robertina. Per lei storia di un periodo nero mentre tutto lasciava presagire un ruolo nazionale. Non solo. Nel pieno della bufera ‘spese pazze’, ladri maledetti e senza cuore  hanno approfittato dell’uscita serale, per una pizza, per svaligiare la nuova abitazione dei coniugi Roberta Gasco ed Elio Mastella, in via Damiano Chiesa, di fianco del Municipio e di fronte al Duomo parrocchiale. “Rabbia e amarezza – scriveva il direttore di Ivg.it, Federico De Rossida parte  della Gasco che su Facebook commenta ‘….Per la prima volta siamo usciti a cena con i bimbi…i ladri ci hanno portato via anche i ricordi più cari..non dimenticherò mai gli occhi di mia figlia…dolore e rabbia infinita…uno schifo”. E neppure un successivo appello per avere almeno le foto ricordo del battesimo….hanno sortito effetti. Che ne facevano i malfattori dei ricordi più importanti della vita ? Nelle macchine fotografiche e nel computer  erano salvate centinaia di foto dei bambini. Danno economico ed affettivo. ” Si tengano pure i preziosi – dichiarava ancora la Gasco a Luca Berto -,  che rendano almeno le fotografie di famiglia. Sono ricordi ai quali  non possiamo rinunciare”.

Tutto inutile, l’impegno dei carabinieri di Loano, anche in ossequio al Mastella ministro della Giustizia, personalità della politica di valenza nazionale, non ha sortito risultati. E chi ha un po’ di pratica, mondo forense penalista, non crede certo che i ladri siano andati li per caso, senza sapere chi fossero i padroni di casa e il presumibile bottino. Con un informatore ed un basista che ha fatto da palo. Lontani i tempi quando il settimanale “Chi “ della Mondadori dedicava quattro pagine al ‘matrimonio dell’anno’, con 260 invitati per Elio e Roberta sposi, presenti Diego Della Valle e la moglie Barbara Pistilli, Carlo Rossella, Paolo Borgomanero, Gianluigi Paragone quando era direttore di Raidue, oggi implacabile fustigatore alla 7 di Urbano Cairo, patron anche del Corriere della Sera;  Luigi Abete presidente di Bnl con la compagna  Désirée Colaprati Petrini, Alda D’Eusanio.

La Stampa, a tutta pagina, con Stefano Pezzini, parlava di un matrimonio che “si annuncia come un grande avvenimento promozionale per Loano e la Riviera…con il merendino di Pasquetta nell’entroterra per Sandra e Clemente Mastella, in compagnia di Aldo Gasco, ultimo segretario della Dc savonese prima del dissolvimento e  nel ruolo di perfetto padrone di casa a Bardineto, meta da anni della villeggiatura estiva della famiglia….“. Le immagini della giovane Gasco ricevuta in udienza privata da papa Wojtyla.

Oggi l’entusiasmo e la serietà hanno cambiato denominatore. Non c’è più, almeno per ora, la passione per la politica, c’è il calore famigliare, gli amatissimi pargoli che danno molte più soddisfazioni dei voti, delle pacche sulle spalle, delle passerelle. C’è la realtà matrimoniale, l’esordio ben avviato nel mondo della ristorazione: due pizzerie di successo, sul lungomare di Loano e di Albenga. La meritata gioia dei nonni.

IL SECOLO XIX DI IMPERIA E SAVONA A CONFRONTO, STESSO GIORNO,

STESSO GIORNALE, DUE FIRME DIVERSE, TESTO ANALOGO, ‘PURGATO’ IN UN CASO, MA SOLO CASUALMENTE

 

 

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