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‘Borghetto Unita’? Fate presto! Già chiusa la gelateria del porticciolo e in vendita dopo 45 anni La Borghesina. La bandiera del K609

Borghetto Unita ipotizzava trucioli.it del 9 febbraio scorso (vedi….). Lista unica in vista delle elezioni ha proposto l’Assoutenti sul Secolo XIX del 20 febbraio. ‘ Non siamo per l’insalata ‘ tuonava il ‘re borghettino’ Santiago Vacca e ‘lista civica si, mai col centro sinistra’. Ecco l’uomo ‘saggio’ e ricco, sindaco dal 2007 al 2012, imprenditore, possidente, commercialista, revisore dei conti, tesoriere, uomo di fiducia di Forza Italia in provincia di Savona, l’aggiustatore del cerchio magico del presidente Toti e associazioni elitarie. Borghetto che, col giusto orgoglio, ha inaugurato il suo ‘porticciolo – approdo’ ma il primo esercizio che si è insediato ( gelateria ) ha resistito un anno e chiuso i battenti. Non solo. Il 2o17 segna la vendita dello storico ristorante – pizzeria La Borghesina che con le famiglie Oliva – Vignola resisteva da 45 anni. Rimane la terza generazione del K 609: tra 22 premiati del settore agricolo, artigianale, commerciale, servizi sanitari e turistici di Borghetto in attività da più di mezzo secolo con il ‘Premio Lungimiranza”.

All’interno dell’area del nuovo approdo turistico di Borghetto, ha chiuso dopo un anno l’unica attività commerciale che era stata aperta, una gelateria artigianale

Le attività commerciali, gli esercizi pubblici, i locali affittati o vuoti da anni, i posti di lavoro, sono lo specchio fedele dello stato di salute socio – economico di una città. Il tempo è scaduto per esibirsi in discriminazioni e recriminazioni, di fronte alla Caporetto (ci perdonino coloro che invece hanno la pancia piena ed portafogli gonfio) l’unica inversione di marcia capace di offrire garanzie e tagliare l’erba sotto i piedi di ciarlatani, magari in buona fede, è la coesione sociale, il superamento degli steccati ideologici o di interessi di parte, corporativi, di fazione, i risentimenti.

Coesione significa prendere atto che il malato non è grave, è gravissimo, e può salvarsi soltanto attraverso un radicale cambiamento di mentalità, maturità, un bagno di salutare umiltà. Il 9 febbraio abbiamo scritto dell’esigenza di candidati – amministratori comunali ‘onesti e competenti’. Non serve, non giova, non sarebbe razionale distribuire pagelle a destra e a manca. Come in una famiglia sana e previdente, in un’azienda che si rispetti, occorre però saper valorizzare e mettere in campo i migliori, chi ha più credibilità, affidabilità, capacità, lungimiranza.

Di miopia, anche a Borghetto, se n’è già vista troppa. E’ vero saranno virtù rare, serve  un bagaglio di ragionevole coraggio, esperienza. Eppure a Borghetto esistono  capacità e intelligenze. Non servono, come è invece accaduto nella giunta comunale di Savona, crocerossini in prestito che arrivano da lontano. E’ su queste basi di buon senso ed onestà intellettuale che i ‘grandi vecchi’ (e saggi  ?) di Borghetto devono dimostrare di essere gli artefici di quello che potrà prendere il nome di miracolo Borghetto‘, la vera ‘svolta’.

I programmi restano scritti sulla carta, la statura di chi è chiamato al bene comune, al disinteresse verso le caste, è qualcosa di più concreto e immediato. Sabato 4 marzo i 140 iscritti di Assoutenti (ma con 2 euro si può fare parte dei Comitati, serve solo il codice fiscale)  nella sede di via Marexiano, dalla 9 alle 14, decideranno se sono favolevoli o meno alla

I fratelli Oliva dopo 45 anni hanno gettato la spugna e deciso di vendere La Borghesina

‘Lista unica’ (in pratica a Borghetto Unita) e se concordano nella piattaforma che prevede il rilancio economico della città anche attraverso la disciplina degli affitti delle seconde case, prima industria turistica della città; la salvaguardia di ciò che resta dell’ambiente scampato al cemento, alle cave, alla desertificazione delle campagne, fino alla partecipazione popolare ai processi decisionali e trasparenza dell’amministrazione comunale.  Si potrebbe aggiungere il rilancio dell’agricoltura a chilometro zero e il turismo di vallata (mare e montagna), un ‘patto di sinergie’, a tappe precise, con Toirano, Balestrino, Boissano, Carpe. Si è fatta portavoce l’avvocato  Maria Laura Ragazzi, braccio destro dello storico primo-attore di Assoutenti, Gianluigi Taboga che nella vita ha già dato e non pare abbia velleità personali.

E proprio la storia di Borghetto insegna, bisogna saperla rileggere, cogliere pregi e difetti al servizio del paese, per il destino delle future (incolpevoli) generazioni. Borghetto che dopo aver fatto sua la Bandiera Verde e Bandiera Blu, può diventare il simbolo della pacificazione che vince sulle divisioni. Far suo quel richiamo alla legalità di Maria Falcone, sorella di Giovanni, martire della mafia e della barbarie,  ospite di una conferenza alla presenza di studenti e cittadini. Far suo il messaggio di altri ospite illustri, Gerardo Colombo e Simona Della Chiesa. Hanno parlato e spiegato ai giovani il ‘senso della giustizia e la necessità che esista una condivisa cultura generale di rispetto delle regole”. 

Chi ha paura dell’unità ? Chi coltiva la semina di invidie, rancori e pregiudizi ? (l.cor.)

DAL NOTIZIARIO COMUNALE DI BORGHETTO 2015

Con una simpatica serata, svolta nelle settimane passate, il Ristorante-Pizzeria K609 di Borghetto Santo Spirito ha festeggiato i 50 anni ininterrotti di attività. Erano presenti anche i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, oltre ad una foltissimo gruppo di parenti, amici ma soprattutto storici ed affezionati fruitori del locale.Dieci lustri di attività sono per la nostra cittadina un piccolo primato, frutto del gradimento dei clienti, della bontà del cibo e dell’ospitalità di proprietari e collaboratori.

Pochi pochissimi esercizi pubblici, tra tutti quelli presenti sul territorio, possono vantare tanta longevità. Dopo gli anni dell’avviamento c’è stato il successo con l’incremento esorbitante del turismo di massa, ma ancor oggi, nonostante il difficile momento dell’economia, il locale resiste per soddisfare le esigenze dei clienti e degli ospiti di Borghetto.

La festa, ricca di emozioni, si è svolta sull’onda del ricordo degli anni indimenticabili del boom dello sviluppo edilizio e conseguentemente del turismo. Il locale porta il nome della pietra miliare, posizionata nei pressi dell’ingresso, a lato della strada statale n. 1 “Aurelia” che segna il km. 609 di lunghezza dell’arteria, ossia la distanza che separa Roma, dove ha inizio la strada, da Borghetto Santo Spirito.

Nel ristorante si è rivissuta l’atmosfera che da anni e decenni si crea ogni volta che arriva un cliente, che può fruire, oltre che dell’immancabile pizza, dei piatti della tradizione italia ccoglienza capace di far sentire tutti a casa sono sempre stati aspetti fondamentali del K609, come semplicemente lo chiamano i borghettini e non solo. Nel lungo arco di questi anni è indubbio che il Ristorante-Pizzeria K 609 ha contribuito in modo determinante nello sviluppo turistico, che è alla base di tutte le attività di questa città, partecipando in modo armonico all’economia locale.

Michele Manera

CHI RESISTE SUL LUNGOMARE CITTADINO

Ci sono immagini e cartoline della passeggiata a mare di centro e di levante che forse non tutti conoscono. Qui sono attivi tre locali, ristoranti, osterie, pizzerie che si sfidano a suon di cartelli e di proposte per attrarre clienti. Da mesi la pizzeria più verso Loano (Il Grillo Parlante) vede la presenza di un intraprendente dipendente promotore. Prima si piazzava davanti al locale, distribuiva volantini con menù, illustrava le caratteristiche della cucina, l’uso di prodotti di prima qualità. Un piemontese furbo e cortese. Ora si è spinto oltre come dimostrano le istantanee, fa promozione ampliando la zona ed il messaggio. Non è rimasto inattivo il vicino locale in centro. Qui un gentile cameriere in divisa saluta i passanti e li invita a provare le specialità della cucina. Insomma si copia l’esempio di altre realtà italiane o straniere. Un esempio di impegno e vitalità da ammirare.

Sul molto di Borghetto S. Spirito all’opera di promoter di un ristorante pizzeria che distribuisce ai turistici il menù e le specialità

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