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Monesi paga l’ondata di pessimismo
Salta il tradizionale benvenuto al solstizio
Attesa la revoca dell’ordinanza di sgombero

“Stiamo pagando un’ondata di pessimismo e pure di denigrazione verso i pubblici amministratori. Non è vero che siamo di fronte ad un disastro senza soluzione, si sta lavorando alacramente per mettere in sicurezza il territorio. A Piaggia non dovrebbe tardare la revoca dell’ordinanza di sgombero, a Monesi di Mendatica la situazione è più complessa, ma Comune, Provincia, Regione stanno facendo la loro parte “. Parla, si sfoga, è amareggiato, ma non scoraggiato, un amministratore dell’Alta Val Tanaro. Meno fiducioso appare invece un sindaco dell’Alta Valle Arroscia: “Ad oggi i Comuni disastrati non hanno ricevuto un centesimo, la Regione attende i soldi promessi dallo Stato e noi dobbiamo far fronte con i nostri poveri mezzi”. E’ giusto tacere ? Non è polemica.

La locandina del Secolo XIX del 25 novembre 2016 quando ancora non si era percepita in tutta la sua gravità le conseguenze della paleofrana che interessa Monesi di Mendatica

Intanto il sito on line dell’Associazione Monesi Borgo Antico ha inviato ai suoi associati questa comunicazione: Oggetto, Solstizio 25 giugno. Vi informo che la proposta di organizzare il tradizionale pranzo di benvenuto al solstizio d’estate, ha ricevuto quattro risposte delle quali due negative. Sono costretto, con rammarico, a rinunciare al progetto di effettuare il primo degli eventi in programma per il 2017. Con vero piacere ringrazio gli sponsor e soci onorari Sigg. Alberti Matteo, Ciricosta Alessandro, Giribaldi Franco, Carli Carlo; gli amici Arcieri di San Bartolomeo al Mare, Il presidente del Coro Monte Saccarello Vito Boggero, il sindaco di Mendatica Piero Pelassa, i soci onorari Alassio Jari, Giordana Maurilio, Pecchinino Roberto per la loro disponibilità a sostenere la nostra associazione anche e soprattutto dopo le note avversità. In attesa di modifiche all’attuale ordinanza che vieta l’accesso alla frazione di Monesi di Mendatica, un caloroso abbraccio a tutti.”

Monesi Borgo Antico, il presidente, Rinaldo Sartore

Che non fossero, nelle prospettive a breve termine, rose e fiori per l’Alta Valle Arroscia, le due Monesi e Piaggia (provincia di Cuneo), lo avevamo previsto alla luce delle tante esperienze di cronache alluvionali vissute almeno nell’ultimo mezzo secolo. Sicuramente il fatto che restino in vigore le ordinanze di sgombero con abitanti o proprietari di seconde case impossibilitati a riprendere possesso del loro bene rappresentano la principale causa di malessere ed un diffuso senso di sfiducia.

Ci sono obiettive situazioni diverse. A Piaggia (Briga Alta) la Regione Piemonte ha già provveduto a rifondere le spese a quelle famiglie residenti che sono state costrette ad abbandonare la prima casa e trasferirsi altrove. La stessa Regione ha pure messo a bilancio i soldi per far fronte alle opere di messa in sicurezza. Il Comune deve procedere alla gara d’appalto e successivamente richiedere i costi cui deve far fronte. Monesi di Triora è raggiungibile solo attraverso Upega e chi parte da Imperia deve affrontare un viaggio di un’ora e mezza d’auto. C’è poi il problema della percorribilità dell’ex strada militare Monesi – Limone Piemonte. Ci sono sei o sette interventi che si rendono necessari nel tratto di competenza della Provincia di Imperia, altri sono di competenza della Provincia di Cuneo. La prospettiva è che si possa procedere ai lavori almeno entro la fine del mese di giugno, in modo che luglio ed agosto, mesi a maggiore transito, la strada sia percorribile, pur con il pagamento del tiket che forse si potrebbe rinviare al prossimo anno. Si tratta di un movimento turistico importante per la Valle Arroscia e l’Alto Tanaro; significherebbe una boccata di ossigeno per le attività commerciali, gli esercenti.  Per Monesi di Triora resta pure vietato al transito dei camion con portata superiore a 5 tonnellate (causa nuovo ponte sul Bevera).

A Monesi di Mendatica, molto più colpita di Piaggia, è iniziato il conto alla rovescia per l’esecuzione dei carotaggi, si lavora senza sosta per l’inizio dei lavori della variante all’abitato.  Difficile comunque immaginare che possa diventare una realtà dell’estate, se tutto procede per il verso giusto l’opera dovrebbe essere ultima per l’autunno, dunque poterne usufruire con la prossima stagione invernale, con la speranza che la neve non si faccia troppo desiderare. A Monesi di Mendatica, oltre alla revoca dell’ordinanza di sgombero, c’è la necessità di ripristinare il servizio e la rete idrica.

Resta sul tappeto il tema dell’erogazione del finanziamento statale (11 milioni di euro) promesso e previsto, resta la necessità del pressing  costante sulla Regione Liguria, resta in tutta la sua drammaticità la solitudine, al di là degli attestati e della retorica, dei sindaci, delle giunte comunali, che si trovano ad affrontare urgenze e difficoltà enormi. La gente non solo è impaziente, non sono invenzioni di lentezze di cui soffre il nostro sistema decisorio. Forse l’approssimarsi delle consultazioni elettorali potrebbe innestare una marcia in più. Ma che dire a quel sindaco che non fa certo parte dei talebani disfattisti quando allarga le braccia e ripete: “I Comuni non hanno ancora ricevuto un euro, finora abbiamo fatto fronte con i nostri mezzi di bilancio. I soldi arriveranno, intanto  la situazione è questa “.

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