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Un ricco (sindaco) per salvare Borghetto
Dopo il miliardario Vacca, tocca a un medico
Divise le due anime forti della massoneria

“L’eredità del crac spaventa i candidati”, titolava Il Secolo XIX del 18 aprile. Quella lasciata dal sindaco del centro sinistra, capitano Gianni Gandolfo. Al punto che il 23 maggio altro titolo ad effetto: ” Solo debiti da ripianare. L’ultima chance di una città che si è persa”. Tutta colpa del sindaco commissariato ? ” Ecco la prima ‘ sentenza ‘ del più che probabile e futuro primo cittadino, Giancarlo Maritano, già politico di lungo corso, poi ravveduto alla Macron ‘In Cammino’:” ….Le responsabilità sono tutte da accertare e non vanno solo addebitate alla precedente giunta, hanno radici lontane (Vacca 2007 – 2012, Malpangotto 1997 – 2007, Badino ’91-’97, Figini ’84 -’91  NDR ), ma Gandolfo ha fatto molto nell’educazione alla legalità, tra i giovani soprattutto”. Corri legalità, corri, Borghetto ne ha bisogno !?

Il candidato sindaco Giancarlo Canepa il giorno dell’investitura ufficiale con il presidente della Regione Toti ed il capogruppo di Forza Italia Angelo Vaccarezza ex sindaco di Loano ed ex presidente della Provincia

Al lettore che forse si trova disorientato e prima che trucioli.it possa ospitare pubblicità elettorale (occulta) a pagamento, diciamo che gli elettori borghettini devono essere fiduciosi. Dopo gli anni in cui la città è stata governata e pilotata dall’uomo più facoltoso della cittadina, il rag. Santiago Vacca, il benefattore di Forza Italia, ormai c’è chi scommette all’inglese sulla vittoria di uno che ha raggiunto i primi posti nella classifica cittadina della ricchezza, il dr. Giancarlo Maritano.  Borghettino doc, imprestato alla politica anche a Loano e dimenticavamo che è stato pure assessore nella città dei Doria come documenta l’identikit elettorale diligentemente riportato da Federica Pelosi sul Secolo XIX.

Questa volta una ricco cambierà finalmente la storia di Borghetto smentendo quel manifesto elettorale “E’ ora che anche i ricchi piangano”? Un segnale di incoraggiamento se al capezzale di una Borghetto che si ritrova fanalino di coda in provincia, nelle classiche macro e micro economiche,  con un ‘tessuto sociale’ tutto da ricostruire, ci sarà per la seconda volta un ricco a rimediare incapacità, disastri e conflitti di interesse del passato. Pur senza ricorrere al politichese una vulgata popolare sostiene che se un cittadino sa amministrare bene con il proprio ‘sudore della fronte‘ il suo patrimonio, saprà essere un bravo padre di famiglia anche al comando della ‘Casa comune’, il municipio.

Giancarlo Maritano medico e candidato sindaco

E’ probabile che ai fedeli seguaci di Ivg.it, ormai il vero condottiero dell’informazione libera ed indipendente di questa provincia liberata finalmente dalla corruzione e dai poteri occulti. Prova del nove ? Basta seguire il lavoro giornalistico del primo giornale on line per trarre le conclusioni che il giornalismo d’inchiesta non si può fare perchè la verginità ha preso il sopravvento al malaffare della politica e della burocrazia. Con una curiosità da invidiosi. Ivg.it finora sfuggito al business della pubblicità elettorale sulle sponde del Varatella. Pagano un ‘veicolo’ molto promettente (Ivg appunto) in quel di Calizzano (Ico Mozzoni per la serie guarda chi si rivede,  ex Dc di ferro, allevato dal compianto e presto dimenticato Secondo Olimpio, a Bardineto, poi convertito alla fede berlusconiana). Pagano i candidati duellanti di Cairo Montenotte,  dove in lista c’è l’ex comandante della locale brigata della Guardia di Finanza che degli evasori cairesi ha appreso vita e miracoli.

Per ora a Borghetto S. Spirito temporeggiano. Non conosciamo i motivi, ce ne facciamo una ragione.  Forse è il caso di attendere l’ultima settimana, studiare le mosse, prendere le misure dell’avversario.

Pier Paolo Villa commerciante e candidato sindaco

Borghetto dove pare che una delle domande più insidiose, nel dibattito che si è tenuto e promosso da Ivg.it, con gente assiepata in ogni dove, sia stata: “A vostro avviso, le obbedienze massoniche presenti a Borghetto, per chi tifano ?“. Si racconta che siano seguiti minuti di smarrimento anche perchè se non il diavolo di trucioli.it, qualche volta NiNiN e la cugina Casa della Legalità, chi ha il coraggio di inventarsi  panzane ? E’ vero che negli anni qui era ‘terra di massoneria’, perfino il comm. Antonio Fameli era fratello pagante, accusato di aver cospirato alla giunta dell’allora ‘re rosso’ di Albenga, Angelo Viveri. L’uomo d’affari, secondo l’accusa, avrebbe cordialmente invitato a cena e poi al night con champagne e belle fanciulle, un consigliere comunale sudista. Proprio la sera di un consiglio comunale in cui ci si doveva contare.

Oggi i tempi sono mutati. I ‘fratelli muratori’ di allora sono in sonno profondo, quelli operativi si muovono con signorilità, da veri colletti bianchi. Li conosciamo, ce ne sono tra i candidati/e, non si devono vergognare. Insomma gli aspiranti sindaci, più che con le parole, hanno risposto con una smorfia del tipo “non sono domande  da giornalisti seri e documentati, lasciate questo lavoro  al giornalismo spazzatura”. Di trucioli.it, ovviamente. Anche noi abbiamo gli uccellini. Sta di fatto che i seguaci (e le seguaci) massoni borghettini si presentano divisi, come lo sono ad Alassio, Albenga, in parte ad Andora, a Pietra Ligure, a Spotorno. L’obbedienza di Piazza del Gesù sponsorizza la lista “Borghetto c’è Canepa“, quella di Palazzo Giustiniani pare schierata dalla parte del rotariano Giancarlo Maritano.

Si dice che dal dibattito sia uscito vittorioso Giancarlo Canepa che aveva ricevuto l’investitura ufficiale dall’intero stato maggiore del centro destra, con il presidente Giovanni Toti, in testa, il generale Angelo Vaccarezza e la ‘contessina’ leghista Sonia Viale. Il candidato Canepa rappresenta il volto nuovo del predicato rinnovamento, ma privo di esperienza politico amministrativa, mai visto ad un consiglio comunale, ad una riunione pubblica prima d’ora.  Canepa che può presentarsi da galantuomo rimasto estraneo alle logiche di potere clientelare di cui Borghetto non è immune.  Canepa che frequenta gli edifici municipali della Riviera e dell’entroterra per via dell’attività di famiglia,  ereditata da papà, il settore dell’impiantista elettrica, le luminarie natalizie. Canepa che come il concorrente Villa abita in quel di Toirano dove dimora il sindaco disarcionato capitano GandolfoCanepa che pur non seguendo trucioli.it – cosa comune peraltro a tutti i candidati e se c’è un’eccezione chiediamo scusa – nel suo primo intervento ha condiviso che “Borghetto è un paese con molte criticità dove non esiste coesione sociale, le attività commerciali sono in grave difficoltà, ma si intravvede la possibilità di cambiare”.  Noi siamo sempre stati più duri e critici. Non serve fasciarsi la testa, semmai bisogna sapere fare squadra, magari divisi ma uniti al momento di decidere.

Invece la lista unica è finita nel WC e il candidato Villa qualche giorno fa si chiedeva sconsolato che “deve ancora sapere chi l’abbia affossata e perchè“. Qui però sbaglia di grosso. Uniti per Borghetto non l’hanno voluta dalla regia di comando della Regione. Toti è il paladino in Italia dell’alleanza con la Lega di Salvini e vuole dimostrare al suo primo mentore, Berlusconi, che dove si presentano uniti vincono.  Sarà così anche a Borghetto ? Sappiamo che le strategie elettorali del centro destra in Liguria sono beneficiate da una sorta di algoritmo, ovvero la tecnologia alla Trump che consente di indirizzare i messaggi e le mosse. A fronte di questo vantaggio bisogna tener conto che il candidato Villa , tabaccaio a contatto con la gente, miete voti più nel centro destra che nel bacino di Maritano. Bisogna tener conto che l’elettorato della terza età, a Borghetto in maggioranza, è quello più vicino ai ‘medici di famiglia’. Difficile credere che quattro camici bianchi (uno è infermiere) non siano in grado di  produrre qualche centinaio di voti a testa come minimo.  Si tenga conto che esiste pur sempre, dove accade, la possibilità di sapere se l’amico che ti ha promesso il voto, è stato sincero. Nella scheda ci sono parecchi modi per controllare, non stiamo qui ad elencarli.

Luigi Picasso, candidato nella lista  arcobaleno di Villa, è stato tra i primi ad abbandonare la nave alla deriva del sindaco Gandolfo, qui in una foto d’archivio con il compianto vice sindaco Stefania Maritano

La Lega va forte tra gli anziani ? Bene, Villa ha un passato leghista, il suo logo arcobaleno fa supporre che possa raccogliere pure i voti dei grillini più sensibili, da Loano è arrivato un sindacalista delle ferrovie esperto in ‘movimentismo’.  Inutile dire che il confronto sul programma e sulle promesse può lasciare il tempo che trova. Un sindaco di una cittadina del levante ligure qualche anno fa in occasione di una campagna elettorale ha vinto alla grande ed ha speso unicamente i soldi di una lettera inviata a tutti i capifamiglia. In essa indicava cinque cose che si impegnava a fare subito ed altre cinque che pur attese dai cittadini (dall’elettorato) non era in grado di portare a termine nella legislatura nel caso fosse stato eletto. Ma metteva sul piatto anche un impegno che ti fa perdere dei voti. “Io amministro il Comune che è la casa di tutti i cittadini, gli uffici documentano che abbiamo una pesante evasione delle tasse comunali.  Se c’è qualcuno che non può pagare per bisogno lo aiuteremo in ogni modo, per gli altri basta furbetti”. Non era insomma un amico della demagogia vincente ed imperante nel Belpaese.

A Borghetto all’insediamento del commissario prefettizio era emerso che il Comune non era in grado di perseguire sia gli evasori sconosciuti, sia quelli noti per i quali non si riusciva ad incassare. Si calcolava  un paio di milioni di arretrati, al di là del mega recupero crediti dagli eredi Fazzari in Spagna per cui si nutrivano buone speranze. Come sta procedendo ? Cosa sta accadendo alla Ligur Blok di Orlando Fazzari, uno che ha ripudiato i famigliari in odore di ‘ndrangheta ? Nicola Stella, capo redattore anziano al Secolo XIX di Genova, ha scritto che dopo l’ultimo attentato della settimana scorsa i carabinieri si sono precipitati solo dopo aver appreso che c’era una troupe di Mi Manda Rai 3 che ha poi rinviato il servizio di messa in onda, mentre non si hanno dichiarazioni da parte del sindaco di Balestrino dove ha sede l’azienda, chiusa e disastrata causa frane.

Da ultimo, a Borghetto, la priorità di mettere in agenda quanto l’Assoutenti  di Gianluigi Taboga chiede da anni, ovvero disciplina nell’indisciplina generale dell’affitto delle seconde case. Nell’interesse degli uni e degli altri, soprattutto della legalità. Per Borghetto è una risorsa reale e alle risorse è una follia rinunciare. A proposito di risorse, pare sia mancato il tempo per chiedere conto ai tre aspiranti dell’ultima loro dichiarazione dei redditi. E a quanto ammonta, in fede,  il budget della campagna elettorale.  C’è chi sostiene che ai potenziali elettori borghettini non interessi sapere se il futuro sindaco paga o no le tasse, dando per primo il buon esempio.

Buona campagna elettorale a tutti i candidati, vinca il  migliore e non deludiamoli !

Luciano Corrado

 

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