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Lega Nord Savona, a tutto ponente.
E Imperia? Ci chiamavano la potentissima

Erano gli anni ’80, il Secolo XIX pubblicava l’esposto su massoneria & affari di Renzo Bailini. Si scoperchiava la pentola  ’Teardo story’. La prima vera tangentopoli scoperta in Italia con la presenza di pubblici ufficiali. L’esplosione dello scandalo segnerà il successo della Lega Nord di Bossi e di Berlusconi con Forza Italia. All’epoca: “…  della Loggia A.G. Domenighini facevano parte Umberto Ramella, avvocato e segretario provinciale del Psdi; Giovanni Daga, impiegato del Comune di Savona; Luigi Prefumo, funzionario Inail e Mario Sasso Del Verme, assessore a Laigueglia…”. Nessuno di loro coinvolto nell’inchiesta. Anzi il compianto penalista Ramella era difensore di un paio di imputati eccellenti. Oggi un Sasso Del Verme, figlio, stimato agente immobiliare, sale sul podio di neo segretario provinciale leghista. Ma merita la prima pagina quanto ha dichiarato a Imperia Tv  Giulio Ambrosini al vertice del partito nel ponente ligure: “Vorrei che Imperia tornasse a tempi in cui la chiamavano la potentissima…”. Ambrosini é l’ex cognato di Tano Scullino.

 

Giulio Ambrosini a Imperia TV: Una volta ci chiamavano la potentissima….

Andrea Pomati, capo redattore della  popolare emittente televisiva dell’editore cav. Francesco Zunino, ha preso atto delle simpatiche dichiarazioni di Ambrosini. Nessuna domanda imbarazzante nel rispetto della linea editoriale.  Come si possa sostenere che Imperia, la provincia che occupa da anni le posizione di coda tra le province italiane, un tempo  non proprio remoto fosse definita la ‘potentissima’ rimane difficile spiegarlo alle migliaia di imperiesi residenti o emigrati in altre province, in Italia e all’estero. Se parliamo di classe politica forse è difficile non essere d’accordo con un testimone dei tempi quale è stato ed è il giornalista scrittore Daniele La Corte. Trucioli ha pubblicato un suo intervento sicuramente scomodo ed irriverente nella rubrica L’Angolo in onda ogni sera al telegiornale della stessa Imperia Tv (vedi…..). Non siamo qui a sostenere contrapposizioni tra il giornalista e il neo segretario leghista della provincia di Imperia, succeduto al commissario Stefano Mai, neo assessore regionale, a 14 mila euro al mese, ex sindaco di Zuccarello (il paese che reclama l’indipendenza dall’Italia) e al penultimo segretario, il geometra Mariano Porro, ex sindaco di Mendatica il paese devastata da due frane, una nel capoluogo, l’altra definita addirittura ‘paleofrana’ a Monesi dove si è costruito in lungo e in largo, si è rifatto anche un tratto di provinciale, sopra la quale sono franati tre edifici. E’ semmai corretto ricordare, a completezza di informazione e per verità storica, che Imperia è sempre stata la provincia ‘azzurra’ per eccellenza dopo l’era democristiano ed un breve periodo di ‘governo rosso’. E il secondo partito, se escludiamo le ultime consultazioni con il successo del Movimento di Grillo, vedeva sul podio la Lega Nord. Almeno per la storia ognuno è giusto si assuma le sue responsabilità.

Quali siano stati gli anni a cui allude Giulio Ambrosini francamente non lo sappiamo. Conosciamo nomi e cognomi di imperiesi che hanno fatto fortuna con operazioni immobiliari e la contigua militanza politica. Si conoscono imperiesi big della politica negli anni ruggenti che sono diventati cittadini possidenti e benestanti. Con molte proprietà immobiliari e terriere acquistate negli anni d’oro. Si conoscono imperiesi con eredi di politici importanti che possono vantare un portafogli consistente di attività commerciali, alberghiere, esercizi pubblici, stabilimenti balneari. Qualche tesorino oltre confine, lasciato ai figli e figlie. Di fronte a tanto benessere e manna piovuta dal cielo c’è un’altra parte di imperiesi, in maggioranza, che non sono stati altrettanto fortunati. Baciati dal Sole.  Pensiamo soltanto agli ultimi dati Istat sulla disoccupazione  con un tasso del  13% di senza lavoro, anche di giovani laureati e diplomati che vivono lungo la fascia costiera e nei paesi nell’entroterra. Una provincia che ha il quoziente di 79 mila persone attive (nel lavoro), ma 12 mila disoccupate.

La classifica che trucioli ha pubblicato il 19 dicembre 2016 non è un giochino (vedi…..).  Ed ‘ difficile, ad esempio, dimenticare che a fronte di un’Amministrazione provinciale che, con il presidente eletto dai Comuni, ha mille motivi per gridare ‘siamo al dissesto’, ‘non abbiamo più soldi per le strade, le buche, la manutenzione ordinaria…’, c’è la storia di una Provincia che aveva il record di dirigenti 13 ben pagati contro i 4 della provincia di Savona. E chi ha amministrato per decenni la Provincia ? Chi ha amministrato più a lungo il Comune di Imperia, la stragrande maggioranza dei paesi del nostro entroterra ? Chi non è stato in grado di fare in modo che la ‘piccola Svizzera’ della Liguria, a parole unanimemente riconosciuta, ovvero Monesi di Triora, potesse almeno avere una seggiovia funzionante tutto l’anno, con la lunghezza di quella che era stata mandata al macero e che aveva fatto la fortuna economica di Monesi ? Una seggiovia che non è stata difesa come meritava perchè in Alto Adige è ancora in funzione una gemella, con gli stessi anni. Ma per Monesi hanno decretato la morte perchè obsoleta.

Chi erano i rappresentanti della ‘potentissima’ (parole di Ambrosini a Imperia Tv, ci ripetiamo) quando si sono lasciate molte opere incompiute, irrealizzate dopo il tracollo del ras della politica e del potere Claudio Scajola. Cosa sono stati capaci di fare gli altri, i suoi eredi ? Pensiamo alla strozzatura della incompiuta Acquetico – Cantarana ? Alla Albenga – Predosa di cui avrebbe beneficiato indiscutibilmente il ponente ligure. Pensiamo  alle durissime parole pronunciate, sempre a Imperia Tv (vedi….), da un altro testimone eccellente, questa volta del turismo e della ricettività alberghiera imperiese, Amerigo Pilato, albergatore di Diano Marina, irriverente quanto basta  e ‘astemio’ ai poteri massonici affaristici.

Difficile credere le il primato nella classifica della povertà e di chi ha bisogno dell’aiuto della Caritas diocesana, sempre nella provincia della Riviera dei Fiori, siano nati dall’oggi al domani e non abbia messo le radici negli anni della ‘potentissima’. Comunque saranno in molti ad essere grati a Giulio Ambrosini , 66 anni, taggese, se avrà la bontà di illustrare quel periodo della Magna Imperia.  Si facciano interpreti anche i neo componenti eletti del direttivo provinciale:  Vinicio Tofi, Luigi Basso,  Eliano Brizio, Tomas Arbustini, Rodolfo Brizio, Andrea Spinosi. 

LEGA NORD, SASSO DEL VERME NUOVO SEGRETARIO PROVINCIALE

Papa Mario è stato vice sindaco all’epoca del sindaco dr. Giuseppe Giuliano, massone all’obbedienza di Palazzo Giustiniani; Mario, iscritto all’obbedienza di Piazza del Gesù, è stato assessore, consigliere comunale, agente immobiliare. Il figlio Roberto, diploma da ragioniere, non ha mai esercitato l’attività in proprio, ma collaborato da libero professionista, a Laigueglia, con l’agenzia Albatros.  Ora collabora con il suo  predecessore  Paolo Ripamonti nell’agenzia di Alassio e viene considerato professionista serio ed apprezzato. Da anni Roberto Sasso  del Verme segue il partito, sempre presente a manifestazioni, appuntamenti. Un linea di correttezza e fiducia verso i vertici regionali e nazionali del movimento.

Roberto Sasso del Verme, collaboratore dell’Agenzia Immobiliare Albatros di Alassio, neo segretario provinciale della Lega Nord

COMUNICATO STAMPA DELLA LEGA NORD - Roberto Sasso del Verme è il nuovo Segretario della Lega Nord – Sezione Provincia di Savona. È questo il risultato del Congresso Provinciale svoltosi a Finalborgo, dove i militanti del Carroccio si sono riuniti per votare il nuovo Segretario Provinciale, alla presenza del capogruppo della Lega Nord al Senato Gian Marco Centinaio, del Segretario Ligure Edoardo Rixi, del Presidente della Lega Nord Liguria Francesco Bruzzone, della Vice Presidente della Regione Liguria Sonia Viale e dell’Assessore Regionale Stefano Mai. 

Roberto Sasso del Verme, classe 1972, già Assessore della Provincia di Savona, attualmente Presidente del Consiglio Comunale di Laigueglia (SV) si è imposto contro Paolo Ardenti, e prenderà il testimone da Paolo Ripamonti, che per sei anni è stato alla guida della sezione provinciale del movimento. A comporre il nuovo Consiglio Direttivo, sono stati eletti: Guido Bonino (un veterano già parlamentare Lega Nord dopo un’esperienza nel Psi di Craxi) , Andrea Bronda (ex segretario provinciale), Sara Foscolo, Martina Milani, Alessandro Navone, Cristina Porro.

Leggi anche cosa prevede lo statuto della Lega Nord per i massoni (…….)

Savona incontro e brindisi con Francesco Belsito, all’epoca tesoriere nazionale, nella sede della Lega Nord in via xx Settembre a sx l’onorevole Guido Bonino, a dx Andrea Bronda e Edoardo Rixi, seminascosto  Maurizio Tortarolo, ex consigliere regionale (Foto archivio Il Secolo XIX)

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