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Loano, cara nettezza urbana targata Stirano quanto ci costi! I conti non tornano e paga pantalone. Inadempienze e giustificazioni


Solo una cinquantina di persone, su 10 mila abitanti, ma per Loano solitamente distratta e allergica a riunioni, assemblee, è già tanto. Peraltro può vantare 36 associazioni sportive e culturali. Eppure il tema dovrebbe ‘toccare’ tutti o quasi, visto che riguarda l’uso di soldi dei cittadini. Più precisamente i costi del Servizio Nettezza Urbana, ai suoi primi risultati il varo della differenziata e l’appalto vinto da Stirano Srl di Alba, sede operativa a Roddi (CN), amministratore unico Lorenzo Veronese. Una cifra che non ha suscitato clamori, né interesse dei media più amati e seguiti nel loanese (Ivg.it, Il Secolo XIX, La Stampa). Che succede? Dopo la firma del contratto si sono accorti (?) di una maggiore spesa di 350 mila €.  Il capogruppo Paolo Gervasi, commercialista abituato ai conti, commenta: “Inviteremo il segretario generale di far luce e chiarezza, tra le sue mansioni c’è l’anticorruzione e legalità”.

A Loano che qualcuno faccia le ‘creste’ è difficile crederlo. Anche se le cronache del Bel Paese – magistrati, avvocati, inchieste giornalistiche, dati statistici –  rivelano che la corruzione sia dilagante, dal Nord al Sud.

Nella città della ‘Balena bianca’ non sia mai pronunciata la parola ‘rubare’, ‘ungere’, ‘corrompere’, si farebbe un torto alla storia e alla sua cronaca giudiziaria. Un caso recente, almeno per il finale ? Tutti innocenti, per la giustizia, nel mega ‘affaire’ delle cento villette agricole e imputazione di lottizzazione abusiva in quel di Verzi. Poco importa se solo qualche giorno fa un legale spiegava al vecchio cronista che, a suo modestissimo parere (visto che si occupa quasi esclusivamente di contenzioso edilizio), per provare l’esistenza della ‘lottizzazione abusiva’, esclusa da una sentenza di primo grado, forse bastava fare una perizia ‘agraria’, o come dire si voglia. Invece la giustizia ha fatto giustizia e non ci sarà neppure l’appello dell’ufficio del pubblico ministero. L’inchiesta è utile ricordarlo aveva la supervisione del procuratore capo (oggi in pensione) Antonio Granero e affidata al sostituto procuratore  Danilo Ceccarelli che lasciata Savona è  stato impegnato in una missione internazionale a Pristina, in Kosovo, nell’ambito del progetto europeo Eulex. Lo stesso magistrato del team della T 1 di Ceriale (Andrea Nucera e C.) la cui ‘assoluzione’ aveva persino suscitato una manifestazione popolare a Ceriale, con la presenza dell’ex ministro Scajola, del quattro volte onorevole Enrico Nan, di sindaci del comprensorio di destra e sinistra, solidali con la scampata condanna del primo cittadino Ennio Fazio e del predecessore Piero Revetria. Fazio, già presidente Coldiretti, ex componente Cda della Camera di Commercio, ha più volte ribadito di voler chiedere i danni ‘ai magistrati che provocarono un diluvio di accuse…’. Alla fin fine non ha più fatto nulla, anche perchè la giunta non era d’accordo a cavalcare la ‘tigre’.

Loano, dicevamo, avrà pure qualche problemino di trasparenza e legalità, ma preferiamo pensare alla buona fede. Da cosa emerge, ad esempio, il dato di una maggiore spesa di 350 mila €? Gervasi: “E’ la somma esposta nel piano economico finanziario (Pef) per la determinazione della Tari nell’anno 2017, in maniera unitaria ma a copertura di: a) servizi aggiuntivi nella frequenza dello spazzamento meccanico e manuale di Loano; b) movimentazione cassonetti condominiali”.  Non ci potevano pensare prima, vista la lunga incubazione alla gara d’appalto ? Le consulenze? Ancora  Gervasi: “Non sappiamo  ancora oggi quanto sarà il costo del servizio afferente a ciascuna delle due tipologie dei servizi, evidentemente non hanno valutato bene in sede di appalto”. E dite poco ? Qualcuno avrà fatto almeno il mea culpa, ci siamo sbagliati ? I funzionari comunali, a quanto si dice, sostengono di essere stati scavalcati, tenuti fuori  per buona parte dell’iter e degli incontri con i rappresentanti della Stirano, coinvolti a cose fatte. Siamo a Loano, la città che per la cronaca non ha mai conosciuto l’alternanza se non per un breve periodo nel 1967-’69.

C’è un altro particolare che emerge dall’assemblea convocata unitariamente dal gruppo consiliare del Pd e da LoaNoi (finalmente uniti dopo che per mesi avevamo scritto che due liste avrebbero regalato su un piatto d’argento un’altra vittoria al centro destra, ma per frenare l’unità sono scesi in campo persino due saggi delle politica locale, Alessandro Garassini e Piero Pesce, nelle precedenti elezioni il saggio lo fece Nino Miceli), non erano presenti consiglieri della maggioranza consiliare.  Assenti anche sulla sponda Stirano. Conclusioni dell’incontro? “Le persone intervenute erano molto arrabbiate per la situazione creatasi e la conclusione di conseguenza è stata piuttosto caotica. Ne è emerso un continuo scaricabarile reciproco tra Comune e Stirano, all’utenza spetta pagare – conclude il dr. Gervasi“.

Paolo Gervasi capogruppo LoaNoi

GENESI DELL’APPALTO TRA COMUNE DI LOANO E STIRANO SRL –All’incontro con i cittadini proiettate le slites che raccontano: 2012 affidamento incarico redazione appalto a ST Ambiente (costo 16 mila euro). 2014 gara d’appalto in Suar (Regione). 17 ottobre 2015 gara vinta da Stirano Srl. 17 dicembre 2015 conferenza stampa appalto Stirano (trucioli non c’era ed  manco a dirlo nessun invito all’unico giornalista professionista per ora in attività a Loano, pur da pensionato e volontario). Poco male, comunque, non è questo un fallo.  “Per scelta politica – è scritto nella relazione della minoranza consiliare unita – hanno deciso di partire 4 mesi dopo la conferenza stampa, in piena stagione estiva, con il regolamento raccolta rifiuti ancora da deliberare, versando alla Servizi Ambientali Spa di Borghetto (controllata in pratica dagli uomini fedeli ndr) la somma di 124 mila euro. 17 aprile 2016 primo giorno servizio Stirano. seguono incontri per utenze non domestiche, a luglio regolamento rifiuti ed avvio raccolta porta a porta per utenze commerciali. A settembre consegna bidoni per utenze domestiche e a dicembre copertura ultima zona utenze domestiche.

Giovanni Siccardi capogruppo del Pd

I RITARDI –  Nella relazione tecnica il PAP doveva essere avviato entro il 17 luglio per le utenze commerciali e domestiche, invece  si è scelto di partire solo con le commerciali. Per le utenze domestiche invece  si doveva iniziare in tutta Loano dal 15 novembre 2016, come da piano operativo, che non è stato rispettato. Ritardi che secondo la contestazione hanno provocato un danno economico. E nessuno dei responsabili paga ‘il conto’.  Non è finita la serie dei ritardi.  I corsi di compostaggio arrivano 13 mesi dopo, così pure per la nomina degli ausiliari.

LE INADEMPIENZE – La campagna informativa affidata a ditta specializzata composta da: esperti di comunicazione ambientale per il planning, strategia, supervisione scientifiche delle attività, per il coordinamento e contenuti della campagna informativa stessa. Coordinatore territoriale per la logistica, per tutte le fasi operative, con animatori formati sia dal punto di vista tecnico che comunicativo.  Tra le caratteristiche della comunica Palazzo Doria e C. indicano la durata di 5 anni, capillarità, incontri utenze commerciali e domestiche, multilingue per stranieri utenti, promozione al compostaggio domestico avviato peraltro solo di recente, campagna utenze turistiche.  Ebbene  sono stati riscontrati ora ritardi . Mentre il Comune si è accollato 10.980 euro per le info cartacee che doveva essere, secondo LoanoNoi e Pd, a carico della ditta appaltatrice. Segue un sequenza di obblighi che “non sono rispettati”. Curioso il caso dello spazzamento strade, il capitolato prevede ogni 15 giorni, contro il settimanale  del precedente appalto con la Servizi Ambientali. Altrettanto curioso quanto accade nel centro storico, il salotto più frequentato e commerciale della città. La sua vetrina per turisti e visitatori e ovviamente per chi ci vive.  Col vecchio appalto spazzamento giornaliero, ora due volte in settimana d’inverno, ma per garantire la pulizia quotidiana  vengono richiesti sconti aggiuntivi. Scherzi da preti ? E al di là dei dati ufficiali diffusi dalla Regione, la tesi della minoranza consiliare è che “Loano non ha raggiunto la percentuale del 45 % di legge, nonostante in consiglio l’assessore competente ha affermato di sì…”.

DEMUSCAZIONE E TRATTAMENTI LARVALI – DERATTIZZAZIONE E DISINFESTAZIONE –  L’appalto prevede 150 erogatori,  12 trattamenti annuali per ogni zone minuziosamente elencata, con cadenze mensili. Altra sorpresa. Si legge nella contestazione: ” A seguito  del nostro accesso agli atti si scopre che non viene rispettato il capitolato, la ditta dichiara di fare interventi spot a richiesta, mentre il Comune dice di non conoscere le tempistiche di intervento e il sindaco ha emesso un’ordinanza  per obbligo di derattizzazione su aree private.

I COSTI PER GLI UTENTI DI LOANO RESIDENTI E TURISTI – Lo slogan era forte e chiaro: Maggiori servizi / Minori spese. E’ utile leggere i dati della Tari incassata: 2013 (273,700), 2014 (305 mila) 2015 (308 mila), 2016 (313 mila), 2017 (335 mila).  Spesa di ‘sensibilizzazione ambientale finanziate con i proventi Tarsu, Tari nell’arco dei 5 anni: 167 mila. Comprende acquisto beni, educazione nuova raccolta rifiuti.  Evoluzione dell’imposta 2013 – 2017 pari ad un aumento del 23,88%.  Nel periodo 2013 – 2017 il costo del servizio raccolta rifiuti aumenta del 17 % di cui l’11 nel 2017 rispetto al 2016 anno di avvio del nuovo servizio ‘differenziato’.  Nella slite si dice che l’amministrazione della giunta Pignocca giustifica i maggiori costi: incremento servizio raccolta per utenze non domestiche e selezionate; incremento spazzamento manuale e meccanizzato nel periodo di bassa stagione, attività di esposizione e riposizionamento contenitori condominiali.  Logico domandarsi: non ci potevano pensare nella stesura del capitolato d’appalto ? Per lo spazzamento viene il dubbio, scrivono i consiglieri, che sia stato firmato un contratto peggiorativo del precedente. E ancora: il mancato raggiungimento di percentuale minima del 65 % (già entro il 2012) di rifiuto differenziato comporta un aggravio di ecotasse a carico dei comuni non virtuosi.

Per concludere la relazione dice: “Abbiamo stimato che le inadempienze riscontrate comporterebbero per la Stirano Srl sanzioni per 140  mila euro e se tali inadempienze derivassero da inefficienze della stessa amministrazione comunale? “.

E’ probabile che nessuno replichi a quanto riporta questo umile blog, per poi ritrovarci come spesso accade che dopo qualche anno gli interessati (ditte, società, persone) chiamate in causa in questa o quella vicenda, ci chiedano di rimuovere l’articolo, invocando il ‘diritto all’oblio’ e rispondiamo di no, di rivolgersi se lo ritengono al giudice. Quando sbagliamo è doveroso correggere e chiedere scusa, ma la storia dell’oblio non può cancellare il ‘diritto di cronaca e di critica’.

 

 


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