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Elezioni, ‘Borghetto c’è’ e promette
Depuratore, no ad Alassio e Villanova.
Ora il Pd provinciale si schiera con Maritano

Il programma di  ‘Borghetto c’è, Giancarlo Canepa sindaco ‘, sarà inviato a tutte le famiglie e contiene oltre un centinaio di impegni, promesse. Un’anteprima è arrivato con la presentazione ufficiale all’assemblea pubblica. Se il buon giorno si vede dal mattino, la tappa finale si presenta in salita. Non c’era folla, né gente nei corridoi lunedì sera. Segnali di disaffezione, disinteresse, distacco, avversità ? Dopo il clamoroso (volentieri taciuto) voltafaccia alla lista unica ‘Borghetto unita’, i tre contendenti alla vittoria sfoderano armi e munizioni. Senza colpo basso ? Gli argomenti da campagna elettorale in quella che è stata definita “ultima chance di una città che si è persa” propongono luci e ombre, paradossi, contraddizioni, mediocrità. Se uno schieramento di ‘salute pubblica’ avrebbe imposto e  facilitato scegliere i migliori, senza bilancini, più difficile individuare meritocrazia, competenza, esperienza qualitativa e progressista. ULTIMA ORA leggi il comunicato stampa di Canepa a proposito delle dichiarazioni del segretario provinciale del Pd, Giacomo Vigliercio, di Toirano, in appoggio alla candidatura di ‘Maritano sindaco’.

I primi ad arrivare per la serata di presentazione del programma elettorale, Canepa e Moreno

Utile conoscere gli impegni prioritari di chi aspira alla carica di primo cittadino. Giancarlo Canepa, 46 anni, artigiano, persona pacata, cordiale, riflessiva, pacifico, alla sua prima esperienza nella vita pubblica, dunque candido rispetto alle passate gestioni. Scandisce un impegno: “La prima cosa da sindaco è aprire al mattino le porte del Comune, non esiste che arrivi una persona anziana e debba attendere fuori…..perché trova chiuso“.  Secondo: “Subito la revisione dell’organico dei vigili penalizzati da scelte della giunta Gandolfo….”. Poi “...Subito il sistema di videosorveglianza, ci sono le telecamere ma mancano i necessari collegamenti in modo da recuperare e salvare le immagini. Subito le colonnine Sos per emergenze e allarmi; subito un ‘portale’ con le realtà del territorio… “. E alla domanda di un elettore, l’aspirante primo cittadino è esplicito sulla questione Depuratore Consortile. “ Ormai Albenga è una realtà, non si può tornare indietro dagli accordi sottoscritti, però all’allaccio di Alassio, Villanova, di quel comprensorio, diciamo di no.  Borghetto in tema di politica comprensoriale ambientale ha già dato molto, semmai  ci tocca un risarcimento danni per il disastro (sic ! ndr)  che abbiamo subito“. Non è da Canepa aggiungere che il Consorzio è stato terra di conquista dove ‘gli amici degli amici‘ del centro destra hanno sistemato nella stanza di comando controllori e controllati.  Incredibile ma vero. Trucioli ha scritto dell’ente pubblico più segreto e riservato della provincia. Tutto tace, nessuna reazione.

MANIFESTO ELETTORALE - Il rosario di impegni da manifesto elettorale  – quanti ne abbiamo già letti dal 1966 ad oggi – prevede un confronto più equo e serrato con l’ATA per il servizio raccolta rifiuti solidi urbani, motivo: la società pubblica “non rispetta in toto il contratto“.  Il Puc ? “Il piano regolatore risale al 1978, il centro storico ha urgenza di un piano particolareggiato…”.  Povero centro storico come l’hanno ridotto dopo la fuga e la chiusura delle attività per crisi prolungata ! C’è l’annoso scandalo dell’ex Oleficio Roveraro che priva la città di una risorsa . “Recuperare con urgenza l’area  per una grande piazza…( ottima proposta avanzata su trucioli dall’ex assessore dr. Aldo Gianatti che suggeriva il ritorno a candidato sindaco dell’ing. Franco Malpangotto o in alternativa il dr. Gianluigi Figini, il socialista che non ha mai rinnegato Craxi ndr) con parcheggi, giardini…..per Borghetto è un’ultima possibilità di rifarsi una reputazione “.  Un cenno di sfuggita ai ‘futuri oneri di urbanizzazione da destinare alla riqualificazione….’, ma non si è detto chiaro e forte che la città non ha più bisogno di seconde case, né di consumo di suolo.

La politica selvaggia portata avanti per decenni dal centro destra o centro sinistra, con l’esclusione di brevi periodi,  è stata una sorta di pietra tombale per il turismo, l’agricoltura e la decadenza della qualità della vita ha trascinato sull’orlo del baratro, nel tritatutto, commercio e artigianato, professioni, precludendo quello sviluppo sostenibile capace di creare posti di lavoro non effimeri, a partire dai giovani, dalle donne, dalle categorie più deboli. Ai ragazzi di oggi, gli adulti del domani, è irriguardosa la litania delle promesse e dei buoni propositi. Anzichè le scuse.

Per fortuna che a Borghetto, come trucioli ha già scritto, c’è la Fondazione Sant’Antonio, un’eccellenza che premia i talenti e gli studenti più meritevoli. Una piccola, grande certezza nel contesto sociale e culturale. Per fortuna che a Borghetto è rimasto col suo carico storico ambientale Castello Borelli che dovrebbe risorgere grazie ad investimenti di una famiglia russa (hotel e residenziale di lusso). Per fortuna che a Borghetto è rimasta qualche eccellenza nel mondo floricolo (vivaio Michelini) ed agricolo (Lorenzo Michelini e la mamma, lui ex dirigente di industria a Vado Ligure, oggi agricoltore specializzato in asparago violetto che spedisce in Inghilterra dove vive la sorella e i bistrattati dalla concorrenza carciofi nostrani di Albenga). Per fortuna  che a farci ricordare gli anni ‘ruggenti’ della Democrazia Cristiana e del ‘miracolo economico’ c’è la candidata medico di famiglia Marina Olimpio, figlia del compianto prof. Secondo Olimpio, giornalista e capo ufficio stampa di Paolo Emilio Taviani ministro della Difesa e poi dell’Interno; il papà di Marina fu sindaco di Bardineto quando era assurta a ‘piccola Svizzera’ dell’entroterra e quando al suo cospetto arrivavano ‘questuanti’ di ogni colore politico.

Iniziano i preparativi nella ex sala consiliare

LA LISTA UNICA - Perchè hanno scelto il De Profundis alla lista unica (Uniti nei momenti di difficoltà, per contare di più,  per valorizzare le migliori energie) sul modello che ha prevalso a Laigueglia dopo decenni di lacerazioni ? Roberto Moreno, commercialista, revisore contabile, un figlio, un secondo felicemente in arrivo, il politico di razza della lista, esperienze da assessore, presidente del consiglio comunale, in maggioranza e all’opposizione, spesso in missione speciale negli enti ‘amici’ , ha dato la sua versione: “….Perchè Villa (Pier Paolo) quella sera…non si è presentato ed ha mandato la moglie a fare domande….attacchi provocatori ed ingiustificati….“. Moreno tace un’altra verità, che appare a tutta evidenza irrispettosa di ciò che abbiamo scritto senza smentite. I numi tutelari del governo regionale di centro destra, da Toti a Rixi, vogliono dimostrare al cospetto di Berlusconi che la loro alleanza, laddove è praticata, è benedetta dal sostegno popolare. Moreno è andato oltre: “ Alla fin fine confidavo nelle due liste, la terza  proprio non la capisco….“.  Difficile dargli torto, gli osservatori più attenti di cose borghettine lo ripetono: “ Una lista con Maritano e Villa non avrebbe avuto rivali “. Vale a dire vittoria scontata.

TUTTI CONTRO TUTTI - Invece ecco lo sconto frontale di cui non si sentiva il bisogno.  La riproposizione di vecchie logiche al punto da ‘bruciare’ persone competenti e preparate come Ivan Cambiano, borghettino, con curriculum da dirigente nel Comune di Ceriale, candidato nella lista di Maritano sindaco.

Tra i primi ad arrivare in sala l’ex sindaco socialista dr. Gianluigi Figini

Ecco ascoltare frasi trancianti e laceranti nella compagnia di Canepa. Se Giancarlo Maritano, medico facoltoso secondo solo  al possidente Santiago Vacca, ripete che le responsabilità di Borghetto in ginocchio non possono avere un solo capro espiatorio, ma coinvolgono le passate gestioni del Comune, ovvero altri sindaci, ‘Borghetto c’è’ punta l’indice con queste testuali parole: “Gandolfo (l’ultimo sindaco commissariato ndr) ha sfasciato l’organizzazione del Comune….ha fatto più danni lui…..”.  Al punto che si ascoltano altre parole come “…..Borghetto deve rifarsi la reputazione (dal latino reputatio, stima, buon nome ndr)”. Una città che ha perso la reputazione ? Suvvia, non esageriamo, c’è tanta gente operosa, onesta, sensibile, ci sono tanti pensionati che hanno lavorato una vita ed hanno scelto Borghetto ultima meta del loro cammino terreno. E non sono neppure più i tempi in cui una notte si e l’altra pure accadeva una sparatoria, omicidi, rapine, incendi di negozi o garage, scippi, dove una decina di nuclei famigliari erano alla ribalta della cronaca. Davano lavoro e filo da torcere all’allora comandante della stazione unica dei carabinieri, maresciallo Giuseppe Pantè e l’allora giovanissimo cronista doveva guardarsi alle spalle. Al fotografo del giornale sfasciavano la macchina fotografica.  Sono lontani gli anni con sindaci, assessori, consiglieri comunali, presidenti di Pro Loco arrestati, inquisiti e magari assolti, o reato prescritto in Cassazione.

Prende posto nelle prime file l’avvocato Claudio Mastrogiorgio, la moglie è tra i candidati

I CONFLITTI DI INTERESSE - Sono rimasti i conflitti di interesse, le mire di qualche palazzinaro,  le speranze di una vincita col Puc  benevolo per qualche proprietario di aree.  Può accadere quanto ci è capitato di ascoltare passeggiando sul lungomare. Al cellulare un turista da week end…: “Papà sono andato in agenzia a vedere quel rudere agricolo…è una quarantina di metri quadrati, con un piccolo giardino attorno di 300 mq, chiedono 40 – 50 mila euro….così non mi interessa…..dipende però, a Borghetto ci sono elezioni, secondo chi vince c’è la possibilità di ampliare diciamo ad una sessantina di metri…ci verrebbe fuori una bella casetta che per noi va benissimo….siamo rimasti d’accordo che l’agenzia si informa meglio e ci risentiamo…”.  Borghetto, nonostante tutto, può ancora riservare degli affari e la politica amica ti da una mano.

Dobbiamo ritrovare l’orgoglio borghettino – ha ripetuto un paio di volte il candidato Canepa -; avevamo un’area camper che rendeva al Comune 25 mila euro l’anno e si è scelto di sacrificarla, un errore, occorre trovare  una soluzione in quella direzione, vedremo al meglio”. Oppure c’è stato chi,  Massimo Allegri, 55 anni, tre figli, tecnico ortopedico a Loano, tra i più affermati del comprensorio, incarica Canepa di leggere un tranciante messaggino via cellulare: ” …Sono stufo di vedere Borghetto rovinata dai soliti ignoti….”. Forse abbiamo capito male, intendeva “i soliti noti” ? Comunque sia, quei nomi, senza perifrasi, questo umile blog, con i suoi collaboratori volontari, li ha sempre fatti. Non si è mai sottratto al dovere della chiarezza e della trasparenza, impegnandosi nella informazione libera, senza padrini e senza tutori, senza i leciti benefici pubblicitari.  Anche sbagliando, sia detto. Non siamo infallibili, purtroppo siamo tra i delusi. Quell’informazione terribilmente solitaria a Borghetto non ha pagato.  La storia si, perchè ci sono gli archivi stampa ed ognuno può documentarsi, studiare, rileggersi storie come quella raccontata da un decano e memoria storica di cose borghettine, ignorato dai neo aspiranti sindaci e candidati.

Gianluigi Taboga, le sue lotte civili, ricordava di recente a trucioli: “….Lo statuto comunale prevede tante cose buone per la comunità, per i cittadini…..approvato in una notte in cui ero l’unico presente…poi modellato, rimodellato, aggiustato durante altri riunioni consiliari in cui ero sempre solo….è uno strumento di democrazia partecipata, però resta in buona parte inapplicato”. E ‘Borghetto c’è‘ non ne fa cenno. Lo statuto è una risorsa, strumento di democrazia messa in pratica.

Tra i fans duri e puri c’è chi ha urlato: no agli inciuci, no alla lista unica, una squadra votata alla vittoria

LE CANDIDATE - Non si danni il presidente Taboga, tra i candidati c’è la borghettina Cinzia Vacca, 49 anni, commerciante, diploma magistrale e cittadina verace che “lavoro qui da 20 anni e ricordo Borghetto piena di vita quando ero bambina, un paese pulito, ordinato, dobbiamo tornare a quei tempi, è il nostro impegno “. Certo, ci sono stati gli anni del boom, quando troppi si illudevano che sarebbe continuata a piovere la manna dal cielo, perpetua. Con gli immigrati del Sud, arrivati con le toppe nel sedere si suole dire, assurti a muratori, carpentieri, quindi artigiani ed impresari edili, agenti immobiliari, qui hanno trovato l’America senza Al Capone. Le seconde e le terze generazioni si sono fatte onore.

Taboga si è perso una serata in cui c’è chi ha ‘aperto in libro‘ senza politichese e senza temere di sporcare il buon nome, l’immagine. “Borghetto non è mai stata così sporca, un paese turistico senza cura, è davvero scandaloso (sic !ndr) ….Borghetto,  uno che passa e tira dritto perchè non  c’è nulla per il turismo, siamo solo capaci di mugugnare…è sempre stata così….”. Davanti a noi siede, attento e silenzioso, il  portentoso ex sindaco Santiago Vacca, in carica dal 2007 al 2012: applaude, applaude ad ogni intervento. Per la serie, lui dov’era ? “Io sempre a Borghetto….gli altri non so”.

Città meravigliosa allo sbando ? Si ascoltano proposte e parole di fiducia. Luca Angelucci, 43 anni, dottore in legge, imprenditore edile, figlio di Quirino, classe 1937, nato a Lama dei Peligni in provincia di Chieti, segretario cittadino di Forza Italia, assessore nella giunta Vacca: ” Occorre un circuito virtuoso….il turismo è la prima fonte economica, bisogna rivitalizzare la stagione invernale….valorizzare  la favolosa terrazza del Monte Piccaro, porre mano al Parco fluviale del Varatella”. Passano gli anni, Angelucci e Miino, pur con ruoli diversi,  tra i protagonisti della trasformazione immobiliare di Borghetto, insieme a tanti altri: Vacca, Vaccarezza, Stella, Zatterin, Cappelluto,  Fameli.  Solo nell’ambito locale, poi c’erano gli imprenditori foresti. Borghetto rapallizzata senza neppure una casa ‘popolare’ Iacp.  Erano un gruppone nutrito di una trentina di illuminati, impresari edili dal cuore d’oro, e toccava a noi fare la parte dei ‘cattivi’.  Il popolo sovrano votava.

C’è chi, Paolo Antonio Erre, 52 anni, geometra, uno dei tre leghisti in forza a Canepa, tra cui la decana della squadra Anna Maria Parisch (nel fotoservizio di Silvio Fasano la sua esperienza a fianco di patron Bossi e l’invenzione di miss Padania per svecchiare il partito),  titolare di un’avviata impresa artigiana di Giardinaggio e Servizi Ambientali: ” Vedo e vivo situazione deplorevoli, mai così in basso….mia mamma ha insegnato nell’asilo per 30 anni…bisogna riscoprire l’educazione ambientale…“.

I REDDITI DEI CANDIDATI - Nessuno tra i presenti indica quale è il suo reddito annuo. Sapere se a Borghetto S. Spirito i candidati tirano la cinghia per arrivare a fine mese, hanno quel modesto reddito di sopravvivenza da bravi contribuenti italiani. Noi con i nostri 70 mila euro l’anno, ci sentiamo cittadini superfortunati. E siamo tartassati con l’addizionale regionale e comunale. Loro, tra i candidati, lamentano, denunciano un paese allo sfascio, nonostante le risorse umane e del territorio. Ma ora “hanno messo in piedi una squadra di persone giovani, competenti, volti nuovi, ricchi di sogni per il futuro “. Non sono tra quelli, ha ricordato il dr. Moreno, che nei “faccia a faccia facevano promesse da pista ciclabile, abbassamento dell’Imu e …..non hanno mantenuto nulla, anzi ci lasciano ferite, sfiducia e bisogna ricostruire un’immagine persa negli ultimi cinque anni “. C’è chi,  Carolina Bongiorni, 47 anni,  da 22 impiegata in un’agenzia immobiliare “con diverse mansioni” segue la vita di Borghetto soprattutto attraverso le pagine di Facebook. Una palestra per capire e valutare ? C’è  l’avvocato Mariacarla Calcaterra, consorte del più affermato collega di toga Claudio Mastrigiorgio presidente della gloriosa Fondazione Vacca. Lei con un ‘esperienza di amministratrice pubblica nella corsa legislatura a Balestrino. ” A Borghetto ho vissuto tante vicende da testimone, toccando con mano. ..Mi sono fatta coinvolgere in questa scelta per spirito di servizio verso una comunità che mi ha accolto “. E  aggiunge sulla ‘squadra Canepa’: “ Sono persone competenti, non legate ai partiti, ma neppure agli stereotipi dell’antipolitica, né alla vecchia politica. Siamo il nuovo, animati da coesione, crediamo nelle risorse umane, culturali, ambientali”.

Alessandro Sevega, 39 anni, geometra, è tra chi si ripropone della ‘vecchia giovane guardia con Moreno’. Non ha dubbi “sulle scelte scellerate della passata giunta Gandolfo” e con un sasso nello stagno “vede un paese che anzichè percorrere anni migliori è finito nel dirupo”. Non tutto il male viene per nuocere. Se persino un Cavaliere  della Repubblica in rosa ha meritato l’ambito riconoscimento: Ester Cannonero, 52 anni, dipendente Asl del Santa Corona, infermiera, oggi chiamata a guarire con 33 anni di esperienza in ospedale,  un malato grave, in stato comatoso, documentano tutti i dati statistici e che si chiama Borghetto S. Spirito. A proposito, per gli smemorati nessun accenno alla ‘RISORSA’ abbandonata a se stessa degli affitti turistici, di settemila seconde case prive di regolamentazione.  Sarà per un’altra volta o forse ci pensa la Regione del presidente Toti . Viale.

Tutti o quasi hanno dimenticato le parole del ‘vecchio saggio’ Taboga: “ Sarebbe stato ideale per evitare antagonismi e personalismi lavorare tutti insieme, fare emergere, pur nella diversità ideologica o di opinioni, una linea comune da perseguire, forti dell’unità; a Borghetto non abbiamo superato il tempo delle divisioni, nonostante la crisi profonda, a livello sociale, economico e di partecipazione alla vita pubblica”.

Il compianto galantuomo, amministratore pubblico borghettino, dr. Guido Trucco

Un giovanissimo Guido Michelini quando era segretario provinciale Dc e consigliere comunale

Chi ricorda la storia non lontana,  c’era una Borghetto solidale negli anni post bellici. Una Borghetto degli agricoltori che ha avuto tra i suoi figli esponenti politici di destra, di centro, di sinistra come il dr. Guido Trucco che è stato consigliere, assessore comunale e regionale, impegnato nella ‘pulizia’ della politica; Guido Michelini, consigliere e segretario provinciale della Dc, ora cittadino di Ceriale; oppure Riccardo Badino insegnante che pur col suo ‘estremismo ideologico’ di sinistra, ha affrontato a muso duro il tema ‘infiltrazioni e connivenze mafioso’, l’unico sindaco attenzionato e sotto discreta sorveglianza ai tempi dei Fazzari dominanti ed impuniti.

L’ex sindaco Riccardo Badino

A quale prezzo si è rinunciato a Borghetto unita? Un malcelato spirito di servizio o di carriera ? Lo specchio del dove siamo arrivati è nelle cose semplici ignorate ieri e oggi. Sul lungomare centrale, luogo più frequentato in ogni città costiera, Borghetto esibisce un WC turco del peggiore lerciume.  Frequentato soprattutto da anziani. Chi ha bisogno di servizi igienici è obbligato a recarsi al bar o far pipi dietro un muretto. Se si trascurano le piccole cose, cosa accadrà per le grandi ? Borghetto sarà pure stato massacrato dalla ‘malagestio’ di troppi incapaci, ma il Padreterno benedica chi si presenta da ‘salvatore della patria’. Altrimenti perderemo altri cinque anni.

Luciano Corrado

Post scriptum – Un lettore di trucioli.it scrive: “ Ho letto ho l’ultimo articolo su Borghetto e credo sia stato opportuno citare mafia e massoneria, di quest’ultima non sono un avversario a prescindere. Fossi un dirigente della Lega che a Borghetto ed in Val Varatella ha la sezione più  numerosa del ponente, mi sarei arrabbiato tantissimo con i dirigenti  perché non hanno finora preso posizione in merito alla questione Rolando Fazzari/Ligur Block, tanto più che a suo tempo appoggiarono il sindaco di Balestrino Gabriella Ismarro, poi rieletta, ottenendo in cambio la conferma di Stefano Saturno a vice sindaco di Balestrino. Se la massoneria dei colletti bianchi può risultare talvolta impercettibile ai non addetti ai lavori, lo stesso non può dirsi per la ‘ndrangheta’. Ci vuole più attenzione, onestà e coraggio da parte dei nostri amministratori.  Tutti, nessuno escluso. Il silenzio della Lega e dei rappresentanti della politica in Val Varatella non s’addice alla mia cultura politica, non fa per me e sono contento di non farne parte attivamente”.

LA SORTITA DEL SEGRETARIO PROVINCIALE PD GIACOMO VIGLIERCIO A IVG.IT:  ‘MARITANO CANDIDATO DI SPESSORE.…’

Comunicato stampa del candidato sindaco di Borghetto c’è, Giancarlo Canepa, dopo aver letto le dichiarazioni del segretario provinciale PD, Giacomo Vigliercio:

Dopo aver letto l’intervista su IVG al Dr. Giacomo Vigliercio, segretario provinciale del Partito Democratico, resto sbigottito dalla naturalezza con la quale viene certificata l’ennesima presa in giro ai danni dei cittadini di Borghetto.

Il segretario PD dichiara di avere a Borghetto “...un candidato di spessore come Giancarlo Maritano con una lista forte e un progetto ambizioso…” e si augura un “filotto” del PD in tutti i comuni savonesi al voto il prossimo 11 giugno.

Questa dichiarazione smentisce clamorosamente quello che fino a ieri Maritano aveva dichiarato sia nelle interviste sia negli incontri pubblici definendosi “completamente staccato da ogni simbolo, partito, logica di partito” e autoproclamandosi, suscitando anche qualche ilarità, il “Macron de noialtri“.

È ora di dire con chiarezza “basta!” a questi trucchi da prima repubblica. Se Maritano tace, anzi mistifica senza pudore alcuno, la realtà da candidato, non oso pensare come si comporterà se dovesse diventare sindaco.

Noi dal primo giorno non abbiamo nascosto di essere una lista civica ma con un anima di centro-destra per due motivi, il primo è che non ci troviamo nulla di male e il secondo è che riteniamo che la trasparenza sia sempre garanzia di consenso.

Maritano e la sua lista hanno esattamente fatto il contrario, probabilmente per cercare di non apparire quello che sono in realtà e cioè la naturale prosecuzione dell’amministrazione Gandolfo-Oliva che tanti danni ha causato al paese negli ultimi 5 anni. Fortunatamente, in questi giorni di campagna elettorale, ho potuto constatare personalmente che i cittadini di Borghetto non sono ingenui come qualcuno vorrebbe e soprattutto sono stufi di essere presi in giro.

Giancarlo Canepa, Candidato Sindaco Lista Civica Borghetto c’è

IL DEFIBRILLATORE SALVAVITA SUL LUNGOMARE MATTEOTTI

Comunicato stampa - Si sono conclusi nei giorni scorsi i lavori dell’installazione sul lungomare Giacomo Matteotti, all’altezza del molo Marinai d’Italia, del defibrillatore che la locale Pubblica Assistenza ha voluto consegnare alla città. Con la collocazione di questa importante e fondamentale apparecchiatura per salvare la vita in caso di arresto cardiaco improvviso ora Borghetto Santo Spirito è ancora più sicura sotto l’aspetto sanitario.

E’ un gesto di alto senso civico e di attenzione alla comunità, alla quale viene offerto un apparecchio che aumenta la garanzia di sicurezza e l’attività volta alla cardio-protezione dei cittadini. Esso dimostra come la società sia in stretto rapporto con l’Ente pubblico anche in gesti importanti come questo, a favore della collettività.

“Si è trattato di un bellissimo gesto di donazione che abbiamo accolto con entusiasmo” – ha scritto il Commissario Straordinario del Comune in una nota di ringraziamento inviata al presidente della Croce Bianca. “Esso è anche segno evidente del legame che vi unisce, in modo inscindibile, a Borghetto Santo Spirito, della preziosa, indispensabile e fondamentale attività di servizio alla collettività, che portate avanti da molti anni con abnegazione, entusiasmo, spirito associativo e di sacrificio”.

Questo dispositivo va ad arricchire i servizi a favore del cittadino e del turista in un punto frequentatissimo, nel corso di tutto l’anno, in particolare nei mesi estivi. E’ infatti accertato che il paziente può essere mantenuto in vita con il defibrillatore nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi. Sul territorio comunale sono già presenti altri defibrillatori fissi messi a disposizione dell’intera comunità, in particolare alle associazioni sportive e scolastiche. Questo nuovo strumento va ad arricchire le apparecchiature utili per interventi di emergenza, qualora si rendesse necessario non solo in occasione di eventi e manifestazioni ma anche durante il semplice svolgersi della vita quotidiana dei cittadini, che si troveranno a passeggiare sul lungomare.

Il defibrillatore, grazie ad un sistema di cardiografia ad impedenza, non solo defibrilla ma guida il soccorritore anche alla corretta esecuzione del massaggio cardiaco e pertanto può essere usato da tutti. “La ringrazio, a nome mio personale e certa d’interpretare i sentimenti di tutta la popolazione Borghettina, per l’ulteriore gesto di altruismo che la Croce Bianca ha voluto fare con questa donazione”, ha scritto ancora la d.ssa Fabrizia TRIOLO, Vice Prefetto Vicario di Savona al termine della Sua nota inviata alla Pubblica Assistenza.

Michele MANERA – Ufficio di Staff

 

 

 

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