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Alassio, super attico e piscina per il ‘re’ dell’auto’. Damonte vende, Galvagno compra Esemplare storia di migrante da Narzole

Da Narzole ad Alassio, migrante a 14 anni, come garzone di officina meccanica. Oggi la famiglia è neo proprietaria di un super attico, con piscina scavata nella roccia ed ampio giardino, nel promontorio simbolo della Città del Muretto: Capo Santa Croce, con la sua storica cappella in memoria dei Caduti del mare, innalzata sulle rovine del torrione, di cui i resti sono inglobati nell’abside. E’ qui che, a levante, termina con Passeggiata Cadorna una delle migliori spiagge del mondo. E’ qui che ha comprato e sta ristrutturando, senza risparmi, l’ultimo piano di un palazzo, Danilo Galvagno, rampollo di Mario. La Rivierauto Galvagno Spa, sede ad Albenga, storica concessionaria Ford, succursali a Savona – Vado, Imperia e Sanremo, fattura 35 milioni €, 37 addetti, occupa il secondo posto in provincia, dopo il colosso Autoliguria Srl, Gruppo De Filippi (39 milioni di fatturato). E’ qui che abitava, in uno dei più belli appartamenti di Alassio, Bruno Damonte, discendente dell’omonima famiglia di costruttori, a papà Giovanni il Comune ha dedicato una piazzetta del centro storico.

Lavori in corso nel super attico di Capo Santa Croce di Alassio acquistato dalla famiglia Galvagno dall’imprenditore pensionato Bruno Damonte

Danilo Galvagno amministratore della Rivierauto Galvagno Spa ha acquistato il mega attico a Capo Santa Croce di Alassio

E’ lo stesso palazzo nobile dove, al secondo piano, ha la sua dimora un personaggio di spicco tra i Vip del golfo: Pupi D’Angeri, ex Ambasciatore del Belize, proprietario di una superba collezione di 23 Rolls Royce. Dalle finestre “della sua splendida casa”, scriveva Stefano Zurlo quando era inviato speciale de Il Giornale, si possono ammirare spiagge che battono la blasonata Costa Azzurra. D’Angeri si era detto convinto che con l’avvento del sindaco imprenditore Enzo Canepa, Alassio saprà cogliere le occasioni “per attrarre i paperon dei paperoni che oggi vengono calamitati a qualche chilometro più in là, tra Montecarlo e Saint Tropez”.

Chi ci ha creduto, ha investito e sta investendo: la famiglia Galvagno. Il mega alloggio di Bruno Damonte era in vendita da parecchi anni, probabilmente la richiesta era considerata troppo alta. Poi sono arrivati gli attentati alle Torri Gemelle, la crisi finanziaria e bancaria negli Stati Uniti, la propagazione della stasi e recessione mondiale, anche in Riviera ha picchiato duro. Chi, nonostante tutto, ha continuato a macinare utili e soprattutto ampliarsi, è stata l’azienda dei Galvagno. Papà Mario, 73 anni, da garzone a titolare di autofficina ad Alassio, anni  1969 – ’70, quindi si è trasferito ad Albenga, dapprima nel Palazzo Boschetti, con il marchio Ford di cui oggi è unico apprezzato concessionario da Varazze a Ventimiglia. Nel 1979 la costituzione di Rivierauto Galvagno Spa nel capannone che si è via via ampliato di Regione Cavallo.  E’ seguita la costante espansione con aperture di succursali a Savona- Vado Ligure, via Aurelia, Imperia via Argine Destro e Sanremo via Padre Semeria. Al marchio Ford si sono aggiunti Nissan e Subaru, il nuovo centro autorizzato Volkswagen in Albenga dopo la cessazione dell’attività di Zolezzi.

Sul sito della Rivierauto si legge che  “nasce da Mario Galvagno e viene tuttora portata avanti dall’impegno congiunto della

Il complesso affacciato sul golfo di Alassio a pochi passi dal porto turistico

famiglia”. Mario viene al mondo a Narzole un piccolo centro del Cuneese e si trasferisce con i genitori ad Alassio, in giovanissima età fa il garzone d’officina. La passione per le automobili, mista al personale slancio, lo parta a lanciare la sfida all’imprenditoria. “Rilevando senza non pochi sacrifici, un officina Ford autorizzata in quel di Alassio. Fortemente motivato dando un servizio completo e di prim’ordine, i risultati non tardarono ad arrivare. Trascorsi altri otto anni, nel duro lavoro, l’incontenibile passione per il proprio lavoro, spingono Mario ad espandere il proprio mercato anche alla vicina e non facile piazza Albenganese, con un Salone di vendita ed annessa officina. In poco tempo, travolto da un mercato sempre in crescendo, da salone ed officina nell’albenganese, divenne la più prestigiosa concessionaria di auto nel panorama regionale. Vantando sistemi tecnologici, attrezzature di officina e personale ad altissimo livello, premiando la linea di condotto mai tradita di Affidabilità e servizio assistenza clienti sempre al massimo. L’inesauribile passione della famiglia Galvagno, si spinge ad aprire altre officine autorizzate, nelle cittadine limitrofe, quali Andora, Alassio e Finale Ligure ed oltre…Oggi la Rivierauto vanta sedi che abbracciano tutto il ponente ligure dando lustro al marchio FORD.”

Il figlio Danilo, amministratore della società, coltiva la passione del padre e come il genitore non ama i riflettori, mantiene il basso profilo, fa parte dei 45 soci del Lions Club Albenga Host. Tra gli hobbies il Golf, le auto sportive, il mare, l’esoterismo, le buone compagnie. Un staff di collaboratori affiatati e motivati;  ad Albenga responsabile delle vendite è Maurizio Strizioli, della sede di Vado, Luigi Scorza. Il peso di una realtà economica che nella piana di Albenga occupa il terzo posto per fatturato dopo i Noberasco (110 milioni di fatturato) e Fitimex di Piero Ferrari (47 milioni).

Alassio che ha perso lo smalto straniero iniziato nel 1961 con la calata delle bagnanti inglesi – le inglesine (l’anno di apertura del mitico Whisky a Gogo dei fratelli Tito e Franchino Ferranti), a cui seguirà il Tabù di Mario Marchesini, terra di caccia di instancabili latin lover che facevano stragi di conquiste. Due locali simbolo dell’Alassio by night per turiste scandinave prima, poi teutoniche. Stragi di cuori e notti di sano divertimento e buona musica fino all’alba. Al massimo si alzava un po’ il gomito per chi se lo poteva permettere, la ‘coca’ era ancora lontana, non serviva per allietare le lunghe veglie.

Bruno Damonte, affezionato lettore del Secolo XIX, sulla spiaggia di Alassio

Alassio che cerca di recuperare il suo glorioso passato di “regina del turismo” in Liguria. Con gli investimenti. La settima scorsa trucioli ha pubblicato la messa in vendita della storica villa, sempre su passeggiata Cadorna, nel levante, degli eredi di Romano Massara, 86 anni, conte di nobile famiglia calabrese, cittadino di Roma, Gentiluomo di Sua Santità, Principe aiutante al Soglio Pontificio’, Cavaliere di Grazia Magistrale del Sovrano Ordine Militare di Malta, aveva chiuso gli occhi il 3 giugno 2016 (vedi….).

Una struttura di pregio quasi gemella di Villa Zanelli a Savona, opera dello stesso architetto. Alassio dove i coniugi Ricci, Antonio, papà di Striscia la Notizia e la moglie Silvia Arnaud, hanno investito e restituito ‘alla città’, al turismo, la splendida Villa Pergola, gioiello della testimonianza inglese ad Alassio, precursori della valorizzazione della sua spiaggia. Una struttura ricettiva di alta qualità, a cui è abbinato il ristorante Nove che sta conquistando i riflettori delle più prestigiose guide gastronomiche. Alassio che scommette sulla risorsa Grand Hotel, Alassio dove famiglie di albergatori continuano a rinnovare, investire. E’ qualcosa di più di una speranza.

(L.Cor.)

 

 

 

 

 

 

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