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Pietra Ligure: lo scandalo adesso finisce a spintoni. Via pubblica ma privata. Vigili contro il nonnino che finisce all’ospedale

Lui l’irriducibile che a 83 anni difende con i denti e col cuore la ‘proprietà privata’ acquistata ad un’asta pubblica dal tribunale di Savona, con tanto di perizia giurata di un noto architetto di Albenga, già assessore. Lui che dopo la rimozione dei cartelli (Proprietà Privata),  trasferisce sull’asfalto l’avviso con lo spray. L’arrivo di due operai del Comune, poi una pattuglia di vigili urbani. Iniziano a cancellare le scritte.  Francesco Galinetto si mette di traverso, prima fa resistenza passiva, poi attiva. Fino a quando viene spintonato e trascinato via. Colto da malore arriva al pronto soccorso del S. Corona, con 150 battiti per sintomi di crisi cardiaca; le cure, tre ore dopo lascia l’ospedale abbattuto e con uno stato di malessere. Torna nella casa che ha in affitto nel centro di Pietra Ligure. Per due volte gli operai cancellano con l’intervento della polizia municipale e lui riscrive. Ultima ora - Il Tar, già una settimana fa, ha respinto il ricorso e dato ‘pienamente ragione’ al Comune. Lo ha comunicato il sindaco Valeriani a Trucioli.it. Sul prossimo numero il sindaco risponde a quanto dichiarato da Galinetto.

L’edificio realizzato pochi anni or sono in via Privata Grotta che secondo quanto sostiene Francesco Galinetto sconfina per 1m.28 sulla strada privata che il tribunale di Savona ha venduto all’asta a Galinetto stesso

Francesco Galinetto, 83 anni, agricoltore e pensionato di Voghera, al centro di una vicenda dagli aspetti paradossali che si trascina da due anni

Nonno Galinetto, agricoltore e pensionato di Voghera, vuole far sapere l’accaduto al quale ha assistito via via sempre più gente in strada ed affacciati alle finestre, in pieno centro città, nella zona del passaggio a livello, un quartiere gruviera di ponente a ridosso dell’ex cantiere navale. “Ho telefonato prima alla corrispondente di un giornale locale, non mi ha mai risposto, poi ad una seconda, ma mi ha detto che è un argomento delicato e prima di scrivere deve documentarsi. Ho telefonato alla redazione di Ivg.it che hanno già scritto in passato, pare che prendessero appunti, mi ascoltavano, ma non ho letto nulla”.

Trucioli.it ha scritto il 31 marzo 2016. Titolo: Il tribunale ha venduto all’asta….. A oggi l’articolo risulta letto da 1.165 persone. Certo, avremmo dovuto approfondire. Non l’abbiamo fatto, noi blog di volontari. Non l’ha fatto l’anziano cronista di giudiziaria della provincia di Savona, in pensione dal 2004 e che oggi dedica tempo e denaro alla messa in rete settimanale di questo umile blog al quale collaborano, da volontari, una quindicina di ‘cronisti’ delle province di Savona, Imperia, Cuneo, Alessandria.

La vicenda di via Privata Grotta non si è affatto risolta, anzi è torna alla ribalta per la tenacia e la ribellione di un cittadino che “ho lavorato e risparmiato una vita, non ho mai fatto affari, mi sono fidato di due bandi di vendita del tribunale di Savona e sono corso dal notaio l’ultimo giorno utile, ero l’unico interessato ed ho comprato”. Come dire se non si è neppure tranquilli, sicuri di non essere fregati quando si compra in un tribunale italiano, con tanto di perizia giurata, con tanto di decreto di trasferimento che attesta il passaggio di proprietà dopo l’acquisto di un immobile tramite un‘asta giudiziaria. E secondo il codice civile il “provvedimento del Giudice dell’Esecuzione mediante il quale il diritto reale è trasmesso dal debitore esecutato che lo possiede, all’aggiudicatario definitivo che così ne diviene il nuovo proprietario“.

Una delle tre arterie di via Privata Grotta di proprietà privata con decreto di trasferimento di proprietà del tribunale fallimentare di Savona

L’agricoltore Galinetto si esprime con parole semplici, un uomo alla buona, che ha la dote della tenacia e del coraggio. “Anche trucioli.it – lamenta – lo scorso anno ha scritto che il tribunale ha venduto all’asta un orto irriguo che in realtà da anni è ormai strade tra palazzi. Ecco la fotocopia del decreto di trasferimento. E’ vero che dice che  si trattava di terreno residenziale censito a uliveto, frutteto irriguo, ma la perizia dell’architetto del tribunale Tullio Ghiglione (di Albenga che ha ricoperto anche il ruolo di assessore, poi dimissionario, nella giunta del sindaco Giorgio Cangiano, Pd ndr) è chiara laddove attesta che si tratta di mappali – a e b – privi di indice edificatorio in zona residenziale satura relativamente agli immobili indicati c e d. E poi – rincara Galinetto –  dovremmo dedurne che si può fare una perizia giurata senza aver fatto un sopralluogo ? Da come si legge si può escludere a meno di accusare l’architetto Ghiglione di…..”.

Galinetto: ” Da quando ho comprato la proprietà di via Privata Grotta pago ogni anno 136 euro in base alla rendita catastale.  Non solo, a settembre 2015 ho presentato una Scia  (segnalazione certificata inizio attività ndr) con gli elaborati progettuali di sistemazione dell’area. Il Comune ha risposto dopo 180 giorni, mentre il mio avvocato mi ha informato  che era maturato il silenzio assenso. L’obiettivo era si regolarizzare 19 parcheggi auto sulla mia proprietà, quella che mi ha trasferito il tribunale di Savona dopo averla regolarmente comprata all’asta.  In totale 895 mq. “.  La Scia  ha efficacia per tre anni e i lavori possono iniziare  dopo la presentazione della segnalazione.  Lavori per i quali non occorre il permesso a costruire e non basta la Cila. Che non modificano la destinazione d’uso e basta la certificazione di un professionista abilitato.

Un altro tronco di via Privata Grotta al centro della clamorosa disputa

Accade che il Comune, trascorsi 180 giorni, con ordinanza dirigenziale a firma del dirigente geometra Vittorio Burastero, ‘annulla il diritto ai cartelli e alle catene’ che delimitano la proprietà privata. “Il geometra mi ha detto che non potevo fare nulla in quanto avevo comprato un frutteto che non lo è più da decenni, dunque peggio per me.  Eppure c’è una delibera del 2005 che da atto dell’esistenza della proprietà privata. A Pietra ci sono altri casi, via Rembado, via Paganini, via San Francesco. Su quest’ultimo strada  sono accadute cose turche, dovete andare e fotografare. Anche lassù ho comprato un terreno che era pure di Andrea Nucera, con perizia sempre di Ghiglione. Roba da non credere ai propri occhi – insiste il nonno – andate a vedere e scrivete. E’ un altro scandalo impunito. Ho fatto un esposto denuncia querela, anzi l’ha scritto un avvocato di Voghera, con 8 capi d’accusa, l’ho mandato alla Procura della Repubblica di Savona,  mi hanno chiamato i carabinieri molti mesi dopo per dirmi ‘signor Galinetto‘ lei ha comprato frutteti ed oliveti, ma sono strade….”.

La storia di via Privata Grotta – tre strade su cui si affacciano edifici con centinaia di alloggi, prime e seconde case –  fa emergere uno spaccato ancora più inquietante. “Questo non lo scriva – consiglia Galinettoma ho incaricato due geometri e con perizia asseverata attestano che l’ultimo edificio multi alloggi è stato costruito invadendo per 1, 28 (un metro e 28) la mia proprietà privata come risulta dalle carte catastali. Si tratta del condominio Andrea. I tecnici sono stati qui due giorni, sono andati e tornati al catasto, hanno misurato, confrontato. In Comune non si sono accorti di nulla, chi ha firmato progetti ha verificato ? La prego questa bomba deve esplodere al momento giusto, per ora lasci perdere”. Già, il nonnino pensa di parlare con un giornalista di maniera, ubbidiente, che non disturba i manovratori. Il nostro dovere è riferire con fedeltà. Tocca alle istituzioni accertare, verificare.

Galinetto dice  che una delle volte in cui era andato a parlare in Comune  gli avevano spiegato che ad Andrea Nucera (si trova a Dubai, non è più latitante, la richiesta di estradizione era stata respinta, ma è probabile non torni per timore di qualche altro provvedimento anche se sono in agguato le prescrizioni) il Comune di Pietra Ligure ha rilasciato delle concessioni edilizie  e lui in cambio ha dato l’area (oggi comprata dall’agricoltore di Voghera) di via Privata Grotta.”Ho letto le bellicose dichiarazioni dell’ex assessore e consigliere di opposizione Mario Carrara - incalza Galinetto – forse ignora troppe cose, non sa che a Pietra Ligure si possono anche realizzare due ville in collina senza che abbiano una strada di accesso, dove si fanno frazionamenti a marzo e si vendono immobili ad agosto. Io non ho comprato per fare speculazioni, ho intravisto un piccolo affare. Ovvero vendere i posti auto di via Privata Grotta che ho comprato, ripeto, in tribunale e nessuno mi ha revocato il trasferimento di proprietà. Anzi in allora i parcheggi erano sette, ora sono 15. “

Su ognuna delle tre diramazioni di via Privata Grotta la scritta contestata di Proprietà Privata

Contro l’ordinanza del Comune che ‘cancellava’ i parcheggi – proprietà privata su una strada da anni ad uso pubblico, Galinetto ha fatto ricorso al Tar con l’avvocato di fiducia, lo studio di Alessandro Vignola di Pietra Ligure. Il professionista è da anni nel consiglio di Servizi Ambientali Spa (società interamente pubblica partecipata anche dal Comune di Pietra Ligure), da ultimo è stato riconfermato dal socio di maggioranza Luigi Pignocca in rappresentanza del Comune di Loano ad amministratore delegato della Spa.  La causa, racconta Galinetto, doveva essere discussa a novembre, poi  ignoro il motivo è stata rinviata  al primo di febbraio, mi avevano detto che entro 10 giorni sarebbe stata depositata l’ordinanza o la sentenza, non ho ancora ricevuto notizie.

E’ possibile che in questo ginepraio dove sono in molti ad avere parecchio da perdere, dove c’è una comunità di residenti di via Privata Grotta incredula ed allibita, non sia possibile trovare una transazione onorevole, si suol dire, dove ognuno rinuncia a qualcosa ?  Galinetto: “ Con l’avvocato abbiamo cercato un accordo, ma gli altri non ne vogliono sapere. Se ne fregano delle nostre raccomandate in cui il tribunale ordina, ingiunge, di lasciare libero il bene. Il Comune ha  incaricato l’avvocato  Paola De Vincenzi, credo sia pure consigliere comunale, ma è tutto bloccato. E io  il 18 febbraio, con mia moglie, mi sono recato in via Privata Grotta dove ho trovato due operai che  cancellavano sull’asfalto le  mie scritte di proprietà privata. Cosa fate ? ho chiesto.  Mi hanno detto che avevano ricevuto un ordine. Si sono fermati, si sono allontanati per cinque minuti, poi sono tornati. Abbiamo l’ordine di cancellare…Ed io, siete sulla mia proprietà, non avete alcun diritto.  Ci siamo dati la mano e se ne sono andati. Trascorsi altri cinque minuti ecco arrivare due vigili urbani in divisa. Danno l’ordine ai due operai di cancellare le scritte. Mi sono piazzato con i piedi sopra. I vigili hanno iniziato a spintonarmi, tirato per un braccio, io ho resistito, ha fatto resistenza. A quel punto si ripete la scena che gli operai si allontanano.  Le strisce sono presenti in cinque punti diversi. E cosa vedo ? Gli operai sono di nuovo all’opera, iniziano a cancellare.  Mi sono rimesso con i piedi… I vigili con forza riescono questa volta a spostarmi, mentre si raduna una folla di curiosi.  Decine di persone. Tutti a guardare la scena. Era mezzogiorno, mia moglie mi ha convinto ad andare a casa. Non mi sentivo bene, non sono riuscito a pranzare. Alle 14,30 ho chiamato l’ambulanza, i battiti cardiaci erano a 145 – 150, normalmente sono a 60 – 65 . Al medico di guardia ho raccontato l’accaduto, hanno fatto alcuni accertamenti e una piccola terapia. Dopo tre ore e con l’elettrocardiogramma in tasca ho potuto far ritorno a casa. Ieri sono tornato ed ho rifatto le scritte. Il sindaco Valeriani, a giugno, quando ho chiesto di parlargli, subito mi ha detto che era in difficoltà e doveva chiamare il tecnico responsabile. Gli ho fatto vedere il decreto di trasferimento e lui dopo aver letto: quello che dice il signor Galinetto è vero. Se lei l’ha comprato in tribunale se lo tenga è suo, vuol dire che pagherà le tasse. e le tasse le ho pagate eccome”.

Luciano Corrado

 

 

 

 

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