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Portami il pesce e lo cucino. Pranzi e cene su misura. A Pieve di Teco l’oste cambia moda

L’officina84 , sotto gli antichi portici di Pieve di Teco, precorre le nuove mode culinarie. Prepara, su richiesta, un servizio piatti da asporto ( antipasti, primi e secondi di carne e pesce) sistemati in comodo vaschette di alluminio da portare a casa, in famiglia o con gli amici, gli invitati. “Potete anche portarci il pesce che preferite e noi ve lo prepariamo come volete, oppure è possibile concordare un menu (minimo 4 porzioni). Potete ordinare dolci e torte, dalle classiche della pasticceria alle più particolari, fino alle torte americane come NewYork cheesecake o red velvet”. ” Ma davvero, risponde una ‘lettrice’ di WhatsApp” ,  allora sposiamoci. “

Efrem Saggio titolare del bar One a Pieve di Teco mostra un’originale bottiglia d’olio con scritta dipinta a mano

Sono trascorsi pochi mesi dall’annuncio di trucioli.it che a Pieve di Teco il gestore del BarOne, Efrem Saggia, 44 anni, una vita da ex tassista, oltre all’esperienza del bar, con la moglie Claudia ha aperto un’attigua vineria con una caratteristica. Non solo eccellenze del territorio e del Basso Pimonte in tema di vini, olio, marmellate,  patè per ogni gusto, spumanti, ma una volta in settimana cene su prenotazione con menù degustazione. Come accade per ogni novità, non sempre si parte col vento in poppa. Ma il locale, raccolto, graziosamente arredato, una dozzina di posti a tavola,  ha fato breccia. Manco a dirlo, senza le doti culinarie di cuoca Claudia (chef per passione e per diletto) il passaparola non avrebbe dato risultati. Invece, settimana dopo settimana, cliente attira cliente, le cose vanno benino.

Anzi,  con l’invenzione di cui il popolo italico è maestro, Efrem Saggia e la moglie Claudia propongono ogni volta qualcosa di particolare, che non si trova in giro, almeno nelle nostre valli, nelle nostre città di mare. La preparazione ‘su misura’, alla stregua di un  indumento, di pranzo o cena. Non solo, capita spesso che il pesce, quello vero, nostrano, pescato nel nostro mare, che non deve fare viaggi di giorni, sia difficile consumarlo al ristorante. C’è la difficoltà a reperire la materia prima, la poca che c’è se la accaparrano i pochi veri ristoranti di mare che si contano sulle dita di una mano, nel ponente ligure. Parliamo sempre di nostrano e non del prodotto allevato o surgelato. Si aggiunga che con i prezzi del ‘fresco’ non si scherza.

Il ristoratore deve fare il suo ‘ricarico’ e cosi ci troviamo con i conti alle stelle. Ecco allora che chi non vuole svenarsi o gustare un buon piatto di pesce ha la possibilità di portarlo direttamente all’Officina 84 che provvede a cucinarlo. L’arte ed il gusto lo mettono loro. Si può consumare nel locale, oppure portarselo a casa. Stesso discorso per le carni, i dolci. Insomma quasi un ‘servizio a domicilio’, molto particolare, curato stile casalingo, come sapevano fare le nostre nonne e ci sono pure ancora delle mamme della vecchia guardia che sanno cucinare sano, genuino, leggero e digeribile, senza insaporitori, stabilizzanti, diavolerie varie della nouvelle cuisine,  che ormai si trovano nei vasetti dei supermercati.

Claudia e Efrem non hanno bisogno di pubblicità, il nostro blog non la cerca e non la ospita, rendiamo un servizio ai lettori scrivendo cosa propone la cucina dell’Officina84 per sabato 20 maggio il giorno della tradizionale fiera a Pieve di Teco. Un cambio di calendario rispetto al solito venerdì:  sformatino di melanzana con bufala, pomodorini e basilico, crespelle di grano saraceno con prosciutto, scarola e taleggio, roast beef di filetto con carpaccio di zucchine, rucola, grana e riduzione di balsamico, New York Cheesecake alle ciliege. I prezzi delle serate gastronomiche degustazioni variano tra 25-30 euro, vini esclusi.

Un consiglio, quando il cliente non è soddisfatto deve dirlo. Ogni buongustaio ha il suo palato, verissimo.  Ogni cuoco – cuoca ha la sua arte e alla lunga i frutti si raccolgono. Purche siano buoni. Ogni chef preparerà i suoi piatti come contaminazione virtuosa di prodotti che dovrebbero essere un mix di delizie per il palato. Se fosse sempre così sarebbe un inno a ‘mangiare bene’ invece quante volte siamo rimasti delusi. Claudia assapora con i clienti e ringrazia sempre dei buoni consigli.

 

 

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