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Chionea, paese di numeri civici corredati da proverbi ormeaschi, autore il poliedrico Gianni Vinai pittore, vignettista e musicista

Chionea, oltre i mille metri di quota, balconata sulla valle di Ormea e all’orizzonte la costa ligure. E’ il giorno del Corpus Domini la festa per eccellenza del capoluogo, ma quassù il parroco ed i fedeli non hanno voluto rinunciare alla tradizione. Oggi si legge sui giornali liguri di infiorate alla stregua di rarità, mentre fino agli anni ’60 in quasi tutte le parrocchie la processione solenne del Corpus Domini procedeva tra i muri delle case ‘coperti’ dalle frasche di alberi, ginestre, lungo il percorso petali di fiori freschi raccolti nelle campagne, nei giardini. Chionea, angolo sublime delle nostre Alpi liguri -cuneesi  conserva fascino e ricordi, tra tradizioni ed usanze. E che può andare fiera di un personaggio poliedrico, mai raccontato dai media: Gianni Vinai, diploma al conservatorio, suona in chiesa, nella banda, predilige fisarmonica e tromba, fa il pittore per diletto, tutti i numeri civici delle case sono corredai di detti ed avverbi, i muri spesso dipinti e non disdegna dilettarsi in vignette umoristiche.

Gianni Vinai poliedrico cittadino di Chionea

Chionea dove ogni casa ha la numerazione e le scritte (detti e proverbi della nostra montagna) che derivano da una spontanea idea dei frazionisti, guidati proprio da Gianni Vinai, brava persona attaccata al suo paesino, alla sua montagna, alle sue glorie dimenticate. E’ single, appassionato di musica, tra i tanti strumenti che conosce, gli amici assicurano che preferisce la tromba. E’ uno dei sostenitori della Banda musicale della Val Tanaro, partecipa a gruppi musicali che si esibiscono in apprezzati concerti sul territorio. E’ stato lui ad iniziare l’attività che ha preso piede a Chionea sulla realizzazione delle casette in pietra. Le sue prime opere erano fedeli riproduzioni di case realmente esistenti. Lavora alla Turco Silvestro di Bagnasco e Bastia d’ Albenga, ditta specializzata nella produzione di terricci per l’orto-floricoltura. E’ anche un ottimo vignettista e caricaturista.

Nel periodo natalizio a Chionea, su iniziativa di una “chioneese” emigrata a Monaco è sbocciata una tradizione che consiste nell’esposizione, lungo le vie dell’abitato, di decine di mini-presepi. Una cosa carina. Molti emigrati a Monaco o in Costa Azzurra hanno mantenuto legami con Chionea; nei periodi di vacanza, nei fine settimana di bella stagione, Chionea si trasforma il luogo dove le auto targate MC (Montecarlo) sono di gran lunga in maggioranza. Poi ci sono i vacanzieri estivi che nel dopoguerra e fino agli anni ’60 si sono trasferiti in massa lungo la Riviera, nell’imperiese, nel savonese e non solo. Qui tornano per restare insieme agli anziani genitori, oppure nella casa natale o degli avi, ristrutturata, sottratta all’abbandono.

A Chionea si può anche incontrare degli artisti dilettanti, come Carla Minazzo, mamma di due figli, abita ad Alassio col marito ferroviere in pensione della stazione di Ceriale. Lei si diletta a realizzare, con certosina pazienza ed ingegno, casette e chiese in pietra, che se capita vende ai visitatori. Opere preziose, da collezione, un hobby, utile anche a chi vuole fare un regalo un po’ diverso dal solito, originale, di intrinseco lavoro artistico e storico.

 

L’accesso al Rifugio di Chionea, ex scuola elementare che con il crollo degli alunni era rimasta deserta e durante l’amministrazione del sindaco Gianfranco Benzo, è stata ristrutturata, dotata di camere e servizi, di un ristorante la cui gestione è affidata a due giovani volenterosi della valle, Danilo e Gianluca, cucina rigorosamente del territorio

 

La processione del Corpus Domeni a Chionea celebrata da don Almo che sabato scorso ha festeggiato con i parrocchiani di Ormea il 50 anni di sacerdozio

Mamma e nonna Ortensia, 90 anni, mostra orgogliosa il piccolo capolavoro realizzato per hobby dalla figlia Carla

Larmadietto dove sono custoditi i modellini di prefabbricati in pietra, in vendita e costruito con maestria da Carla, cittadina di Chionea che abita e vive ad Alassio

 

Nel centro storico di Ormea il pomeriggio del Corpus Domini balli e canti popolari in costumi tradizionali delle valli cuneesi e alla sera affollato spettacolo di fuochi artificiali

L’ultima vignetta di Gianni Vinai sul periodico di Ormea

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