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Loano che bel divertimento!
Intanto il decoro urbano può attendere

Loano impazza per gli artisti in piazza. Una simpatica ed apprezzata iniziativa dell’assessorato al Turismo. Molto seguita e divertente. Applausi e risate. In prima fila i più piccoli, genitori, famiglie felici e spettacolo gratis. Manifestazioni nel terzo ponte di aprile – Primo maggio che ha riversato in Riviera migliaia di proprietari di seconde case, turisti d’hotel, residence, B&B, agriturismo, affitta camere. Ci sia consentito non ignorare una nota stonata. Il biglietto da visita di una città che riserva scarso decoro e siamo nella Riviera delle Palme e dei Fiori. Aiuole povere di verde, maltenute, trasandate e persino qualche paradosso come la fioriera e gli spazi attorno al Palazzo Comunale. E che dire dei migranti che dovevano dare una mano ai giardinieri ?E dell’orto del convento di Sant’Agostino che ospita gli stessi migranti e in stato di abbandono nonostante sia ricco di piante da frutto. Una contagio tra pubblico e privato di cui non ci sarebbe bisogno, neppure per educare i giovani.

La affollata manifestazione di domenica 30 aprile “Loano impazza con gli artisti in strada” nella piazza principale davanti al Municipio

La fioriera davanti al ‘monumento’ Palazzo Doria sede del Municipio, due povere piante a dimora nel terriccio ricettacolo di carta e secco, il selciato invaso dalle erbacce.Quanti assessori, consiglieri, funzionari comunali ci passano ogni giorno davanti ?

Loano che come annunciano i media potrà offrire pezzi da novanta nel mondo dello spettacolo:  Elio e le Storie Tese che “illumineranno l’edizione 2017 della ‘Notte Bianca’, il 23 giugno, un venerdì.  “Siamo felici  di poter annunciare  una nuova edizione di un evento  molto atteso in città -  hanno dichiarato il sindaco Luigi Pignocca e l’assessore al turismo Remo Zaccaria; Elio e le Storie sono un grande ritorno nella nostra città che li ha visti all’inizio della loro carriera sulla scena dello storico Loano Cabaret che ha lanciato  moltissimi volti nuovi  della comicità italianao. In calendario altri nomi importanti come Ranieri, Bennato, Turci, e persino Sgarbi e i comici di Zelig”.

Loano che fa divertire grandi e piccini. Nei giardini, nelle piazze, sul lungomare si preoccupa di offrire occasioni di svago e culinarie, in quest’ultimo caso con un’appendice di polemiche, forse non proprio a sproposito. Il gruppo consiliare del Pd (Da sempre per Loano, Siccardi sindaco) ha presentato un’interpellanza sull’ultima ‘sagra’, in ordine di tempo, di fine dello scorso mese (29-30).  Una specialità locale per cui vanno tutti in brodo di giuggiole ? Nientepopodimeno che i ‘Boboloni ripieni‘.  Specialità loanese o ligure ? Possono essere preparati con 170 ricette diverse e secondo Wikipedia è un dolce toscano fritto, di pasta morbida, ricoperta di zucchero. Ha somiglianza con le frittelle, ma è più gonfio. Viene comunemente accostato al krapfen austriaco, alla ‘bomba italiana’, pasta diffusa nella regione del Lazio e in molte zone del Meridione. O ancora al donuts o doughnuts americano, ma ha gusto e preparazione unici e assai diversi.  Un’occasione per rilanciare l’amicizia culinaria extra regionale e planetaria ?

Trucioli.it, da anni, sta combattendo una costante battaglia informativa per far conoscere cosa c’è dentro e fuori l’esplosione di sagre, feste in onore del cibo e di specialità liguri. Abbiamo dato conto, nel corso degli anni, delle proteste e delle proposte, degli impegni con promesse a regolamentare. Risultato, in provincia di Savona abbiamo superato i 400 appuntamenti, poche decine di meno in provincia di Imperia. Ormai è una gara che coinvolge tanti soggetti, a cominciare dai grossisti di generi alimentari, agli uffici pubblicitari e di promozione, ai mass media che raccolgono spot a pagamento e sono un toccasana per i bilanci annuali. Gli unici a rimetterci sono commercianti, esercenti che volente o nolente vedono la massa di denaro spostarsi dalle loro casse a quelle degli organizzatori. O meglio se la gente spende i n un posto, ovvio che non spende nell’altro.

Abbiamo cercato di far capire che è utile promuovere i prodotti della nostra terra, del nostro mare, della nostra montagna purchè il tutto non si trasformi in un minestrone al sapore di business. Un solo obiettivo, seppure socialmente apprezzabile. Fare cassa per questa o quella associazione, questo o quell’ente, la squadra di calcio, le benemerite pubbliche assistenze. Si aggiunga che sono ottime occasioni per socializzare, fare squadra, ritrovarsi, esaltazione del volontariato. Commercianti ed esercenti non hanno più la forza attraverso le rispettive associazioni di categoria di porre almeno un freno. Loano ci aveva provato, poi sono arrivate le elezioni e le scappatoie.

Siamo a pochi passi da Palazzo civico, ad un passaggio a livello in centro città, sarà di competenza delle Ferrovie, non per questo può essere lasciato nel degrado.

Sarà giusto il ‘liberi tutti’ , purchè non si mischi e non si profani, seppure involontariamente, quello che ci resta della nostra cucina spogliata purtroppo delle gloriose tradizioni delle nostre nonne, dei nostri avi. Vogliamo fare qualche esempio per i senza memoria e per i giovani: a Loano per anni c’era un ristorante ‘Cabiria’, il ‘Paradiso dei Buongustai‘ dove oggi è stato realizzato il palazzo più invenduto della Liguria, almeno a vedere da anni gli stessi cartelli e  finestre sempre chiuse. Il Cabiria non solo era citato  dalle guide gastronomiche d’Italia ed Europee; era meta del turismo culinario. La sua cucina attraeva clienti e turisti, di Loano e fuori regione. Un punto di riferimento in Riviera. Oggi la guida Michelin (la più prestigiosa e diffusa a livello globale cita un solo ristorante, Bagatto),  un solo albergo, Garden Lido. Non sarà colpa di nessuno, sta di fatto che con le manifestazioni a suon di ‘bomboloni ripieni’  non si va da nessuna parte, sul fronte della valorizzazione. Si finisce per sminuire quelle che i consiglieri Gianni Siccardi e Giulia Tassara definiscono “eccellenze loanesi nel campo della cultura, sport e turismo”.

Noi a proposito di ‘eccellenze’ abbiamo imparato che è termine abusato, distribuito a destra e a manca. Basta leggere i giornali, ascoltare e seguire le cronache di ottimi cronisti televisivi della nostra regione.  Si faranno pure degli amici ad attribuire l’eccellenza in pagella,  resta da vedere cosa c’è dentro e quali frutti.

Come nelle professioni le eccellenze sono sempre più rare. Il logorio dei tempi ha fatto passi da gigante sul fronte tecnologico, ma in questa nostra Liguria ha fatto perdere di vista alcune realtà. Possiamo fare un paio di esempi significativi sulla ‘cultura della qualità’, del servizio, del decoro.  In paesi non lontani e non proprio a primaria vocazione vacanziera, il personale dietro il banco e che serve ai tavoli indossa una divisa, un abbigliamento diciamo consono. Da noi sono diventate una rarità. E’ professionalità ? E’ una moda che da lustro ?

L’aiuola di Piazza Club Alpino Italiano, in centro città, dopo il taglio dell’albero il giardiniere non si è più visto

Pochi mesi fa un collega giornalista che tiene una rubrica su Imperia TV  (Daniele La Corte) ha fatto un servizio – commento sul servizio nelle panetterie. Rarissime quelle in cui chi serve pane, focaccia, pizza, dolci, grissini indossano i guanti. Con la stessa mano si serve il pane e si incassano i soldi, banconote e monete che sono passate in centinaia, migliaia di mani. E che dire sullo stato dei servizi igienici di bar, ristoranti, pizzerie. Chi viaggia all’estero, diciamo nei paesi dai quali provengono i turisti che frequentano la Liguria, potrà fare un paragone. E’ sopratutto un problema di strutture, servizi e gabinetti fatiscenti, malandati, non parliamo della pulizia. Anche in questo caso sarebbe utilissimo fare un elogio delle ‘eccellenze’ che pure ci sono e dovrebbero essere indicate a esempio.

Tornando a Loano, non c’è purtroppo nessuna comicità a proposito della scarsa cura del verde pubblico e più in generale del decoro e della pulizia. Il servizio di fotocronaca documenta che nella centrale piazza Italia gli spazi verdi  lasciano a desiderare; non bisogna essere meticolosi per giudicare, ammesso che chi giudica abbia un minimo di educazione ambientale. Ci sono erbacce nelle aiuole, la pulizia è scarsa, i fiori non si vedono, non è chiaro se lo spazzino sia in servizio o a riposo permanente.

Loano che fa uno sforzo per rallegrare i turisti e sicuramente ci riesce, poi si pecca in trascuratezza. Tra l’altro, forse è colpa nostra, ma non riusciamo a capire se la ‘ manutenzione del territorio’ indicata tra le deleghe affidate all’assessore al turismo Remo Zaccaria, sia comprensiva del verde pubblico e cura del verde, non solo della Nettezza Urbana.  Dal sito del Comune non si legge, ad esempio, chi sia l’assessore competente.

Due numeri fa abbiamo dato notizia che in centro città c’è una garage dove di notte si può parcheggiare gratis, avevamo pubblicato i cartelli, le tariffe applicate. Ora scopriamo che altri cartelli, più recenti, scritti a mano informano che il ‘park’ – silos non è più funzionante, è chiuso giorno e notte. Per fortuna che nelle stesso complesso  c’è un Bingo che funziona come un orologio. E’ la più frequentata sala giochi della provincia e se si esclude il Casinò di Sanremo quella che fa più incassi nel ponente ligure. Qualche anno fa faceva promozione offrendo un lance a 5 euro, oggi non ha più bisogno. Ci sono già clienti giocatori di primo mattino e si fa avanti fino a notte tardi. Un locale che nonostante la promiscuità dei frequentatori non ha mai creato problemi di ordine pubblico. Gestito con cura, attenzione, capacità. Qui arrivano clienti dall’intera provincia, ma anche dal cuneese e dall’imperiese. Fa da attrazione per i turisti. Eppure se ne parla poco. Non per incentivare il vizio del gioco, per dimostrare che a Loano la sala Bingo è un fiore all’occhiello.  Non accade così, senza andare lontano, nella vicina Albenga.

Dalle aiuole cresce l’erba e sovrasta i cespugli che sono anche ricettacolo di rifiuti, non siamo neppure in periferia a poche decine di metri dal Comune e dalla chiesa parrocchiale, dal centro storico. Un particolare, la segnaletica denota che la pubblicità stradale a pagamento non trova più clienti

Loano, come si presenta un angolo di verde pubblico sulla via Aurelia, in centro città

Loano il cancello al convento di Sant’Agostino che ospita i migranti, dovrebbe essere un’uscita di servizio, invece è aperta ed utilizzata per entrare ed uscire. Non sarebbe una cattiva idea cancellare almeno le scritte

 

Aprendo il portone in ferro del giardino – orto lo spettacolo dei sacchi di immondizia accatastati in attesa di essere conferiti al servizio di raccolta rifiuti urbani

 

All’interno dell’orto trovano parcheggio un camper ed un’auto

L’orto del convento un tempo coltivato e curato, come testimoniano la presenza di piante da frutto. Con la partenza degli ultimi due frati agostiniani dapprima si era ricavato in uno spazio parcheggia a pagamento per auto. Sta di fatto che i 5 mila mq sono lasciati incolti nonostante l’arrivo degli emigrati ospiti di una cooperativa sociale e di cui abbiamo dato conto con ampi servizi

L’autosilos privato in centro città e che era aperto 24 ore su 24 ha chiuso i battenti

Cinque cartelli, si fa per dire, informano che il parcheggio privato a pagamento è chiuso e si consiglia di non entrare

La sala Bingo di Loano è la più frequentata e ‘produttiva’ del ponente ligure, Attrae giocatori residenti e turisti ed è diventato un punto di riferimento per la cittadina. Una realtà d’eccellenza nel gioco e nello svago purché non si esageri

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