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Noli, il documento dimenticato nel cassetto
Danilo Bruno querela, Gip e Pm archiviano

Danilo Bruno, funzionario comunale a Noli e Spotorno, già capo area con un’indennità mensile di 933€, oltre lo stipendio, nel luglio 2016 ha presentato denuncia querela per un articolo di trucioli.it, a firma di Carlo Gambetta, tre mandati da sindaco Dc. Bruno, attivissimo portavoce dei ‘Verdi Savonesi’, come si legge abitualmente nei comunicati pubblicati da Ivg.it, si riteneva diffamato e disonorato. Ora, a meno di 7 mesi, la giustizia ha concluso il suo corso. Il Pm G.B. Ferro ha chiesto l’archiviazione (il fatto non sussiste o non costituisce reato) e il Gip ha confermato. 

Carlo Gambetta, uno dei rari personaggi pubblici che non è solito sottrarsi  alle sue responsabilità, quando è stato convocato dalla polizia giudiziaria ha messo nero su bianco la sua versione dei fatti. Il querelante Danilo Bruno si riteneva leso del suo onore, della sua onorabilità professionale quando era capo area e vice segretario del Comune di Noli fino al 30 settembre 2014. Bruno aveva indicato espressamente e allegato l’articolo di trucioli.it , n. 35 del 7 luglio 2016 (vedi…..).

Danilo Bruno, funzionario comunale a Noli e Spotorno, portavoce dei Verdi savonesi

Ecco il passaggio che Bruno ha considerato diffamatorio: ” Terzo punto: è risultato di circa 12.000€ il debito fuori bilancio attribuibile alla responsabilità di due aree dal 2008 al 2013: sei fatture non pagate dall’area amministrativa, due dall’area Polizia Urbana. I nomi dei due responsabili non sono stati resi noti… ma se si torna indietro a verificare i risultati del Nucleo di Valutazione presieduto dagli ex Segretari Comunali responsabili dell’epoca, si potrà notare che tutto è regolare per quanto riguarda i compensi di produttività. Compreso, ad abundantiam, le conseguenze negative di quella firma mancata su un documento lasciato per incuria nel cassatto da uno di questi due capi area, che aveva prodotto il relativo smembramento delle scuole medie di Noli, con alunni costretti a frequentare quelle di Spotorno; solo chi ha assistito a quella riunione serale indetta nell’Oratorio di S. Anna tra Giunta Repetto e genitori degli alunni è in grado di capire, di valutare la”presa in giro” dell’istituto della Valutazione: tutto ottimo!!!! Valutazioni con la controfirma del Sindaco e della Giunta di ieri, come quelle di oggi per altre incongruenze. Argomenti scottanti, tutti legalizzati, ben inteso; incongruenze sulle quali Trucioli.it avrà occasione di ritornare a tempo debito.”

Gambetta alla polizia che lo interrogava ha precisato: “L’articolo del 7 luglio di trucioli.it, altro non era che la riproduzione di un precedente articolo che avevo scritto su trucioli savonesi e riportava fedelmente le dichiarazioni del sindaco Ambrogio Repetto in pubblica assemblea, lo stesso titolo ricordava ‘Repetto sostiene che Bruno ha “parlato”solo 7 giorni prima la scadenza della convenzione. Scuole chiuse a Noli, premio alla negligenza. Allarme fuori tempo e funzionario “smemorato” (vedi……). Ho dunque riferito esclusivamente quanto detto dal sindaco, non era farina del mio sacco. Purtroppo di questo elemento – aggiunge Gambetta – il magistrato inquirente non ha tenuto conto, soffermandosi invece approfonditamente e in modo dotto sulla sussistenza o meno dell’elemento diffamatorio. “

In quattro pagine dattiloscritte, il dottor Ferro approfondisce “la delicata questione di qualificazione giuridica”, “i principi via via elaborati dalla giurisprudenza, le esimenti costituite dal diritto di cronaca e diritto di critica, al diritto di critica politica”.  Ha passato in rassegna alcune sentenze pilota della Corte di Cassazione in diritto e in fatto. Le conclusioni: ” E’ opinione di questo pubblico ministero che le severe critiche subite dal querelante siano state sferrate utilizzando si dichiarazioni in sè sicuramente offensive ed oggettivamente ingiuriose o diffamatorie quanto alla effettiva e non solo potenziale  lesività dell’onore, del decoro e della reputazione del destinatario (Danilo Bruno ndr), ma che la condotta citata e descritta sia da ritenersi in toto scriminata dall’esercizio del diritto di critica politica. Posto che, pertanto, nei fatti per cui è causa non è dato da ravvisare alcuna fattispecie a rilevanza penale, deve sena meno addivenirsi alla pronuncia del decreto di archiviazione perchè il fatto non sussiste, o, al più, perchè il fatto non costituisce reato”.

In realtà accade che Carlo Gambetta, nell’articolo ‘incriminato’, si era limitato a riscrivere quanto aveva scritto su trucioli savonesi riportando  le dichiarazioni del sindaco allora in carica, Ambrogio Repetto.

“La realtà dei fatti – dichiara Gambetta – è su trucioli.it ho riscritto  quello che altri (Repetto) avevano dichiarato non in privato, ma in pubblico, in un’ assemblea pubblica. E di questa circostanza non si è tenuto conto”.

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