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Pietra Ligure, via Privata Grotta story. Egregi consiglieri comunali. Io, mai ho incontrato Nucera quando era potente e facoltoso e voi?

Spettabile trucioli.it. Rispondo al consigliere del Comune di Pietra Ligure, Mario Carrara e a quanti conoscono (o non sanno) la verità su Via Privata Grotta. In futuro parlerò anche  di cosa accade in via San Francesco con personaggi (eccellenti ?) dietro le quinte.  Sia chiaro non parlo di reati, non è il mio compito, ma di scelte politico amministrative, edilizie, urbanistiche.  Io sono il ‘forestiero’ che frequenta Pietra da quando il signor Carrara non era ancora nato. Leggi anche la replica del capogruppo di opposizione Carrara.

Una delle tre arterie chiuse di via Privata Grotta a Pietra Ligure al centro di un incredibile contenzioso giudiziario e legale

E’ vero che i palazzi costruiti in via Privata Grotta risalgono agli anni ’70 e ’80, realizzati tutti senza posto auto e quindi avevano il passaggio a piedi. Una servitù che è stata rispettata già da quando la proprietà era dell’ing. Becchi e passata ai suoi eredi. Nel 2001 gli eredi  hanno venduto all’architetto Andrea Nucera, nel 2008 il Comune  ha fatto opere di manutenzione stradale, realizzando impianti fognari per le acque  bianche e nere. Nel 2008 Mario Carrara era assessore ai Lavori Pubblici e sicuramente o probabilmente avrà avuto modo di incontrare il proprietario della strada, Andrea Nucera, oggi  libero cittadino e uomo d’affari di successo a Dubai.  A quei tempi il libero cittadino Nucera e che si è poi dichiarato perseguitato dalla Procura della Repubblica di Savona e che aveva scritto al Presidente della Repubblica Napoletano, al Consiglio superiore della magistratura (aggiungiamo una notizia inedita e che documenteremo, in quanto all’epoca avrebbe dovuto essere pubblicata una pagina – inchiesta sul quotidiano nazionale Libero, cosa che all’improvviso non avvenne come emerge dal testo di un’intercettazione telefonica agli atti dell’inchiesta sul crack di Nucera ndr) era una personaggio  facoltoso, potente e rispettato anche a Pietra Ligure. Mi dicono e se non è vero mi scuso in anticipo,  che Nucera aveva importanti amicizie pure nel Municipio pietrese… faceva e otteneva… Beato lui se rispettava la legalità.

Quando ho scoperto che  avevo comprato in tribunale la strada? Ho cercato il mappale 653 foglio 7, ho chiesto informazioni ai residenti di via Privata Grotta, ai vigili, agli operatori ecologici. Senza risultato.  Sono tornato a Pietra Ligure per la terza volta e sono andato in Comune e ho chiesto del mappale che avevo capito doveva trovarsi vicino alla statale Aurelia.  L’impiegato finalmente mi ha fatto vedere sul computer ed ho visto i palazzi marroni e tutte le strade  di colore verde, li ho capito che sono diventato proprietario della via Privata Grotta. Ho chiesto all’impiegato come è successa una cosa del genere e mi ha risposto che il Comune aveva dato concessioni edilizie a Nucera  in cambio della strada, successivamente Nucera è emigrato nei Paesi Arabi.

Il sindaco e il Comune di Pietra Ligure, con un’ordinanza, mi hanno cancellato i 19 posti auto, oltre ai due posti  dove avevo sistemato i cassoni dei rifiuti urbani. Il Comune dunque si è appropriato della mia proprietà. Per me questi comportamenti  sono tipici in politica dei comunisti stalinisti dove espropriano e si impossessano dei beni privati.

Il consigliere di opposizione Mario Carrara fa dei paragoni e si chiede perchè non sono andato a fare le aste giudiziarie in Sicilia o in Calabria, in queste sue parole mette in evidenza malizia nei miei confronti, ma sono sicuro che così facendo perde i voti dei meridionali che sicuramente a Pietra Ligure sono persone  perbene.

Il sindaco di allora e il Comune hanno fatto di tutto per rendere via Privata Grotta brutta, invivibile.  Con una delibera del 2005, malfatta, hanno fatto in modo che  tutti potessero entrare in via Privata Grotta, non solo i residenti, tutti gli automobilisti, nessuno escluso, creando gran caos a danno degli abitanti.  Via Privata Grotta si divide in tre strade senza sbocco e la ricerca al parcheggio diventa un circolo vizioso.

Contro il Comune di Pietra Ligure ho inviato il decreto di trasferimento di proprietà del tribunale di Savona, con due ingiunzioni, denunce, senza che il Comune abbia risposto. Ho dato l’incarico ad un geometra per  rilevare i confini della mia proprietà, il Comune, i vigili urbani, sono rimasti a guardare. Sempre nella mia proprietà di Via Privata Grotta ho presentato una Scia e con regolarità ho tracciato la delimitazione dei 19 posti auto.  I cassoni dei rifiuti urbani erano posti nella mia proprietà, in una posizione brutta, triste, i cittadini depositavano vicino ai cassonetti ogni sorta di immondizia.  Ho così pensato di spostarli e la strada ha cambiato aspetto.

Francesco Galinetto in guerra con il Comune di Pietra Ligure per via Privata Grotta venduta all’asta in tribunale

Il sindaco, il Comune, i vigili urbani  non hanno detto niente, si vede che la nuova sistemazione è piaciuta. Ebbene Mario Carrara assessore  ai tempi  del libero cittadino Nucera a Dubai, dice che i residenti di via Privata Grotta sono arrabbiati con Galinetto. Tutto il contrario. Quando mi reco di via Privata Grotta incontro gente che saluto, ci diamo la mano, mi dicono di andare avanti per liberare la strada , per consentire  solo ai residenti l’ingresso.  Mario Carrara dice che Galinetto  fa lo strozzino. Leggendo quanto ha scritto su trucioli.it ho l’impressione  che sia fuori dalla realtà. Si mette persino in dubbio  la perizia dell’architetto Tullio Ghiglione di Albenga. E’ Carrara che non sa leggere la perizia, usa la parola frutteto irriguo con ignoranza, o per portare  l’attenzione da un’altra parte. Carrara in un consiglio comunale del marzo 2016 dice  che la mia strada può essere espropriata. Si vede che ha poca esperienza per parlare di esproprio da parte dello Stato, Regioni, Comuni se ne hanno  bisogno per utilità pubblica. Nel mio caso, la mia proprietà, concede la servitù di passaggio in auto, in moto, a piedi. Non ho mai ostacolato nessuno.

Il Comune con una delibera nel 2005, ripeto fatta male, ha data la servitù di passaggio a tutti gli europei e non. Sono contro quella delibera in quanto vorrei che in via Privata Grotta entrassero solamente i residenti. Vorrei infine ricordare a Mario Carrara, assessore ai tempi di Nucera,  che l’aumento del valore del mappale 653, al foglio 7, è già stato fatto. Pago 136 euro l’anno. Le tasse rispetto al frutteto irriguo sono aumentate di 20-30 volte”.

Francesco Galinetto di anni 83

 LA RISPOSTA DI MARIO CARRARA: GALINETTO CI PROVOCA, IL NOSTRO INTERLOCUTORE E’ IL SINDACO E NON LUI. NUCERA ? VICENDE TRA PRIVATI A NOI TOCCA TUTELARE GLI INTERESSI DELLA COMUNITA’ E BASTA !

Mario Carrara già assessore del Comune di Pietra Ligure, capogruppoe consigliere comunale di opposizione

” Galinetto Francesco, di anni 83 “. Così si firma in questo modo “estemporaneo “, questo tale, residente a Voghera, che ad un’asta giudiziaria si è aggiudicato per alcune migliaia di euro, dei beni immobili, a Pietra Ligure, tra cui alcuni mappali classificati come “frutteto irriguo “, che, in realtà, nei fatti, sono una strada e parcheggi annessi, da decenni nella piena disponibilità di tutti, di fatto di “dominio pubblico”, cioè: via Grotta.

Nel numero precedente di Trucioli, del 23 Marzo u.s., lo stesso soggetto ci chiedeva perché in questa strada densamente urbanizzata, con palazzoni di decine d’appartamenti e sei, sette piani d’altezza, all’epoca della loro costruzione, non siano stati realizzati i parcheggi pertinenti. La risposta è che, contrariamente a quanto egli dichiara , bofonchiando, le edificazioni di via Grotta sono state innalzate negli anni ’50 e negli anni 60 e non, come dice lui, negli anni 70 ed 80. Negli anni ’50 non sussisteva alcun obbligo, da parte del privato che costruisse, di individuare e fare alcun parcheggio per auto, pertinenziale alle unità abitative che costruiva. All’epoca, a Pietra Ligure non c’era neanche un “Piano regolatore “, che stabilisse qualche obbligo in merito, e nemmeno un piú semplice “Programma di fabbricazione “.

In quegli anni, bastava presentare una semplice domanda e, quindi, si costruiva. Ribadiscesi: senza obbligo alcuno. Ovviamente, quello che poi poteva risultarne era una sistemazione edilizia disordinata, con palazzi messi perpendicolari l’uno all’altro, senza un criterio predeterminato, con la sola accortezza che potessero starci, fatte salve le distanze previste dal Codice Civile. Solo successivamente, nel 1967, con la “legge Ponte”, questi obblighi sarebbero stati introdotti.

Ma via Grotta nel 1967, era già urbanizzata.

Via Grotta è stata costruita, purtroppo, così. A lato della strada erano stati individuati spazi, destinati a parcheggio e tracciati e delimitati come tali. Per 60 anni almeno, tutti han potuto disporne. Per 60 anni almeno, strada e parcheggi sono stati considerati da tutti nella “disponibilità” di tutti. Tutti lo possono testimoniare.

Con l’Amministrazione comunale De Vincenzi, di cui chi scrive la presente nota è stato Assessore ai Lavori Pubblici, é stato deciso di sistemare e ristrutturare la strada, i parcheggi, i sottoservizi di questa che era considerata, a tutti gli effetti, strada e spazi annessi, di “dominio pubblico “.

Quando il Comune ha deciso di effettuare quegli stessi interventi non ha chiesto niente a nessuno, e conseguentemente, com’é ovvio, non ha dovuto incontrare nessuno per chiedere alcunché, perché riteneva che su quella strada, nei fatti “pubblica”, potesse intervenire liberamente, come, in effetti è avvenuto. Quando sono stati fatti quegli stessi lavori summenzionati nessuno é intervenuto, opponendosi, per obiettare qualcosa, per frapporre ostacoli od impedirne l’esecuzione, vantando titoli di proprietà od oltri diritti.

Per circa una decina d’anni, dopo l’esecuzione dei lavori stessi, tutti han potuto disporne e goderne.

Fino al 2015, quando compare Galinetto Francesco, di anni 83, che frequentando gli Istituti di vendite giudiziarie, si aggiudica i mappali di quella via, messi all’asta come: “frutteto irriguo ” E, da questo momento, iniziano tutte le fasi di questa vicenda: inverosimile e paradossale. Nella sua lettera, Galinetto Francesco, di anni 83, ci provoca, cercando di coinvolgerci, pure, in un’altra aggiudicazione giudiziaria dallo stesso effettuata a Pietra Ligure, sul monte Grosso, in via S. Francesco.

Tuttavia, quest’ultima questione non riguarda e non è pertinente in nulla per ciò che concerne i compiti dei Consiglieri d’opposizione. Essa, infatti, riguarda unicamente “proprietà private ” e terreni interclusi da proprietà private; quindi, situazioni giuridiche prive di interessi pubblici meritevoli di essere tutelati. La questione stessa ci lascia, quindi, indifferenti. Saranno i privati interessati a far valere i loro diritti nelle sedi opportune, se dimostreranno di averne.

Non ci interessano nemmeno le questioni riguardanti tale sig. Nucera: conoscerlo, sapere di lui, sapere delle sue vicende personali, presenti e passate, e quelle di eventuali suoi amici, che siano stati suoi referenti a Pietra Ligure, una ventina d’anni fa. Queste sono questioni che, al pari di quelle pertinenti via S. Francesco summenzionate, ci lasciano indifferenti, in quanto non pertinenti la nostra funzione di semplici Consiglieri Comunali d’opposizione. Noi ci occupiamo di salvaguardare gli interessi pubblici che, invece, ben sussistono per la questione di via Grotta e pertinenze: questo è il nostro compito! Cercare di evitare che questi “spazi”, da sessant’anni nel pubblico dominio di tutti, vengano sottratti alla pubblica disponibilità e siano “privatizzati” e riservati al dominio di pochi o di un unico padrone. Nostro compito è controllare, ma, soprattutto “stimolare” l’Amministrazione Comunale attuale, che, unica, detiene il potere d’intervenire e di tutelare “l’interesse pubblico “, ad assumere ogni iniziativa perché lo stesso “interesse pubblico ” venga difeso e preservato da iniziative spregiudicate, prese da privati “rapaci .”.

Anche, se del caso, come “extrema ratio “, conclamando la sussistenza “dell’interesse pubblico”, con l’espropriazione dei beni immobili che lo meritassero. Non cadiamo, quindi, nelle provocazioni di Galinetto Francesco, di anni 83. Noi ci limitiamo solo a rispondere a lui, cosí come lui si firma: Galinetto Francesco, di anni 83. Non abbiamo idea del motivo per cui egli si firmi così: non era sufficiente ” Galinetto Francesco “, e basta? Forse, lo fa per autocompiacersi della veneranda età raggiunta, mentre altri si sono già “fermati ” prima; forse, per esorcizzare il fatto che tanti altri suoi coetanei, anziché perdersi perseguendo senili puntigli, attaccare briga e cercare polemiche, perdono “nel vuoto” il loro sguardo, da tempo ospiti di ospizi e ricoveri; o, forse, soltanto, per farsi “compatire “, mettendo in evidenza, anzi: “ostentando” la sua età avanzata, come “scusante” dei suoi atteggiamenti verso la comunità pietrese.

Non lo sappiamo e non vogliamo saperlo. Noi abbiamo fatto solo delle ipotesi. Noi non cadiamo, né ci lasciamo invischiare nelle provocazioni di Galinetto Francesco, di anni 83. Preferiamo non rispondere a diverse questioni che lui ci pone, perché le risposte a lui competenti sono “altri” che detengono la responsabilità di darle; non gli rispondiamo anche perché dei vecchi abbiamo grande rispetto; se del caso, ma solo se sarà il caso, gli risponderemo solo con atti formali. Il nostro interlocutore, se si vuole: il nostro “antagonista”, è il Sindaco di Pietra Ligure, Dario Valeriani, che finora non ha fatto tutto quanto dovrebbe; non …..tale Galinetto Francesco, di anni 83.

Pietra Ligure, 30 Marzo 2017

Mario Carrara

Capogruppo Consiliare della Lista Civica dei Pietresi

 

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