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Finale Ligure, questione di palanche o menefreghismo? Signor sindaco….

Insieme possiamo. Città sostenibile. Parcheggi. Provinciale n.8 bis. Pulizia.

Signor Sindaco di Finale Ligure
dott. Ugo Frascherelli

Ho sottomano il programma che Lei “ha elargito” ai suoi concittadini per essere eletto, come è avvenuto, sindaco della città di Finale. È una vera “goduria”, cominciando dalla prefazione che al Punto zero inneggia a creare prospettive per la città.

“Come? Con una programmazione a medio e lungo termine. Significa non cercare di risolvere i problemi nel momento in cui si presentano, ma mettere in atto una politica strategica di ampio respiro che tocchi tutti gli aspetti della città in modo sinergico. Cose impensabili sono possibili se accompagnate dalla volontà politica e dal coraggio di farle concretamente lavorando insieme al raggiungimento dell’obbiettivo. Lo scenario che vogliamo è una città bella, vivibile, accogliente e dinamica. Una città dove si viva bene e si venga volentieri, in cui ci siano servizi per i cittadini e per i turisti, decoro urbano e controllo. Insieme possiamo dare una prospettiva diversa alla nostra città”

Bello come programma, pieno di “paroloni”, sembra quei discorsi che si facevano all’università, quelli che, rivolgendosi all’assemblea, avrebbero dovuto “fare effetto”, belli per davvero ma che sotto sotto non “dicevano nulla” se non quello che tutti, ormai, sapevano.
Un amico degli animali, con enfasi, diceva ai vicini di casa che era felice di essere il proprietario e di accudire ad un “felino tigrato”; sarebbe stato più consono, per i vicini, sapere che era il proprietario di un bel micio soriano.

Lei ci crede davvero ? A conti fatti, da profano e da “foresto”, ho i miei dubbi. Perché ? Vediamo il punto: Città Sostenibile – Insieme Possiamo.

“Vogliamo una città bella dove si possa camminare, girare in bicicletta, parcheggiare, una città dove le regole vengono rispettate e la manutenzione e il decoro siano recuperati come un valore comune irrinunciabile per tutti i cittadini che potranno o vorranno diventare soggetti attivi in questo processo………..Ciò non può non prevedere anche una revisione del Puc allo scopo di dare una nuova immagine……….attraverso il conseguimento delle reali mobilità (pedonale, veicolare e piste ciclabili) di accoglienza turistica (parcheggi, info point, servizi) e attraverso la diversificazione delle zone di interesse e di aggreagazione (attività culturali, turismo, sport, residenza, divertimento giovanile).

A corredo del Puc revisionato andrà predisposto un Piano del traffico, con l’obiettivo di migliorare la mobilità.
Come ?
● Riducendo i flussi veicolari a vantaggio di mezzi di trasporto alternativi,
● Considerando con attenzione il pedone,
● Razionalizzando e compattando le aree di parcheggio,
● Individuando aree pubbliche periferiche (nelle quali realizzare parcheggi per turisti) dotate di servizi navetta ad orari prestabiliti,
● migliorando il servizio di “bike sharing”
● intervento con richieste “forti” sulle Ferrovie per una ristrutturazione della stazione attualmente poco decorosa,
● Promuovendo il casello autostradale di Orco Feglino con l’obiettivo di allegerire il traffico su quello di Gorra,
● Razionalizzando la segnaletica stradale al fine di renderne più chiara la comprensione ed usando anche l’inglese e il tedesco per tutti i cartelli informativi,

Occorre inoltre dare attuazione al Piano del verde, scegliere per aiuole e piazze essenze mediterranee e nello scegliere le nuove essenze arboree valutare la sicurezza stradale e l’impatto delle radici sui marciapiedi e sulle strade. Una scelta oculata in fase di progettazione è la soluzione migliore per risparmiare denaro nel tempo.

Una città sostenibile è una città pulita in cui ci sia una corretta gestione dei rifiuti. Modificare il metodo di ………………

Copiare non è disonorevole, Lei dice, ma errare humanvm est, perseverare autem diabolicvm;

Sostanzialmente, si rifà (anche se non in modo letterale) a un’espressione di sant’Agostino, anche se esistono diversi antecedenti in latino precristiano.

Quello che più si avvicina risale a Cicerone (Filippiche, XII. 5): Cuiusvis hominis est errare: nullius nisi insipientis, in errore perseverare (“è cosa comune l’errare; è solo dell’ignorante perseverare nell’errore”). Più sfumato Livio (Storie, VIII.35): Venia dignus est humanus error (“ogni errore umano merita perdono”).
L’attribuzione che da più parti viene fatta di una frase simile a Seneca il vecchio (55 a.C. ca. – 40 d.C.) sembra basata su un’errata lezione del testo (“Humanum est errare” invece di “per humanos errores“)
La prima fonte cristiana a contenere una frase analoga è San Gerolamo (“errasse humanum est“, Epist. 57.12). In seguito, sant’Agostino d’Ippona nei suoi Sermones (164, 14) afferma: Humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere (“cadere nell’errore è stato proprio dell’uomo, ma è diabolico insistere nell’errore per superbia”).

Bibliografia
Meinolf Schumacher: ‘…ist menschlich’. Mittelalterliche Variationen einer antiken Sentenz: Zeitschrift für deutsches Altertum und deutsche Literatur 119 (1990): 163-170. Ordunque: Finale non è simile a una città del nord europa [Wien, Praga,ect...] come Lei ha propinato e voluto far credere ai suoi elettori nel fascicolo programma, di piste ciclabili ce ne sono tante, tutte hanno un loro percorso esclusivo dove non transitano ne pedoni, ne motocicli, ne auto, ne api; gli attraversamenti sono ben segnalati e per i ciclisti e per tutto il traffico motorizzato in genere.

Bisogna anche ricordare che a Vienna ci sono gli spazi, che i mezzi pubblici viaggiano su apposite sedi [come nella fotografia], che le arterie di ingresso ed in uscita nella città sono ampie ed agevoli, che i parcheggi, metà a pagamento e metà liberi con disco orario, si estendono su tutte le vie ed i controviali; che i cartelli indicatori sono chiari ed espliciti; che …. la mentalità degli abitanti è volta alla consapevolezza che, ed è una sua affermazione ………”Lo scenario che vogliamo è una città bella, vivibile, accogliente e dinamica. Una città dove si viva bene e si venga volentieri, in cui ci siano servizi per i cittadini e per i turisti, decoro urbano e controllo. Insieme possiamo dare una prospettiva diversa alla nostra città”.

Una delle vie di accesso a Finale è via Calvisio: da 25 MAGGIO 2016 NUMERO 80 DEL 26 MAGGIO 2016 BY ALESBEN B

A circa 20 metri dal ponte che collega la provinciale con l’ex proprietà Delfino, sono stati costruiti: due muri di sostegno che di fatto allargano la carreggiata e un guardrail che poggia sopra uno zoccolo lato torrente; in mezzo, lato monte, c’è ancora il vecchio edificio della stazione di pompaggio dell’acquedotto finalese [ex chiesa]. La strettoia prosegue fino al magazzino dell’impresa Valle. In mezzo troviamo: un guado per raggiungere il casale sulla sponda sinistra del torrente, una ex pizzeria ormai abbandonata, un muro di cinta sbrecciato, dei locali abbandonati che in un tempo abbastanza recente fungevano da carrozzeria, un parcheggio sopraelevato mai funzionante con pavimentazione erbosa, il ponte nuovo dell’elettrotecnico Sapone ed una casetta, ristrutturata con autorizzazione rilasciata dalla precedente amministrazione che di fatto restringe ancor di più la carreggiata [vi transita a mala pena un automezzo piccolo della nettezza urbana].
Dai magazzini di Valle fino al capolinea del bus Calvisio – Aquila, la carreggiata è a due sensi di marcia, poi si restringe ulteriormente fino all’incrocio della strada per Verzi”.

Al 22 di maggio sono tre anni che i lavori di ampliamento sono in corso e sono arrivati a circa metà del percorso. Si è fatto qualche lavoro, ma il percorso, in questo tratto è diventato una specie di “dressage”, solo che le gare di equitazione si svolgono alla luce del sole e non di notte in una zona priva di qualsiasi forma di illuminazione e con l’handicap di finire nel torrente Sciusa che corre parallelo ad esso.

Lei parla di: “valutare la sicurezza stradale e l’impatto delle radici sui marciapiedi e sulle strade”; basta percorrere la via General Caviglia a fianco di Castelvetro per accorgersi che la strada è più favorevole ad un percorso di mountain bike che al traffico veicolare; sulla parte sinistra c’è un parcheggio a strisce blu a destra uno striminzito marciapiede interrotto, tra una radice e l’altra, da cassonetti per i rifiuti. Su tutta la via i marciapiedi sono a singhiozzo……poi, verso il fondo via, nei pressi della salita del grillo, quasi per incanto, compaiono in modo continuativo; ma “durano” poco.
Oppure percorrere via IV novembre a Final Pia, a sinistra stalli auto a destra autorimesse seminterrate intervallate da Pini e dossi naturali [radici] sul sedime stradale.
L’ attenzione per il pedone, se si esce dalla passeggiata e dal centro storico, da via Brunenghi e ……è una “chimera
Riducendo i flussi veicolari a vantaggio di mezzi di trasporto alternativi” quali ? Forse spera che il “trenino” che va dal villaggio di Gioele a Final Borgo e viceversa possa sostituire il variegarare dei mezzi della Tpl in rotta, ormai, di fallimento? Oppure sostituire i medesimi con omnibus a trazione animale ?; magari, è la volta buona che arrivano puntuali.

“Razionalizzando e compattando le aree di parcheggio” e

Da IVG di martedì 28 marzo, l’articolo “ll piano parcheggi rivisitato e rivisto dall’Amministrazione Frascherelli ad Aprile avrà la sua prima concretizzazione” dice:

“Come promesso lo scorso anno ci siamo impegnati a modificare il piano in alcuni aspetti, confrontandoci con le attività economiche e le associazioni del territorio – spiega il sindaco Frascherelli – Il piano presenterà alcune caratteristiche: la tariffa standard sarà invariata a 1,80 euro l’ora. Le agevolazioni saranno di tre tipologie: residente 0,30 euro l’ora, lavoratore 0,80 euro l’ora, ed una nuova classe corrispondente a proprietari di seconde case o turisti con regolare contratto di locazione sempre a 0,80 l’ora”.
“La stagionalità sarà cosi costituita: alta Stagione dal 1 giugno al 30 settembre, bassa stagione dal 1 ottobre al 31 maggio. A Borgo, Pia e Varigotti si pagherà durante l’Alta Stagione, a Marina invece il Lungomare e piazzale Vuillermin saranno sempre a pagamento per tutto l’anno con le modalità già vigenti. Un ulteriore novità sarà il pagamento su Pia, Varigotti e Borgo durante i giorni festivi e prefestivi dei mesi di aprile, maggio ed ottobre. Pero’ con tariffa di 1,00 euro l’ora. Questo perché in tali mesi la nostra località è sempre presa d’assalto creando difficoltà di parcamento venendo a mancare la rotazione derivante dalla tariffa”.”Sempre presenti gli abbonamenti Rionali a 30 euro l’anno per i residenti, validi sui singoli rioni di Borgo, Pia e Varigotti. Introdotto invece l’abbonamento rionale anche per i lavoratori al costo di euro 60,00 mensili, validi nel rione dove ha sede l’attività” commenta il sindaco Frascherelli”.

Come si può vedere la Sua Amministrazione si è rimangiata tutto, anche quanto a suo tempo detto dall’assessore alla viabilità Andrea Guzzi, ed in particolare i parcheggi riguardanti i residenti, vedi 19 MAGGIO 2016 NUMERO 80 DEL 26 MAGGIO 2016 BY ALESBEN B

“Inseriamo l’intervista comparsa su un quotidiano on-line della Provincia di Savona sezione ATTUALITÀ di domenica 22 marzo 2015, 16:15 – Rivoluzione Parcheggi – rilasciata dall’Assessore alla Viabilità A. Guzzi: “Possibilità di conoscere in tempo reale la disponibilità di stalli attraverso cartellonista elettronica e app sullo smartphone”

“Finale Ligure, spiega l’assessore alla viabilità Andrea Guzzi, ha poco spazio e tante autovetture, soprattutto durante l’estate, un trend che porta ad un degrado della qualità urbana” Durante il periodo estivo a Finale, così come negli altri paesi rivieraschi, il traffico si intensifica”.
“La cultura della mobilità sostenibile, prosegue l’assessore, non si forma autonomamente ma deve essere indotta. Per questa ragione l’Amministrazione Frascherelli ha chiesto al CDA di Finale Ambiente di dare un nuovo impulso alla gestione degli stalli a pagamento, con un nuovo progetto complessivo che comprenda l’intero territorio.”
L’Ing. Antonio Da Corte, consigliere della Finale Ambiente, delegato alla questione Parcheggi, interviene sull’argomento : “Innanzitutto l’obiettivo è quello di evitare che le auto si muovano a vuoto alla ricerca affannosa di un parcheggio e che siano quindi indirizzate laddove i posti auto sono disponibili.
Un sistema di meccanizzazione sul territorio che consenta di informare in tempo reale sulla disponibilità di parcheggi attraverso cartellonistica elettronica e app sullo smartphone”.
Un sistema di tariffazione diverso a seconda della zona del territorio: più alto nelle aree nevralgiche e ridotte all’esterno. Parcheggio gratuito e destinato, nelle zone più critiche, ai soli residenti.“Non sono
previsti variazioni alla tariffazione attuale”, precisa l’assessore Andrea Guzzi…………………………………………
“Tutto questo, prosegue il consigliere di Finale Ambiente, senza creare nuove aree ma solo razionalizzando l’esistente, investendo sulla meccanizzazione e spingendo gli utenti ad utilizzare il park che più si adatta alle loro esigenze.
Una particolare attenzione verrà data ai residenti che non dovranno più vivere l’estate come un incubo tutte le volte che sono “costretti” ad utilizzare automobile.”…………………………………………………………………..
Ma l’incubo deve ancora venire. Siamo ad un mese, quasi, dalle feste pasquali e già le vie ed i parcheggi sono intasati; gli striminziti parcheggi a strisce bianche stanno assumendo l’aspetto di quelle aree dove vendono macchine usate, vedi ad esempio il parcheggio posto adiacente alle mura di Castevetro, sia a fianco che sul retro dove servono clienti, lavoratori e privati delle attività ricettive di Deutsche Familien, Hotel Moroni, Park Hotel Castello, Olivotti e Condomini
Alberghi, pensioni, campeggi, zimmer, ristoranti, trattorie, bettole, ect.. non mancano, ma quello che manca sono i posti auto.
Non tutte le attività sono dotate di “stalli” per i propri clienti, vedi le attività ubicate nei centri storici o poste a cavallo di pendii e collinette. Ma, oltre ai turisti, ci sono i Residenti ed i proprietari delle seconde case che abitano in edifici dove non sempre sono presenti delle autorimesse, e se ce ne sono, sono in numero esiguo. Il parcheggio per loro è la strada ed anche questa non sempre può supportare questo servizio.
Ma per fare funzionale al meglio tutte le attività di ogni ordine e grado, sono presenti in esse degli addetti, definiti lavoratori, che non sempre provengono dal medesimo nucleo urbano; molti infatti arrivano dai Comuni limitrofi, ed anche a loro devono essere garantiti degli stalli sia che il mezzo per raggiungere il posto di lavoro sia un due o quattro ruote.
ll piano parcheggi rivisitato e rivisto dall’Amministrazione Frascherelli ad Aprile avrà la sua prima concretizzazione si ipotizza che sia stato così istituito per “far cassa” e far cassa non sempre significa accogliere a braccia aperte il turista.

Lei, prosegue ancora “senza creare nuove aree ma solo razionalizzando l’esistente, investendo sulla meccanizzazione e spingendo gli utenti ad utilizzare il park che più si adatta alle loro esigenze”; Lei dovrebbe censire anche gli “stalli” gratuiti ovvero quelli delle strisce bianche e garantire, attraverso un costante monitoraggio, che questi non diventino “FISSI” per tutto il tempo dell’alta stagione.
Molti residenti e turisti mordi e fuggi, visto che gli stalli nei pressi della loro abitazione sono diventati blu, si accollano volentieri qualche chilometro in più, a retro fortezza Castelvetro, per posteggiare il loro “catorcio” e ritirarlo, con noncuranza a stagione conclusa, “fregandosene altamente” che tale stallo, sotto sotto, è più utile a coloro che lavorano per la comunità a supporto delle attività turistiche e commerciali.
“Individuando aree pubbliche periferiche (nelle quali realizzare parcheggi per turisti) dotate di servizi navetta ad orari prestabiliti”
Dopo la cessazione dell’attività Pizzeria a Cornei, l’area antistante alla “fenditura di Orlando” si è moltiplicata, ed è libera. Dotare tale area con un servizio navetta è impensabile, opera di matti da legare. Perché, se è vero che uno scolabus può transitare, è anche vero che un qualsiasi autista della Tpl, dopo solo una tratta di andata e ritorno, categoricamente si rifiuterebbe di percorre tale strada.

“Insieme Possiamo” E cosa dire della Scalinata delle Rose ?

Il nome della via è altamente evocativo, Gradinata delle Rose, ma purtroppo di queste rose ormai rimane solo più il ricordo.
La strada infatti, che si trova al centro di Finale Ligure e mette in comunicazione la parte alta e quella bassa di via Caviglia, è stata ed è ancora al centro di numerosi dibattiti e polemiche di turisti e residenti.
Nel corso degli anni infatti sono stati ristrutturati e trasformati due palazzi e capitava, come raccontano i residenti, che la scala fosse sporca per il via via di operai che trasportavano materiale edilizio, se non addirittura rovinate le piastrelle, in alcuni punti, a causa del passaggio di carichi pesanti. Al centro della stessa si trova inoltre una panchina che è diventata una meta di ritrovo per 15-16 enni che spesso si danno appuntamento qui, sia di giorno che di notte, per chiacchierare e forse anche qualcosa di più, come confermano le lamentele degli abitanti della zona.
Finale Ambiente, provvederà ad effettuare la pulizia, e che purtroppo molte volte l’aumento della sporcizia coincide con l’intenso afflusso di gente nel periodo estivo. Per quanto riguarda la situazione dei ritrovi giovanili la polizia municipale sta monitorando la situazione, solo che purtroppo spesso nel momento in cui viene “sgomberato” un ritrovo i giovani scelgono un’altra postazione e quindi la situazione schiamazzi si presenta identica, solo da un’altra parte.

Da Savonanews di maggio 2016

“Gradinata delle Rose a Finale Ligure nuovamente deturpata dai graffiti. Negli scorsi giorni, sulla centralissima scalinata che collega la parte alta e quella bassa di via Caviglia, uno o più ignoti hanno realizzato decine di scritte. Imbrattate con una vernice blu le pareti laterali, sulle quali sono stati tracciati diversi segni tra cui una svastica al contrario e la parola “ISIS” . Accanto realizzati disegni di natura varia, dai cuori, alle farfalle, alle scritte.
Sporcati anche i pannelli posti a protezione del cantiere di un palazzo in fase di ristrutturazione. In passato erano già stati imbrattati anche i gradini e le ringhiere della centralissima via.
Da mesi i residenti segnalano una situazione di degrado costante. Capita sempre più frequentemente di incontrare gruppi formati da decine di adolescenti che abitualmente stazionano ore sulla Gradinata, anche di notte, con la musica ad un volume abbastanza elevato. In alcuni casi i ragazzi sono anche in possesso di bottiglie di birra, che vengono poi abbandonate in loco”.

Alesben B.

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