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Anche le suore (Loano),
c’è la Sagra dell’ ‘Abolo’

E’ una di quelle di notizie che finiranno nel gran calderone delle sagre estive. Eppure sarebbe una notizia da prima pagina. Degna di prendere il posto alle solite ‘zolfe’ di routine. Perchè ? Dopo le Pro Loco, associazioni sportive e benefiche, parrocchie e onlus, ecco brillare nel firmamento festaiolo gastronomico della Liguria in vacanza, la ‘sagra dell’Abolo’, organizzata dalle benemerite suore della ‘Visitazione’, con il sostegno promozionale e morale del Comune di Loano, Assessorato al Turismo, Cultura e Sport. Lo stesso Comune che non molti anni fa si era fatto paladino della razionalizzazione delle sagre per tutelare il piccolo commercio.

Non abbiamo nulla contro le suore. Anzi, ce ne fossero ancora negli ospedali e nella case di riposo come accadeva negli anni di ricordi felici. Con le sorelle infermiere, dedite ai pazienti, alla preghiera, alla meditazione. Oggi come avviene in parrocchie rette da ordini religiosi (frati di varie obbedienze) anche le suore si dedicano alle sagre gastronomiche. La nostra mente ed il cuore spalancano porte e finestre a tanti pensieri, riflessioni. Le suore che, in Italia soprattutto, gestiscono scuole dell’obbligo, della prima infanzia, strutture sanitarie, assistenziali per anziani, ora trovano il tempo per un evento gastronomico in beneficenza. La sede non è il convento, il circolo parrocchiale, il giardino accanto, ma il lungomare, simbolo pagano di ogni città costiera. A Loano, poi, la passeggiata che si affaccia sul mare e sull’arenile, è qualcosa di particolare, di grandioso, spettacolare, dove l’amministrazione comunale non si risparmiata ed ha sacrificato perfino ciò che era uno degli emblemi della città, Loano dei pescatori, delle lampare, delle cianciole, delle reti da pesca. Un angolo, la Casa del Mare, che per decenni è stato ritratto nelle cartoline e nelle foto dei turisti, italiani e stranieri. E che ancora rimane un vessillo riservato ai ‘lupi di mare’ in località come Laigueglia, Noli in particolare con l’attiguo mercato del pesce nostrano, Camogli.

Altri tempi forse, più romantici. Oggi su quel lungomare dove nelle serate estive c’era chi organizzava serate di gran spettacolo (Gino Bramieri nel dehor di Gelmo quando era nella vecchia sede era di casa), oppure l’orchestrina serale davanti al Sirena, o ancora sfilate di moda davanti al Kursaal,  le miss al dancing Saitta.

Nel 2017 tutti o quasi inebriati dal profumo della gastronomia grazie alle suore della Visitazione. Non è certo il primo ‘evento sagra’ della stagione e non sarà neppure l’ultimo. Il mese scorso aveva fatto notizia che la Pro Loco dell’opulenta cittadina turistica aveva dato vita alla sagra dei ‘Bomboloni ripieni’. Suscitando ilari  proteste di due consiglieri comunali del Pd, Gianni Siccardi e Giulia Tassara. Ricordavano che si era appena concluso, nel periodo pasquale, un altro appuntamento culinario. In un’interrogazione premettevano che “buona parte di questi eventi hanno il pregio di promuovere il gusto e la tradizione ligure e che i proventi derivati servono spesso ad esaltare l’eccellenza loanese nel campo della cultura, dello sport e del turismo…Cosa c’entrano i bomboloni con la gastronomia locale. ?…”. Facendo osservare, con delicatezza, il tema del ” mancato introito per tanti esercizi commerciali, in un momento in cui l’amministrazione dovrebbe essere più vicina a tutte quelle strutture che generano lavoro e rappresentano in termini fiscali una delle voci più importanti del bilancio della Città”.

Le sagre del Bel Paese sono ormai una caratteristica unica. In altre parti d’Europa ci sono certamente feste a tema gastronomico, enologico, birraio, ma due o tre nel corso dell’anno. Da noi le sagre si sono moltiplicate come ‘pani e pesci’. Sono motivo  di coesione in realtà spesso disgregate; benvenuto volontariato: dall’entroterra in riva al mare.  Per 300 giorni l’anno, perchè in inverno ci sono le caldarroste. Da un paio per ogni paese, in certe città se ne contano almeno una ventina.  E Loano fa ‘onorevolmente’ la sua parte. Ma si sa, le categorie commerciali sono in crisi, le associazioni di categoria sono deboli, divise anche per l’inflazione di bar, ristoranti, pizzerie, paninoteche. C’è il turismo di massa delle amate ‘seconde case’ che hanno lasciato in affanno l’industria alberghiera tradizionale, mentre le catene nazionali ed internazionali stanno alla larga dalla Riviera Rapallizzata.

Non resta che dare a tutti – residenti e turisti – l’appuntamento sul lungomare G. Garrassini Garbarino, nei pressi della Casetta dei Lavoratori del Mare, per gustare le frittelle dolci e salate e il tipico pan fritto ligure. Con la pizza e la farinata è diventato il ‘piatto’ più gettonato nelle feste di città e di paesi, dal mare ai monti. Una ‘specialità’ che non figura nelle delizie indicate nei libri storici di Loano, poco importa, importante che sia buono, con olio salutare ed impasto leggero.

L’obiettivo della sagra delle nostre suore ? Eccolo: “raccogliere fondi per il progetto “Abolo” (pane), promosso dalle suore missionarie”. Il diligente  comunicato stampa del Comune spiega inoltre: “L’ordine delle Suore della Visitazione è impegnato in Africa in molte attività a sostegno delle popolazioni locali. Si occupano di fornire aiuto in situazioni d’emergenza per i bambini e le ragazze madri ma soprattutto promuovono iniziative che favoriscono l’inserimento lavorativo delle persone e la scolarizzazione dei bambini e dei ragazzi. Gli stand apriranno: venerdì 16 giugno a partire dalle ore 18.00; sabato 17 e domenica 18 giugno a partire dalle ore 10.00. “.

Buon ‘Obolo’ a tutti, siate numerosi e generosi ! Con la solidarietà.

AL VIA I CONCERTI DEI TURCHINI

Il pianista Pier Narcisio Masi

Sarà inaugurata a Loano, sabato 17 giugno, la nuova stagione musicale de “I Concerti dei Turchini”, organizzata dalla Confraternita delle Cappe Turchine con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo, Cultura e Sport del Comune di Loano. Il programma di concerti di musica sacra avrà come cornice l’Oratorio N.S. del SS. Rosario con la preziosa galleria di opere di grandi artisti dei secoli. A dare il via alla rassegna “Le musiche dell’anima” sarà il recital di pianoforte Pier Narciso Masi annunciato alle ore 21.00.l programma del concerto, dedicato alla sonata classica fino alle soglie del romanticismo, spazierà tra le opere dei compositori F.J. Haydn, W.A. Mozart, L.van Beethoven.

Sabato 17 giugno a Loano si chiuderà il festival “Giovani Concertisti” organizzato dall’Associazione Musicale S.M. Immacolata con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo, Cultura e Sport del Comune di Loano. La rassegna, diretta dal Maestro Davide Nari, vedrà ospite alle ore 21.15, nella Sala Consiliare di Palazzo Doria, il percussionista Loris Lombardo.

Lo spettacolo di Loris Lombardo vedrà come protagonista l’handpan (hang), strumento molto raro, di derivazione svizzera, dalle sonorità antiche e orientali, pur essendo uno strumento tra i più recenti.

 

 

 

 

 

 

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