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Ceriale, due vigili stagionali e i napoletani con frutta e verdura padroni della piazza

Comune di Ceriale avviso importante: la legalità è un optional ? Perché ? Scoperto un alloggio dormitorio con 16 posti letto, 5 ospiti, ma nessuno dice che la segnalazione era ‘vecchia’ di due mesi. Il proprietario è un torinese che possiede l’intero palazzo. Che dire del concentramento fisso di  ‘ambulanti’ della frutta e verdura (non quelli dei mercati settimanali) che si dividono le aree della Riviera ed entroterra ? Una sfida aperta, ci vorrebbe una task force in grado di mettere in campo una ‘forza dissuasiva’.  Spetta al prefetto, al sindaco? E ancora: nell’area demaniale ex hotel Torelli sostano auto quasi in spiaggia. Serve un’ordinanza sindacale o della Capitaneria di Porto.  Infine ci azzecca il consigliere (Giordano) di opposizione a proporre una funivia da Peagna al Santuario (in costruzione) della Madonna di Balestrino.  Siamo nel mese Mariano,  Caterina Richero la veggente è viva e prega.

Mercato ortofrutticolo ambulante sull’Aurelia in Regione San Rocco, scena abituale da mattino a sera mentre transitano le auto delle forze di polizia (Guardia di Finanza inclusa). Ora anche nei giorni feriali. Ceriale dove la legalità resta un’optional a discapito dei cittadini onesti e di chi paga le tasse

L’unico fotografo che a Ceriale ha il coraggio di affrontare l’anarchia  napoletana dicono che sia il fotoreporter di Ivg.it dell’editore alla Macron, Matteo Rainisio di Pietra Ligure.  E’ davvero così ? Ormai l’unico che fa un’informazione  non asservita al potere pubblicitario e partitico. Giordano l’ha capito ed è sulla strada giusta. Lui vice sindaco, l’altro Pier Carlo Nervo, geometra, cittadino in quel di Peagna, merita l’incoronazione a sindaco. Nervo nato la vigilia di Natale, Gesù Bambino gli porterà il regalo.  Sanno che Ceriale premia i pubblici amministratori positivi, quelli che propongono un futuro di crescita, sviluppo, posti di lavoro, qualità del prodotto turismo.

Le virtù che hanno caratterizzato e premiato in tutti questi anni il sindaco floricoltore Ennio Fazio, il suo vice benestante Eugenio Maineri, come recita il sito internet dei Comuni italiani (non dimentichiamo il suo compleanno il 5 giugno, San Bonifacio vescovo), l’assessore ingegnere Andrea Alessandri, 41 anni da giovincello, Elisa Rotunno, 32 anni, la ragazzina della squadra Fazio e Marinella Fasano, 67 anni splendidamente portati che avrebbe già meritato l’investitura a primo cittadino, ma da Onzo torna all’ovile il Pio, Piero Retria, l’uomo per ogni stagione che dopo aver servito la Democrazia Cristiana di don Sturzo, fatto il chierichetto in Provincia, assessore del popolo delle olgiattine di Silvio Berlusconi, si accinge a servire il suo paese natio, un ritorno da sindaco con la benedizione della Lega Nord.

Il gruppo  Fazio un tempo era coeso e tifava per lo spot DASH “Più bianco non si può”  dell’insegnante Paola Manera. Quando dall’inferno Belfagor ha rotto le triangolazioni, Paola si è mestamente dimessa per ‘motivi personali’. E i cronisti d’inchiesta hanno invano approfondito poi si sono arresi alla verità di Valeria Pretari. Era andata diversamente con l’uscita, sbattendo la porta, dell’ing. Simone Fresia. Con i brutti articoli di trucioli.it, sempre disubbidiente ed irriverente. Un blog che non avrà fortuna.

Ci resta l’autorevole IVG.it, 50 mila visite al giorno, letto dal 98 per cento dei cerialesi, a fare da tenace e pervicace paladino della legalità, a ricordarci con abituale frequenza che dopo il ‘mercatino notturno delle farfalle’ in cui si paga a metro quadro l’occupazione dell’Aurelia, da tempo si è esteso in lungo ed in largo il mercatone della frutta a verdura, venduta da ambulanti, su camioncini nella zona di San Rocco patrono del pellegrini e degli appestati. Pellegrini si, appestati no. Arrivano dalla Campania,  alcuni hanno un cognome noto nelle famiglie che contano: i De Rosa.  Di loro a Ivg.it sanno vita e miracoli. Tenuti sotto tiro, da coraggiosi cronisti. Hanno iniziato con un automezzo, ora sono più di cinque. Le Piazze preferite sono, oltre a Ceriale posto fisso la domenica e qualche giorno feriale, Borghetto S. Spirito, Aurelia ai confini con Loano, Pietra Ligure, piazza della stazione e passaggio a livello di levante, Finale Pia, Spotorno, Vado Ligure. I cartelloni posteriori e laterali informano i passanti sul listino prezzi: alla cassa o al chilo.  Pure dodati di altoparlante. Un’occasione da non perdere visto quanto chiedono nei negozi ma anche sulla bancarelle del mercato. Prezzi imbattibili e ‘qualità garantita’: dalle aziende agricole campane, dal produttore al consumatore. Finalmente, basta tangenti di intermediazione.

Ci vorrebbe un piccolo plotone di uomini per sfidare l’abusivismo galoppante su ruote della frutta e verdura. A Ceriale raccontano di un vigile malato e declassato, finito in un ufficio della macchina comunale; altri 4 vigili possono esibire il certificato medico che li esonera dai servizi esterni. E così i consiglieri di opposizione hanno scoperto che quando si formano le pattuglie con un vigile ‘abilitato’ e uno ‘disabilitato’, non si può uscire in servizio sulle strade. L’assessorato alla Polizia Urbana, dopo la partenza di Fresia, l’ha avocato lo stesso sindaco che da coltivatore diretto sa cosa significa dare la caccia ad un ‘abusivo’. Intanto per non essere travolti dalla rissa, ci vogliono almeno 6- 7 uomini in divisa, poi c’è tutta la trafila burocratica. Sequestro e confisca. La merce deve essere ‘donata’ ad un’opera pia, il camion confiscato.  Insomma bisognerebbe che quel giorno non si facesse altro. Invece a Ceriale ci sono un sacco di noie e di grane.  La lista d’attesa  si allunga ogni giorno. Giordano fa del suo meglio per dare una mano.  Arriva l’estate, l’invasione sul lungomare e spiagge dei diseredati, gli ambulanti di colore. Avanti con la lotta alla civiltà, direbbe il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio.

C’è nostalgia di leggere la bella notizia di IVG.it (Il Vostro Giornale). La raccolta di firme per la funivia è iniziata e sta suscitando grande interesse.  Sono in arrivo le troupe di Striscia la Notizia, le Iene e TV 2000, l’emittente dei vescovi italiani. Si dice che il primo firmatario sia lo stesso sindaco di Ceriale, ma anche di Balestrino. Torneremo alle folle pellegrine degli anni ’50 e ’60. Con la condivisione del business tra le due comunità. Il Villaggio – Casa Vacanza di Santa Maria Bel Fiore del compianto don Angelo Denegri  (e non don Giacomo come recita erroneamente la targa deposta dal Comune) sarà trasformato in struttura alberghiera per accogliere i pellegrini che andranno in funivia al Santuario di Balestrino. Il ‘trenino’ di Ceriale sarà finalmente autorizzato a lavorare per il trasporto dei fedeli. A Peagna, visto l’esito scontato del referendum, si sono attivati per realizzare ristoranti e bar (che mancano, ce n’è solo uno estivo senza spazi interni) in grado di far fronte al movimento del turismo dei pellegrini.

Una funivia che colleghi Peagna e Balestrino e che permetta ai residenti e soprattutto ai turisti di scoprire le meraviglie naturali e “spirituali” dell’entroterra. E’  la proposta lanciata dal capogruppo della lista di minoranza, Luigi Giordano, in vista delle elezioni comunali che si terranno a Ceriale il prossimo anno. “Subito dopo aver restituito ai cittadini i servizi mancanti o inefficienti – dice Giordano a IVG.it – occorre offrire ai turisti nuove opportunità in grado di coniugare lo sport con la spiritualità e la natura incontaminata di Peagna e Balestrino”.

Questa nuova opportunità è appunto la funivia. Giordano: “Si potrebbe inserire in un piano strategico da sviluppare insieme con la Regione. Garantirebbe concrete possibilità di rilancio turistico andando ad intercettare i flussi legati a sport e natura e quelli del turismo religioso portati dal santuario di Balestrino. All’interno del piano si potrebbe pensare di inserire una sorta di piccolo parco naturale con animali autoctoni”. “Ovviamente si tratta solo di ipotesi – precisa-  poste all’interno di un progetto che sarebbe interessante discutere con i cittadini (magari attraverso un referendum). Certamente esistono altre priorità, come ad esempio portare l’Aurelia Bis tra Ceriale e Borghetto, ma devono essere i cerialesi a decidere cosa sia più utile per la città”. Noi di trucioli.it siamo per la precedenza all’Aurelia Bis. Chi vuole pregare deve fare sacrifici. La preghiera è anche penitenza. Apre le porte del Paradiso terrestre.

Ceriale si parcheggia impunemente persino sulla striscia del litorale di levante, un tempo spiaggia dell’hotel Torelli e ora della comunità. Non intervengono i vigili perchè manca un’ordinanza sindacale, ma c’è un divieto di accesso, nè la Capitaneria di Porto di Loano, per la gioia dei pendolari

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