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Loano come educare alla legalità
Si chieda scusa per il ‘fango’ di Verzi
Tutti assolti. Ci eravamo sbagliati

Sarà una Pasqua senza precedenti per l’affollamento della Riviera turistica. Il terrorismo mondiale sta premiando e baciando quella Liguria di Ponente che sembrava destinata a contare i cadaveri della recessione. Invece da almeno un paio d’anni stiamo beneficiando delle ‘disgrazie’ altrui. Senza aver fatto nulla di importante. Le autostrade non ne parliamo, i treni non aiutano, l’ospitalità alberghiera continua a perdere pezzi, offriamo madre natura e manifestazioni soprattutto di massa. Poi arriverà la stagione delle sagre e delle feste per tutti i gusti. La folla tampona l’erosione di clienti per i locali lungo la fascia costiera. Il territorio resta quello martoriato da uno sviluppo irrazionale, nella speranza che i prossimi alluvioni, se arrivano, non facciano troppi danni da pagare col denaro pubblico o riguardino altri lidi.

Loano quando la sosta selvaggia è tollerata al limite dell’indecenza

Loano non sta peggio, né meglio, la sua economia da ‘calce & cemento‘  pare stia tenendo. Può vantare un porto da far invidia. Attrezzature sportive. Il nuovo Puc non è ancora maturo per essere reso esecutivo. La partita delle future aree edificabili può continuare indisturbata dopo il trionfo del tutti assolti, ci siamo sbagliati, dell’operazione -valorizzazione di Verzi, grazie a ville e villette agricole.  Avevano ragione e qualcuno dovrebbe chiedere scusa – noi di trucioli.it ci mettiamo in prima fila, dopo i 47 servizi che aveva scritto il benemerito Gilberto Costanza oggi non più in grado di esprimersi per via del peso degli anni – a tutti gli inquisiti, dal primo all’ultimo. Messi alla berlina per mesi ed anni, seppure da una netta minoranza di forcaioli – noi di trucioli, ovviamente -, messi sotto accusa da pubblici ministeri che rispettiamo, ma di cui non abbiamo condiviso fin dall’inizio le strategie, a cominciare dall’ex procuratore capo della Repubblica, Francantonio Granero. Ha diritto di godersi la pensione in un alloggio della storica via Paleocapa, noi poveri cronisti non abbiamo invece il diritto di camminare per le strade di Loano senza che qualcuno ci schernisca per quella ‘campagna da pubblici ministeri, dello scandalo di panna montana delle villette di Verzi’.  Procurando ad innocenti danni ingenti in denaro e di immagine, sofferenze psicologiche. E anche a Loano gli psicologi non mancano.

Noi ci eravamo permessi, da cronisti di strada e di campagna, di consigliare e scrivere che tutte le indagini di polizia giudiziaria fossero svolte di concerto con il nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza (rimasta esclusa). La magistratura si è affidata al comandante dei vigili urbani di Loano, che non è in quel posto di comando per caso. E’ vero ha fatto le cose a dovere, sotto la regia dei magistrati inquirenti, in collaborazione con l’aliquota della polizia giudiziaria che si occupava di reati edilizi. Purtroppo ci eravamo sempre sbagliati. Almeno noi umili giornalisti di trucioli. Non sappiamo se si riconoscono nel ‘pentimento’ quanti a Loano – avvocati inclusi e consiglieri comunali – non avevano esitato a denunciare lo ‘scandalo delle villette’, le aree agricole taroccate,  l’operazione di acquisto di 500 mila mq di montagna,  baciata dalla fortuna e rivenduta a fettine. Chi ha operato – imprenditori, uomini d’affari, professionisti, medici, notai, fratelli muratori – ha visto lontano ed ha dimostrato, con tanto di sentenza che presto passerà in giudicato – che avvisi di garanzia, imputazioni, rinvii a giudizio erano una montagna di fango.

In Viale Azzurri d’Italia hanno rifatto i parcheggi aumentato i posti auto, ma le auto in divieto restano impunite

E’ vero che la stragrande maggioranza dei loanesi elettori aveva capito da che parte stava la ragione, la correttezza, l’onestà, l’operato nell’interesse della comunità e questo nei confronti dei pubblici amministratori trascinati  in giudizio ed assolti. Per fortuna qui non c’è neppure un giornalista alla Marco Travaglio considerato del ‘partito dei pubblici ministeri d’Italia’.

A Loano si è spento come nulla fosse quello che era apparso un incendio capace di far tremare Palazzo Doria. Qui Il Fatto Quotidiano non disturba, come non disturbano altre corazzate dell’informazione: da la Repubblica, a La Stampa, al Secolo XIX.  Gli scrittori giornalisti del Partito del Cemento tacciono, non scrivono. Lo scandalo di decine di edifici in quel di Verzi si è sciolto come neve al sole e non interessa più a nessuno capire perchè e cosa è accaduto in questi anni. Attori, registi, dirimpettai, nani e ballerine. Non è successo nulla, noi di trucioli,it ci eravamo sbagliati, ma siamo forse rimasti gli unici ad ammetterlo con amarezza.

Gli innocenti non meritavano di essere messi in croce. Al dottor Francantonio Granero avremmo da fargli leggere un foglio, con una sua firma, a proposito di una denuncia querela che aveva scritto il compianto penalista avvocato Nazareno Siccardi nei confronti del comandante dei vigili di Loano. Ma ormai fa bene a star fuori da tutte queste macerie del passato ed occuparsi del Depuratore Consortile di Savona e comprensorio che per anni ha tenuto banco con le cronache giudiziarie e che le solite voci maligne asseriscono di un intervento nel lontano passato del Pci nazionale per fare in modo che una leggina accorresse in aiuto di qualche personaggio in difficoltà per via dei processi in corso.

A Loano hanno ragione a prenderci a pesci in faccia dopo l’inequivocabile sentenza assolutoria della ‘Verzi story’. Noi, ormai vecchi e stanchi del mestiere, ci cospargiamo il capo di cenere e chiediamo scusa. Ci sia almeno consentito di non genuflettere.

Non ci resta che guardare alle quisquilie, osservare ora stupiti, ora increduli, che a Loano chi rispetta il codice della strada, o forse chi non rispetta i divieti di sosta non deve preoccuparsi più di tanto. Ha buone ragioni per ritenere di farla franca, se ogni tanto ci scappa una multarella va per tutte le volte che l’ha scampata. In viale Azzurri d’Italia trucioli.it aveva ripetutamente documentato che si continuava a sostare ad un incrocio creando soprattutto uno stato di pericolo. In passato ci sono stati incidenti ed anche un morto. Non si poteva tollerare le multe saltuarie. Erano soprattutto diseducative ed ingiuste tra chi non era multato e chi cascava mala. Hanno risistemato ed incrementato parcheggi e segnaletica, Ora però si parcheggia, senza multe, anche in divieto con rimozione.

Tra l’altro, Loano è uno dei pochi comuni della Riviera che non deve preoccuparsi di far cassa con i vigili urbani sulle strade. Il bilancio, nonostante i tagli documentati in consiglio dal gruppo consiliare del Pd, permettono di essere generosi con le manifestazioni, con molti fornitori, con le benemerite associazioni cittadine, con l’appalto dei Rifiuti solidi urbani, con gli incarichi professionali. Insomma Loano non è un comune alla canna del gas, l’edilizia, l’Imu delle seconde case e dei negozi, ciò che resta degli alberghi, degli Stabilimenti balneari, è tanta manna. Ora bisognerà ritoccare un po’ di tariffe, a cominciare dalla Tari appunto. La giunta Pignocca non trema.  E’ solida, con un consenso crescente. La buona stampa premia. L’assessore alla Polizia urbana può continuare a lasciar correre nelle zone dove sostano i pullman di linea sull’Aurelia, occupate da auto in divieto impunito sistematicamente. I bus ostacolati devono fermarsi al centro della carreggiata, bloccare il traffico di una statale già martoriata dove si procede se tutto va bene a passo d’uomo. Qualche volta attraversare Loano comporta 15 – 20 minuti di tempo, i locali si destreggiano nelle strade alternative e alla fin fine si crea un tutti bloccati, tutti a velocità da lumaca.

Il traffico è lo specchio di una città turistica ? Chissà, forse il ‘mal di traffico’ si può ovviare con una bella promenade, un salotto affollato in via Garibaldi, via Cavour, via Ricciardi. Un’alternativa, insomma, alla qualità della vita da turista e da cittadino che non è poi così esigente. Si accontenta. Al massimo brontola, ma poi ti da la pacca sulla spalla. A Loano siamo fortunati, c’è chi sta peggio. Continuiamo così. I giovani imparano la lezione.

Non si dica che a Loano mancano i campi di bocce, ma ai turisti piace il gioco all’aria aperta e l’occasione non manca

Prima dei lavori di rifacimento dei posteggi in viale Azzurri d’Italia anche ai bus poteva succedere di essere multati

Multe anche alle autovetture lasciate in prossimità dell’incrocio, oggi non accade più grazie alla nuova sistemazione dei posti auto

Ma la musica a quanto pare non è cambiata

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