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‘Mia Monesi’ e io batto un colpo

Agli Amici associati o… non ancora…Rinaldo bussa, non lasciamolo solo.  Non ha bisogno di voti elettorali, ma della solidarietà di tutti, nessuno escluso. Giovani e meno giovani. Non ci sono più i pastori a custodire Monesi, ci sono i turisti che l’hanno adottata. Certo, di errori se ne sono fatti, ma non piangiamoci sopra. Guardiamo avanti per vincere la battaglia finale.

Cara Monesi, ti ricordo con smarrita nostalgia, quando eri senza luce e senza acqua, le strade non asfaltate, noi bambini giocavamo nell’unica aia, al posto dei giocattoli i ciottoli, i profumi erano di fieno e di stalle. Poi ti hanno trasformata, ignorando che sei sorta su una paleofrana. I tecnici, anche di Mendatica, hanno progettato, altri hanno costruito, ampliato. Di proprietari mendaighini sono rimasti in quattro, tutti gli altri sono foresti. Facciamoci coraggio. I nostri vecchi da lassù ci guardano, con tristezza e rimpianto. Anch’io, anziano cronista di questa terra, mi sento sconfitto. Per anni ho scritto che dovevamo copiare l’esempio dei Pirenei, delle Alpi del Tirolo, gli stessi cugini francesi sono stati più previdenti ed hanno raccolto i frutti. La loro stagione turistica è di sei, sette mesi. Alberghi e ristoranti si sono moltiplicati, lavorano. Lo confermano i cugini brigaschi. Voltiamo pagina, non dividiamoci, restiamo uniti, ce n’è bisogno per non deludere le future generazioni che non hanno colpe.

Per vostra informazione vi trasmetto la lettera che ho inviato ai componenti il consiglio direttivo di Monesi Borgo Antico, ricevendo solo due riscontri del tipo “siamo impossibilitati a presenziare”. La mia convinzione è sempre la stessa: – l’evento nefasto è avvenuto, purtroppo. Noi possiamo migliorare o peggiorare le inevitabili conseguenze attraverso il nostro atteggiamento mentale. Possiamo lasciare campo libero ai fantasmi o mantenere viva l’attenzione delle autorità e dell’opinione pubblica sulla nostra Monesi, facendo il possibile fino alla rianimazione. Se non presenziamo noi chi?

Chiedo per tanto a chi volesse partecipare alla realizzazione dell’evento indicato, di voler cortesemente confermare la propria adesione entro venerdì 26 c.m.

Avremmo circa 30-40 ospiti quindi dovremmo essere altrettanti di noi e ciascuno portare cibo e bevande per se e per uno degli ospiti, oltre a tanta allegria.

Mi è stato fatto notare che saremo senza acqua e senza servizi igienici. E allora? Perché alla festa del Redentore (alcune centinaia di presenti) o alla festa della chiesetta di Sant’Erim vi sono i servizi igienici con l’acqua calda?

Di seguito il link della conferenza del compianto Libereso Guglielmi; un omaggio dell’amico regista Cav. Roberto Pecchinino.

Un caro saluto a tutti. Rinaldo

Da: Borgo Antico Monesi (Inviato: martedì 16 maggio 2017)

Buon giorno a tutti, ad oggi non è possibile prevedere quando sarà modificata l’ordinanza del Comune di Mendatica, ordinanza che vieta l’accesso alle nostre case.

La sola previsione possibile è di organizzare l’evento in oggetto sul piazzale di Monesi in quanto, come ben sapete, anche la nostra sede non è agibile. Il Comune di Mendatica ci metterebbe a disposizione tavoli e panche, quelli per le sagre.

I componenti il Coro Saccarello verrebbero a cantare gratis per dare il loro contributo a “MiaMonesi”; dovremmo solo invitarli a pranzare con noi; saranno circa 25 – 30 persone. E’ evidente quanto sia importante mantenere viva l’attenzione su Monesi anche per mezzo di eventi, coinvolgimenti delle autorità e comunicazioni sui mezzi di informazione. Resto in attesa del vostro parere.

Saluti. Rinaldo

(E’ il presidente dell’Associazione Monesi Borgo Antico)

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