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Borghetto S. Spirito, l’hotel Majestic ‘risorge’ con 12 seconde case

L’hotel Majestic, sulla storica Piazza Libertà, dagli anni ’60 era un tre stelle e a Borghetto S. Spirito il più prestigioso tra i 16 esercizi alberghieri ora ridotti a tre, tra cui un agriturismo. Da almeno un ventennio il Majestic è chiuso e l’ultimo proprietario, attraverso una società, risultava Antonio Fameli ex ‘re del mattone’ ed ex agente immobiliare. Fu dato in gestione fino a quando è sopraggiunto il fallimento. Ciò che restava dell’albergo (piano terra, primo e secondo piano) è stato venduto all’asta: aggiudicatario Emmebitre Srl di  Castelli di Caleppio (Bergamo). Hanno ottenuto lo svincolo alberghiero in base alla Legge Regionale e la concessione edilizia per realizzare 12 appartamenti trilocali. Edilizia in crisi, bisogna risollevarla ripete ad ogni piè sospinto l’assessore imperiese e psicologo Marco Scajola,  E’ lo stesso che si fa in quattro (decine di comunicati stampa) per sostenere i ‘poveri’ Bagni Marini minacciati dalla legislazione europea.

Lavori all’ex hotel Majestic, da tre stelle a 12 trilocali, seconde case, nella centralissima Piazza della Libertà e contestualmente manutenzione straordinaria per l’annesso condominio San Pietro

Non è una novità, come abbiamo già ricordato in molte altre occasioni, che le trasformazioni alberghiera passino inosservate, ignorate dai media locali, cartacei e on line, e dal più gettonato e indipendente Ivg.it. E’ probabile si siano resi conto che un albergo in più o in meno non interessa alla stragrande maggioranza dei cittadini ai quali ha fatto da ipnotico il diffuso disinteresse di ciò che resta della classe politica locale e di chi non perde occasione per rincorrere poltrone e poltroncine.  Per non urtare la sensibilità diciamo che c’è una gara a sacrificarsi  e candidarsi per il bene comune, per le future generazioni.

L’albergo è un volano, unico, che ancora garantisce posti di lavoro ? Certo, ma più disoccupati ci sono, più c’è bisogno di ricorrere a raccomandazioni per farsi assumere in un ente pubblico, in banca, in un’attività commerciale. Anche a Borghetto il primo datore di lavoro è il Comune, poi la Servizi Ambientali Spa dove hanno sistemato, in comunione con Loano, dai dirigenti, agli impiegati (anche la moglie del sindaco di Loano) agli operai. E’ la cura pagante dei ‘rinnovatori’ del centro destra e del centro sinistra, di chi pratica con successo l’antirottamazione. Non importa se l’elettorato, alle politiche del 2013 e alle regionali 2015, ha premiato il Movimento a 5 Stelle, diventato il primo ora il secondo partito, sia nel voto giovanile, sia nella popolazione anziana. Il partito di Grillo ha sfiorato i 900 suffragi, seguito dal Popolo delle Libertà / Forza Italia, al terzo posto il Partito Democratico.

Alle comunali del maggio 2012 lo schieramento di centro sinistra  aveva avuto la meglio solo per le divisioni nel centro destra e Lega Nord. Insignificanti (tra il 4 ed il 6 %) Sinistra Unita e Risolleviamo Borghetto con due candidate sindaco: Angela Maccanò e Anna Garofalo.  Forse non conoscevano a fondo la storia socio politica della cittadina. Hanno confidato nel voto femminile ?  Su 1854 uomini hanno votato 1372, su 2191 donne (300 in più dei maschi) hanno votato 1544.

E’ pacifico che siamo già in clima di tenzone elettorale, a caccia di volti ‘vecchi’ e ‘volpi’ col pelo che si ripropongono salvatori di Borghetto. Che importa la sorte segnata di un altra struttura alberghiera peraltro chiusa ed abbandonata ?  Rassegniamoci dunque a ciò che passa ‘la politica del rinnovamento’ capace di accogliere col silenzio perfetto o forse non accorgersi neppure, come è accaduto lunedì sera alle truppe, un tempo si diceva cammellate ed oggi non è più di moda, del ‘popolo’ seguace dei Vacca Santiago, Angelucci impresario edile di successo con legittimi interessi diffusi nel comprensorio e dei Moreno, in simbiosi quando c’è da soccorrere un ente pubblico di questa bella regione. Chiamati al capezzale degli ‘ammalati’, loro non si tirano indietro, altruisti e pragmatici. Al punto che Moreno avrebbe temuto per un certo periodo di doversi sacrificare nella lista vincente di Loano del sindaco Luigi Pignocca.

In Piazza della Libertà, un tempo cuore e ritrovo principale di Borghetto, non resistono neppure le gelaterie da asporto, per fortuna si moltiplicano le agenzie immobiliari

Chi arriva in soccorso dell’industria edilizia borghettina ? Un tempo c’erano i Miino, i Cappelluto, (muratori che hanno fatto fortuna) i Vacca, i Vaccarezza, i Stella, i Zatterin, i Dutto, i Nocera, i Fameli (manovale e lavascala), tanto per restare nell’ambito  comprensoriale, ora arrivano i ‘benefattori’ bergamaschi. Purtroppo non siamo in grado di sapere quanto è stato pagato il Majestic all’asta fallimentare. Possiamo soltanto scrivere per i pochi lettori interessati che il progetto di trasformazione e ristrutturazione porta la firma  del geometra Lorenzo De Zanet, con studio tecnico in piazza Giardini a Borghetto. Non pare faccia parte del cerchio magico che solitamente nelle città rivierasche si divide la ‘torta’ più consistente dei progetti e delle ristrutturazioni.

Direttore dei lavori figura  il geom.  Denis Valli di Calcinate (Bergamo), il calcolatore dei cementi armati l’ing. Riccardo Cometti di Villongo (Bergamo), responsabile dei lavori Pierluigi Modina di Castelli di Caleppio. Il coordinamento della sicurezza programmata ed esecutiva  il geometra Carlo Novello, con studio a Toirano, figlio del geom. Giovanni Novello, istruttore tecnico direttivo al Servizio Lavori pubblici, dopo essere migrato per alcuni anni alla Servizi Ambientali. C’è un particolare curioso. Borghetto è rimasto l’unico tra i 16 comuni costieri che nello staff tecnico ha solo geometri e l’ultimo super capo è stato il geo. Luigi De Vincenzi, per due legislature sindaco a Pietra Ligure di centro sinistra e votatissimo consigliere regionale del mancato presidente Raffaella Paita che da vice di Burlando era convinta di avere la vittoria in tasca al punto che decine di sindaci di liste civiche dell’entroterra si era posizionati al suo fianco, ma arrivò una cocente delusione. E’ probabile che la ‘intelligente’ frantumazione della sinistra regali lo scettro della vittoria anche a Borghetto al gruppo di potere che fa capo ad Angelo Vaccarezza il quale sta abilmente cercando di fare il timoniere dietro le quinte mandando avanti il fido Santiago Vacca e il valletto Moreno. Non sarà il nuovo che avanza, perlomeno il ‘volto pulito’ e di questi tempi non guasta.

Contemporaneamente al cambio di destinazione d’uso dell’hotel (non sappiamo a quanti ammontino gli oneri di urbanizzazione pagati al Comune, compresa la quota parcheggi ), sono stati approvati lavori di manutenzione straordinaria dell’annesso condominio San Pietro, amministrato dall’Abm Immobiliare Lucchini, con la parte tecnica ed il coordinamento sicurezza affidati al geometra di fiducia Carlo Novello. Appaltatrice Impresa edile B&D Costruzioni Srl. Ponteggi: Horus Snc e TMP Srl. Consorzio tinteggiatori Albino. Edile Stefano Malco Loano, Fratelli Frangelli Borghetto.

E in Piazza della Liberta grande successo di partecipazione e di contenuti culturali e socio economici per ‘risollevare Borghetto’ grazie ai volenterosi Vacca – Moreno boys

Si faceva cenno alla crisi del mercato edilizio. Che dire, in una cittadina con 8 mila seconde case, 100- 200- 300 seconde case in più probabilmente non fanno la differenza. Basta non sciupare altro terreno vergine, non incentivare gli ultimi eroici agricoltori a vendere per fare cassa. “Siamo vicini al mare, in zona centrale – dice uno dei 43 agenti immobiliari della cittadina, sei affacciati sulla piazza un tempo sede del Municipio – , la posizione è ottimale per una seconda casa“. Proprio sul lungomare a un tiro di fucile c’è l’ex colonia Acli, chiusa da quattro anni, con tanto di cartello vendesi. E’ possibile che in questo caso non sia ancora andata a buon fine la pratica del cambio di destinazione d’uso. Andando oltre verso Loano, sul lungomare, c’è un secondo edificio di proprietà di un torinese chiuso ed abbandonato da almeno 20 anni. Forse l’aiuto dell’assessore Scajola potrà fare miracoli anche in questo caso. Insomma, se un psicologo della sua stazza, già persona di fiducia delle cooperative sociali, si batte con tanta passione ed ardore per far risplendere l’edilizia – per ora accade solo lungo la costa che per la verità in quanto a mattoni, cemento, asfalto ha già dato tanto – avrà le sue buone ragioni, strategie vincenti pure elettorali.

Del resto avete più visto in giro, sui giornali cartacei o via web, i talebani anticemento, quelli dei libri sul Partito del cemento, del come è andata a finire ? Si sono, a loro volta, estinti ? Sono rimasti senza inchiostro.

Così come avevamo ‘gioito’ dando in solitaria la bella notizia dell’apertura dell’Hotel Villa Danci nel 2011 (vedi…..) quando ci dedicavamo a trucioli savonesi e da cinque anni a trucioli.it. E ancora, solitari ci siamo resi conto che Villa Danci resta chiusa parecchi mesi all’anno. Non sappiamo se dipenda da chi la gestisce o dal proprietario (Santiago Vacca) che dovrebbe pur sempre dare il buon esempio, essere di stimolo e non di freno. Con i fatti piuttosto che con la parlantina via stampa, senza contraddittorio. Coerenza e credibilità non sono optional, né per un politico, né per un imprenditore. Auguri Borghetto che attende e spera sempre in tempi e uomini migliori ! Impossibile quantificare quante generazioni bisognerà ancora attendere. (l.c.)

 

 

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